Da un semplice commento, un dibattito per smascherare, una di quelle che pare una delle mosse dell'entourage di mrExpo
SINISTRA BOCCONI: GOISIS BLEAH (Riad Lucia Lucia Tozzi
Che peccato. il tuo impegno di anni, da Basilio Rizzo a Via Padova e sulla casa, di indiscutibile qualità e radicalità, la tua intelligenza ed energia portati a supporto di una persona di formazione bocconiana, che ha insegnato public governance in Bocconi, che ha lavorato con la Bisconti e con Rabaiotti, che ha fatto parte del direttivo di Rena e fa parte di Saichepuoi, un'associazione che comprende molti altri del circuito Bocconi e della comunicazione/organizzazione eventi, tra cui l'ex assessora Bisconti e Andrea Minetto, per anni uno degli uomini id punta dell'assessorato alla cultura per Sala e Pisapia. Come puoi pensare che questo circuito possa essere quello che cambierà le politiche urbane e della casa? SAICHEPUOI creò un "Patto per la città collaborativa" per le elezioni dell'ottobre 2021, quelle che frammentarono la compattezza e il peso politico dei comitati e dei movimenti e portarono al disgraziato SALA2. Tra i candidati che firmarono quel patto, oltre a te che purtroppo non sei stato eletto, ci furono: emmanuel Conte (!), Martina Riva(!), Pierfrancesco Maran (!), Anna Scavuzzo (!), e molti altri tra i protagonisti di una delle giunte più antidemocratiche e chiuse alle richieste dei cittadini degli utlimi 50 anni. Possibile che non venga fatta un'autocritica sul proprio modo di intendere la partecipazione? Bada bene non penso che si debba essere "puri", ma che si debba essere chiari, al di là di ogni ambiguità. Si può avere lavorato con i peggiori, ma poi se ci si vuole accreditare politicamente come attore del cambiamento bisogna prendere posizione in modo esplicito, prendere parte alle lotte contro l'amministrazione, e non su singole battaglie, volgendo sempre le critiche in proposte. Sto scrivendo senza la minima volontà di insultare chicchessia, ma mi preme moltissimo sottolineare gli effetti che questo tuo appoggio produce su quelle lotte: quasi nessuno conosce Goisis, perché semplicemente non ha preso parte alla battaglia su san siro, alla battaglia sulla Salvamilano, alle grandi battaglie contro la rigenerazione selvaggia, per salvare piazza d'armi, la goccia della bovisa, contro le Olimpiadi, etc. La sua idea politica di partecipazione è invece quella di conciliare le esigenze dei cittadini con il sistema di sviluppo corrente: piccole soluzioni: non salviamo le grandi aree naturali dalla distruzione, facciamo invece le piazzette con gli alberelli. non cerchiamo di ostacolare la vendita di san siro, poniamo il problema dello spazio pubblico nel futuro progetto (con quali esiti?). molti simboli, molte politiche simboliche, ma mai schierarsi sulle questioni cruciali, alla base. il suo dossier sulle piscine (eccellente) non porta a battersi con gli abitanti per tenerele tutte pubbliche gestite dal pubblico, ma a trovare un compromesso id gestione pubblico-privata a prezzi più moderati su una o due. Sulle grandi questoni (Reddito, abitare, rendita) Goisis afferma che non tutto dipende dalle amministrazioni ma assegna alla politica comunale un ruolo di comunicazione positiva sul tema. E invece il tuo appoggio porta molti dei militanti sulla casa, sull'abitare, sugli spazi pubblici a pensare che sta appoggiando un radicale, uno che la pensa come noi su come la città - le città - si debbano trasformare, e che si batterà per tradurre le loro istanze in politiche reali. Questo crea confusione, dispersione di un voto che invece potrebbe avere un suo peso se rimanesse compatto. un'altra volta. di nuovo. e faciliterà la strada ai soliti decisi dagli stessi gruppi di interesse che hanno governato fino a ora. Peccato, è proprio un dispiacere.

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