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venerdì 19 febbraio 2021

Osservazioni al Progetto di potenziamento ferroviario Rho-Gallarate: Centinaia di NO dei cittadini

 COMUNICATO STAMPA COMITATO RHO-PARABIAGO

Il 12 febbraio si è chiuso il periodo utile per la presentazione delle osservazioni dei cittadini al Progetto di potenziamento ferroviario della tratta Rho-Gallarate – Quadruplicamento Rho-Parabiago, dopo l’avviso di avvio del procedimento espropriativo emesso da Italferr.

Quello che nella prassi procedurale e nelle intenzioni di Italferr doveva essere un semplice passaggio formale, è diventato invece l’occasione per una vera e propria mobilitazione dei cittadini: non solo dei cittadini che rientrano negli espropri previsti da Italferr o che risiedono lungo la linea ferroviaria, ma di tutti i cittadini che hanno senso civico, sensibilità ambientale e rispetto per il territorio. Quello che purtroppo manca totalmente in questo progetto.

giovedì 8 giugno 2017

L’immigrazione: Un problema o una risorsa? Cinisello Balsamo sabato 10 6 2017

Sabato 10 giugno 2017 si svolgerà un convegno promosso e organizzato dai Verdi della Federazione della Lombardia dal titolo “L’immograzione: Un problema o una risorsa?”.
Il convegno si svolgerà dalle 9.30 alle 13 a Cinisello Balsamo presso Cosmo Hotel Palace via Francesco De Sanctis n.5. All’iniziativa partecipa anche il sindacato L.A.S. (Lavoro Ambiente Solidarietà).
Sono molte le persone che scappano da guerre, violenze e conflitti, ma, a causa dei cambiamenti climatici, sono tante anche le persone in fuga da siccità, alluvioni, carestie. Altre persone sono in fuga a causa dell’inquinamento dei suoli.
Secondo le stime del Centro internazionale di monitoraggio degli sfollati, si calcola che nel 2015, coloro che vengono chiamati “migranti ambientali” sono stati quasi 20 milioni.
Ma per queste persone non esiste uno status giuridico internazionale di rifugiato, non possono chiedere asilo politico allo Stato che li ospita. La Convenzione di Ginevra non li elenca tra le categorie cui riconosce una protezione.
A differenza dei profughi di guerra, gli eco-profughi possono essere rispediti ai paesi d’origine come i migranti economici.
Inutile ricordare che gran parte dei “migranti ambientali” provengono dai paesi poveri e che i cambiamenti climatici sono causati soprattutto dai consumi dei paesi più ricchi, così come i suoli dei paesi più poveri vengono sfruttati e inquinati dalle aziende e dai rifiuti dei paesi più ricchi. Proprio come succede per il commercio delle armi, fabbricate nei paesi ricchi.