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martedì 28 novembre 2023

Spugna: via ai primi nove cantieri nell'area metropolitana

Città metropolitana Spugna, a novembre aprono i primi cantieri. Il Piano integrato, portato avanti in collaborazione con Cap, è finanziato nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. I primi interventi previsti riguradano i Comuni di  Assago, Cesano Boscone, Cologno Monzese, Pieve Emanuele, San Giorgio su Legnano, Solaro, Trezzano sul Naviglio e Turbigo, per un valore complessivo di 4 milioni di euro, mentre entro la fine dell’anno partiranno altri 18 interventi, per un totale di 27.

Un progetto importante per il territorio ed unico nel suo genere a livello europeo, che sta attirando l'attenzione mediatica ed internazionale per la peculiarità degli interventi, pensati utilizzando le cosiddette Nature-Based solutions (soluzioni naturali), che sfruttano piante ed elementi vegetali per assorbire acqua e inquinamento. Tramite esse si prevede la sostituzione dell’asfalto con superfici permeabili in grado di far filtrare l’acqua e allo stesso tempo mitigare le isole di calore nel tessuto urbano. Si tratta di un concetto relativamente recente, utilizzato dalla Commissione Europea per identificare strategie, azioni, interventi, basati sulla natura che forniscono servizi ambientali e vantaggi socio-economici capaci, qualora svolti in contesto urbano, di aumentare la resilienza delle città: aiuole, parcheggi, tetti e mura verdi, boschi urbani, sistemi di gestione alternative delle acque piovane, agricoltura urbana.

L'obiettivo è fronteggiare le nuove sfide e criticità legate al cambiamento climatico. "Spugna" è, infatti, un ambizioso piano per contrastare gli allagamenti causati da nubifragi e trombe d’aria, che sempre più spesso minacciano l’intero territorio metropolitano, causando danni economici importanti e soprattutto disagi di ogni genere ai cittadini. Sono previsti molteplici interventi di drenaggio urbano sostenibile per far sì che le città siano in grado di assorbire l’acqua piovana, soprattutto negli eventi più intensi, senza intasare le reti fognarie ed evitando allagamenti.

Il finanziamento del PNRR, pari a 50.194.050 euro, consentirà di riqualificare un’area complessiva pari a 530mila metri quadrati attraverso 90 interventi in 32 Comuni con l’obiettivo di adottare soluzioni innovative per aumentare il grado di resilienza delle città attraverso una gestione più sostenibile delle acque meteoriche.

Gli interventi del progetto Città metropolitana Spugna promuovono l'urbanizzazione sostenibile, stimolando la crescita economica e contribuendo a rendere le città più attraenti per chi le vive. I sistemi di drenaggio urbano sostenibile, inoltre, contribuiscono a migliorare il benessere dei cittadini, ripristinare gli ecosistemi degradati migliorandone la resilienza e la gestione del rischio idraulico-idrologico. Si tratta, quindi, di un grande investimento sul futuro del territorio. 

Giovedì 16 novembre, a Solaro, si è tenuta la prima presentazione dell'intervento cittadino: la completa riqualificazione di piazza Achille Grandi, su un’area di oltre 8mila metri quadri, di cui oltre 1500 m3 di aree verdi e quasi 7mila trasformati in area drenante per la laminazione delle acque che dalla superficie possono così essere rilasciate gradualmente in fognatura.

Per saperne di più, consulta il sito di Spugna


domenica 22 marzo 2020

COVID-19 : emergenza sanitaria ed emergenza ambientale e climatica Visione ecologica e resilenza di comunità

pubblichiamo un breve estratto di un articolo di Domenico Vito
fonte articolo completo http://hubzineitalia.com
Crisi sanitaria e crisi ecosistemica e climatica
Questa crisi sanitaria e la crisi climatica e ambientale hanno diverse interconnessioni, per diversi motivi e diversi aspetti
PRIMO, le cause esiste un legame strettissimo tra le malattie che terrorizzano il pianeta e la perdita di biodiversità. Molte delle malattie emergenti (Ebola, AIDS, SARS, influenza aviaria, SARS-CoV-2) non sono del tutto casuali ma sono la conseguenza indiretta di del nostro impatto sugli ecosistemi naturali e di un distorto rapporto uomo-natura.
Secondo il report del Wwf Italia ”Ripensare l’ecologia e gli stili di vita nelle emergenze” la distruzione degli ecosistemi in particolare quelli forestali potrebbe essere la causa della diffusione delle pandemie secondo il fenomeno dello “spillover” (Quammen, 2012). La zoonosi diventa più facile difatti se ci sono meno specie intermedie fino ad arrivare all’uomo ed inoltre il commercio illegale di animali selvatici vivi o di loro parti (tipico di alcune zone) non fa altro che aumentare la probabilità del fenomeno. 
Una volta scoppiata, la diffusione della pandemia è inoltre facilitata dalla presenza di grandi agglomerati urbani iperpopolati e antropizzati e da incontrollati e ipercinetici spostamenti.

lunedì 10 dicembre 2018

Clima, al via Cop 24 ma in Polonia l’atmosfera è nera

riceviamo con invito alla divulgazione e volentieri pubblichiamo
[di Marica Di Pierri per A Sud]  
La Polonia non ha intenzione di rinunciare al carbone come fonte energetica. Inizia con questo messaggio dal leader polacco Andrzej Duda, reso durante la conferenza stampa di apertura, la 24° Conferenza delle Parti delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Ospitato dalla Polonia, terra del carbone, il meeting governativo dedicato a trovare la quadra per la sempre più urgente implementazione dell’Accordo di Parigi non parte sotto i migliori auspici.

Sono circa 30.000 i delegati in arrivo nella città industriale di Katowice, vicino Cracovia, che sarà per le prossime due settimane il centro del dibattito su rischi e soluzioni alla più grande emergenza planetaria in corso. 

mercoledì 1 marzo 2017

EVENTI Il cambiamento climatico da Rio a Parigi



la Giunta del Municipio 1 ha dato il patrocinio a un convegno/dibattito sui cambiamenti climatici, organizzato dall'Associazione Area Ridef.
Il Convegno si terrà Sabato 4 Marzo, dalle 9.30 alle 13, 
al CAM Garibaldi, Corso Garibaldi 27.

L’evento affronterà le principali tematiche e conseguenze del cambiamento climatico in modo da chiarire gli effetti che le emissioni di CO2 stanno avendo sul nostro ecosistema. 
Scopo dell’incontro è trattare queste temi con il massimo grado di informazione e chiarezza possibile perché solo con la consapevolezza piena dei “non addetti ai lavori” sarà possibile fare pressione perché i governi adottino le misure necessarie a contrastare il cambiamento climatico.