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domenica 14 febbraio 2021

BASTA VELENI! Critical mass per la salute dei territori. Vol.2 foto e video

click per il video della critical mass https://www.youtube.com/watch?v=S39P27xtwp4

per lo speciale sugli scali https://www.youtube.com/watch?v=NFDAHG86v7U

 Mentre la campagna del greenwashing prende vita, al cemento dipinto di verde e ai commenti di circostanza per ingraziarsi la finanza, speculativa e immobiliare, nel mito della città vetrina, tra gentrification e privatizzazioni dei servizi, in una domenica di San Valentino, i comitati cittadini di milano, hanno espresso così il proprio amore per la città di Ambrogio, promuovendo una biciclettata alla conoscenza di una serie di criticità ambientali e di territori da condividere con i cittadini e non da regalare a cemento e inquinamento; l'apice, probabilmente, l'han raggiunto con l'affaire degli scali ferroviari, già pubblici, in quanto acquistati dal demanio a inizio '900 e, ma guardiamo il video della pedalata e ascoltiamo cosa è successo, o meglio, cosa può o potrebbe succedere; come in  un Trumanshow di terz'ordine, solo che non c'è il jim Carrey come protagonista, ma sono le tasche dei milanesi, si calcola appunto un miliardo mancante e il futuro della città di Milano, dove c'era un treno, uno scalo ferroviario, appunto, cosi ci suggerisce il nome, palazzine e, et voilà, l'incantesimo, appare un parco!  (per onestà di cronaca visto che ho portato nel consiglio comunale di Ossona una mozione per mantenere pubblica l'area degli scali e l'ho dovuta ripresentare 3 volte, la perdevano...  eccovi il link al testo http://cambiamoossona.blogspot.com/2017/02/ex-scali-ferroviari-la-citta-dei-comuni.html )

Nella Milano che torna a muoversi ma non a respirare, ci viene ricordato come anche nel 2020 si sia arrivati a circa 90 giorni oltre la soglia di inquinamento concessa dalle direttive europee (50 mcg/m2).

Ambiente è salute, e non a caso la partenza è avvenuta portando la solidarietà ai lavoratori dell'Ospedale San Paolo.

Il mio intervento per portare il saluto dei Comitati, dal No Discarica a quelli per la mobilità sostenibile https://www.youtube.com/watch?v=jhobFHGLZBg







































venerdì 14 luglio 2017

R.Com. la riqualificazione degli ex scali ferroviari un regalo alla speculazione e un danno per la città.

riceviamo e volentieri pubblichiamo
per l'argomento vedi anche 
degli-scali-ferroviari-articoli-
Rifondazione Comunista: la riqualificazione degli ex scali ferroviari un regalo alla speculazione e un danno per la città.
Sul voto in Consiglio Comunale di Milano, che ha dato via libera alla delibera che ratifica l'accordo di programma sulla riqualificazione degli scali ferroviari, Matteo Prencipe Segretario Provinciale di Rifondazione Comunista dichiara: "Gli interessi dei pochi hanno prevalso sulla volontà dei cittadini a cui si era venduto l'illusione della "partecipazione". 

Degli Scali ferroviari, articoli da leggere per capire e vedere

riportiamo da arcipelago di Milano, alcuni stralci di articoli.
la vicenda degli scali è utile in particolar modo per comprendere anche come nei piccoli comuni, nonostante promesse di "consumo zero di territorio", poi, i numeri e la realtà dicono altre cose.
ossona-tra-sodalizi-della-bugia-e-consigli comunali dimenticati

intervista a Fiorello Cortiana di Lombardia Sostenibile
VIDEO Scali Ferroviari Milanesi. Palazzo Marino 12 7 2017 Fiorello Cortiana

MEDITATE, CONSIGLIERI, MEDITATE!

Un esame dell’Accordo di Programma sugli Scali: tra irresponsabilità e sorprese
entre leggete queste righe il Consiglio Comunale è già convocato per ratificare l’Accordo di Programma per il recupero degli scali ferroviari. Va così a compimento il procedimento più controverso e contrastato della politica urbanistica del sindaco Sala e dell’assessore Maran che hanno gestito nel modo più spregiudicato e irresponsabile le scelte che condizioneranno lo sviluppo urbanistico di Milano per i prossimi decenni.

domenica 2 luglio 2017

GLI SCALI FERROVIARI PER IL CLIMA E PER LA CITTA’ METROPOLITANA

al Sindaco della Città Metropolitana di Milano Giuseppe Sala
alla Vicesindaca della Città Metropolitana di Milano Arianna Censi
al Consigliere metropolitano delegato a Pianificazione Territoriale, Parchi, Ambiente Pietro Mezzi
ai Consiglieri e alle Consigliere Metropolitani/e
al Sindaco del Comune di Milano Giuseppe Sala
alla Vicesindaca del Comune di Milano Anna Scavuzzo
all’Assessore all’Urbanistica del Comune di Milano Pierfrancesco Maran
agli Assessori e alle Assessore del Comune di Milano
ai Sindaci e alle Sindache dei Comuni della Città Metropolitana
al Presidente del Consiglio Comunale di Milano Lamberto Bertolè
ai Consiglieri e alle Consigliere del Consiglio Comunale di Milano,
ai e alle Presidenti dei Municipi di Milano,
ai Consiglieri e alle Consigliere dei Municipi di Milano,
ai e alle responsabili politici/che dei partiti e dei movimenti politici milanesi: Forza Italia, Lega Nord, Movimento 5 Stelle, Partito Comunista Italiano, Partito della Rifondazione Comunista, Partito Democratico, Partito Socialista Italiano, Partito Umanista, Possibile, Sinistra Italiana, Sinistra per Milano

GLI SCALI FERROVIARI PER IL CLIMA E PER LA CITTA’ METROPOLITANA

Il riuso e la riqualificazione degli ex scali ferroviari deve essere un’occasione per combattere i cambiamenti climatici, per contribuire ad abbassare la CO2 e i gli altri gas nocivi in una Milano che è tra le città più inquinate d’Europa e del mondo.
Quindi a nostro parere:
  1. Per prima cosa è dannoso decidere sugli ex scali ferroviari, ben 1.250.000 metri quadrati rimasti inutilizzati per tanti anni, in fretta e furia mediante un Accordo di Programma tra Comune di Milano e FS Sistemi Urbani, avulso dalla revisione del Piano comunale di Governo del Territorio e dall’elaborazione del Piano Territoriale Metropolitano, e senza una adeguata partecipazione dei cittadini e delle cittadine; non basta il semplice ascolto della sola cittadinanza milanese, mentre occorre una vera e propria partecipazione a livello metropolitano, come richiesto tra l’altro da vari Consigli comunali facenti parte della Città Metropolitana di Milano. Il Comune di Milano, da parte sua, deve indire una vera e propria udienza pubblica come prevista dall’art. 28 del Regolamento comunale per l’attuazione dei diritti di partecipazione popolare.

lunedì 6 marzo 2017

Change.Org Scali Ferroviari. Referendum

riceviamo e volentieri pubblichiamo
Gli scali ferroviari milanesi non vengono più usati per il trasporto di merci e passeggeri.
Queste aree erano state espropriate dallo Stato e pagate con denaro pubblico al fine di convertirle in infrastrutture collettive.
Nel 1985 le Ferrovie dello Stato danno il via ad un processo di privatizzazione e nel 1992 diventano una Società per Azioni. Tutte le aree espropriate per l’interesse collettivo sono così entrate nelle disponibilità della nuova S.p.A.
Oggi FS vorrebbe mettere sul mercato 1,25 milioni di metri quadrati suddivisi in 7 scali (Farini-Garibaldi, Greco, Lambrate, Rogoredo, Romana, Porta Genova e San Cristoforo).
Per massimizzarne il profitto ha bisogno che il Comune di Milano conceda l’edificazione per milioni di metri cubi.
Ma gli scali sono aree che lo Stato italiano ha già pagato e per questo motivo dovrebbero essere impiegate per scopi sociali e non oggetto di speculazione immobiliare per arricchire una Società per Azioni in attesa di quotarsi in borsa.
Pretendiamo che tali aree rimangano di uso pubblico e che le loro destinazioni vengano decise con un vero dibattito aperto a tutti al termine del quale verrà indetta una consultazione referendaria.
Questa petizione sarà consegnata a:
  • SINDACO DI MILANO
    GIUSEPPE SALA
  • Presidente di Regione Lombardia
    Roberto Maroni



lunedì 27 febbraio 2017

POLITICA progetto Lambrate. uno scalo aperto

Lo scalo di Lambrate appartiene alla collettività. F.S. Sistemi Urbani vuole vendere le aree dello scalo come fosse un semplice privato, per pagare debiti e dividendi, e per quotarsi in borsa. Il Comune vuole incassare gli oneri di urbanizzazione. Ma per entrambi sarà una gioia breve, una tantum. E tutti noi perderemo per sempre aree fondamentali per la vita del quartiere e dei cittadini, aree preziose per la città metropolitana. Lo scalo non è altro che un pezzo di terra. Ma è terra che appartiene al pubblico, alla città, a ciascuno di noi. Teniamocelo. E se ce lo tolgono, riprendiamocelo.
Costruiriamo insieme lo scalo che ci piace, partecipa anche tu ai tavoli di lavoro. Sono tre, puoi scegliere quello che fa più per te:
1 L’analisi del contesto per conoscere e capire cosa occorre e cosa è inutile
2 Il progetto per dire cosa realizzare, e anche come realizzarlo
3 La comunicazione per raccontare a tutti l’alternativa possibile
XInfo:
Progetto Lambrate - Partecipa Lambrate
progettolambrate@gmail.com – partecipalambrate@gmail.com

sabato 18 febbraio 2017

EX SCALI FERROVIARI, LA CITTA' DEI COMUNI: PRESERVARE LA NATURA PUBBLICA DELLE AREE

COMUNICATO STAMPA
          EX SCALI FERROVIARI, CITTA' DEI COMUNI:
L'IMPEGNO DEVE ESSERE PRESERVARE LA NATURA PUBBLICA DELLE AREE

Milano, 17 febbraio 2017 – In merito alla discussione in corso sulla riqualificazione delle aree dismesse degli scali ferroviari milanesi, come Città dei comuni riteniamo fondamentale

il mantenimento della natura pubblica di quelle aree, in modo da evitare una deriva privatistica del loro utilizzo. 
Allo stesso modo riteniamo che sia necessaria una discussione che permetta in modo veramente partecipato ai cittadini interessati, che non sono solo quelli milanesi, ma quelli di tutta la città metropolitana, di dire la loro sul futuro di quelle aree. 
Per questa ragione il nostro consigliere metropolitano Alessandro Braga ha presentato una mozione in consiglio metropolitano, 
i consiglieri e i sindaci che hanno dato vita a La Città dei Comuni faranno altrettanto nei loro consigli e invitiamo tutti i consiglieri comunali dei comuni della città metropolitana a fare lo stesso nei loro.

Gruppo Consiliare Metropolitano 
LA CITTÀ DEI COMUNI


MOZIONE
SCALI EX FERROVIARI DELLA CITTÀ DI MILANO
IL CONSIGLIO METROPOLITANO DI MILANO
Considera il recupero urbano della cintura ferroviaria e degli scali milanesi l’occasione più importante di riorganizzazione urbanistica del Comune di Milano, dei suoi nove Municipi e di 134 Comuni con effetti significativi nella fase di costituzione della Città metropolitana milanese e delle sue zone omogenee. 
Prende atto che la natura delle funzioni che verranno allocate su quelle aree, servite dalla rete ferroviaria, e le scelte di organizzazione urbana relative, interesseranno un'area ben più vasta di quella del perimetro della Città Metropolitana stessa. 
Consapevole che ciò comporta una grande complessità nella gestione amministrativa delle trasformazioni urbane e territoriali, tenuto conto della contestuale risignificazione dell'area che ha ospitato EXPO 2015. 
Consapevole che la funzione, il ruolo e l'identità della Città Metropolitana di Milano verranno fortemente caratterizzate dalla qualità di questo processo di trasformazione.
Consapevole che sono una facoltà e una responsabilità della politica pubblica e di tutte le sue istituzioni creare le condizioni di pianificazione e di indirizzo affinché un Sistema Territoriale Qualitativo sia l'esito di questo processo di trasformazione. Ciò significa qualità ambientale, qualità sociale, qualità delle infrastrutture, qualità dei servizi.
 

Apprezzato il valore strategico del processo di trasformazione territoriale in atto e la Deliberazione del Consiglio Comunale di Milano n. 44 del 14/11/2016, con riferimento ai punti M e N del Dispositivo, ritiene di promuovere una ampia partecipazione informata al processo deliberativo che interessa le Autonomie Locali preposte.
Ritiene che l’attivazione di un processo di partecipazione, con il contributo dei soggetti coinvolti e con la partecipazione dei cittadini, consentirà di assumere decisioni finali capaci di armonizzare i diversi interessi e di valorizzare l'intelligenza accademica, imprenditoriale e sociale diffusa.


Un processo efficace di partecipazione informata richiede l'attivazione di diversi piani in costante comunicazione tra loro. 



IMPEGNA IL SINDACO METROPOLITANO


  • a preservare la natura pubblica delle aree degli scali FS interessati dalla dismissione,  perché è la sola che permette alla comunità metropolitana di indirizzarne funzioni, uso e assetto urbanistico. Proprio la natura strategica per il futuro dell'identità, della funzione e del ruolo di Milano Città Metropolitana di queste aree e di quelle EXPO, le rende un Bene Comune da non compromettere con atti, scelte e azioni che le assegnassero alla sola disponibilità privata.
  • ad avvalersi delle specifiche competenze, a partire da quelle interne ai settori della Città Metropolitana, a reperire le risorse sufficienti, a definire i tempi adeguati, a predisporre gli strumenti idonei per informare e coinvolgere anche i soggetti che non hanno la preparazione per leggere e interpretare gli atti amministrativi e gli usuali elaborati di progetto;
  • a impegnare:
  1. la Conferenza Metropolitana con consigli comunali delle zone omogenee affinché esercitino un ruolo di indirizzo e proposta in relazione al Piano Strategico Metropolitano e ai suoi possibili cambiamenti;
  2. il Servizio Informatico, in collaborazione con le facoltà universitarie e le associazioni dedicate, ad allestire una piattaforma informativa digitale interattiva e selettiva, contenente il quadro normativo di riferimento, gli atti amministrativi e le proposte attinenti le aree soggette a trasformazione, con mappe georeferenziate e modalità di presentazione e raccolta delle osservazioni attraverso un efficiente sistema per simulare e verificare gli effetti delle trasformazioni in variante proposte. Modalità che consentano la più ampia comprensione della questione da parte di tutti soggetti interessati e così come devono chiarire le prerogative di ognuno;
  3. ogni Zona Omogenea ad allestire almeno un Urban Center dedicato, che ospiti cartografie, documentazione degli atti amministrativi relativi alle aree interessate alla trasformazione. Con l’allestimento di un ambiente interattivo multimediale, utilizzando gli strumenti che la rete (Google Earth, Google Maps, ecc.) già ci mette a disposizione, per documentare le condizioni attuali degli scali e dei contesti circostanti. Oltre alla opportunità percettiva sarà possibile intervenire su una determinata realtà attraverso simulazioni con la verifica delle conseguenze in termini di occupazione, traffico, emissioni ecc.;
  4. ogni Zona Omogenea a promuovere un’attività di ascolto e accompagnamento, organizzando incontri e dibattiti, oltre a utilizzare le apposite piattaforme, mettendo a confronto interessi, aspirazioni e visioni. Una attività finalizzata a perseguire l’ottimizzazione delle scelte non solo a livello strettamente locale ma anche a scala metropolitana e regionale. 


                                        Il Capogruppo


                                        Alessandro Braga





Per seguire le attività della Lista Civica Metropolitana  la Citta dei Comuni

Il prossimo consiglio Metropolitano è convocato mercoledì 22 febbraio alle h.10



MOZIONE
SCALI EX FERROVIARI DELLA CITTÀ DI MILANO
IL CONSIGLIO COMUNALE DI OSSONA          Milano Città Metropolitana
Considera il recupero urbano della cintura ferroviaria e degli scali milanesi l’occasione più importante di riorganizzazione urbanistica del Comune di Milano, dei suoi nove Municipi e di 134 Comuni con effetti significativi nella fase di costituzione della Città metropolitana milanese e delle sue zone omogenee. 
Prende atto che la natura delle funzioni che verranno allocate su quelle aree, servite dalla rete ferroviaria, e le scelte di organizzazione urbana relative, interesseranno un'area ben più vasta di quella del perimetro della Città Metropolitana stessa. 
Consapevole che ciò comporta una grande complessità nella gestione amministrativa delle trasformazioni urbane e territoriali, tenuto conto della contestuale risignificazione dell'area che ha ospitato EXPO 2015. 
Consapevole che la funzione, il ruolo e l'identità della Città Metropolitana di Milano verranno fortemente caratterizzate dalla qualità di questo processo di trasformazione.
Consapevole che sono una facoltà e una responsabilità della politica pubblica e di tutte le sue istituzioni creare le condizioni di pianificazione e di indirizzo affinché un Sistema Territoriale Qualitativo sia l'esito di questo processo di trasformazione. Ciò significa qualità ambientale, qualità sociale, qualità delle infrastrutture, qualità dei servizi.
 

Apprezzato il valore strategico del processo di trasformazione territoriale in atto e la Deliberazione del Consiglio Comunale di Milano n. 44 del 14/11/2016, con riferimento ai punti M e N del Dispositivo, ritiene di promuovere una ampia partecipazione informata al processo deliberativo che interessa le Autonomie Locali preposte.
Ritiene che l’attivazione di un processo di partecipazione, con il contributo dei soggetti coinvolti e con la partecipazione dei cittadini, consentirà di assumere decisioni finali capaci di armonizzare i diversi interessi e di valorizzare l'intelligenza accademica, imprenditoriale e sociale diffusa.

Un processo efficace di partecipazione informata richiede l'attivazione di diversi piani in costante comunicazione tra loro. 



IMPEGNA IL SINDACO METROPOLITANO

  • a preservare la natura pubblica delle aree degli scali FS interessati dalla dismissione,  perché è la sola che permette alla comunità metropolitana di indirizzarne funzioni, uso e assetto urbanistico. Proprio la natura strategica per il futuro dell'identità, della funzione e del ruolo di Milano Città Metropolitana di queste aree e di quelle EXPO, le rende un Bene Comune da non compromettere con atti, scelte e azioni che le assegnassero alla sola disponibilità privata.
  • ad avvalersi delle specifiche competenze, a partire da quelle interne ai settori della Città Metropolitana, a reperire le risorse sufficienti, a definire i tempi adeguati, a predisporre gli strumenti idonei per informare e coinvolgere anche i soggetti che non hanno la preparazione per leggere e interpretare gli atti amministrativi e gli usuali elaborati di progetto;
  • a impegnare:
  1. la Conferenza Metropolitana con consigli comunali delle zone omogenee affinché esercitino un ruolo di indirizzo e proposta in relazione al Piano Strategico Metropolitano e ai suoi possibili cambiamenti;
  2. il Servizio Informatico, in collaborazione con le facoltà universitarie e le associazioni dedicate, ad allestire una piattaforma informativa digitale interattiva e selettiva, contenente il quadro normativo di riferimento, gli atti amministrativi e le proposte attinenti le aree soggette a trasformazione, con mappe georeferenziate e modalità di presentazione e raccolta delle osservazioni attraverso un efficiente sistema per simulare e verificare gli effetti delle trasformazioni in variante proposte. Modalità che consentano la più ampia comprensione della questione da parte di tutti soggetti interessati e così come devono chiarire le prerogative di ognuno;
  3. ogni Zona Omogenea ad allestire almeno un Urban Center dedicato, che ospiti cartografie, documentazione degli atti amministrativi relativi alle aree interessate alla trasformazione. Con l’allestimento di un ambiente interattivo multimediale, utilizzando gli strumenti che la rete (Google Earth, Google Maps, ecc.) già ci mette a disposizione, per documentare le condizioni attuali degli scali e dei contesti circostanti. Oltre alla opportunità percettiva sarà possibile intervenire su una determinata realtà attraverso simulazioni con la verifica delle conseguenze in termini di occupazione, traffico, emissioni ecc.;
  4. ogni Zona Omogenea a promuovere un’attività di ascolto e accompagnamento, organizzando incontri e dibattiti, oltre a utilizzare le apposite piattaforme, mettendo a confronto interessi, aspirazioni e visioni. Una attività finalizzata a perseguire l’ottimizzazione delle scelte non solo a livello strettamente locale ma anche a scala metropolitana e regionale. 


                                        Il Capogruppo    
                                        Gilberto Rossi




Scali ferroviari. Soggetti e progetti. Caprarella; De La Pierre Milano 9 2 2017

interventi di 
Luigi Caprarella
architetto, urbanista,, autore di numerosi PRG e PGT
Coordinatore di Milano BENE COMUNE, associazione "Verso una Costituente Civica per i beni comuni".
Sergio De La Pierre
Docente di Sociologia generale presso la facoltà di Architettura del Politecnico di Milano e di Sociologia urbana presso la Scuola di Empoli di Pianificazione dell'Università di Firenze.
Coordinatore del Laboratorio di democrazia partecipata di Lambrate