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domenica 10 maggio 2026

Milano, il presidio per Atm: "No a tagli sui mezzi, salari inadeguati e privatizzazione

 "Milano, il presidio per Atm: "No a tagli sui mezzi, salari inadeguati e privatizzazione"

Video quiMilano

https://www.facebook.com/share/v/1A4RknL6WT/


, testo Alanews da fb, foto Gilberto Rossi 


Nel corso della manifestazione è stato confermato lo sciopero del prossimo 15 maggio

Cronaca (Milano). "Ultima chiamata per Atm": suona come un ultimatum lo slogan scelto dai manifestanti che si sono radunati questo pomeriggio in largo Cairoli, a pochi passi dal quartier generale dell'azienda. Un presidio cui hanno partecipato diverse decine di persone tra lavoratori, sindacalisti e comitati di quartiere: al centro della protesta non soltanto il progressivo deterioramento del servizio di superficie, sacrificato sull'altare dei bilanci e dell'apertura della nuova M4, ma anche il futuro stesso della società che gestisce il trasporto pubblico milanese. Il quadro descritto dagli organizzatori è impietoso: lunghe attese, mezzi di superficie che saltano le corse, scale mobili e ascensori spesso fuori uso nelle metropolitane, chiusura degli Atm Point, aggressioni e altri episodi di microcriminalità, carenza di personale, turni pesanti, salari inadeguati al costo della vita in città. "La giunta Sala sta puntando molto sulla mobilità dolce", sottolinea Adriana Berra, creatrice del gruppo Facebook AspettaMi e promotrice della manifestazione. "Non si può pensare che in una città come Milano i cittadini possano saltare tutti su una bicicletta e fare decine di chilometri. La mobilità dolce per ora è una mobilità di nicchia, una mobilità elitaria". Dure critiche anche da parte dei dipendenti dell'azienda: "Atm produce utili, ma sulle spalle dei cittadini e dei lavoratori", protesta Luigi Battipaglia, membro di Al-Cobas e conducente dal 1993. "Sulle spalle dei cittadini perché ha tagliato il servizio del 30%, sulle spalle dei lavoratori perché c'è un grosso problema di salario che Atm non vuole per nulla affrontare, tant'è che acquisisce lavoratori da altre nazioni". A tutto questo si aggiungono i timori per una possibile privatizzazione, dopo l'annuncio della partecipazione dell'azienda a una cordata con Webuild e Hitachi per la futura gara sul trasporto pubblico milanese. La mobilitazione è stata organizzata da un fronte compatto composto dal gruppo Facebook AspettaMI - Milanesi in attesa dei bus   dai comitati,  La 73 non si tocca , Comitato Basmetto , Lambrate-Rubattino Riparte , Gruppo MPL Louisiana Cannas  , Comitato Baiamonti Verde Comune, oltre ai sindacati di base Al-Cobas Atm Milano e Stas. Nel corso della manifestazione è stato inoltre confermato un nuovo sciopero dei lavoratori di Atm, proclamato per venerdì 15 maggio. È il quindicesimo dal 2022. 

(Thomas Fox/alanews)"






giovedì 18 agosto 2022

Un bambino al giorno. Mobilità e vita. Di L. Maggiori

 Dal Facebook di Linda Maggiori (autrice, saggista e, non bastano le parole, a fine articolo, vi segnalo i suoi meravigliosi libri) 

Un bambino al giorno..

6 agosto, Terracina un bambino di 11 anni che stava attraversando sulle strisce pedonali insieme alla mamma e alla zia viene travolto e ucciso da un'auto, il conducente ha 18 anni ed è positivo al test droga.

15 agosto, Pasian di Prato (UD), un bimbo in bici è stato investito stasera da un'auto guidato da una donna, che lo ha sbalzato in avanti per una decina di metri. Ferito gravemente.

16 agosto, Venezia: una bimba di un anno e mezzo viene travolta e uccisa davanti casa, dal padre che fa manovra con la sua automobile. Era "sfuggita" al controllo della mamma, i fratellini vedono tutto.

In Olanda, dopo la strage di bambini a causa delle auto, negli anni '70, si disse basta.

La gente scese sulla strada.

E ottenne meno auto, meno spazio alle auto. Più bici e mezzi pubblici.

E noi? Noi succubi degli Agnelli e dei politici venduti, diciamo da decenni che sono cose che capitano e continuiamo a uccidere e morire sulla strada.

Alzi la mano chi non ha avuto un parente/amico/conoscente morto sulla strada.

L'auto è un'arma, non mi stancherò mai di dirlo. 

Non siamo noi tutti feroci assassini, spesso siamo solo semplici imperfetti umani con un'arma in mano.

In Italia, dati 2021, ci sono quasi 40 milioni di auto, contando anche moto camper e furgoni sono 53 milioni.

I bambini sono appena 8 milioni.

Non c'è fisicamente spazio per loro, se non in riserve protette o schiacciati sotto le gomme.

E così, un frugoletto di un anno e mezzo non può correre libero davanti la sua casa, senza il rischio che il padre o il vicino la schiacci con l'auto. 

Vedere un bimbo davanti alla potenza e alla letalità di un 'auto mi ha sempre fatto terrore. L'auto non lo vede, e lui non ha scampo.

Ma noi non vogliamo capirlo.

Più auto=più armi= più morti

 I carnefici sono padri amorevoli ma sbadati, diciottenni idioti e drogati, vecchi con pochi riflessi, gente buona che per un attimo si distrae,  o accecata da riflessi di sole, da cellulari e starnuti. L'essere umano è per lo più stupido , sbadato e imperfetto, se diffondi a profusione un giocattolo potenzialmente letale, otterrai dolore morte e disperazione.

Non sono "incidenti che capitano", sono "incidenti fatti capitare" dalla elevata motorizzazione.

Nessuno è innocente, cittadini, comuni e stato, finché non ridurremo il possesso e l'utilizzo delle auto da parte dei privati. Finché non ridurremo lo spazio loro destinato. Finché non si metteranno regole più severe per prendere la patente, finché non si aumenterà il limite di età, e si porrà un limite anche per anziani.

Finché non si ridurranno i posti auto e lo spazio destinato alle auto.

Finché lo stato non renderà inutile avere un'auto, ampliando il trasporto pubblico e favorendo bici e pedoni.

 Finché non si porrà fine alle pubblicità di auto, da vietare come si vietano le pubblicità di sigarette e armi.

#stopkindermord


Ed eccoci ai libri di Linda 











domenica 7 giugno 2020

bici e trasporto pubblico. intermodalità tra tpl e bici,e mobilità sostenibile

riceviamo e volentieri pubblichiamo
https://www.change.org/p/attilio-fontana-bici-e-trasporto-pubblico
Il rapporto tra inquinamento e diffusione del Virus è ormai noto; la bicicletta sui treni è una realtà diffusa in nord Europa da oltre 40 anni, mentre il governo centrale destina fondo per l'acquisto delle bici e promuovere una conversione dello stile di vita per la mobilità, Trenord, controllata di Regione Lombardia, pensa di togliere e fortemente ridurre il trasporto delle bici, senza considerare che le indicazioni europee del 1996 (libro bianco della mobilità sostenibile, Commissione Europea) indicano di favorire il trasporto intermodale e indicano almeno 20 posti bici per treno.

martedì 12 luglio 2016

"perchè siamo no tav e siamo per il trasporto pubblico" dal web

IL COMMENTO PIù AZZECCATO dalla pagina del movimento NO TAV 
Tragedie come quella che è accaduta in #Pugliadimostrano a cosa servirebbero i soldi pubblici da utilizzare per le ferrovie che servono. Utilizzate da chi sposta per studiare o lavorare su treni