Dai social di Legambiente e delle associazioni animaliste
Il Senato ha scelto la via della violenza contro la natura e gli animali selvatici. Con il voto di ieri, la maggioranza ha approvato il #DDLCACCIA, decidendo di ignorare la volontà degli italiani, le evidenze della scienza e la sicurezza delle persone.
Ieri eravamo in tantissimi in piazza al Pantheon per dire NO con un presidio organizzato insieme a ENPA - Ente Nazionale Protezione Animali Odv, LAC - Lega per l'Abolizione della Caccia, LAV, Lipu e @WWF Italia. Eppure, la politica ha preferito fare un regalo elettorale alle lobby venatorie.
Con questa legge boschi, parchi e spiagge rischiano di trasformarsi in poligoni di tiro senza regole: silenziatori liberalizzati, controlli azzerati, silenzio venatorio eliminato, uccelli migratori colpiti nel momento più delicato della loro vita.
Il governo sostiene che sparare serva a tutelare la biodiversità (spacciando i cacciatori per “bioregolatori” e la caccia diventa per legge “attività utile alla conservazione della biodiversità”. È un assurdo rovesciamento della realtà scritto nero su bianco: gli ecosistemi si regolano da soli. La natura si difende tutelando gli habitat e ascoltando quello che dice la scienza.
Non dimentichiamo i dati: negli ultimi 20 anni gli incidenti di caccia hanno causato 1.937 vittime tra morti e feriti. Una media di 96 persone all’anno. La sicurezza dei cittadini viene prima del divertimento di una minoranza.
Ora la battaglia si sposta alla Camera. La nostra mobilitazione non si ferma, si intensifica. Oggi non basta indignarsi, serve prendere posizione.
Fai girare questo post articolo e coinvolgi più persone possibili.
Dobbiamo diventare un coro impossibile da ignorare.
#IoMiOppongo





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