lunedì 12 aprile 2021

Perif. SAN SIRO E L'ORDINARIA BORGHESIA MILANESE

 Di Matteo Prencipe (PRC) 

SAN SIRO E L'ORDINARIA BORGHESIA MILANESE. 

Una giornata di ordinaria tensione di "perif", (come nello slang la cantano i giovanissimi rapper cresciuti nei casermoni di P.zza Selinunte) e una giornata di ordinaria e borghesissima reazione. Sa tutto di ordinario e già visto quanto accaduto. Ragazzini cresciuti troppo in fretta, nel degrado di case ALER lasciate lì a macerare, esasperati, con la cicatrice che non si rimarginerà dell'abbandono scolastico, o con la DAD da incubo in 50 mq quando và bene, con zero (zero!) prospettive di crescita sociale e la malavita pericolosamente vicina. Lì, in piazza chiamati dal rapper preferito e un po' di bagarre con la polizia. I giornali borghesi e della destra reazionaria, che gridano al "pericolo", alla "sommossa possibile". Il giovane presidente di Municipio 7 di Forza Italia, che come un fascista qualsiasi perde la testa pensando alle elezioni imminenti e grida agli "sgomberi di massa dei delinquenti che hanno occupato abusivamente, molti dei quali rom, senza guardare in faccia a nessuno. Pugno di ferro senza pietismi, distinguo, eccezioni o deroghe". Ci sarebbe da chiedergli al giovane Bestetti, ma che centrano i ragazzi? Che ha fatto il Bestetti di Forza Italia, in cinque anni per chiedere conto ai suoi amici dell'ALER di Regione Lombardia per quelle case ghetto? Nulla naturalmente. Aver venduto negli anni appartamenti ALER a prezzi stracciati, messo i condomini contro gli affittuari, condomini che poi rivendono furiosi a prezzi stracciati come in un suk.  Ottantacinque (85!!) nazionalità mischiate alla cazzo insieme alle persone fragili, sono il retaggio dei 20 anni di governo di destra, che lì in quel miscuglio aizzava coscientemente e pianificava la guerra e la rabbia tra poveracci per i voti. Dieci anni di silenzio di centro sinistra, troppo impegnato nelle sue roccaforti ZTL, tutto fighettame e apparenza, per solo pensare di fare una "guerra senza quartiere" ad ALER e a Regione Lombardia per i "fortini etnici" creati e pianificati. Troppa fatica madama la marchesa sporcarsi le mani con la merda e la puzza delle "perif", meglio le "week", le passerelle, P.zza Gae Aulenti e i Catella da coltivare. Ora cara vecchia borghesia milanese, tieniti pure i tuoi sermoni sui giornali o le alzate di sopracciglio, perchè la tempesta è in arrivo e alberga anche lì e per evitarla occorre impegno, soldi e fantasia. Diversamente, chi semina vento raccoglie tempesta.

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