Prendo spunto da un breve dialogo su facebook, per condividere alcune considerazioni in merito al senso del falò (con una voglia immensa di consigliare una serie di saggi sulla necessità del "reincantamento" del mondo, inteso, come ricostruzione di senso e significato plurale e condiviso, da Bauman, Ritzer, Chomscky, e vari autori italiani) ma nel breve dialogo, mi è garbata anche la piega della discussione volta in positivo con proposte e soluzioni per ridurre il traffico.
A seguire alcuni video dei Falò di Sant'Antonio, principalmente quelli "no discarica" nel cuore del Parco del Roccolo, al Presidio tra Casorezzo e Busto Garolfo, ricordiamo che già 14 anni fa a Ossona il falò fu occasione per dar risalto alla mobilitazione contro l'Antenna con un immenso falò nella zona nord del paese;
ricordiamo anche a Marcallo con Casone la fiaccolata (ci negarono il permesso per accendere il falò; era la famosa "notte dei fuochi" dove in tutta Italia, si accendevano pire per un senso di comunanza simbolica) in difesa di oltre una decina di bagolari e di un campo, ora sacrificati per una inutile deserta strada; senz'altro sto scordando qualche altro falò che ha scritto la storia, ma non posso non chiudere la parentesi falò, senza citare i ragazzi di "terre di fantasia" che ogni anno regalano ai bimbi e grandi cuggionesi momenti indimenticabili, tra la fiaba, la fantascienza, la storia e la tradizione (penso a Sant'Antonio e gli alieni, tema del falò 2017 come esempio)
(nota degli organizzatori di tutti e 3 i falò, è stata usata solo legna e di scarto)
Dopo la conferenza dei Servizi di martedì scorso, assume particolare rilievo il Falò del Presidio e la suggestiva "passeggiata" che ha portato centinaia di persone, da Casorezzo al Presidio Antidiscarica
facciamo il punto della situazione con Eleonora Bonecchi del Comitato Andiscarica e
Pierluca Oldani Sindaco di Casorezzo
a seguire le note della banda di Casorezzo e un time lapse della passeggiata
Oratorio San Luigi Ossona
piazza Litta Ossona
con la partecipazione del Corpo Musicale Ossonese
25 secondi per il Parco del Roccolo
difendiamo e viviamo le tradizioni, per difendere il nostro territorio,
per sognare un futuro che non sia di inquinamento e discariche
e come non citare un esempio positivo di un paio d'anni fa intervista a Lanfranco Garavaglia (Pro Loco) sulle tradizioni e le attività a tutela
dell'agricoltura di prossimità; l'esempio del recupero dei "semi antichi" e bonifica dei terreni
Ossona 17 gennaio 2014
come ogni anno si rinnova la tradizione, una giornata dedicata alla terra e a chi ad essa dedica amore, tempo e impegno, consapevole dell'importanza che ricopre per la vita nel pianeta
per gli amici di città e di lidi dove non vi è questa usanza, magari, sarà di "non immediata" comprensione e il coinvolgimento emotivo resterà lontano, e allora, l'invito a venirci a trovare l'anno prossimo!
il fuoco, mutamento, bruciare il passato per augurare un anno proficuo e ricco di bontà e novità; la cenere, arricchirà i terreni e da li nuova linfa per i nuovi germogli, il tutto si perde tra il sacro e il profano, riti che si rinnovano, ma stasera, una lieta impressione l'abbiamo avuta in molti, e mettiamola sul ridere! "liberati dalla televisione", a riscoprirsi Comunità, condividere il caldo del fuoco, un vin brulè e rivedersi dopo tanto, di nuovo insieme, vicini al tepore di questo fuoco che cancella le "brutte vibre" del gelido inverno per ripartire per nuove "sonorità", e allora, lasciamo che siano le immagini (e la banda) a suonare in questa narrazione che si fa storia comune e viva nelle menti e nelle genti che ogni anno si impegnano perchè le tradizioni di "empatia" con la terra, non si perdano nel vuoto consumismo o nella grigia crisi che attanaglia le quotidianità.
i pranzi di Sant'Antonio: al centro sociale anziani e quello degli agricoltori
e ardono le fiamme, nonostante la pioggia e l'umidità