Dai 3 tentativi di aggressione, della primavera del 2024 per non fare presentare una lista di centrosinistra a Ossona, e della metamorfosi della cosiddetta lista dell'oratorio, in monocolore leghista, a distanza di due anni, complice il monologo di questo "sfortunato" , che cita le fandonie delegittimanti della, già condannata per stalking e falsi articoli (contro Imma Cusmai, già candidata sindaco a Vittuone), nazipadana che si inventa denunce e provvedimenti, tra l'altro, confondere la federazione dei verdi, FEDERAZIONE, non partito, è come chiedere il fallo di mano a pallavolo. Attribuire a Gilberto Rossi le dichiarazioni di Carlo Monguzzi, è un onore per il segretario dei Verdi del magentino, ma è falso, Rossi, certo sosteneva, e sostiene, come ha sottolineato il portavoce nazionale dei Verdi, Onorevole Angelo Bonelli, intervistato al funerale di Carlo Monguzzi.
Non si era risposto alle fandonie per indagare meglio su chi è coinvolto in questa congiura, tra l'altro, citava la frase di Monguzzi, mentre Monguzzi era già ricoverato da un mese e la notizia era riservata solo a una stretta cerchia di persone, tra cui anche il Sindaco Sala, e l'assessora Elena Grandi, ma certo non la nazipadana.
Usare le frasi di una persona nel letto di morte, ritengo non andasse commentato, tanto misero e volgare.
Per chiudere sul delirante articolo, è l'opposto, cioè, Rossi, Casarolli, Scarano, Patelli, e altri dirigenti lombardi dei verdi, che , pubblicamente in un convegno, hanno chiesto l'assemblea di tutti gli iscritti, in seguito alle inchieste della magistratura sui grattacieli nei cortili.
È volgare parlare di danaro, ma la vicenda dei verdi milanesi e lombardi ruota attorno a un presunto debito di 70.000 euro per la vecchia sede di via Fiamma, dal 2003 circa al 2008. Debito che portò al commissariamento prima delle elezioni regionali e che noi chiediamo che, se vero, sia pagato dai verdi di Milano o dall'assessore Elena Grandi, che, ricordiamolo, ha assunto i due collaboratori, senza l'indicazione della verde assemblea, quindi, potrebbe anche pagare lei, grazie ai suoi 120.000 annui da assessore.
In più, ci sono una serie di rapporti economici ventennali, ma non è sede.
In seguito alle "dichiarazioni spontanee" del tizio che ha minacciato, si evince come questi "sfortunati di paese" vivano in un mondo loro, e testimonianza dell'assurdità, il tavolino davanti alla porta di una abitazione e sedie e tavoli sullo stretto marciapiede, mentre, in altri spazi del paese, attività che hanno maggior spazio, si vedono negare permessi o addirittura vessati e stalkerizzati, con parcheggi cancellati e permessi non concessi.
(Pare che i permessi per le feste abusive, invece li fanno di default, purtroppo non contano mai, perché al massimo la capienza è di 200 persone. A Casorezzo , tensostruttura con cucina stabile, massimo 200 persone o multe salatissime, a Ossona, ma va... Fanno le multe agli oppositori politici, che ovviamente le segnalano e portano al Prefetto. ).
In tutto questo, le dimissioni da assessore e dal consiglio comunale di Gussoni, non sono neutre e ininfluenti. Perché se Gussoni, aveva fame di tragattino nelle feste abusive sopracitate, almeno aveva una partenza pseudo democratica. Per lasciare sia l'incarico da Assessore e, quello da consigliere comunale, significa che politicamente è insanabile.
Tanti e motivati i motivi di Gussoni per abbandonare la giunta leghista. Come è noto, la lega nei sondaggi è dietro verdi sinistra e rischia di scomparire a causa di un loro ex vicesegretario, questo significa, brutalmente si mettono a posto, e allora un proliferare di enti consorzi etc.
Probabilmente la vicenda del fotovoltaico nell'ultima campagna ossonese, il CD ranteghetta, progetto risalente almeno al 2022, tenuto nascosto ai cittadini fino a una settimana dalle osservazioni, il 25.5.2025. è stata l'ennesima goccia.
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