Con Comitato Rho Parabiago e Comitato No Discarica Parco del Roccolo
Iniziativa promossa da Verdi Ambiente e Società
le proposte degli ambientalisti del territorio:
Casorezzo a ampio
respiro, un parco metropolitano, una cintura verde, come nelle città metropolitane europee.
ipotesi, anche come vasca di laminazione, o come opera idraulica,
considerata anche la prossimità al villoresi;
aule didattiche., dove c’è il presidio, e una per comune, come l'aula didattica di Arluno nel bosco.
Vanzago
Potenziando esistente e manutenzione
Eventuali creazione di tratti di binario di sorpasso
1. rimettere le 9 carrozze come c’erano già
2. Una nuova fermata a Nerviano sulle linee esistenti
Queste a seguire, le proposte del comitato Rho Parabiago
MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI PER I PENDOLARI: LE NOSTRE PROPOSTE
Interventi gestionali:
• Dotare tutti i treni del massimo numero di carrozze consentito (attualmente 8 per il passante ma anche di più per i treni che attestano in Porta Garibaldi superficie, dove non ci sono vincoli legati alle banchine)
• Pretendere una manutenzione efficace e frequente in modo da minimizzare i guasti
• Dotarsi di sufficiente personale in modo da eliminare il problema delle soppressioni e consentire la composizione massima dei treni
• Dotarsi di procedure standardizzate in caso di guasti (es. fermate straordinarie di treni diretti, comunicazioni tempestive per consentire il trasbordo su altri treni nelle stazioni di interscambio come Milano Certosa)
• Valutare l’adozione o l’acquisto di treni più capienti (treni a due piani invece che a un piano singolo, treni con maggiori posti a sedere e maggior spazio per i posti in piedi)
• Rivedere le tracce orarie (es. a Vanzago anni fa passavano più treni nelle ore di punta, che poi sono stati tolti)
• Concordare che i treni merci non passino nelle ore di punta per non sovrapporsi ai servizi pendolari.
Eventuali interventi infrastrutturali:
• Valutare la possibilità di aggiungere carrozze oltre l’attuale composizione massima per i treni che attestano a Porta Garibaldi in superficie, realizzando gli interventi di allungamento delle banchine ove necessario
• Realizzare binari di sorpasso nelle stazioni
• Realizzare tronchini di ricovero di eventuali treni guasti nei tratti dove c’è sufficiente spazio tra la ferrovia e le abitazioni
Un po' di colore in questo consueto e noioso grigiore, questo pare sentire, attraversando il sottopasso ferroviario di Vanzago; giovani, giovanissimi e adulti e diversamente giovani, ad aiutare Kaos, l'artista che in collaborazione con l'amministrazione vanzaghese, il comune più svedese d'Italia ci aveva detto una giovane discendente dei sovrani svedesi che abitò per vari anni in incognito in quel di Vanzago (sarà mai la sezione del psi che richiamava ad Olof Palme, o la bellezza della sede comunale e i servizi alla persona, tra cui, ora, anche la biblioteca più bella del Rhodense?).
Il progetto è in corso d'opera, alcune foto e ascoltiamo l'assessore e l'artista.
riceviamo e volentieri pubblichiamo, dal comitato civico rho parabiago
A fronte dell'inserimento del progetto di potenziamento Rho-Gallarate tra le “grandi opere” che il Presidente della Regione Fontana ha chiesto al Governo di realizzare in via prioritaria, e a fronte delle dichiarazioni del sottosegretario Giorgetti che assicura la realizzazione dell'opera, ci preme richiamare alcuni aspetti fondamentali che abbiamo già ampiamente evidenziato nelle lettere più volte inviate al Governo e al Parlamento, che evidentemente non sono state prese in considerazione:
Gli scali ferroviari milanesi non vengono più usati per il trasporto di merci e passeggeri. Queste aree erano state espropriate dallo Stato e pagate con denaro pubblico al fine di convertirle in infrastrutture collettive. Nel 1985 le Ferrovie dello Stato danno il via ad un processo di privatizzazione e nel 1992 diventano una Società per Azioni. Tutte le aree espropriate per l’interesse collettivo sono così entrate nelle disponibilità della nuova S.p.A. Oggi FS vorrebbe mettere sul mercato 1,25 milioni di metri quadrati suddivisi in 7 scali (Farini-Garibaldi, Greco, Lambrate, Rogoredo, Romana, Porta Genova e San Cristoforo). Per massimizzarne il profitto ha bisogno che il Comune di Milano conceda l’edificazione per milioni di metri cubi.
Ma gli scali sono aree che lo Stato italiano ha già pagato e per questo motivo dovrebbero essere impiegate per scopi sociali e non oggetto di speculazione immobiliare per arricchire una Società per Azioni in attesa di quotarsi in borsa.
Pretendiamo che tali aree rimangano di uso pubblico e che le loro destinazioni vengano decise con un vero dibattito aperto a tutti al termine del quale verrà indetta una consultazione referendaria.