mercoledì 11 ottobre 2017
No Tangenziale a Bruxelles! Gli interventi dei Sindaci e dei comitati
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domenica 15 ottobre 2017 h. 14.30 Mostra fotografica "il Che vive". Magenta Ideal
riceviamo e volentieri pubblichiamo
In occasione del cinquantesimo anniversario dalla morte del grande rivoluzionario argentino, il circolo di amicizia Italia-Cuba in collaborazione con Punto Rosso Magenta vi invitano a partecipare all'iniziativa pubblica che prevede l'inaugurazione della mostra fotografica alle ore 14,30, la proiezione di alcuni documentari a partire dalle ore 16,00 e l'aperitivo cubano alle ore 18,00.
In occasione del cinquantesimo anniversario dalla morte del grande rivoluzionario argentino, il circolo di amicizia Italia-Cuba in collaborazione con Punto Rosso Magenta vi invitano a partecipare all'iniziativa pubblica che prevede l'inaugurazione della mostra fotografica alle ore 14,30, la proiezione di alcuni documentari a partire dalle ore 16,00 e l'aperitivo cubano alle ore 18,00.
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Sciopero della fame anche nel Magentino per lo Ius Soli. Libera Notizie ringrazia.
Dopo il surreale dibattito svoltosi alla festa democratica a Magenta, dove a intuizioni e argomentazioni si rispondeva con provocazioni, senza entrare nel merito di una legge che va riformata per entrare nella modernità e nel buon senso, gli attacchi, di cui sono vittima due illustri esponenti del Partito Democratico in questi giorni, da il senso del livello di sottocultura che ormai ha invaso le menti di pochi che dietro la tastiera si credono portatori di chissà quale pensiero (se si può definir tale); diamo pubblicazione della comunicazione dell'onorevole Francesco Prina
#IusSoli La mia adesione allo sciopero della fame.
Questa legislatura si è contraddistinta per un impegno sui diritti senza precedenti, sullo Ius Soli assistiamo ad un dibattito surreale dove si antepongono ragioni di mero calcolo elettorale a quelle di migliaia di persone che attendono, già da troppo tempo, il riconoscimento della cittadinanza italiana. Parliamo di persone nate e cresciute in Italia, che hanno frequentato le nostre scuole o che con il proprio lavoro contribuiscono alla crescita del Pil del nostro Paese.
Il tempo passa e la legislatura volge al termine, per questo, insieme a molti colleghi parlamentari abbiamo scelto di aderire allo sciopero promosso da oltre 900 insegnanti e rilanciato solo pochi giorni fa dal Ministro Graziano Delrio per chiedere la calendarizzazione della legge al Senato in tempi brevi e perché sul provvedimento il Governo ponga la questione di fiducia.
È una riforma da non tradire, era nel programma elettorale quando ci siamo candidati, ora dobbiamo assolvere a questo compito; penso alle migliaia di italiani che in questi giorni si sono recati ai banchetti promossi per la campagna ‘Ero Straniero’ a firmare la proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere un cambio di rotta proprio in materia di diritti e immigrazione, è un segnale che ci arriva dal Paese e che non possiamo respingere.
#IusSoli La mia adesione allo sciopero della fame.
Questa legislatura si è contraddistinta per un impegno sui diritti senza precedenti, sullo Ius Soli assistiamo ad un dibattito surreale dove si antepongono ragioni di mero calcolo elettorale a quelle di migliaia di persone che attendono, già da troppo tempo, il riconoscimento della cittadinanza italiana. Parliamo di persone nate e cresciute in Italia, che hanno frequentato le nostre scuole o che con il proprio lavoro contribuiscono alla crescita del Pil del nostro Paese.
Il tempo passa e la legislatura volge al termine, per questo, insieme a molti colleghi parlamentari abbiamo scelto di aderire allo sciopero promosso da oltre 900 insegnanti e rilanciato solo pochi giorni fa dal Ministro Graziano Delrio per chiedere la calendarizzazione della legge al Senato in tempi brevi e perché sul provvedimento il Governo ponga la questione di fiducia.
È una riforma da non tradire, era nel programma elettorale quando ci siamo candidati, ora dobbiamo assolvere a questo compito; penso alle migliaia di italiani che in questi giorni si sono recati ai banchetti promossi per la campagna ‘Ero Straniero’ a firmare la proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere un cambio di rotta proprio in materia di diritti e immigrazione, è un segnale che ci arriva dal Paese e che non possiamo respingere.
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lunedì 9 ottobre 2017
Arte in Villa Litta, tutte le opere, foto
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Ossona, la maggioranza non c'è, il consiglio viene sospeso; riconvocato per mercoledì 11, sempre alle 18
Giovedì 5 ottobre, le comiche in consiglio comunale a Ossona, la maggioranza Incontro, o presunta tale, visto che il consigliere Tunesi, sbottando dice "ma l'han mica fatto convocare loro?" riferendosi alla minoranza;
banalità e superficialità?
Assolutamente no, molto peggio, vuol dire che il Sindaco Venegoni, convoca il consilgio comunale, senza avvisare nemmeno prima i suoi consiglieri e valutarne la disponibilità; per questo, le due opposizioni presenti, Lega Nord, era assente, hanno deciso di lasciare l'aula dopo la discussione del solo primo punto sull'approvazione dei verbali, per far mettere ad archivio alcuni documenti, e all'inizio della discussione, prima della votazione del secondo punto hanno abbandonato l'aula ed è venuto a mancare il numero legale e quindi il consiglio comunale ha dovuto interrompere i lavori; alle h.19 c'è stata una seconda convocazione, ancora senza n. legale, e alle 20 il terzo appello, ancora senza numero legale;
dopo l'uscita dalla maggioranza di Porrati, e una legislatura che in 3 anni, ha visto raramente presente l'assessore Monno, ma l'ha vista coinvolta, in un "presunto conflitto d'interessi" dove è ancora, stata coinvolta la prefettura di Milano per dirimere la questione, e la sintesi, nonostante le "maccheronaggini" emerse dal web e da un quotidiano, è che non vi è un conflitto giuridicamente pressante, ma di opportunità e di buon senso; per questo si citano le numerose assenze;
un consiglio comunale a Ossona che è peggio di una baronia dispotica medievale, caratterizzato in questi tre anni, dalle assenze, dalle non curanze, dall'assenza del dialogo e dell'ascolto; la sintesi, in paese, lavori che altrove vengono svolti senza intoppi in due settimane, a Ossona, si protraggono per 3 anni e 8 mesi; certo, la strategia di Venegoni e Oldani, a volte anche del capo dell'opposizone di destra Garavaglia che va a dare del fascista al sincero antifascista dell'altro gruppo di opposizione Gilberto Rossi.
Mercoledì 11 alle 18 si riunirà ancora il consiglio comunale di Ossona, nel frattempo, eccovi alla lettura del Prefetto di Milano
http://cambiamoossona.blogspot.it/2017/09/dalla-prefettura-di-milano-auspicando.html
ne riportiamo il pezzo saliente
Per quanto concerne le difficoltà della S.V. a svolgere il mandato consiliare, al fine di attuare un confronto sereno tra maggioranza ed opposizione in Consiglio Comunale, si auspica che venga favorita ogni iniziativa per garantire la partecipazione delle minoranze e ogni azione utile ad assicurare il diritto di informazione dei consiglieri comunali,
banalità e superficialità?
Assolutamente no, molto peggio, vuol dire che il Sindaco Venegoni, convoca il consilgio comunale, senza avvisare nemmeno prima i suoi consiglieri e valutarne la disponibilità; per questo, le due opposizioni presenti, Lega Nord, era assente, hanno deciso di lasciare l'aula dopo la discussione del solo primo punto sull'approvazione dei verbali, per far mettere ad archivio alcuni documenti, e all'inizio della discussione, prima della votazione del secondo punto hanno abbandonato l'aula ed è venuto a mancare il numero legale e quindi il consiglio comunale ha dovuto interrompere i lavori; alle h.19 c'è stata una seconda convocazione, ancora senza n. legale, e alle 20 il terzo appello, ancora senza numero legale;
dopo l'uscita dalla maggioranza di Porrati, e una legislatura che in 3 anni, ha visto raramente presente l'assessore Monno, ma l'ha vista coinvolta, in un "presunto conflitto d'interessi" dove è ancora, stata coinvolta la prefettura di Milano per dirimere la questione, e la sintesi, nonostante le "maccheronaggini" emerse dal web e da un quotidiano, è che non vi è un conflitto giuridicamente pressante, ma di opportunità e di buon senso; per questo si citano le numerose assenze;
un consiglio comunale a Ossona che è peggio di una baronia dispotica medievale, caratterizzato in questi tre anni, dalle assenze, dalle non curanze, dall'assenza del dialogo e dell'ascolto; la sintesi, in paese, lavori che altrove vengono svolti senza intoppi in due settimane, a Ossona, si protraggono per 3 anni e 8 mesi; certo, la strategia di Venegoni e Oldani, a volte anche del capo dell'opposizone di destra Garavaglia che va a dare del fascista al sincero antifascista dell'altro gruppo di opposizione Gilberto Rossi.
Mercoledì 11 alle 18 si riunirà ancora il consiglio comunale di Ossona, nel frattempo, eccovi alla lettura del Prefetto di Milano
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ne riportiamo il pezzo saliente
Per quanto concerne le difficoltà della S.V. a svolgere il mandato consiliare, al fine di attuare un confronto sereno tra maggioranza ed opposizione in Consiglio Comunale, si auspica che venga favorita ogni iniziativa per garantire la partecipazione delle minoranze e ogni azione utile ad assicurare il diritto di informazione dei consiglieri comunali,
Marcia Rosa contro il tumore al seno a Ossona 8 10 2017 Video e foto
Importante iniziativa in quel di Ossona, paese di meno di cinquemila persone che su questo tema è riuscito a coinvolgere tantissimi cittadini a sostegno della causa, sintetizzabile nel nome dell'associazione proponente "Colpite non sconfitte", per mandare il messaggio che la malattia si può superare e soprattutto se non si è soli.
Il video
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Giro delle Cave, per il Parco del Roccolo e dire NoDiscarica
Un immenso grazie, anche ieri, una grande e gioiosa mobilitazione ha dato vita e mostrato, quello che intendono le Genti dei comuni dell'Est Ticino e dell'Altomilanese, per "Parco del Roccolo", ovvero, un luogo da vivere!!
Diamo parola ai video
Video Giro delle cave (time-lapse)
e lo stato dell'arte
ricordando la legge regionale 32 del 2015, articolo 3 comma 1, dove si evince e comprende chiaramente di chi è la responsabilità, politica e tecnica di questo rischio
http://normelombardia.consiglio.regione.lombardia.it/NormeLombardia/Accessibile/main.aspx?view=showdoc&iddoc=lr002015101200032
ecco i ringraziamente da parte del Capogruppo dei Verdi in consiglio comunale a Ossona
video ringraziamenti e stato dell'arte NoDiscarica
Diamo parola ai video
Video Giro delle cave (time-lapse)
e lo stato dell'arte
ricordando la legge regionale 32 del 2015, articolo 3 comma 1, dove si evince e comprende chiaramente di chi è la responsabilità, politica e tecnica di questo rischio
http://normelombardia.consiglio.regione.lombardia.it/NormeLombardia/Accessibile/main.aspx?view=showdoc&iddoc=lr002015101200032
ecco i ringraziamente da parte del Capogruppo dei Verdi in consiglio comunale a Ossona
video ringraziamenti e stato dell'arte NoDiscarica
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La discussione al Parlamento Europeo sulla questione Catalana e Spagnola
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martedì 3 ottobre 2017
Mercoledi l'Europa parla di Spagna e catalogna
riceviamo e volentieri pubblichiamo.
Grazie ai Greens/EFA in the European Parliament, mercoledì si discuterà della situazione in Catalogna alla seduta plenaria del Parlamento europeo. Ora però serva che la Commissione si schieri nettamente contro le violenze e a sostegno di una soluzione politica del conflitto: non si tratta solo di politica interna.
Giobbe Covatta non è più il portavoce dei Verdi. Arrivano Bonelli e Zabatta
Si fosse in democrazia, l'avrebbero detto al tiggì!
Dal Web, da uno storico Verde, che col suo stile, non le manda a dire.
Leggo di partiti di sinistra e di sinistrati, monopersonali, o se va bene, bifamigliari, e allora, mi rincuoro a pensare che da sempre sono nei verdi e da sempre litighiamo tra correnti, ma la stampa ha talmente sta menata di censurarci che dei nostri scontri interni, a lattughe in faccia, non ne parla nessuno e intanto..
Giobbe se n'è andato e non ritorna più, il treno (lento) l'ha perso anche lui!
Un 'esecutivo di sedici persone non s'era visto mai!, poi saltarono fuori responsabili, irrespondabili nazionali/regionali/popolari/dignitari etc.. e il mantra delle ultime due assemblee regionali è "Non presentiamoci che poi si vince e bisogna davvero cambiare l'italia, e magari, anche i ruoli, e dopo trent'anni lasciare davvero a qualche ecologista la guida della federazione"
Giobbè se n'è andato e non ritorna più.. il treno l'ha perso anche lui, ma in più chenon lo voleva prendere, e intanto sabato un consiglio federale coi suoi cinguetti di twitter e ieri un esecutivo nazionale, e intanto gli articoli li scrive chi nemmeno è iscritto alla federazione; più che il sole che ride, vien da pensare al balordone tirato dal sole! o di assolati e addomesticati, quando i verdi son la spontaneità, imprevista e imprevedibile, della bontà e sincerità, della giustizia innata dell'uomo che ancora crede, lotta e si impegna per un mondo migliore e più giusto, lasciando da parte interessi particolari, oltre anche a quelli di classe, per guardar la nuova umanità e tutti gli esseri viventi.
da usicare su un pezzo classicorockpunkfunkyrap! #verdi #greens
Dal Web, da uno storico Verde, che col suo stile, non le manda a dire.
Leggo di partiti di sinistra e di sinistrati, monopersonali, o se va bene, bifamigliari, e allora, mi rincuoro a pensare che da sempre sono nei verdi e da sempre litighiamo tra correnti, ma la stampa ha talmente sta menata di censurarci che dei nostri scontri interni, a lattughe in faccia, non ne parla nessuno e intanto..Giobbe se n'è andato e non ritorna più, il treno (lento) l'ha perso anche lui!
Un 'esecutivo di sedici persone non s'era visto mai!, poi saltarono fuori responsabili, irrespondabili nazionali/regionali/popolari/dignitari etc.. e il mantra delle ultime due assemblee regionali è "Non presentiamoci che poi si vince e bisogna davvero cambiare l'italia, e magari, anche i ruoli, e dopo trent'anni lasciare davvero a qualche ecologista la guida della federazione"
Giobbè se n'è andato e non ritorna più.. il treno l'ha perso anche lui, ma in più chenon lo voleva prendere, e intanto sabato un consiglio federale coi suoi cinguetti di twitter e ieri un esecutivo nazionale, e intanto gli articoli li scrive chi nemmeno è iscritto alla federazione; più che il sole che ride, vien da pensare al balordone tirato dal sole! o di assolati e addomesticati, quando i verdi son la spontaneità, imprevista e imprevedibile, della bontà e sincerità, della giustizia innata dell'uomo che ancora crede, lotta e si impegna per un mondo migliore e più giusto, lasciando da parte interessi particolari, oltre anche a quelli di classe, per guardar la nuova umanità e tutti gli esseri viventi.
da usicare su un pezzo classicorockpunkfunkyrap! #verdi #greens
Sul referendum in Catalonga. Venezuela? No Spagna
prima dell'analisi del nostro inviato, vogliamo ricordare, come il discorso repubblicano, indipendentista, in catalogna come in tutto il mondo, nasce legato alla volontà di superare un mondo diviso in classi, ma per una terra nuova, libera e socialista.
Poi, ovviamente, per quel concetto che Marx riassume, magistralmente col termine di "sussunzione", la borghesia, prova ad appropriarsene per cercare anche in quell'ambito privilegi economici.
Venezuela? No Spagna
Come era facilmente prevedibile Madrid ha usato la forza formato manganello e sulle strade della Catalogna sono rimaste a terra circa ottocento persone, diversamente ferite. Una violenza premeditata quella della Guardia civil, trasversale - non ha risparmiato donne e fasce deboli - e capillare, anfratto per anfratto. Botte da orbi, insomma, in un contesto europeo colpevolmente silente, Mogherini e cricca inclusi. Perché osservare senza fare nulla è già complicità, monsieur de La Palice.
Sull'essenza del referendum catalano si può essere anche legittimamente schizzinosi nel constatare che la propulsione, prima che dal popolo dei lavoratori e delle classi più bisognose, provenga dalla borghesia catalana, in una guerra di euro con la dirimpettaia spagnola.
Sull'essenza del referendum catalano si può essere anche legittimamente schizzinosi nel constatare che la propulsione, prima che dal popolo dei lavoratori e delle classi più bisognose, provenga dalla borghesia catalana, in una guerra di euro con la dirimpettaia spagnola.
La Catalogna, si sa, fa gola a molti sciacalli e sarebbe stupido ignorare che alle spalle vi siano copiosi gli interessi della finanza e le luride mani del capitalismo. Tuttavia ciò non sposta di un millimetro la valutazione sociale e politica della barbara repressione attuata dal governo franchista di Rajoy. L'universo degli indipendentisti, o presunti tali, a spulciarne il profilo si palesa variegato, coacervo di posizioni e morali talvolta antitetiche. Il rischio, pertanto, è che nella sua frangia più dedita al capitale e ai suoi cliché il significato intrinseco attribuito a questa voglia di identità possa essere lontano anni luce dal concetto di equità sociale.
Resta il fatto che il diritto di un popolo all'autodeterminazione sia sacrosanto, ma è altrettanto vero che un modello di stato capace di assicurare l'uguaglianza tra i cittadini - anche nel rispetto e nella legittimazione delle identità e delle culture locali - sia sempre perseguibile. Da altre parti, del resto, lo hanno già fatto.
Dimenticavo. Matte' la Catalogna non è la Padania. Che non esiste.
Dimenticavo. Matte' la Catalogna non è la Padania. Che non esiste.
Inviato web "fulmine a ciel sereno"
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Voglio armarmi. La strage di Las Vegas si è conquistata un poco edificante primato.
È infatti al primo posto in quanto a numero di morti nella storia di una nazione, quella americana, storicamente falcidiata da eventi di questo tipo. L'Isis - che se ci scappa il morto rivendica anche i fuochi d'artificio della festa del paese - pare ne abbia reclamato la paternità e a qualcuno avrebbe pure fatto comodo, ma il copione di morte, laggiù, Califfato sì o Califano no è sempre lo stesso. Il consolidato leitmotiv prevede infatti che uno squilibrato - bianco, preferibilmente un reduce di qualche sporca esportazione di democrazia, prodotto e fagocitato dalla società del consumo - con la facilità con la quale altrove si acquistano caramelle mette in piedi un arsenale casalingo rigorosamente registrato e al primo segnale di disagio - un dito chiuso in un cassetto, per esempio - scatena una pioggia di fuoco su una folla scelta a caso. Prima di farla finita.
Di Stephen Paddock, il killer di La Vegas, si dice fosse una persona normalissima, insospettabile.
Si dice sempre così, poi. Del resto chi in casa non si tiene 18 armi tra fucili automatici e pistole. Più in generale, dati alla mano, negli Usa quasi 9 persone su 10 possiedono un'arma e ogni milione di abitanti più di 30 muoiono a causa di un proiettile. Dire che la società che idolatra John Wayne abbia un problema credo sia pertanto superfluo. La certezza, che poi è una banalità, è che limitare le armi equivalga a ridurre le vittime.
La difficoltà nel reperire un fucile forse non risolverà un problema intanto culturale ma è pur sempre un valido deterrente.
In Giappone, tanto per dirne una, l'aver reso praticamente impossibile il possesso di un'arma da fuoco ha ridotto un fenomeno che era scappato di mano fino a renderlo oggi assai marginale. Guarda un po'.
Gli yankee tuttavia non cambieranno mai. Al netto degli imbarazzanti retaggi culturali da vecchio west, quello delle armi è un affare enorme e in perenne espansione. Si parla di qualcosa come 10 miliardi di dollari l'anno, irrinunciabile.
Gli yankee tuttavia non cambieranno mai. Al netto degli imbarazzanti retaggi culturali da vecchio west, quello delle armi è un affare enorme e in perenne espansione. Si parla di qualcosa come 10 miliardi di dollari l'anno, irrinunciabile.
Tanto lo sdegno per l'ennesima strage di innocenti dura giusto il tempo di ricaricare il fucile. Per tutto il resto c'è sempre L'NRA.
dal nostro inviato nello spazio web "Fulmine a ciel sereno"
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lunedì 2 ottobre 2017
No Discarica nel Parco Metropolitano e l'impegno per la Pace
dalla lista civica VERDI/Cambiamo Ossona

Un folto gruppo di ossonesi domenica mattina ha partecipato all'iniziativa promossa dalle ACLI (Associazione cattolica lavoratori) e dal coordinamento "la Pace in comune" e da molte altre associazioni, tra cui Legambiente, FIAB (federazione amici bicicletta),
clicca per il video time lapse della biciclettata
per chiedere politiche di pace; per gli abitanti dell?Est Ticino, è stata anche occasione per ribadire il no all'ipotesi di discarica nel Parco del Roccolo, ma soprattutto che i Comuni della Città Metropolitana di Milano, non vogliono diventare il cestino o la discarica di Milano Città e della Lombardia, ma anzi, il loro giardino, polmone e parco; in questo, il simbolico passaggio delle biciclette in tutti i comuni della Città Metropolitana ha voluto, sulla scorta ed esempio della BiciPace, portare una pratica e un esempio concreto di Pace e di politiche di Pace; ridiscutendo e proponendo una pratica di mobilità dolce, non inquinante, meno energivora e soprattutto che consente lo svilupparsi di relazioni, tra persone, e come dice l'Enciclopedia Treccani alla voce ambiente "relazione dell'uomo con ciò che lo circonda".
clicca per il video time lapse della biciclettata
per chiedere politiche di pace; per gli abitanti dell?Est Ticino, è stata anche occasione per ribadire il no all'ipotesi di discarica nel Parco del Roccolo, ma soprattutto che i Comuni della Città Metropolitana di Milano, non vogliono diventare il cestino o la discarica di Milano Città e della Lombardia, ma anzi, il loro giardino, polmone e parco; in questo, il simbolico passaggio delle biciclette in tutti i comuni della Città Metropolitana ha voluto, sulla scorta ed esempio della BiciPace, portare una pratica e un esempio concreto di Pace e di politiche di Pace; ridiscutendo e proponendo una pratica di mobilità dolce, non inquinante, meno energivora e soprattutto che consente lo svilupparsi di relazioni, tra persone, e come dice l'Enciclopedia Treccani alla voce ambiente "relazione dell'uomo con ciò che lo circonda".
Verdi/Cambiamo Ossona si sono semplicemente prestati per dare spazio a questa breve narrazione e alle foto, esplicitando, nello spirito della giornata, che erano presenti esponenti di varie forze politiche e associative; e in questa "diversità" che convive, dialoga, si relaziona e si confronta, che la Democrazia compie la sua funzione di rappresentanza e di servizio.
Nella foto da sinistra, l'Ass.ai Servizi Sociali del comune di Ossona, Pierluigi Gussoni (ACLI; Incontro), esponenti della ACLI e liberi cittadini, il Capogruppo di Verdi/Cambiamo Ossona Gilberto Rossi e il capogruppo di Incontro Alberto Poli;
Nelle tappe successive, abbiamo testimoniato questa nostra esigenza di tutelare il territorio, condividendo il testo dello striscione "no discarica nel parco metropolitano", con le Genti e i
Sindaci dei Comuni del parco del Roccolo e dei comuni che attraversavamo, fino all'arrivo a Milano in Piazza del Duomo; foto che hanno fatto brevissimamente il giro del web e del territorio, e sono state rilanciate da tutti i rappresentanti politici del territorio dell'altomilanese, senza distinzioni.
Chiaramente da Legge Regionale 32 del 2015, la responsabilità e il rischio di questa discarica sono di Regione Lombardia, ma comprendendo le difficoltà politiche di giunte articolate e in continua difficoltà a livello lombardo,
si è voluto sottolineare e ringraziare l'impegno dei consiglieri della Città Metropolitana di Milano e del ViceSindaco Metropolitano Arianna Censi e del Sindaco Guseppe Sala, che subito si sono mostrati disponibili ad ascoltare i comitati e i cittadini e a perorare le cause del territorio;
Il messaggio a Regione Lombardia è di invito alla tutela dell'ambiente, e che il territorio, è unito, per ridare dignità al ruolo della politica nella vita dei cittadini e quindi, un invito a stilare un nuovo Piano Cave e a dare, come da Legge Regionale 32 del 2015, veri poteri di tutela ai Parchi Lombardi.
Una gran bella domenica; certo il tema principale è la Pace, e l'accoglienza, come sottolineato anche dalle sagge parole dell'ArciVescovo Mario Delpini nel momento della sua Investitura settimana scorsa;
come gruppo Consiliare, riteniamo, che la Pace sia una pratica quotidiana e non una targhetta o uno spot di un giorno o di una iniziativa; per questo ci sentiamo di concludere ringraziando chi quotidianamente si occupa di accoglienza e si impegna per un mondo senza armi e senza guerre.
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Ancora mobbing in comune a Ossona, non vengono mostrati i moduli della proposta di legge di Iniziativa Popolare
si puo' firmare a sostegno del progetto di legge presso l'ufficio anagrafe del comune di Ossona; purtroppo dobbiamo segnalare ancora "atteggiamenti antipatici" da parte del vicesindaco Oldani e dalla dipendente comunale che non ci hanno mostrato i moduli, nonostante la lettera della Prefettura di Milano che invita al rispetto delle regole e dei gruppi Consiliari di minoranza. #ossona#milanometropolitana #lombardia 2017
per maggiori informazioni sul progetto di legge
https://m.youtube.com/watch?v=VRCjQv_rxVQ
per maggiori informazioni sul progetto di legge
https://m.youtube.com/watch?v=VRCjQv_rxVQ
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domenica 1 ottobre 2017
Le lavoratrici e i lavoratori della Città Metropolitana occupano la Sala del Consiglio
LE LAVORATRICI ED I LAVORATORI DELLA CITTA’ METROPOLITANA OCCUPANO LA SALA CONSILIARE.
Oggi si è tenuta un’assemblea molto partecipata delle lavoratrici e dei lavoratori della Città Metropolitana di Milano che hanno approvato all’unanimità il seguente ordine del giorno e hanno deciso di avviare l’occupazione della Sala Consiliare sino al raggiungimento degli obiettivi.
I lavoratori della Città metropolitana di Milano, di fronte al fallimento della Legge 56/2014 “Delrio”, di cui la condizione della Città metropolitana di Milano costituisce un riflesso emblematico, prendono atto del silenzio assordante delle istituzioni, dal Parlamento al Governo, dalla regione al Comune capoluogo, a tutte le forze politiche che si apprestano allo svolgimento delle campagne elettorali.
Silenzio che diventa ancora più assordante di fronte all'impossibilità per la Città metropolitana di approvare il Bilancio preventivo 2017, strumento fondamentale per qualunque politica amministrativa e di governo dei servizi. Servizi messi in discussione anche dal rischio della mancata riconferma dei lavoratori che svolgono funzioni indispensabili nel settore ambientale, nelle scuole e nella gestione delle strade. Non si sognino di toccare indennità e salario accessorio delle lavoratrici e dei lavoratori per approvare il bilancio.
Il Tavolo Metropolitano, che si è costituito su proposta delle rappresentanze sindacali, composto dalle parti sociali del territorio milanese non può ritenere esaurita la sua funzione con il pur significativo documento condiviso che ben esprime la necessità di un organo di governo metropolitano, interlocutore adeguato per una realtà che compete con eccellenza nei mercati internazionali. Le proposte vanno sostenute, altrimenti restano un esercizio intellettuale.
Oggi si è tenuta un’assemblea molto partecipata delle lavoratrici e dei lavoratori della Città Metropolitana di Milano che hanno approvato all’unanimità il seguente ordine del giorno e hanno deciso di avviare l’occupazione della Sala Consiliare sino al raggiungimento degli obiettivi.
I lavoratori della Città metropolitana di Milano, di fronte al fallimento della Legge 56/2014 “Delrio”, di cui la condizione della Città metropolitana di Milano costituisce un riflesso emblematico, prendono atto del silenzio assordante delle istituzioni, dal Parlamento al Governo, dalla regione al Comune capoluogo, a tutte le forze politiche che si apprestano allo svolgimento delle campagne elettorali.
Silenzio che diventa ancora più assordante di fronte all'impossibilità per la Città metropolitana di approvare il Bilancio preventivo 2017, strumento fondamentale per qualunque politica amministrativa e di governo dei servizi. Servizi messi in discussione anche dal rischio della mancata riconferma dei lavoratori che svolgono funzioni indispensabili nel settore ambientale, nelle scuole e nella gestione delle strade. Non si sognino di toccare indennità e salario accessorio delle lavoratrici e dei lavoratori per approvare il bilancio.
Il Tavolo Metropolitano, che si è costituito su proposta delle rappresentanze sindacali, composto dalle parti sociali del territorio milanese non può ritenere esaurita la sua funzione con il pur significativo documento condiviso che ben esprime la necessità di un organo di governo metropolitano, interlocutore adeguato per una realtà che compete con eccellenza nei mercati internazionali. Le proposte vanno sostenute, altrimenti restano un esercizio intellettuale.
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venerdì 29 settembre 2017
vuoi la pace pedala 2017 verso il Duomo di Milano!
Dopo l’edizione del 2016 dedicata al tema degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e al bene comune, il 2017 sarà dedicato al tema dell’Europa e del ruolo rispetto alla gestione delle migrazioni e delle politiche di accoglienza e sviluppo.
Un impegno a sostegno della costruzione di un modello economico e sociale che unisce gestione efficiente delle risorse naturali, coesione sociale e tutela ambientale come risposta all’attuale crisi del sistema in cui viviamo.
Una manifestazione in bicicletta che attraverso 7 percorsi confluirà in Piazza Duomo, a Milano, per ribadire il nostro sostegno a politiche di pace e di promozione sociale, per valorizzare i nostri territori e le nostre comunità locali.
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No Discarica si a un Parco Metropolitano. Video e Foto della manifestazione dell 27 settembre 2017
Lasciamo parlare le foto e ascoltiamo le relazioni dei Sindaci dopo l'incontro con il Vicesindaco Metropolitano, ricordando che dalla legge regionale n.32 del 2015, però, la responsabilità politica è solo di Regione Lombardia, che con un altra legge regionale successiva ha pure previsto l'accorpamento dei PLIS Parchi locali di interesse sovracomunale e l'istituzione di un unico Parco Metropolitano; in se, potrebbe essere una proposta buona, ma conosciamo chi governa Regione Lombardia e sappiamo che le loro priorità sono le autostrade nei parchi (Tangenziale nel parco del ticino, no grazie!) e altri scempi di cui avete già avuto notizia da https://liberanotizienews.blogspot.it/ .
Il link alla legge Regionale che stanno cercando di "dimenticare", perchè chiaramente dimostra le responsabilità di Regione; con questo, un immenso grazie per l'impegno ai Civici, Ecologisti, Città dei comuni, c+ (il centrosinistra metropolitano) per la loro attenzione e disponibilità.
Il link alla legge Regionale che stanno cercando di "dimenticare", perchè chiaramente dimostra le responsabilità di Regione; con questo, un immenso grazie per l'impegno ai Civici, Ecologisti, Città dei comuni, c+ (il centrosinistra metropolitano) per la loro attenzione e disponibilità.
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giovedì 28 settembre 2017
LEAL LEGA ANTIVIVISEZIONISTA NON ADERISCE AL MOVIMENTO ANIMALISTA DELLA BRAMBILLA
riceviamo e volentieri pubblichiamo
LEAL Lega Antivivisezionista con una nota ufficiale inviata al Presidente Michela Vittoria Brambilla informa di non aderire al neonato Movimento Animalista con le motivazioni espresse nella lettera che il direttivo LEAL (formato da Gian Marco Prampolini Presidente, Bruna Monami Vicepresidente, Maria Grazia Piastri e Giovanna Tarquinio consiglieri) ha inviato formalmente al Movimento di Michela Vittoria Brambilla.
Milano, 25 settembre 2017
Al Presidente del Partito Animalista Onorevole Michela Vittoria Brambilla
LEAL, Lega Antivivisezionista, dopo attenta valutazione ritiene opportuno non aderire al neonato Movimento Animalista.
La lotta contro la vivisezione che portiamo avanti da sempre e costituisce il fulcro delle nostre azioni, insieme a tutte le tematiche che riguardano il benessere animale, nasce da un pensiero etico, e non solo, che deve appartenere a tutti i rappresentanti delle Istituzioni senza diventare strumento utile per guadagnare consensi a prescindere.
Riteniamo che il cammino verso una scienza etica, rispettosa degli animali e sicura per l’uomo possa, e debba, essere sostenuto dai rappresentanti delle istituzioni in modo trasversale perché solo così si possono ottenere risultati concreti.
Continuiamo attivamente ad agire contro la vivisezione e contro ogni forma di sfruttamento animale, attivandoci contro gli allevamenti di animali per l’uso alimentare e per le pellicce, contro l’uso degli animali nei circhi e negli zoo, contro ogni forma di violenza messa in atto su di loro in qualsiasi campo.
Siamo fermamente convinti che tutti gli Esseri Senzienti siano portatori degli stessi diritti e siamo contrari alla consuetudine di etichettare animali al fine di stabilire una loro diversa destinazione d’uso, come fossero cose più o meno importanti di cui poter disporre liberamente, accreditando così l’idea che sia lecito avere verso di loro comportamenti diversi anche se lesivi in ogni senso ( es: “animali da laboratorio”; “animali d’affezione”; “animali da allevamento”).
Per il raggiungimento dei nostri obbiettivi siamo pronti a collaborare con chiunque condivida il nostro pensiero, sostenga le nostre azioni e dimostri di impegnarsi seriamente nella causa animalista tralasciando interessi personali.
Avendo mantenuto finora nel Partito Animalista una posizione di osservatori in attesa di chiarimenti e certezze sui tempi e modalità di attuazione dei progetti annunciati , e non avendo partecipato alla compilazione del programma presentato , siamo certi che la nostra decisione non creerà problemi che potrebbero andare a discapito degli esseri senzienti che difendiamo.
Auguriamo buon lavoro a tutti coloro che agiscono per il bene degli animali.
Il Consiglio Direttivo Leal Lega Antivivisezionista
IN ALLEGATO COPIA DELLA LETTERA
Silvia Premoli
VEGANOK Animal Press
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martedì 26 settembre 2017
Dai lavoratori di CIttà Metropolitana, lettera al presidente della Repubblica e aggiornamenti
dai lavoratori di Città Metropolitana
Finalmente abbiamo incontrato la Prefetto Lamorgese:
- non ci sarà alcuna proroga dei termini previsti, 30 settembre, per l'approvazione del Bilancio Preventivo;
- il Governo sta lavorando ad un decreto di stanziamento per la Città Metropolitana di Milano di parte dei 28 Mln di Euro previsti per le Città Metropolitane, la cui ripartizione sarà oggetto del confronto Stato-Enti Locali di Giovedì 28;
- il decreto governativo è previsto entro il 30 di settembre e, combinato con i tagli della Città Metropolitana di Milano, dovrebbe consentire di predisporre il Bilancio Preventivo e di prorogare i contratti a tempo determinato;
- non ci sarà alcuna proroga dei termini previsti, 30 settembre, per l'approvazione del Bilancio Preventivo;
- il Governo sta lavorando ad un decreto di stanziamento per la Città Metropolitana di Milano di parte dei 28 Mln di Euro previsti per le Città Metropolitane, la cui ripartizione sarà oggetto del confronto Stato-Enti Locali di Giovedì 28;
- il decreto governativo è previsto entro il 30 di settembre e, combinato con i tagli della Città Metropolitana di Milano, dovrebbe consentire di predisporre il Bilancio Preventivo e di prorogare i contratti a tempo determinato;
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Attacco squadrista a Carpiano contro i lavoratori in lotta
riceviamo e pubblichiamo e foto da facebook
La barbarie è l'esito inevitabile dell'analfabetismo politico.
C'è una guerra in atto e urge decidere da che parte stare: con i lavoratori che quotidianamente si ritrovano a dover lottare per i loro diritti e la loro dignità o con chi sfrutta e impoverisce in nome del profitto. A Carpiano in queste ore e negli ultimi giorni si sono viste scene da fine '800 condite di una forma primordiale di odio razziale, ignoranza ed egoismo disarmanti. Andiamo da quelli che inneggiano la morte degli operai perchè aspettavano un pacco del loro ultimo acquisto su internet che non sta arrivando, a quelli che insultano gli extracomunitari perchè vengono qui a farci perdere il lavoro (ma non venivano a rubarcelo?!?), a quelli che pensano che il lavoro coincida con lo schiavismo e vada accettato così, a quelli che credono che scioperare equivalga a non avere voglia di lavorare, a quelli che (più furbamente e in malafede) fomentano i mentecatti e si schierano dalla parte degli utili idioti per i loro personali interessi, a quelli che pensano che l'organizzazione mafiosa e camorristica di cui fanno parte e le armi di cui dispongono abbiano il potere di farci chinare la testa. Li abbiamo visti passare tutti in questa lunga settimana di sciopero, chi non abbiamo visto invece sono quei "compagni" a cui piace fare appelli all'unità dei lavoratori, quelli che preferiscono platee per i loro comizi, quelli che fanno i rivoluzionari da tastiera e grandi discorsi sulla lotta di classe. Venite a combatterla davanti ai cancelli questa lotta di classe, vi stiamo ancora aspettando!
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