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giovedì 21 giugno 2018

all you need is pop RadioPopolare in festa Milano 15 -17 giugno 2018

RadioPopolare non necessità di presentazioni. 107.60 e abbiam già detto tutto.
il sito web http://www.radiopopolare.it/
Alcuni momenti della grande festa
in primis cultura e consapevolezza e libertà di stampa, e veridicità
Laura Boldrini a radiopopolare

e poi musica e divertimento
punkreas concerto radiopopolare Milano 16 6 2018

martedì 5 giugno 2018

Riflessioni sul diritto all'acqua nell'anniversario del referendum. Milano 11 giugno h.20.30

riceviamo e volentieri pubblichiamo

Inquinata privatizzata depredata:
Riflessioni sul diritto all'acqua nell'anniversario del referendum.

Il Comitato Milanese Acqua pubblica e il Festival dei Diritti Umani
vi invitano all'incontro che si terrà
LUNEDÌ 11 giugno dalle 20,30 
all'Auditorium di Radio Popolare in via Ollearo 5
Sarà l'occasione per ascoltare vedere discutere

Apertura Danilo di Biasio Festival dei diritti umani
C'è stato un referendum...Erica Rodari Comitato Milanese Acqua pubblica
Referendum a Brescia Mariano Mazzacani Comitato referendario Acqua pubblica
Water grabbing Marirosa Iannelli Cospe
Acqua diritto umano Renato di Nicola testimonianza diretta dal Forum
alternativo mondiale dell'acqua
Inquinamento delle acque: un problema sempre più complesso Silvana Galassi
Comitato Milanese Acqua pubblica
Valle dell' Omo Francesca Casella Survival
Proiezione del documentario Un mare di plastica di Eugenio Fogli
Considerazioni finali Emilio Molinari Movimento per l'acqua

giovedì 31 maggio 2018

CRISI LEGA-M5S Pressioni internazionali. articolo da RadioPop

In un momento di grande incertezza e di difficili valutazioni su cosa può essere considerato veritiero o meno, radiopopolare sta emergendo come un gigante dell'informazione; riportiamo di seguito questo interessante e utile articolo a firma di Luigi d'Ambrosio.
Una pressione internazionale cui è difficile resistere, dal mondo politico e da quello finanziario.
Il rischio, esplicito, che il quadro economico-finanziaria possa precipitare se la crisi non si risolvesse nei tempi e nei termini auspicati.
Se alla fine Matteo Salvini cambierà idea, mollando il candidato ministro all’economia Paolo Savona, sarà soprattutto per questo.
Ieri sera a un certo punto Salvini si è sfogato: “Non è che se uno si alza male a Berlino o a Parigi la mattina salta un ministro del governo italiano“.