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domenica 17 ottobre 2021

No Discarica assemblea 21 ottobre h. 21 Casorezzo

 Si avvicina la scadenza dei 60 giorni, il 30 ottobre, per i Comuni, cittadini e associazioni, per presentare le osservazioni alla richiesta di Solter di discarica, partendo dalle prescrizioni di città metropolitana della delibera dirigenziale del 8 agosto. 

I Verdi del Ticino invitano I cittadini a partecipare 



domenica 14 marzo 2021

Il RecoveryFund sia legato a una vera transizione ecologica. basta discariche nei parchi. I Verdi Europei al presidio No Discarica

Non si può pensare di uscrie dalla crisi sanitaria, economica e sociale che stiamo vivendo, consentendo la costruzione di discariche all'interno dei parchi; bisogna cambiare paradigma e andare verso un recupero preciso dei materiali; verso un economia circolare e non lineare.

Questo il messaggio in sintesi, che arriva dal sopralluogo al sito Cave di Casorezzo di sabato 13 marzo 2021; una data che ricorda gli 8 anni di Elezione a Papa Francesco, che con le sue encicliche, in primis la "Laudato si" e la "fratelli tutti", ci parla dell'importanza della ricerca di un nuovo equilibrio, e di giustizia ambientale e giustizia sociale.

Il "Next Generation EU" (per approfondire al sito: https://ec.europa.eu/info/strategy/recovery-plan-europe_it ) stanzia una parte consistente dei 209 miliardi di Euro destinati all'Italia alla transizione ecologica, per questo pare semplicemente surreale e fuori da ogni contesto la sola ipotesi di una discarica all'interno di un'area protetta. 

Presenti al sopralluogo dell'Europarlamentare degli European Greens (rcordiamo il primo soggetto politico a darsi una base federativa europea già nel 2004) Eleonora Evi, Gilberto Rossi portavoce dei Verdi del Ticino, Eleonora Bonecchi per il comitato cittadini no discarica, Oreste Magni per l'Ecoistituto del Ticino, Roberto Colombo Sindaco di Canegrate comune capofila per il Parco del Roccolo, Susanna Biondi Sindaca di Busto Garolfo, Fabio Balzarotti assessore di Casorezzo.

 Il tempo scorre, già 30 giorni da quando sono state depositate al TAR le istanze per i 6 ricorsi dei Comuni del Parco del Roccolo, di Legambiente, Salviamo il Paesaggio e del comitato no discarica.

La lotta, determinata, dei cittadini, contro il rischio di una discarica nel sito "cave di Casorezzo" inizia nel 1999; passa dalla costruzione di un presidio, che è stato bruciato da ignoti più volte, passa da, ormai, centinaia di iniziative pubbliche che hanno mobilitato tutto l'altomilanese e l'est ticino, e in occasione dell'altra grande battaglia di difesa del parco contro l'ipotesi di un megaallevamento di galline ovaiole, erano giunti animalisti anche dalla Svizzera, dal Veneto e dal Piemonte; fù una vittoria di popolo e il riconoscimento con un ringraziamento ufficiale da parte del Presidente della Repubblica ne fù lieta sorpresa.

Dal 23 aprile del 1995 Regione Lombardia è guidata dalla destra. Una destra dichiaratamente e spregiudicatamente, nemica dell'ambiente, dei parchi, dei fiumi. Un potere politico che si esprime nella richiesta di cementificazione e di autorizzazioni ad inquinare: si parla di deroghe in deroga; dal caso degli scarichi nell'olona ad altre vicende.

La storia è nota, i progetti della terza pista di Malpensa nella pregiata Brughiera, o, ancora, il progetto di autostrada nel parco del ticino, quello che ogni 2 anni cambia nome, ma è sempre lo stesso tra l'abbiatense e il magentino.

Un argine allo strapotere della destra, veniva, dal comune di Milano, per le loro rivalità interne e anche dalla Provincia di Milano; con la legge n. 56 del 7 aprile 2014, "Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni" che istituisce la Città metropolitana di Milano e la legge regionale n.32 del 2015, sulle competenze di regione e delle città metropolitane, l'ex provincia non ha più facoltà legislativa, ma è solo esecutrice dei voleri di Regione.

La premessa era dovuta e necessaria per inquadrare lo strapotere della destra nell'altomilanese, dove ha espresso vari deputati, senatori e consiglieri regionali.

Un'altra brevissima nota per inquadrare la situazione; durante un incontro pubblico svoltosi a casorezzo nel 2016 si apprende che i ripristini ambientali e bonifiche, dovute e necessarie, ogni 7 anni, al rinnovo della concessione per la cava e per ampliare i siti della cava, non sono stati fatti e non sono stati controllati; questo da metà anni settanta. Col senno di poi, vien da pensare anche questo abbia spinto i cittadini a chiedere l'istituzione di un PLIS Parco locale di interesse sovracomunale.

Negli ultimi anni ci sono stati anche dei passaggi di proprietà, e la domanda viene immediata: chi andrebbe ad acquistare un sito, fortemente compromesso e indebitato per quel che concerne i ripristini ambientali e bonifiche? Quale logica economica potrebbe avere?

Ultimo passaggio, a dicembre 2017 le forze politiche regionali, di governo e opposizione, in una pubblica assemblea a Canegrate, dichiarano che stanno lavorando per un progetto di legge regionale per i parchi. Elezioni del 4 marzo 2018, non si sa più niente di quella proposta di legge.

Arriviamo al sopralluogo di oggi.

Al presidio nodiscarica tra Casorezzo e Busto Garolfo, con l'eurodeputata dei Verdi Eleonora Evi, Gilberto Rossi Verdi del Ticino e i Sindaci di Canegrate, Busto Garolfo, l'assessore di Casorezzo e I rappresentanti del comitato
Per un sopralluogo e capire cosa sta succedendo, in attesa della sentenza del TAR in merito ai 6 ricorsi presentati dai Comuni, da Legambiente e dai cittadini.
Il tema, non è solo il rischio della discarica, ma il futuro del territorio.
Ad esempio, l'istituzione di un parco metropolitano, creare connessioni e reti ecologiche tra i parchi già esistenti; guardare gli esempi positivi di recupero e ripristino ambientale, come, sempre nel parco del roccolo con un'aula didattica nel bosco di Arluno.
Ascoltiamo gli interventi di Roberto Colombo, Sindaco di Canegrate, comune capofila del Parco del Roccolo, di Eleonora Evi Eurodeputata degli European Greens, Gilberto Rossi dei Verdi del Ticino, Eleonora Bonecchi del comitato No Discarica, Susanna Biondi Sindaco di Busto Garolfo e Fabio Balzarotti assessore di Casorezzo.

click per video I #verdi​ Europei al presidio #nodiscarica​ nel #parcodelroccolo

Importante tenere alta l'attenzione sul tema; si sta valutando come poter intervenire anche a livello di Parlamento Europeo per tutelare il territorio.

n.d.r. viene citata la mozione de lacittàdeicomuni link per leggere il testo della mozione  http://gilbertorossid.blogspot.com/2017/09/odg-cave-di-casorezzo-presentato-da-la.html  contro la discarica, a cui è seguito un inspiegabile cambio di posizione da parte del SIndaco della Città Metropolitana di Milano Giuseppe Sala, per correttezza riportiamo il link col video della seduta consiliare: La proposta dei Sindaci, comitato e dei cittadini è che Sala cambi la propria posizione.
clik sotto per il video del consiglio metropolitano (la votazione è nell'ultimo minuto del video, è intertessante anche seguire il dibattimento in aula e le posizioni espresse dalle forze politiche)

presenti 13 favorevoli 13, con la destra che lascia l'aula.

o.d.g. No discarica Casorezzo 30 11 2019 Consiglio Metropolitano di Milano

In questi anni, una serie di episodi a dir poco strani hanno colpito i membri del comitato e dei verdi; dalle gomme tagliate alla portavoce del comitato, ai furti nell'abitazione del portavoce dei Verdi, e uno strano atteggiamento da parte della Polizia Locale di Ossona; su questo, senza voler mancare di rispetto agli agenti che onestamente compiono il loro dovere, si evidenziano delle criticità sollevate anche dal Sindaco di Casorezzo sulle libertà che si prendeva l'ex comandandte di PL di Ossona, degradato a vice in seguito all'accorpamento del corpo di PL di Ossona con Casorezzo. Esponiamo alcuni episodi: IN data 7 aprile 2017 dove con la scusa di una multa incomprensibile, il Pianura (ex comandante di PL, all'interno del Comune di Casorezzo, prova ad aggredire il consigliere comunale dei Verdi; solo la diretta fb che vede collegarsi oltre 90 persone istantaneamente e la presenza del Comandante Bollati, scongiurano l'aggressione).

Nel periodo del Lockdown, nel venerdì santo, nonostante la circolare prefettizia consente ai cittadini dei comuni che non hanno esercizi commerciali adeguati alla propria alimentazione (es. prodotti per vegetariani) che consente di recarsi nei comuni limitrofi, due agenti di PL in una situazione surreale, dove il già cons.com. dei verdi, si reca incontro a loro per chiedere se sui suggerimenti dati precedentemente per affrontare la pandemia (in sintesi, chiedere ai lavoratori della zona industriale di Ossona se nei luoghi di lavoro hanno i dispositivi di proteione individuale), dopo 10 minuti di chiaccherata amichevole, intimano ,in particolare uno dei due agenti, scendendo dalla macchina e recandosi quasi viso a viso contro il portavoce dei verdi, che non può fare la spesa e al che il portavoce dei verdi, dicendo, non casco nel vostro tranello, va bene, torno a casa senza far la spesa; gli verrà poi fatta una multa, ovviamente contestata con una lettera che spiega l'accaduto, e addirittura una denuncia penale, al cui sarà corrisposta una controdenuncia da parte del portavoce dei Verdi.

Altri episodi che in sè possono non destare grande preoccupazione ma che sommati delineano un quadro inquietante:

1. accesso agli atti del comune di Ossona, tra cui i file audio dei consigli comunali, negati con varie scuse e nonostante varie lettere di richiamo da parte di Sua Eccellenza il Prefetto di Milano, al Sindaco di Ossona Marino Venegoni.

2. in seguito ai lavori della fogna di Ossona, l'abitazione del Portavoce dei Verdi, subisce dei danni; viene fatta lettera per richiedere il sopralluogo dei tecnici comunali a metà novembre 2019; a febbraio 2020 grazie alla sollecitazione del Segretario comunale, c'è un sopralluogo da parte dei tecnici di Cap Holding AMIACQUE  , i quali, constatato lo stato dell'immobile, invitano a scrivere al comune per avere un sopralluogo da parte dei tecnici comunali; ne seguono varie lettere, ma ad oggi il sopralluogo non è stato ancora fatto e la pratica è ferma.

3. è opportuno ricordare anche il tentativo di aggressione fisica da parte del Sindaco Venegoni dopo che il consigliere comunale ha fotografato il documento di inizio lavori per l'installazione di una antenna di telefonia mobile presso l'area definita "bosco della corona" 

video https://www.youtube.com/watch?v=A7EziX4D6MU  

4. tornando alla giornata di sabato 13 marzo 2021, a fine sopralluogo, si avvicinano due ragazzi, pare in stato di forte ebbrezza e abbastanza trasandati che parlano biascicando, con fare amichevole tentano di intrufolarsi nelle foto; vengono allontanati con gentilezza; recandosi alle macchine, in prossimità si vedono due uomini molto robusti, con abiti da muratore, ovvero jeans con segni di cemento che stazionano nella via che porta all'ingresso della cava. Riportiamo questi fatti perchè denotano un quadro inquietante




domenica 7 febbraio 2021

La pioggia non ferma i No Discarica. Da Casorezzo e Busto Garolfo al Presidio (foto e video)

 In vista dell'inizio dell'analisi dei ricorsi da parte del TAR tribunale amministrativo regionale prevista per martedì 9 febbraio, i cittadini dei comuni del Parco del Roccolo, più i sindaci dell'est ticino e altomilanese, hanno fatto, sotto la pioggia, l'ennesima iniziativa di questi 22 anni di impegno per la tutela del territorio dalle nocività.

Possiamo ascoltare Eleonora per il comitato no discarica, l'assessore di Casorezzo che fa chiarezza in merito alla notizia delle aree compensative che non sono state accettate dal parco; il sindaco di Canegrate, la sindaca di Busto Garolfo, e il portavoce dei Verdi della zona, che riepiloga le mozioni presentate a livello comunale e in città metropolitana.

Sotto una pioggia battente, una partecipazione oltre ogni più rosea previsione; lieta e gradita sorpresa la presenza dei Sindaci del territorio, in rappresentanza della conferenza dei Sindaci dell'Ovest Milano.











Come i Verdi hanno contribuito a fermare il rischio di discarica nel parco del roccolo fino ad oggi, chiedendo una nuova legge regionale per i parchi.
La mozione presentata dal Capogruppo Rossi dal titolo "Cave di Casorezzo e istituendo Parco Metropolitano di Milano" è stata emendata con l'aggiunta della solidarietà ai Sindaci Oldani e Biondi, nell'impegno per la tutela del territorio.
Il Consigliere Rossi ha ricordato che dalla storica lotta di Buscate contro la Discarica è nata la prima legge regionale sulla raccolta differenziata.
Al segretario comunale è stata consegnata anche copia della legge 32 del 2015 di Regione Lombardia, dove all'articolo 3 è esplicitata la responsabilità in questo ambito di Regione Lombardia che "si prende" da Città metropolitana le competenze in questa materia.
Sotto il testo della mozione
Ordine del Giorno depositato 4 10 2017
"Cave di Casorezzo e istituendo Parco Metropolitano di Milano"
Lettera da inviare al Presidente di Regione Lombardia, al presidente del Consiglio Regionale, all'assessore Claudia Terzi di Regione Lombardia, al Sindaco di Milano Città metropolitana, per chiedere che venga definitivamente stralciata l'ipotesi di una discarica all'interno, ora del Parco del Roccolo, in seguito, vengano definitivamente omesse le possibilità di consentire discariche e attività altamente invasive e che rechino pregiudizio all'ambiente, all'interno delle aree protette;
partendo dalla Legge Regionale n.32 del 2015 e dai suoi allegati, invitando ad adoperarsi per l'Istituzione di Un Parco Metropolitano a tutela regionale, come già il Parco Regionale del Ticino della Lombardia.
Il consiglio comunale di Ossona si impegna a scrivere agli indirizzi delle autorità sopracitate e dare pubblicazione sul sito web del comune di Ossona e nelle bacheche pubbliche del Comune di Ossona, della richiesta di cui sopra.
Il Capogruppo Consiliare VERDI/CAMBIAMO OSSONA
Gilberto Rossi

lunedì 20 gennaio 2020

Sant'Antonio dal Presidio NoDiscarica. 17 1 2020 "Sala ascoltaci"

Riassumibile in un "Sindaco Sala, sei il Sindaco della Città metropolitana di Milano, Ascoltaci".
Precisi e puntuali gli aggiornamenti dei Sindaci di Casorezzo e Busto Garolfo, in merito ai ricorsi legali e ai procedimenti in atto, un intervento del comitato che invita a tenere alta la guardia e a vigilare e presenziare al Presidio, intevento dei Verdi per ricordare che, se è certamente positivo voler mettere a dimora, 3 milioni di alberi, qualche perplessità su dove e certo, questo non elude la necessità di agire ulteriormente per contrastare l'emergenza climatica e per bonificare le altre aree della cava; le proposte di legge regionale sui parchi e quella metropolitana di coordinare una cintura verde, ricordando la "retenatura2000" promossa dall'Unione Europea.
ascoltiamoli





martedì 12 novembre 2019

No Discarica. i comitati in Regione Lombardia (foto e video)

Dal 1999, la vicenda è abbastanza nota; riassumiamola così; la volontà dei cittadini dei comuni di Casorezzo, Arluno, Busto Garolfo, Parabiago e Canegrate, di tutelare il proprio territorio, porta all'istituzione del PLIS acronimo di parco locale di interesse sovracomunale, "parco del Roccolo" (info. http://www.parcodelroccolo.it ); nel frattempo, la consapevolezza dell'importanza di tutelare e istituire parchi si estende e "nascono" vari PLIS, tra cui, citiamo il caso di Parabiago, con il Parco dei Mulini e il Parco del Roccolo.
Tutto questo, circa in trent'anni, da qui la necessità di ripensare, seguendo le direttive europee di ReteNatura2000 , le "connessioni" tra i parchi.
dicembre 2017, busto garolfo, viene proposta e decantata una nuova legge regionale che dovrà andare al più presto in discussione e approvazione in consiglio regionale. Quel progetto di legge, non viene mai presentato; nel frattempo, 4 marzo 2018, elezioni politiche e elezioni regionali; nuovo consiglio regionale, e... dopo 20 mesi, ancora non è stata calendarizzata.
Lasciamo ora la parola ai manifestanti al Pirellone.
click per Video no discarica nel parco. Regione Lombardia 12 11 2019

















sabato 26 ottobre 2019

no discarica assemblea a Busto Garolfo il 4 novembre


Importante:
1. ricordare che due progetti di legge, a livello metropolitano (in merito all'accorpamento dei PLIS parchi locali interesse sovracomunale); e a livello regionale, non sono ancora stati discussi.
2. la legge regionale della regione Lombardia n.32 del 2015 all'articolo 3 dice esplicitamente che le competenze in tema di ambiente e parchi NON SONO DI CITTà METROPOLITANA , ma SONO DI REGIONE LOMBARDIA.
3. Grazie all'approvazione della mozione di Verdi/Cambiamo Ossona, è reso evidente che c'è una volontà del legislatore e della cittadinanza di cambiare la normativa regionale e di chiedere l'istituzione di un parco metropolitano che vieti di conferire in esso dei rifiuti. Ragion per cui, non ci sono ancora state le sentenze, in quanto, non ha senso dare giudizi su norme in evoluzione che potrebbero determinare una marea di ricorsi.

Ordine del Giorno depositato 4 10 2017
"Cave di Casorezzo e istituendo Parco Metropolitano di Milano"
Lettera da inviare al Presidente di Regione Lombardia, al presidente del Consiglio Regionale, all'assessore Claudia Terzi di Regione Lombardia, al Sindaco di Milano Città metropolitana, per chiedere che venga definitivamente stralciata l'ipotesi di una discarica all'interno, ora del Parco del Roccolo, in seguito, vengano definitivamente omesse le possibilità di consentire discariche e attività altamente invasive e che rechino pregiudizio all'ambiente, all'interno delle aree protette;
partendo dalla Legge Regionale n.32 del 2015 e dai suoi allegati, invitando ad adoperarsi per l'Istituzione di Un Parco Metropolitano a tutela regionale, come già il Parco Regionale del Ticino della Lombardia.

Il consiglio comunale di Ossona si impegna a scrivere agli indirizzi delle autorità sopracitate e dare pubblicazione sul sito web del comune di Ossona e nelle bacheche pubbliche del Comune di Ossona, della richiesta di cui sopra.

Il Capogruppo Consiliare VERDI/CAMBIAMO OSSONA
Gilberto Rossi

giovedì 17 maggio 2018

Cultura. Libri e Natura. Di un'estate infinita. NoDiscarica Casorezzo

riceviamo e volentieri pubblichiamo
Al tramonto, per parlare di libri e di sogni, con il libro di Andrea Malagola "Di un'estate infinita"; la cornice dell'iniziativa è il Presidio Nodiscarica tra Casorezzo e Busto Garolfo.
Libri e natura; partendo dall'immagine rilassante per definizione, di un buon libro sdraiati su un prato e immersi nella lettura, e nei lievi rumori della natura come sottofondo, per promuovere la fruizione

martedì 23 gennaio 2018

Falò no discarica 2018 per il quinto anno consecutivo al Presido tra Casorezzo e Busto Garolfo

Video falò di Sant'Antonio 2018 

dei falò e delle sue genti, tra memoria e futuro

Prendo spunto da un breve dialogo su facebook, per condividere alcune considerazioni in merito al senso del falò (con una voglia immensa di consigliare una serie di saggi sulla necessità del "reincantamento" del mondo, inteso, come ricostruzione di senso e significato plurale e condiviso, da Bauman, Ritzer, Chomscky, e vari autori italiani) ma nel breve dialogo, mi è garbata anche la piega della discussione volta in positivo con proposte e soluzioni per ridurre il traffico.
A seguire alcuni video dei Falò di Sant'Antonio, principalmente quelli "no discarica" nel cuore del Parco del Roccolo, al Presidio tra Casorezzo e Busto Garolfo, ricordiamo che già 14 anni fa a Ossona il falò fu occasione per dar risalto alla mobilitazione contro l'Antenna con un immenso falò nella zona nord del paese; 
ricordiamo anche a Marcallo con Casone la fiaccolata (ci negarono il permesso per accendere il falò; era la famosa "notte dei fuochi" dove in tutta Italia, si accendevano pire per un senso di comunanza simbolica) in difesa di oltre una decina di bagolari e di un campo,  ora sacrificati per una inutile deserta strada; senz'altro sto scordando qualche altro falò che ha scritto la storia, ma non posso non chiudere la parentesi falò, senza citare i ragazzi di "terre di fantasia" che ogni anno regalano ai bimbi e grandi cuggionesi momenti indimenticabili, tra la fiaba, la fantascienza, la storia e la tradizione (penso a Sant'Antonio e gli alieni, tema del falò 2017 come esempio)

giovedì 12 ottobre 2017

CORRI INSIEME A NOI A FERMARE LA DISCARICA 15 10 2017 Inveruno

CORRI INSIEME A NOI A FERMARE LA DISCARICA
*Quatar pass in di Casin d’Invrugn*
Domenica *15 ottobre* 
Parteciperemo alla *6km* non competitiva 
Costo *3 euro* (compresa assicurazione)
*Partenza da Municipio di Inveruno*, via Marcora (parcheggio Piazza Mercato)
*Ritrovo 8:15* massimo in modo da avere tempo sia di fare foto che di renderci visibili (o serve a poco)
*Partenza della 6km 8:45*
Chi ha la maglietta che abbiamo fatto fare la metta, se non l’avete ma avete una maglietta simile meglio altrimenti come meglio preferite, alla fine la cosa importante è esserci 
*Percorso prevalentemente sterrato* alla portata di tutti: corsa, cammino, bici ... ecc ecc 
*Ristoro*: gratuito presente in logo

lunedì 25 settembre 2017

No Discarica Si Parco. Altmilanese Milano Metropolitana 23 e 24 settembre 2017

Pare un deja vu, pare che il tempo non passi mai e i problemi siano sempre gli stessi;
di fondo è in parte cosi, il territorio e di riflesso le genti che lo vivono, non hanno ancora pace; da oltre 30 anni è stato istituito un Parco; il Parco del Roccolo, per tutelare il territorio dall'avanzata del "nulla"(pensando alla storia infinita) o meno "Metaforicamente", l'avanzata di cemento, sfruttamento e inquinamento; ma i governanti di Regione Lombardia, più lesti di vari personaggi di letteratura, trovano i modi per scaricare responsabilità e rifiuti; si, scaricare le responsabilità, di quella che è una scelta di programmazione politico programmatica a dei tecnici di un ente sottostante, ovvero Città metropolitana.
Abbiam già svelato, mediante ampio reportage fotografico delle varie bacheche facebook e delle Leggi Regionali, il "complottino" e i "mezzucci" adoperati, per creare confusione nelle genti dell'est ticino.
Ma il caso, o chi per esso, provoca piacevoli episodi, e allora, vuoi che una corsa cicilistica, passi da casorezzo e il tutto subisce ribalta nazionale, vuoi che... ma lasciam parlare le immagini di queste genti determinate nella difesa del loro e del nostro futuro; che poi, stiano emergendo le ambiguità di amministratori che sono antiecologisti nel dna, ma si riscoporno ambientalisti per volontà delle popolazioni tutte; e si, perchè altrimenti non si spiega come i mezzi di legislazione comunale, come i regolamenti e i progetti di riqualificazione non vedano mai luce, ma invece le nuove cementificazioni, con varie scuse, trovano sempre risultati positivi.
Lasciam parlar le immagini e esprimiamo un sentito grazie a chi si impegna per un mondo migliore.

 dalla pagina fb del comitato anche il sostegno alla nostra lotta da parte di Linus!