lunedì 22 febbraio 2021
Congo:Grandi (Verdi),dolore per vittime, lavoravano per pace
Riceviamo e pubblichiamo
ROMA, 22 FEB - "Gravissimo attentato in Congo, Paese devastato da decenni di guerra civile, dove hanno perso la vita l'ambasciatore Luca Attanasio e il carabiniere che viaggiava con lui su un convoglio dell'Onu. E' terribile assistere alla morte di chi ha dedicato la propria vita alla pace. Siamo vicini nel dolore alle famiglie delle vittime". Lo scrive su Facebook la co-portavoce nazionale dei Verdi, Elena Grandi.
GOVERNO. GRANDI (VERDI): CONDIVIDO APPELLO CATAP PER TRANSIZIONE ECOLOGICA
Riceviamo e volentieri pubblichiamo
ELENA GRANDI (VERDI): CONDIVIDO APPELLO CATAP PER TRANSIZIONE ECOLOGICA Roma, 22 feb. - "Volentieri condivido l'appello al Presidente Draghi a firma del CATAP, il Coordinamento della Associazioni Tecnico Scientifiche per l'Ambiente e il Paesaggio. Non ci sara' rinascita, non usciremo dalla crisi ambientale, sociale, economica se non sapremo dare il giusto valore al nostro territorio, agli ecosistemi, al patrimonio di biodiversita'; se non investiremo, attraverso un piano concreto e ineludibile, i fondi del Next Generation EU in interventi a favore del suolo, del paesaggio, del sistema delle acque, della risoluzione del rischio idrogeologico dei nostri Comuni, dell'agricoltura e dell'allevamento non intensivi. Dobbiamo cambiare le nostre prospettive e creare bellezza e benessere attraverso la cura". Con questa nota, la co-portavoce nazionale dei VERDI Elena Grandi, annuncia il sostegno all'iniziativa dei ricercatori e tecnici del CATAP affinche' il nuovo Governo attivi percorsi trasversali che conducano alla transizione ecologica.
Di comunicazione, libertà di stampa e correttezza istituzionale. Su Accam
In seguito al comunicato Stampa, dei Verdi di Busto Arsizio, che liberanotizienews ha riportato, come nostra consuetudine, senza modifiche e in forma integrale con la premessa che caratterizza tutti i comunicati stampa ricevuti e pubblicati: "riceviamo e volentieri pubblichiamo" (esempio, anche i comunicati del PD, senza per questo condividerne i contenuti), abbiamo ricevuto una, a dir poco, strana e surreale nota, che per onestà intellettuale e onor di cronaca pubblichiamo intergralmente, da parte dei due portavoce della Fed.dei Verdi di Varese. (n.d.r. i verdi sono una federazione e le realtà locali, nel rispetto dello statuto dei verdi, hanno completa autonomia decisionale).
Il comunicato è firmato dai Verdi di Busto Arsizio e lo potete leggere al link qua sotto
verdi. storia. quando i fermi fermarono l'expo a venezia. 1990. 'NO ALL' EXPO 2000 A VENEZIA'
'NO ALL' EXPO 2000 A VENEZIA'
BRUXELLES Non c' è scusa, il fatto accusa, dice Carlo Ripa di Meana, commissario europeo alla politica ambientalista, citando Guadagnoli. Il fatto che accusa è l' organizzazione a Venezia dell' Esposizione universale del Duemila. Gli accusati sono quei politici locali e nazionali, a cominciare da Gianni De Michelis, che si stanno battendo per portare sulla laguna la grande Esposizione di fine millennio. Il Bureau international des expositions dovrà scegliere il 14 giugno fra le tre città che si sono offerte di ospitare la manifestazione: Amburgo, Toronto e Venezia. Sarebbe una catastrofe Se il Bie scegliesse Venezia, secondo Ripa di Meana, sarebbe una catastrofe. In una lettera inviata ieri al governo italiano, Ripa di Meana invita Andreotti a far eseguire, come vuole una direttiva della Comunità approvata nel 1985, anche studi di impatto ambientale prima di varare qualsiasi progetto. Un' altra lettera indirizzata al Bie invita quest' organizzazione a valutare il fatto che, in assenza degli studi di impatto ambientale, l' eventuale decisione italiana di ospitare l' Esposizione a Venezia sarà impugnata dalla Commissione Cee di fronte alla Corte di giustizia europea. E infine Ripa di Meana lancia un appello ai responsabili a tutti i livelli affinché valutino attentamente tutte le conseguenze, dirette e indirette, a breve e a lungo termine, delle decisioni che essi sono chiamati ad adottare. Intanto ha costituito una task force guidata da Claus Stuffmann, un alto funzionario della tutela ambientale, che si recherà in Italia nei prossimi giorni. Tutte le stime elaborate finora spiega Ripa di Meana mostrano che questa manifestazione avrebbe ripercussioni più che preoccupanti, in particolare per il volume di turismo che investirebbe direttamente la città di Venezia. Gli ordini di grandezza di queste stime sono impressionanti. Per citare solo un esempio, secondo uno studio dell' Università di Venezia, lo svolgimento dell' Esposizione nel triangolo Venezia-Verona-Padova-Treviso, porterebbe il numero delle presenze a Venezia dai sette-otto milioni annui attuali a quindici milioni nel corso dell' anno Duemila, con punte giornaliere di 175 mila, cioè nove volte la soglia di tollerabilità che è di ventimila presenze al giorno. A titolo di paragone, queste punte corrispondono al livello raggiunto la notte dei Pink Floyd che ha provocato tanti danni e polemiche, nonché l' intervento dell' esercito per riparare lo scompiglio. Sono previsioni che potrebbero essere largamente superate a causa del flusso di turisti attirati in Italia dall' Anno Santo e alla luce dell' esperienza del passato, in occasione dell' Esposizione di Bruxelles e Osaka che hanno fatto registrare record di settecentomila persone al giorno. Poi conclude, citando l' Ariosto: Di più direi ma men dir bisogna. A qualche decina di metri di distanza, il ministro dei Trasporti ed ex presidente regionale veneto, Carlo Bernini, risponde con impavido ottimismo che si può controllare il flusso delle presenze dilatando l' area dell' Esposizione. Del resto, l' Expo di fine secolo sarà una cosa del tutto nuova; Venezia dovrebbe essere solo il botteghino per vendere i biglietti. E poi, alla fine del secondo millennio non è necessario spostarsi per visitare una Esposizione; così a Venezia potrebbe concentrarsi una presenza immateriale. Un' iniziativa intempestiva Ma sono stati fatti gli studi di impatto ambientale? Bernini dice che non erano necessari a questo stadio perché non c' è l' impatto ambientale di una idea. Saranno fatti quando l' Expo sarà stata assegnata a Venezia e si dovranno decidere concretamente le opere. L' iniziativa di Ripa di Meana è in ogni caso intempestiva perché postuma rispetto al dibattito sviluppatosi sull' idea di candidare Venezia e prematura rispetto al progetto concreto che ancora non c' è. Ripa di Meana denuncia proprio l' assenza di progetti precisi. Tutto si svolge in relativa segretezza e le sole cose che si sanno sono affidate agli opuscoli del Consorzio Venezia Duemila nel quale figurano le maggiori aziende italiane: Fiat, Fininvest, Olivetti, Bastogi, Ciga, Benetton, ecc.. Intanto, De Michelis mobilita le ambasciate italiane all' estero per ottenere consensi dei governi e simpatie delle opinioni pubbliche. Con scarso successo, almeno a giudicare dai titoli della stampa internazionale che hanno parlato di Attila sulla laguna (Le Monde). Quanto alle preoccupazioni suscitate dalla mole di visitatori, ricorda Ripa di Meana, De Michelis ha detto che Venezia sarà messa al riparo in qualche modo ed ha parlato di un sistema informatizzato di controllo dei flussi, ma non ha mai spiegato cosa significhi concretamente.
da la repubblica
domenica 21 febbraio 2021
Rho. Non sta andando tutto bene. Brigata visone (foto)
AREA C ATTIVA DAL 24/2 dalle 10 alle 19.30
Riceviamo e volentieri pubblichiamo
MOBILITÀ. INNALZAMENTO POLVERI SOTTILI, RIATTIVATA AREA C DA MERCOLEDÌ 24, DALLE 10 ALLE 19,30 PER NON GRAVARE SUL TPL E INVITO A DIMINUIRE DI UN GRADO TEMPERATURE ABITAZIONI LUOGHI DI LAVORO E NEGOZI
Milano, 20 febbraio 2021 - A seguito delle comuni analisi e considerazioni effettuate con la Prefettura, il Comune di Milano ha deciso di riattivare Area C da mercoledì 24 febbraio, con una rimodulazione degli orari a partire dalle ore 10 e fino alle ore 19.30, per evitare il sovraccarico di passeggeri sulle linee di trasporto pubblico nella fascia oraria 8-9, ad oggi quella maggiormente sollecitata e a rischio di saturazione.
Il costante aumento del traffico veicolare registrato nelle ultime settimane, + 19% di ingressi di auto in città rispetto al periodo pre Covid, ha determinato un innalzamento delle polveri sottili e per questo si ritiene necessario adottare provvedimenti di contenimento della congestione causata dai veicoli privati.
Inoltre, per evitare il superamento dei livelli di Pm10 e NO2 nocivi per la salute dei cittadini, viste anche le previsioni di innalzamento delle temperature esterne, a partire da lunedì 22 febbraio è fortemente raccomandato ai cittadini e alle attività lavorative e commerciali di abbassare di un grado la temperatura in abitazioni, luoghi di lavoro, esercizi commerciali.
In considerazione della situazione pandemica e dello scenario instabile sulla Lombardia, la riattivazione in questa forma di Area C è fissata fino al 31 marzo 2021, data di conclusione delle misure ambientali dell'accordo tra le Regioni del bacino padano.
"E' nostra priorità – dichiara l’assessore alla Mobilità Marco Granelli - mantenere sicuro il trasporto pubblico e consentire la scuola in presenza, tenere attive le attività economiche e di lavoro, prevenendo gli affollamenti e i rischi di contagio. Ma l’attenzione per la salute ci chiede di diminuire le emissioni inquinanti. Una doppia sfida che richiede misure urgenti che vadano subito in questo senso e che la gran parte delle città italiane sta già adottando. Abbiamo bisogno della condivisione e dell'alleanza di tutti, con scelte responsabili da parte delle istituzioni e comportamenti virtuosi da parte dei cittadini".
sabato 20 febbraio 2021
PD Lombardia: fontanaMoratti Separati in casa
Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Dal gruppo regionale del Partito Democratico
Ormai non si può neppure definirli separati in casa. La convivenza tra il presidente della Lombardia Attilio Fontana e la “sua” vicepresidente Letizia Moratti pare sempre più burrascosa, al punto che la scelta dell’ex sindaco e ministro di mantenere il suo ufficio al Pirellone appare sempre più come la conferma di una distanza volutamente marcata nei confronti della gestione dell’epidemia da parte del principale inquilino di Palazzo Lombardia. Il congedo del direttore generale del welfare Marco Trivelli, che per 8 mesi si è caricato sulle spalle un sistema sanitario al collasso, suona come sconfessione totale della gestione lombarda dell’emergenza. Non è un caso che Moratti abbia scelto di puntare su un manager sanitario di lungo corso come Giovanni Pavesi, uno dei pochi sopravvissuti dell’era Galan in Veneto, marcate competenze organizzative e collaborazione consolidata con la Bocconi. Dopo aver pescato in Veneto il direttore di Aria, altro punto debole, anzi debolissimo, della gestione Covid, la Lombardia ruba a Zaia un altro dirigente apicale, quasi a dire che il management lombardo non abbia le competenze necessarie per cambiare passo. E pensare che, fino a prima della “cura” leghista, la Lombardia era considerata modello di riferimento e fucina di competenze di altissimo livello. Abbiamo la triste impressione che si voglia risolvere la crisi sanitaria con qualificatissime consulenze esterne che metteranno progressivamente in mora la politica. Siamo di fronte a un commissariamento de facto della giunta Fontana che sta sempre più diventando giunta Moratti, con buona pace degli elettori lombardi. Quanto durerà questa convivenza?
venerdì 19 febbraio 2021
Osservazioni al Progetto di potenziamento ferroviario Rho-Gallarate: Centinaia di NO dei cittadini
COMUNICATO STAMPA COMITATO RHO-PARABIAGO
Il 12 febbraio si è chiuso il periodo utile per la presentazione delle osservazioni dei cittadini al Progetto di potenziamento ferroviario della tratta Rho-Gallarate – Quadruplicamento Rho-Parabiago, dopo l’avviso di avvio del procedimento espropriativo emesso da Italferr.
Quello che nella prassi procedurale e nelle intenzioni di Italferr doveva essere un semplice passaggio formale, è diventato invece l’occasione per una vera e propria mobilitazione dei cittadini: non solo dei cittadini che rientrano negli espropri previsti da Italferr o che risiedono lungo la linea ferroviaria, ma di tutti i cittadini che hanno senso civico, sensibilità ambientale e rispetto per il territorio. Quello che purtroppo manca totalmente in questo progetto.
giovedì 18 febbraio 2021
delimitazione del perimetro del Parco Naturale nel Parco Agricolo Sud
Un sì convinto dei Sindaci
alla delimitazione del perimetro
del Parco Naturale nel Parco Agricolo Sud
12 febbraio 2021. Hanno opposto resistenza fino all’ultimo le due associazioni agricole -Coldiretti e Confagricoltura (invece CIA favorevole)- contrarie all’istituzione di aree naturali nell’ambito del Parco Agricolo sud Milano. Ma i Sindaci la pensano diversamente. Infatti, questa mattina, in Assemblea hanno votato a grande maggioranza (42 sì, 11 no e 7 astenuti) la perpetrazione di 8 “isole” naturali non comunicanti tra loro (per un totale di 8.326 ettari): Fontanile Nuovo di Bareggio-Bosco di Cusago; Campagna di Buccinasco-Noviglio-Zibido, Zona Umida di Pasturago e corso del Ticinello; Oasi di Lacchiarella e il lago di Basiglio, Lambro e Addetta, Carengione e Muzzetta; Parco dei Fontanili di Rho e Bosco in Città; Lambro Meridionale.
Con questo voto passa il concetto che anche il Parco Sud abbia porzioni di territorio riconosciute dallo Stato e protette anche dalla Legge quadro nazionale sui Parchi.
In pratica, in questi territori sarà vietata la caccia e nuove attività di escavazione, mentre si potranno continuare le attività agricole, anche quelle effettuate con metodi tradizionali. Anzi, con tale istituzione gli operatori agricoli all’interno di queste aree naturali potranno più facilmente ottenere finanziamenti pubblici migliorare le colture, come per esempio il biologico o impiantare vegetazione sulle rive delle rogge.
Vogliamo ringraziare la Pre
sidente del Parco Agricolo sud Milano, Michela Palestra, unitamente ai sindaci che hanno compreso l’importanza della valorizzazione ambientale e dei propri territori.
Vivere in un Parco anche naturale è un ulteriore valore aggiunto, non solo per gli ambientalisti, ma anche per tutti i cittadini.
Accam. Verdi. Non inceneriamo il futuro
Riceviamo e volentieri pubblichiamo dai Verdi di Busto Arsizio
ASSEMBLEA SOCI CONSORZIO ACCAM, 19 FEBBRAIO 2021
SI’ AI CICLI DI RACCOLTA PIU’ INTEGRATI E SOSTENIBILI, L’INCENERIMENTO E’ SOVRADIMENSIONATO IN LOMBARDIA
Nel bacino della pianura padana siamo sottomessi ad un fortissimo stress ambientale causato dagli accumuli di sostanze inquinanti, in terra come nelle acque ma soprattutto nell’aria. Obiettivi primari della pubblica amministrazione devono essere le azioni per ridurre drasticamente ogni fonte di inquinamento atmosferico, che sono anche causa dei gravissimi cambiamenti climatici, sia su scala globale ma anche quelli regionali, come ben conoscono i frequentatori delle nostre splendide montagne, sempre più verdi d’inverno e gialle in estate. L’inceneritore consortile di Accam, quello sorto nel 2001, ha visto il susseguirsi di numerosi scandali giudiziari, di arresti e di ingenti danni societari. Le ultime tre annate della società hanno definitivamente inferto ferite mai più rimarginabili, ma ancora restano irriducibili i tentativi di approfittare della credulità popolare, di confondere i cittadini dei ventisette comuni che paghino per servizi di qualità sempre più scadente. Le manovre della partitocrazia locale stanno cercando di tenere
in vita un impianto e una struttura societaria in assoluta decadenza, al solo fine esclusivo di coprire le malefatte
arrecate e di mantenere funzionante la dispendiosa macchina delle consulenze e degli appalti, incarichi gestiti in cambio di voti e di denaro facile.
Dal punto di vista economico gli inceneritori rappresentano un vantaggio solo per chi li costruisce e gestisce, non per i cittadini che possono solo limitarsi a pagarne le conseguenze ambientali e sanitarie, spesso ignari delle alternative esistenti. Soltanto la forte presa che la politica locale mantiene nelle comunicazioni, che mantiene silenti i malaffari interni, solo con questi stratagemmi questo ex-termovalorizzatore di Borsano potrebbe continuare: imbrogliando e nascondendo la verità. L’area nordoccidentale di Milano ha enormi problemi ambientali, un tessuto sociopolitico
ricchissimo, quello che vede il neoministro dello sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti e il pluriassessore regionale
Raffaele Cattaneo, ora all’Ambiente e Clima. Eppure i loro partiti potrebbero porre fine alla vicenda tragica di questo
impianto ma proprio Raffaele Cattaneo accoglie con favore, dopo l’incontro del 4 febbraio con alcuni sindaci e con i
vertici di Accam, la rinascita di questo impianto superato, di questo consorzio fallimentare, di questo futuro
insostenibile: altro che la transizione ecologica del Governo Draghi, ma il solito assembramento di rapaci attorno ai
servizi essenziali e necessari!
Noi, gente dell’ambientalismo e per il benessere condiviso, Verdi di Busto Arsizio, invochiamo la chiusura concordata
di questo inceneritore. Chiediamo che la cittadinanza dei territori interessati sia consapevole delle resistenze opposte
al progresso ambientale ed economico innescato dalla transizione ecologica, quella che i Verdi praticano da decenni,
in questa ricerca relegati fuori dalle istituzioni perché troppo onesti e troppo severi contro le schiere degli affaristi e
della conservazione ottusa ed egoistica. Crediamo nella democrazia e nella trasparenza: chi teme di perdere l’affare Accam lo fa particolarmente per coprire i misfatti compiuti ed essere giudicato nelle opportune sedi, magari ripartendo
a sottomettere mezzo milione di persone nel controllo del ciclo dei rifiuti, già gestito in maniera disastrosa negli anni
recenti. Basta coi fuochi disordinati: troviamo la strada di consumare meno e meglio le scarse risorse disponibili !
Verdi Ecologisti Busto Arsizio
18 FEBBRAIO GIORNATA INTERNAZIONALE DEL RISPARMIO ENERGEICO UN’OCCASIONE PER RIPENSARE IL MODELLO DI SVILUPPO
COMUNICATO
STAMPA di VAS Verdi Ambiente e Società
Ai tempi del Covid-19,
risparmiare energia significa compiere un gesto concreto a favore dell’intero
genere umano, dando l’assoluta priorità alla salute del pianeta e al benessere
delle persone. Oggi la Giornata Internazionale del Risparmio Energetico può
rappresentare una formidabile occasione per rimarcare la volontà di adottare
comportamenti più sostenibili, rispettosi dell’ambiente e in grado di
migliorare la qualità della vita degli individui.
Il
Presidente di Verdi Ambiente e Società Stefano Zuppello ha dichiarato: “Cambiamenti
climatici, agricoltura biologica, mobilità sostenibile, transizione ecologica:
tutti termini di cui oggi si sente un gran parlare e di cui se ne sottolinea
l’urgenza. Ed era ora, vista l’accelerazione dell’innalzamento delle
temperature che ha portato eventi catastrofici devastanti per il Pianeta e per
intere popolazioni. E, secondo il parere di molti ricercatori, è anche una
delle concause della diffusione di pandemie. E’ ORA, QUINDI, DI PRETENDERE UN’INVERSIONE DI TENDENZA DELL’INTERO
MODELLO DI SVILUPPO DEI PAESI INDUSTRIALIZZATI. Risale ormai a 16 anni fa
la firma di 192 Paesi al Protocollo di Kyoto per fermare il riscaldamento
globale!
In Italia il nuovo Governo,
come abbiamo dichiarato ieri, si è presentato bene con le parole del Presidente
Draghi. Ma dalle parole scaturiranno davvero fatti concreti? E’ stato creato il
Ministero alla Transizione Ecologica. Sarà davvero un Ministero con competenze
e fondi adeguati o sarà il vecchio Ministero dell’Ambiente più l’Energia? Visto
che è rimasto il Ministero dello Sviluppo Economico, quale sarà il pezzo
dell’Energia che passerà al nuovo Ministero? Questa scelta potremo considerarla
davvero utile se perseguirà degli obbiettivi precisi come accelerare la
dismissione delle fonti fossili, a cominciare con l’eliminazione dei 20
miliardi di sussidi pubblici ambientalmente dannosi che ogni anno pagano i
contribuenti italiani rilanciando nel contempo, senza se e senza ma, le
rinnovabili, ancora oggi fortemente penalizzate nel nostro Paese. MIGLIAIA DI
MW POSSONO ESSERE ASSEGNATI agli impianti eolici offshore e solari a terra in aree
dismesse o da bonificare. Lo sviluppo delle comunità energetiche deve prevedere
la creazione di un fondo di garanzia per l’accesso al credito da parte di famiglie
ed imprese. Per il superbonus deve essere prevista una revisione dei criteri
per una più corretta ed efficace promozione dell’efficienza energetica. Bisogna
considerare centrale e non marginale l’economia circolare, che è un approccio
dell’intera filiera industriale e non solo gestione dei rifiuti; introdurre
nuovi strumenti per una forte penetrazione dell’efficienza energetica negli
edifici (settore con il più alto potenziale di riduzione dei consumi
energetici); preparare programmi in grado di dimostrare di essere finalmente
incisivi, concreti ma soprattutto convinti, nonostante i proclami unanimi a
favore di un non bene specificato green.
Oltre alle competenze in
materia energetica occorre conoscere la macchina amministrativa perché la
semplificazione delle autorizzazioni in questo settore deve essere la priorità
e la sua attuazione non è cosa da poco.
Auspichiamo che il nuovo
Ministro designato alla Transizione Ecologica sappia cogliere la misura e il
senso della grande opportunità che abbiamo di fronte, a partire da una rapida
revisione del Piano di Resilienza e Resistenza (Pnrr) per il Recovery Fund e
del Piano Nazionale Energia e Clima (Pniec), autentiche urgenze in un paese che
sta faticando anche solamente a cercare di seguire le indicazioni dell’Europa,
con i suoi nuovi target di riduzione delle emissioni e di crescita delle
rinnovabili. La loro reciproca interazione è fondamentale e la loro definizione
assume caratteri di estrema urgenza”.
L’OCCASIONE PER CAMBIARE IL MODELLO DI SVILUPPO E’ ADESSO, NON BASTANO PIU’ LE PAROLE!
Roma, 18 febbraio 2021 Presidenza Verdi Ambiente e Società
DRAGHI : INVESTIRE SULLA PREPARAZIONE TECNICA, LEGALE ED ECONOMICA DEI FUNZIONARI PUBBLICI .
Di Sauro Turroni, già onorevole deputato dei Verdi
E’ UN OBIETTIVO DA CONDIVIDERE
Draghi ha detto molte cose.
Una in particolare però è significativa :
"Quanto agli investimenti pubblici, in tema di infrastrutture occorre investire sulla preparazione tecnica, legale ed economica dei funzionari pubblici, per permettere alle amministrazioni di poter pianificare, progettare e accelerare gli investimenti con certezza dei tempi, dei costi e in piena compatibilità con gli indirizzi di sostenibilità e crescita indicati nel Programma."
Fu il mio pallino quando facemmo la legge Merloni
Per contrastare i grossi staff delle imprese ci volevano tecnici capaci ( e motivati da spirito repubblicano )
Fu la ragione per cui convinsi il Ministro a introdurre l'1% per le progettazioni effettuate all'interno della PA, per incentivare i migliori a restare invece di lasciare negli uffici solo gli incapaci o i farabutti.
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mercoledì 17 febbraio 2021
Milano. Musei aperti, contingentati e distanti. I musei del Castello Sforzesco
Attraversare la città in bicicletta, da modo di apprezzarla ancor più: i viali, le piazze, ancorchè surreali a cause delle attività chiuse, è stata una finestra sulla "routine quasi dimenticata".
Milano, Milano, la città per antonomasia, soprattutto per chi risiede nei comuni dell'area metropolitana o della Lombardia e dell'est piemonte.
Come sta affrontando questo periodo la città? Non basterebbe un volume della Treccani per spiegarlo e descrivere le impressioni e percezioni che ragala, badate bene, tutto il contrario della narrazione mainstream di ristoratori e commercianti inviperiti, anzi, passeggiando per via Dante, e le altre vie, vedevi i negozi, con un'aria rilassata, commessi spesso "stressati" che potevano cogliere anche il senso di "consiglieri all'acquisto" per cui nasceva il loro lavoro, invece che "imbonitori del superconsumo del superfluo" come sono diventati.
Piacevole, il passeggio nella città, sono tornati gli accenti stranieri, non le comitive caotiche, ma coppie e gruppi di 2, 3, massimo 4 persone.
Piacevole e forse l'unica nota positiva, il poter visitare musei quasi da solo. E allora, un lieto omaggio da liberanotizie, invitandoVi a regalarvi una gita ai musei del Castello Sforzesco di Milano, al link a seguire, trovate le informazioni necessarie per preparare la vostra "gita meneghina".
martedì 16 febbraio 2021
Parco del Roccolo. La discarica della lega e la memoria
COMUNICATO STAMPA
Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Borghetti (PD): “Il leghista Trezzani confonde i partiti con le istituzioni e dimentica le responsabilità del suo partito”.
Il vice Presidente del Consiglio regionale Carlo Borghetti, consigliere regionale Pd, risponde alle insinuazioni che il consigliere regionale della Lega Curzio Trezzani ha rivolto al Pd rispetto alla discarica in corso di realizzazione nel Parco del Roccolo, tra Casorezzo e Busto Garolfo.
“Curzio Trezzani ha la memoria corta -dice Borghetti-. Io capisco che la Lega è in perenne campagna elettorale, ma le cose sono un po’ diverse da come le racconta lui, e le sue amnesie servono forse proprio per nascondere le responsabilità politiche della Lega nella vicenda della discarica nel Parco del Roccolo.
Trezzani dovrebbe sapere che il sottoscritto, a differenza sua, non si è accorto ora del problema, ma se ne occupa da quattro anni, e il Pd in Regione Lombardia ha presentato nel 2017, e poi ancora nel 2018, una proposta di legge, a prima firma Carlo Borghetti, per impedire la realizzazione di discariche nei Parchi locali di interesse sovracomunale, i PLIS, proprio come il Parco del Roccolo. La legge sarebbe stata anche ad adiuvandum rispetto al ricorso. Peccato che i consiglieri regionali della Lega, come il suo collega Riccardo Pase, hanno messo la loro firma sotto la mia per proporre la legge, ma poi al momento del voto, in Aula, hanno votato per affossare la legge! Questi sono fatti precisi, non parole, e chiedo a Trezzani: perché la Lega ha cambiato idea al punto di affossare in Regione la mia proposta di legge salva-Plis?! Sappia Trezzani che tra l’altro la legge era stata suggerita proprio da un assessore leghista!
Quanto alla autorizzazione rilasciata dalla Città Metropolitana per la realizzazione della discarica, Trezzani svela con le sue parole come la Lega intenda le istituzioni, cioè come “proprietà di un partito”: non è il Pd che ha rilasciato l’autorizzazione, come lui scrive, ma l’istituzione Città Metropolitana attraverso i suoi dirigenti tecnici. Le sue parole svelano un grave modo di intendere le istituzioni, che abbiamo purtroppo riscontrato troppe volte anche in Regione Lombardia in questi anni”.
Milano, 16 febbraio 2021
Verdi Assemblea nazionale 2021. Mozione Ganz Ripamonti "l'ecologismo è il governo del cambiamento"
Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Presentazione dei candidati co-portavoce dei Verdi Ganz e Ripamonti
📆 Quando? Domani 17 febbraio 2021
📍 Dove? in #diretta sulla pagina Verdi Cinisello Balsamo
L'ultima assemblea nazionale a Chianciano ha lanciato il progetto di Europa Verde che, per ora, non ha raggiunto i risultati auspicati. Troppe chiusure, troppe scelte verticistiche a scapito di una vera partecipazione dal basso che garantisca la nascita di un nuovo soggetto più forte, più ampio, più autorevole.
INDIA, VERDI-EUROPA VERDE: UE INTERVENGA A FAVORE ATTIVISTA PER CLIMA DISHA RAVIN
Riceviamo e pubblichiamo
INDIA, VERDI-EUROPA VERDE: UE INTERVENGA A FAVORE ATTIVISTA PER CLIMA DISHA RAVI Roma, 16 feb - "L'arresto, avvenuto in India, della giovane attivista per il clima Disha Ravi è intollerabile. Non è il primo arresto di questo tipo: chiunque prenda posizione al fianco dei contadini e contro la privatizzazione del mercato agricolo indiano rischia di finire in prigione. La comunità internazionale dismetta i panni dell'indifferenza e intervenga subito affinché Disha Ravi sia liberata: l'Europa, in particolare, sia il faro dei diritti umani e del diritto di parola nel mondo, a qualunque costo". Così, in una nota, l'europarlamentare dei Greens/EFA Eleonora Evi e la co-portavoce nazionale dei VERDI Elena Grandi. "L'India, - proseguono, - è un importante partner commerciale dell'Italia e dell'UE. Pertanto chiediamo al Ministro degli Esteri di attivarsi immediatamente presso i suoi omologhi europei per far sì che la risposta dell'Europa sia unanime: basta avallare sistemi antidemocratici fondati sul terrore e sulle persecuzioni, basta sostenere chi non riconosce i diritti umani, arrestando arbitrariamente chi manifesta pacificamente le proprie opinioni. Promuovere la transizione ecologica, che è proprio quello che stava facendo la giovane attivista indiana, non può rimanere il solito slogan vuoto, - concludono Evi e Grandi, - è necessario riempirlo di contenuti per ottenere giustizia ambientale passando per la giustizia sociale".
Il più bel post su fb. Di Mario su Magenta
Dal fb di Mario.
Merita pubblicazione perché parla di chi ha calpestato la democrazia e la gestione della cooperazione di magenta, sabotando dall'interno le proposte e svendendo i locali ad affitti irrisori, argomentando che nel 2020 i Cda delle cooperative sono come agenzie immobiliari. Proposi una radio e un bollettino, ma l'unica cosa che fu votata le telecamere per farci spiare da un affittuario (di destra) e una stupida tettoia da 19 euro, già scomparsa. Buona lettura. Dedicata a chi alla casa del popolo ha dato tempo, sogni ed energia e non di rassegna. Grazie Mario. Chiaro come al solito.
Oggi voglio narrare la storia di un “cane sciolto”, come si autodefinisce questa persona. Innanzitutto chiedo scusa al cane per l’irriverente paragone e, quindi, mi appresterò a definire questa persona, pseudo-cane sciolto, o meglio, sempre per rispetto al Cane, solo pseudo-sciolto. Credo infine che il termine più appropriato possa essere “sciolto”, in funzione della dose di dolce Euchessina.
“Sciolto”, da un po’ di tempo, ha “annusato” ( forse per questo si crede un Cane ) la possibilità di fare affari su un’area cittadina che invece, il sacrificio, la determinazione di altri, ed i comuni intenti , espressi da 2000 Cittadini su una petizione popolare, vorrebbe che fosse donata alla Città di Magenta.
Non si registrano nel curriculum di “Sciolto” partecipazioni a lotte operaie ( almeno negli ultimi 30 anni ! ), ne posizioni critiche verso le numerose amministrazioni di destra che hanno governato la nostra Città.
“Sciolto” ha condiviso, da segretario di sezione, la svolta della della “Bolognina” del 12 novembre 1989 che porterà allo scioglimento del Partito Comunista Italiano il 3 febbraio del 1991 .
“Sciolto”, scientemente convinto di voler distruggere il PCI, aderì al Partito Democratico della Sinistra, e si permise di inviare le tessere di adesione al PDS, anche a chi non ne avesse fatto alcuna richiesta ( conservo ancora “quell’insulto” ). “Sciolto” fu messo in minoranza e la storica sede “Tina Modotti” di viale Piemonte ( la Casa del Popolo ) fu sede di Rifondazione Comunista.
Da quei tempi, la vita “politica” ( si fa per dire ) di “Sciolto” è stata sinonimo di sudditanza ai poteri, in particolar modo a quelli amministrativi, all’ombra di ben più alti profili. Poi, quando la nullità di “Sciolto” si è palesata, si è autodefinito “cane”.
Dopo aver partecipato alla distruzione del PCI , negli ultimi anni, “Sciolto” ha deciso di distruggere anche “quel luogo di espressione di identità e di credo della Sinistra “ (definizione che ho usato per definire le Case del Popolo) non solo dal punto di vista politico e sociale , ma anche da quello amministrativo, visto che è in cerca di finanziamenti e di nuove adesioni. Adesioni che sta cercando anche dentro Ri-Parco ( quella fasulla e che ha rubato il Logo ) , convinto di poter fare affari anche in quel luogo, dove , insieme all’oste di Cisliano, non c’entra assolutamente nulla.
La nullità di “Sciolto” si evidenzia anche quando , qualche giorno fa, ostenta la tessera di Ri-Parco ( disegnata dal sottoscritto e titolare del file di stampa ) e fa finta d'ignorare che quell’ Associazione è stata chiusa proprio da quell’ingrati con cui fa comunella.
Di seguito , due stralci ricevuti dall’Agenzia delle Entrate di Magenta :
“Gentile contribuente,
Agli atti abbiamo un verbale di scioglimento dell’associazione in data 09.02.2020.”
“Gentile contribuente,
il problema è che per noi l’associazione risulta correttamente chiusa.”
Mi fermo qui, per il momento, e ti esorto “Sciolto” a rioccuparti degli affari tuoi. Tu , l’oste di Cisliano e qualche altra persona, non c’entrate nulla con le lotte di fabbrica, i sacrifici dei Lavoratori, con la difesa dei posti di Lavoro, con le denunce verso i Padroni per riacquisto della dignità e dei diritti, con i lunghi presidi dei luoghi di lavoro, con l’occupazione degli spazi sociali di viale Piemonte, con le vertenze VINTE contro i manager, con le lotte in essere a tutela dell’ambiente nel magentino. Capisci che il vero ectoplasma sei tu.
Hai voluto aprire una polemica ma hai sbagliato persona, vai a rompere le palle, se ne sei capace, da qualche altra parte.
mdl
domenica 14 febbraio 2021
BASTA VELENI! Critical mass per la salute dei territori. Vol.2 foto e video
click per il video della critical mass https://www.youtube.com/watch?v=S39P27xtwp4
per lo speciale sugli scali https://www.youtube.com/watch?v=NFDAHG86v7U
Mentre la campagna del greenwashing prende vita, al cemento dipinto di verde e ai commenti di circostanza per ingraziarsi la finanza, speculativa e immobiliare, nel mito della città vetrina, tra gentrification e privatizzazioni dei servizi, in una domenica di San Valentino, i comitati cittadini di milano, hanno espresso così il proprio amore per la città di Ambrogio, promuovendo una biciclettata alla conoscenza di una serie di criticità ambientali e di territori da condividere con i cittadini e non da regalare a cemento e inquinamento; l'apice, probabilmente, l'han raggiunto con l'affaire degli scali ferroviari, già pubblici, in quanto acquistati dal demanio a inizio '900 e, ma guardiamo il video della pedalata e ascoltiamo cosa è successo, o meglio, cosa può o potrebbe succedere; come in un Trumanshow di terz'ordine, solo che non c'è il jim Carrey come protagonista, ma sono le tasche dei milanesi, si calcola appunto un miliardo mancante e il futuro della città di Milano, dove c'era un treno, uno scalo ferroviario, appunto, cosi ci suggerisce il nome, palazzine e, et voilà, l'incantesimo, appare un parco! (per onestà di cronaca visto che ho portato nel consiglio comunale di Ossona una mozione per mantenere pubblica l'area degli scali e l'ho dovuta ripresentare 3 volte, la perdevano... eccovi il link al testo http://cambiamoossona.blogspot.com/2017/02/ex-scali-ferroviari-la-citta-dei-comuni.html )
Nella Milano che torna a muoversi ma non a respirare, ci viene ricordato come anche nel 2020 si sia arrivati a circa 90 giorni oltre la soglia di inquinamento concessa dalle direttive europee (50 mcg/m2).
Ambiente è salute, e non a caso la partenza è avvenuta portando la solidarietà ai lavoratori dell'Ospedale San Paolo.
Il mio intervento per portare il saluto dei Comitati, dal No Discarica a quelli per la mobilità sostenibile https://www.youtube.com/watch?v=jhobFHGLZBg










































































