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lunedì 4 novembre 2024

Milano. San Siro. La destra occupa la sala conferenze 4.11.2024

 Durante lo svolgimento del consiglio comunale di lunedì 4.11.2024 il sindaco di Milano e presidente della Città metropolitana di Milano ha convocato una conferenza stampa su San Siro.

I consiglieri comunali del centrodestra hanno occupato l'aula predisposta per l'assemblea. Ascoltiamo le loro ragioni.












mercoledì 4 settembre 2024

MA COS’É LA DESTRA COS’É LA SINISTRA. AGUZZATE LA VISTA, TROVATE LE DIFFERENZE

 MA COS’É LA DESTRA COS’É LA SINISTRA. AGUZZATE LA VISTA, TROVATE LE DIFFERENZE

La "Settimana enigmistica" del Comune di Milano

In foto Anne Hidalgo Sindaca socialista di Parigi 

Qualcuno continua a sostenere che non esiste più la distinzione sinistra/destra, che sono categorie superate, categorie dell’Ottocento e del Novecento. E come si potrebbe definire l’azione  del Sindaco di Parigi Anne Hidalgo e quella  del Sindaco di Milano, marchese Sala del Grillo?


Io non so come finirà a Parigi, ma so che da anni il Comune di Parigi sta discutendo con Nasser al-Khelaïfi, proprietario qatariota  del Paris Saint Germain, che ha chiesto di comprare le “Stade du Parc des Princes” e ha offerto 38 milioni di euro. L’amministrazione comunale di Parigi ha dichiarato di sentirsi offesa per la proposta economica: “il nostro Stadio vale meno di Leandro Paredes (giocatore del Paris, oggi alla Roma)?” 


Allora qualcuno ha avanzato l’ipotesi che lo stadio valesse 200 milioni, e il Sindaco di Parigi ha risposto che lo stadio dei parigini non può valere la cifra che il Paris ha pagato per un singolo giocatore (Neymar jr. adesso finito in Arabia Saudita). Per alcuni esperti, il valore del terreno e del Parco vale quasi un miliardo di euro: il “Parco dei Principi” è situato nella zona sud-ovest, nel 16° arrondissement, sulla Periferica di Parigi.  


A questo punto il qatariota ha giocato due carte: una economica, “io ho speso 75 milioni per fare dei miglioramenti allo Stadio in occasione di Euro 2016 e voi non accettate la mia proposta? Forse perché (questa è la seconda carta) io sono arabo?” A questo punto il Comune di Parigi l’ha mandato a farsi un giro e gli ha detto di andare a farsi lo stadio dove vuole, ma che il Parco dei Principi non costa meno di 350 milioni. 


Partita chiusa, adesso il qatariota deve decidere cosa fare, visto che si è ritirato anche dalla gara per l’acquisto dello Stade di France, (di proprietà dello Stato francese) dove si sono svolte le gare di atletica leggera delle Olimpiadi.  Si noti che lo Stade de France  ha una valutazione contabile a patrimonio dello Stato francese di 647 milioni di euro, ma qualcuno ha scritto che il suo valore reale è ben maggiore poiché è già costato ai contribuenti la bella cifra di un miliardo di euro in 25 anni. 


Pare che adesso il qatariota minacci di costruire uno stadio nuovo, nella regione, visto che adesso il club ha dei soci americani, un fondo di investimento americano “Arctos” che ha comprato il 12,5% del club per la somma di 530 milioni, il che vuol dire che il Paris Saint Germain ha una valorizzazione di 4,25 miliardi euro. “Già il club è diventato una sorta di Disneyland sportiva, cambiando lo stadio, sarebbe il passo definitivo per allontanarsi dalla propria identità e vedere la squadra della capitale passare al calcio moderno (sans saveur), senza sapore” aveva scritto Adrien Mathieu sur “Le Point”. 


Il Comune di Parigi ripete che il Parco dei Principi è un patrimonio della città e dei parigini e che   da quattro anni discutono un progetto di ampliamento, come vuole il qatariota da 48.000 a 60.000 posti, anche con tetto e prato retrattile:   “se vuole discutiamo di questo, ma noi non cediamo il Parco dei principi” Naturalmente, i gollisti hanno criticato la Hidalgo: “il rischio maggiore è di vedere il PSG andare via e che il Comune sia obbligato di assumersi tutti i costi di uno stadio vuoto”  Un inciso, mi sembra di averla già sentita anche a Milano questa favoletta, dimenticando che a San Siro la società “Milan-Inter Stadium”  affitta lo stadio per i concerti e ricava ben più dell’affitto che paga al Comune –  Comunque dall’Hôtel de Ville hanno fatto sapere  che il Comune è  disposto a riprendere il dialogo, per concordare  le migliorie, volute dal presidente qatariota anche allungando la durata dell’affitto, (che secondo la Corte dei Conti francese è troppo basso) ma di vendita non se ne parla. 


Di converso, Nasser al-Khelaïfi –  che se non sbaglio è anche presidente del Qatar Investment Authority, che di fatto è proprietario di Milano Porta Nuova – ha dichiarato che solo se Parigi vende, e vende a un prezzo non esorbitante, avendo in proprietà il Parco dei principi,  investirebbe 500 milioni di dollari per ingrandire lo stadio e rinnovarlo. Fra l’altro, il Paris ha creato 5.000 posti vip: a Milano, che non ha gli abitanti di Parigi, il progetto Webuild, chiaramente ispirato di Scaroni e soci,  parla di 13.000 posti vip. 


Come è arcinoto, da cinque anni, il Sindaco di Milano pro tempore, marchese Sala del Grillo, ha cercato di demolire lo Stadio Meazza in San Siro per regalare a due fondi americani (prima uno era formalmente cinese, ma di fatto americano) quasi trecentomila metri quadrati di aree comunali, e far  costruire centro commerciale, uffici per centinaia di migliaia metri quadrati, spazzando via il Pardo dei Capitani. e un nuovo stadio più piccolo dell’attuale. Il tutto in concessione per 99 anni, e con un introito comunale annuale di circa 2 milioni e mezzo, meno di quanto oggi i due fondi pagano per l’affitto dello stadio 


Ne ha fatto di tutti i colori, dichiarando persino che una operazione di speculazione edilizia era di “interesse pubblico” (e per ben due volte la Giunta dei suoi dipendenti ha approvato la delibera). Ha fatto causa alla Sovrintendenza perché applicava una legge dello Stato, che non era gradita a Scaroni, presidente dell’Enel e presidente del Milan per conto del fondo americano. Adesso si è inventano una società, appena riempita di soldi da parte del Comune, che si “offriva” di fare un progetto di ristrutturazione gradito a Milan e Inter (i milanesi,  i cittadini di San Siro, gli organizzatori dei concerti, il Consiglio Comunale, i Municipi   non contano nulla per il marchese) e poi di fargli affidare i lavori da parte dei due fondi americani, dopo aver loro ceduto lo stadio a un prezzo irrisorio. 


Il tutto mentre  da cinque anni la maggioranza che sorregge il marchese Sala del Grillo (PD, Verdi, Azione e Italia Viva) con poche eccezioni, fa quel che dice il marchese, perché lui “sa come va il mondo ed è una realtà che voi consiglieri comunali  non arrivate a capire”,  lui “sa che la politica non può dettare sempre le regole” ( una scemenza totale, se non fa le regole, cosa fa la politica? Ndr ) e “se una azienda non vuole un prodotto, non se lo piglia”


Aguzzate la vista, trovate le differenze tra Parigi e Milano, tra sinistra e destra, tra chi difende l’interesse pubblico e chi fa l’interesse privato. E non dite che è troppo facile, perché qualcuno ci spiega che il “modello Milano” è di sinistra.


Luigi Corbani


Da "ArcipelagoMilano" 3 settembre 2024


Sala, il miglior sindaco della destra di sempre. Cit. Web.

martedì 3 ottobre 2023

Rifondazione: Gabrielli delegato per la sicurezza e la coesione sociale? Una scelta di destra.

 Riceviamo e pubblichiamo 

COMUNICATO STAMPA.

Rifondazione: Gabrielli delegato per la sicurezza e la coesione sociale? Una scelta di destra. 

Mentre la città si impoverisce per le politiche a favore dei ceti ricchi, vera causa della microcriminalità diffusa, il Sindaco Sala accentua la sua rincorsa a destra.  Matteo Prencipe Segretario Provinciale del PRC di Milano dichiara : "L'amministrazione di Beppe Sala è sempre più in crisi. Travolto da critiche sempre più pesanti, per la deriva della sua città per ricchi e sempre  più povera, non trova di meglio che ingaggiare l'ex capo della polizia e ex capo dei servizi, famoso per il suo ruolo nel G8 di Genova, per "comunicare meglio in sicurezza". È un triste fine epoca per questa amministrazione, da noi sempre contestata, che ora riscopre anche le parole della destra per sopravvivere."

venerdì 18 novembre 2022

La destra vuole cancellare i parchi per favorire la caccia

 I NUOVI Barbari  sa Angelo Bonelli 

Fratelli d’Italia con l’on.Berlato annuncia presentazione legge modifica della 157/92 per: 

- ridurre i perimetri dei parchi per destinarli destinare nuove aree , protette, alla caccia

- allungare i periodi cacciabili

- aumentare il numero di specie cacciabili.

-  concedere licenza alla caccia a 16 anni

-  il trasporto armi nei parchi 

- consentire la caccia  su terreni innevati e nelle zone allagate dalle piene dei fiumi

- prevede depenalizazione dei reati commessi contro la fauna.

E altre cose vergognose 

Questa e’ la proposta dell’On. Berlato di Fdi che viola tutte le direttive europee e leggi di tutela ambientale e faunistica.

Noi siamo pronti alla battaglia in parlamento per difendere ambiente e animali da questi sterminatori 

E’ una vergogna!

Faremo dura opposizione e ostruzionismo 

Stop caccia !!

Questa la proposta di legge massacra ambiente e animali di Fdi chiesta da On.Berlato 

https://www.contenitoredocumenti.it/downl.asp?file=1239&nf=3&ty=2&tbl=news



mercoledì 2 novembre 2022

LETIZIA MORATTI SI E' DIMESSA

 Elezioni regionali Lombardia 2023.

Oggi 2 novembre 2022. Riceviamo e volentieri pubblichiamo 

 "Di fronte al venir meno del rapporto di fiducia con il Presidente Attilio Fontana, annuncio la decisione di rimettere le deleghe di vicepresidente e di assessore al Welfare di Regione Lombardia ". Lo annuncia Letizia Moratti in una nota. "Per rispetto dei cittadini - spiega - con senso di responsabilità ed in considerazione del delicato momento socio-economico del Paese, ho atteso l'esito delle elezioni politiche e la formazione del nuovo Governo per rendere nota la mia posizione".

Chi è Letizia Moratti 



Da Wikipedia 

A seguito dell'elezione del 2006, assieme al direttore generale Giampiero Borghini, Moratti avrebbe licenziato senza giustificato motivo una decina di dirigenti del Comune, affidando quasi contemporaneamente 54 incarichi a consulenti esterni, spesso senza requisiti. Per tale presunto spoils system, Moratti è stata condannata dalla Corte dei conti a risarcire il Comune, sentenza poi confermata in cassazione.[62].

La magistratura ordinaria ha ravvisato solo un illecito amministrativo di abuso d'ufficio materiale, pur senza rilievi penali. I comportamenti di Letizia Moratti, secondo i giudici, «per quanto censurabili sotto diversi profili, non hanno travalicato il limite dell'illecito penale».[63]

Il 29 novembre 2007 Letizia Moratti infatti era stata iscritta nel registro degli indagati per presunto abuso d'ufficio nell'ambito della su menzionata inchiesta sugli "incarichi d'oro". Le indagini erano state avviate dalla Corte dei Conti e dalla Procura di Milano. L'accusa era che Moratti avesse assunto tramite incarichi esterni sessantatré persone, di cui almeno quarantanove con qualifica dirigenziale, per una spesa di otto milioni l'anno, in contrasto con l'articolo 110 del D.Lgs.267/2000 (Testo Unico degli enti locali), che prevede che i contratti con dirigenti esterni non debbano superare il 5% del totale. Contando anche i nuovi incarichi, nel Comune di Milano i contratti con dirigenti esterni sarebbero ammontati al 25% del totale[64].

Il pubblico ministero ha definito non penalmente rilevanti le pressioni sui dirigenti comunali perché accettassero il pre-pensionamento, rilevando che non ci sarebbe stata nessuna «minaccia di un male ingiusto nel caso in cui non fosse stata accettata la risoluzione del contratto» pur ammettendo che le modalità sono state lesive della dignità delle persone. Il GIP ha respinto la richiesta di archiviazione e chiesto un approfondimento, intravedendo i reati di violenza privata, mobbing e minacce[65] da cui Moratti è stata in seguito prosciolta[66].

Fra le persone assunte dall'amministrazione Moratti c'è Aldo Fumagalli, ex sindaco leghista di Varese, che si era dimesso dall'incarico dopo essere stato iscritto nel registro degli indagati per concussione e violazione della legge Bossi-Fini[67][68], oltre a vari candidati del centrodestra non eletti, una candidata dell'UDC in Calabria, persone dello staff elettorale del sindaco Moratti, compreso il suo fotografo personale, e due consiglieri regionali in carica (tra cui Giampiero Borghini) che hanno mantenuto il doppio incarico[65].

Il 24 marzo 2009 Letizia Moratti è stata pertanto condannata dalla Corte dei conti, assieme a Giampiero Borghini ed altri, per il conferimento di incarichi esterni da parte del Comune di Milano a persone non laureate, e dunque illegittime, nel 2006. Nella motivazione della sentenza, la Corte parla di nomine politiche, che mortificano le professionalità interne, e di sovradimensionamento dell'ufficio stampa, con un numero di giornalisti giustificabile solo per un giornale[65]. Moratti dovrà risarcire 236.000 e 125.000 euro allo stesso Comune di Milano[66]. Nonostante la condanna, Letizia Moratti non è intervenuta in Consiglio Comunale, e non ha fatto sapere cosa intenda fare dei funzionari[65].

Il 28 agosto 2010 il GIP ha archiviato le accuse di abuso d'ufficio, pur definendo "censurabili sotto diversi profili" le modalità di rimozione dei dirigenti[66]. Il reato di abuso d'ufficio non si configura in quanto non è provato che l'operazione di spoils system fosse indirizzata ad avvantaggiare qualcuno dal punto di vista patrimoniale, "in quanto lo scopo prevalente era quello di creare un rapporto fiduciario tra la direzione politica e il dirigente amministrativo". Pur non configurandosi un reato, il magistrato ha rilevato un illecito amministrativo (abuso d'ufficio "materiale") in relazione al superamento del limite del 5% nel conferimento di incarichi direttivi al di fuori della dotazione organica (massimo 10 consulenti anziché 50); al conferimento di incarichi a persone prive di requisiti (non laureati); e alla mancanza di un corretto iter nella nomina dei nuovi dirigenti, avvenuta con criteri poco trasparenti[69].

Letizia Moratti è stata criticata per la scarsa presenza in Consiglio Comunale: 6 presenze nel 2008 e 3 nel 2009, di cui l'ultima il 21 ottobre 2009, per la presentazione di un primo bilancio del mandato. Dei 61 rappresentanti di giunta e consiglio, Letizia Moratti è ultima per presenza alle votazioni, con un totale del 5%[65]. Il sindaco Moratti è stata inoltre richiamata dal presidente del Consiglio Comunale, Manfredi Palmeri, per non aver risposto alle 100 interrogazioni poste dal consigliere di opposizione Pierfrancesco Majorino ai sensi del regolamento[65].

Benché il consiglio comunale di Milano abbia votato a maggioranza una mozione che impegna il sindaco a chiedere a Lucio Stanca, deputato e AD di Expo 2015, di rinunciare ad uno dei due incarichi[70], il sindaco Moratti non ha dato seguito all'iniziativa del suo consiglio[65].

Case popolariModifica

Nel dicembre 2010, il tribunale civile di Milano ha sentenziato che nell'assegnazione di case popolari vi è stata la mancata assegnazione a 10 famiglie rom con le quali il Comune aveva firmato un progetto di autonomia abitativa. Nell'accogliere il ricorso, presentato contro il Comune di Milano e quindi contro il sindaco Letizia Moratti, e inoltre contro il ministro Roberto Maroni e il prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi, il tribunale ha deliberato che sulla decisione dell'amministrazione comunale ha agito "l'origine etnica dei rom", in quanto gli "amministratori e politici hanno ripetutamente dichiarato alla stampa che ai rom non sarebbe mai stata data alcuna casa popolare"[71].

Governo del territorioModifica

Il Piano del Governo del Territorio varato dalla giunta Moratti avrebbe dato a Gabriele Moratti, figlio di Letizia, un vantaggio economico stimato in almeno un milione di euro[72], grazie a un immobile acquistato da Gabriele Moratti con vincolo di destinazione industriale e trasformato in villa di lusso ispirata alla dimora di Batman[73][74][75].

Consulenze d'oroModifica

Nel dicembre 2016 è stata condannata dalla Corte dei conti a versare, al Comune di Milano, poco meno di 600.000 euro per due voci di spesa: 11 incarichi dirigenziali esterni a non laureati per quasi 1,9 milioni, e retribuzioni ritenute troppo costose, più di 1 milione, di alcuni addetti stampa. Oltre a Letizia Moratti, l'ex vice sindaco Riccardo De Corato dovrà risarcire 21.763 euro (per le stesse voci contestate alla Moratti), l'ex sindaco ed ex direttore generale Giampiero Borghini oltre 106.000 euro e gli ex assessori Tiziana Maiolo, Mariolina Moioli, Edoardo Croci e Carla De Albertis oltre 21.000 euro. Per i giudici contabili, si legge nel loro provvedimento, l'operato di Letizia Moratti avrebbe avuto "il connotato della grave colpevolezza, ravvisabile in uno scriteriato agire, improntato ad assoluto disinteresse dell’interesse pubblico alla legalità e alla economicità dell’espletamento della funzione di indirizzo politico-amministrativo spettante all'organo di vertice comunale". I magistrati hanno confermato anche la "grave colpevolezza della condotta" in capo a tutti gli assessori che allora votarono le delibere con cui sono state conferite le cosiddette "consulenze d'oro" per le quali era anche stata avviata un'inchiesta da parte della Procura, poi archiviata[76].


giovedì 7 maggio 2020

Dopo Cuggiono, Legnano è il turno di VIttuone. Dimissioni in massa, cade la giunta di destra

La vicenda è nota, la maggioranza non c'era più de facto da gennaio, dopo aver raggiunto anche le cronache nazionali, Stefano Zancanaro, con la richiesta dell'esercito per controllare i corridori, nella giornata di ieri ecco la fine di un'altra amministrazione della destra nell'est ticino.
Si sono dimessi il vicesindaco Annamaria Restelli, l’assessore Samatha Rigoni e gli assessori esterni Maikol Bergamaschi e Mario Scotti, il presidente del consiglio comunale Monica Frontini e il consigliere di maggioranza Luigi Tunesi. 

Ora si aspettano le comunicazini ufficiali: ricordiamo che sia a Legnano che Cuggiono, sono state rinviate le elezioni a causa dell'emergenza sanitaria; la destra è in crisi in molti comuni dell'est ticino; basti pensare alle dimissioni di Abbiategrasso (leggi articolo https://ecocivicilombardia.blogspot.com/2020/05/tre-anni-di-lega-abbiategrasso.html )