Visualizzazione post con etichetta trasporto pubblico locale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta trasporto pubblico locale. Mostra tutti i post

giovedì 13 luglio 2023

Ridateci la 73. Milano e i mezzi pubblici 13.7.2023

 Da un euro a 2e20, tolgono corse, a Milano, in regione non son da meno, e tolgono i treni e aumentano, ancora i prezzi dei biglietti, con stazioni fatiscenti e un servizio che progressivamente, dopo la parentesi del semestre expo, è sempre peggio.

La guerra a chi usa il mezzo pubblico è ormai condivisa dalla destra regionale e dalla destra milanese, mascherata di fucsia e da calzini arcobaleno. 

Come se le lotte di sesto san Giovanni che han dettato l'agenda della liberazione siano state fatte per chissà cosa.

Detto ciò, la Milano dei diritti, degli umani, risponde e risponde alla grande. 

E col treno... È così. 

Ricordiamo i treni tolti col covid 

https://fb.watch/lMa6we8efU/




























martedì 20 giugno 2017

Su ATM decide Milano! Giovedì 22 giugno ore 21 presso il CAM Garibaldi di Corso Garibaldi 27, Milano

Che cosa sarà di ATM? Tra voci di possibili acquisizioni da parte di Ferrovie dello Stato (in odore di quotazione in borsa) e tutte le incognite sulla “messa a gara” del servizio di trasporto pubblico della città di Milano, il futuro della Azienda Trasporti Milanese non è per niente chiaro.

Si va verso la privatizzazione? Le dichiarazioni ufficiali lo negano. Ma nell’Italia delle privatizzazioni forzate (ancora oggi il governo non ha dato attuazione al referendum del 12-13 giugno 2011 sulla ripubblicizzazione dell’acqua) dubitare delle dichiarazioni ufficiali è d’obbligo.

Il trasporto pubblico, esattamente come la gestione del servizio idrico integrato, è un boccone succulento per gli operatori finanziari. Garantisce l’accesso a un mercato a domanda rigida, offre la possibilità di accedere a finanziamenti pubblici e consente di “influenzare” le amministrazioni aprendo nuovi spazi a speculazioni e operazioni economiche sul territorio, garantendo anche di avere voce in capitolo (o posizioni di forza) quando si aprono le possibilità di partecipare agli investimenti per le infrastrutture legate alla mobilità.