Dai social di potere al popolo
NO AI DATA CENTER NELL'HINTERLAND MILANESE
Mentre si continua a parlare di "innovazione" e "sviluppo", c'è una domanda che la politica e i grandi investitori evitano accuratamente: chi pagherà il prezzo ambientale della corsa all'intelligenza artificiale?
I data center sono gigantesche infrastrutture industriali che funzionano giorno e notte. Consumano enormi quantità di energia, richiedono ingenti risorse idriche per il raffreddamento e producono calore. Intanto i cittadini devono già fare i conti con estati sempre più torride, siccità, consumo di suolo e crisi climatica.
Ancora una volta il rischio è che ai territori vengano lasciati gli impatti ambientali, mentre i profitti finiranno nelle mani delle grandi multinazionali del digitale.
Ci raccontano che arriveranno sviluppo e posti di lavoro.
Ma l'esperienza dimostra che, una volta conclusi i cantieri, i posti di lavoro stabili sono pochi, mentre restano infrastrutture energivore, consumo di risorse e nuovi vincoli sul territorio.
Inoltre in.questo sistema basato sul profitto, l'AI porterà sicuramente a una riduzione generalizzata dei posti di lavoro e all' aumento degli introiti per le multinazionali del setttore , invece che a una riduzione della fatica umana e a un miglioramento del reddito dei cittadini.
Noi diciamo che prima di autorizzare nuovi data center servono risposte chiare.
Dove verranno costruiti? Quanta energia consumeranno e da quali fonti arriverà?
Quanta acqua sarà necessaria per il raffreddamento?
Quale sarà l'impatto sulla salute, sul clima e sulla qualità della vita?
Quali benefici concreti avranno le comunità locali?
Non accetteremo che i nostri territori diventino la nuova frontiera della speculazione legata all'intelligenza artificiale.
Sono interessati da progetti di nuovi data center o da un'espansione di queste infrastrutture i territori di Melzo, Vignate, Liscate, Cassano d'Adda, Settala (Caleppio), Segrate, Peschiera Borromeo, Melegnano, Opera, Rozzano, Noviglio, Settimo Milanese, Cornaredo, Rho, Pero, Vittuone, Pregnana Milanese, Bollate (Cassina Nuova), Siziano, Bornasco, Certosa di Pavia, Bertonico, Ponte San Pietro e Arcene.
Chiediamo ai sindaci e alle amministrazioni locali di fermarsi e ascoltare i cittadini, invece di inseguire gli interessi dei grandi gruppi economici.
Il territorio non è una merce.
L'acqua non è una risorsa infinita.
L'energia non può essere sottratta ai bisogni delle persone per alimentare un modello di sviluppo che scarica sulle comunità i costi e privatizza i profitti.
Potere al Popolo! dice NO alla proliferazione dei data center senza una pianificazione democratica, trasparente e rispettosa dell'ambiente.
Difendere il territorio oggi significa difendere il futuro delle prossime generazioni.
NO AI DATA CENTER NELL'HINTERLAND MILANESE.
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