giovedì 14 luglio 2022

Si Meazza. Lettera del coordinatore del dibattito pubblico

 Cari amici,

ci sembra giusto e opportuno mettervi a conoscenza della mail che abbiamo ricevuto dal "coordinatore del dibattito pubblico Stadio di Milano" (ovvero del titolo della proposta del 2019 delle due società).

Risponderemo dopo aver raccolto opinioni e suggerimenti. Grazie


Clikkare sulla lettera per ingrandirla

Scrivete pure alla pagina fb SiMeazza 

mercoledì 13 luglio 2022

Verdi e Si. Sala ritira l'ordinanza!

 Da verdi e Sinistra italiana di zona 9

Oggi eravamo in tante e tanti a innaffiare gli alberi secchi per la siccità anche con lo scopo di sollecitare un radicale cambio di politiche verso una reale riconversione ecologica della società.

Di seguito il testo del volantino che abbiamo distributo:


IL VERDE È ANCHE TUO:DIFENDILO

Di fronte a questa eccezionale siccità, di fronte a questo ennesimo disperato segnale che la Terra ci manda non possiamo più voltarci dall’altra parte.

I cambiamenti climatici si acutizzano molto rapidamente, i fiumi, dove non sono scomparsi, sono ai minimi termini; i danni per l’agricoltura, gli allevamenti, gli ecosistemi e la vita stessa sul Pianeta sono eccezionali e con costi economici incalcolabili.

 Dal 2014 giace inascoltata in Parlamento la Strategia di adattamento ai cambiamenti climatici, tutto era previsto, nulla è stato fatto; nella normativa edilizia va introdotta la norma per l’installazione di cisterne per la raccolta di acqua piovana; gli acquedotti vecchi e malandati perdono circa il 42 % dell’acqua. Regione Lombardia, oltre ad essere completamente paralizzata sul tema, continua a costruire strade e favorire l’utilizzo di auto private mentre si prevedono notevoli interventi invasivi sulle nostre montagne in vista delle Olimpiadi invernali 2026 (sempre più paradossali) .Nel frattempo il  governo investe ancora in combustibili fossili relegando la transizione ecologica a chiacchere di facciata.

Oggi siamo qui ad innaffiare i giovani alberi sofferenti per far luce su un tema non rimandabile, per chiedere al Sindaco Sala di riattivare l’irrigazione dei giardini ( Milano è dotata in un enorme riserva d’acqua in falda) , per chiedere di fermare il consumo di suolo e piantumare alberi ovunque sia possibile per contribuire al contenimento delle ondate di calore e migliorare la qualità dell’aria.

Sono tanti gli interventi che si possono mettere in campo che, oltre ad essere strettamente necessari, se si prospetta un inevitabile cambiamento di modello sociale, rappresentano anche un’opportunità economica.

Noi ci siamo!

Sinistra Italiana - municipio 9 - Restiamo Umani

Europa Verde Municipalità 9

#bagnaMi #milano #climatechange #pioggia #siccità

Euro dollaro in parità. Brutte notizie

 Le coincidenze dello zio Sam. La parità dollaro-euro favorisce gli americani, proprio gli stessi che hanno aumentato le importazioni di gas in Europa. 

Per la prima volta dopo anni l’euro e il dollaro valgono uguali. Purtroppo non è una buona notizia per noi, per la maggioranza della popolazione.

Se un euro vale di meno vuol dire che servono più euro per acquistare un determinato prodotto importato. L’intervento russo in Ucraina ha rappresentato l’occasione per imporre agli europei il gas liquido americano come una delle fonti energetiche principali, più inquinanti e più care. La parità dollaro-euro vorrà dire che pagheremo ancora di più l’energia che importiamo dagli Usa, dall’Algeria, dall’Arabia Saudita.

Non solo. Ovviamente anche altri beni importanti risulteranno più cari. Per esempio i prodotti cinesi, che avevano rappresentato prodotti di consumo accessibili alla fasce sociali medio basse diverranno più cari.

Non solo. Un euro meno forte potrà voler dire fuga di capitali che cercheranno monete più forti e affidabili. Almeno, direte voi, con un euro più debole le merci europee e italiane costeranno di meno e sarà più facile esportarle? In teoria vero, in pratica bisogna vedere rispetto a chi e soprattutto se i prodotti italiani sono caratterizzati da alta elasticità della domanda - e per molti prodotti italiani non è così. Aggiungiamoci che l’inflazione rischia di rendere poco competitive le nostre merci e, soprattutto, l’ipotesi di razionamenti energetici potrebbe ridurre la produzione ed espellere dal mercato migliaia di imprese.

Per capirci, dunque, aumenta l’impoverimento degli europei - soprattutto dei paesi periferici, e la destrutturazione del nostro sistema produttivo trasformandoci in una (altra) periferia produttiva dell'impero americano.

Guendalina Anzolin e Francesco Campolongo

I MURALES DI LARGO MURANI sono SALVI!

Da fb zona 3 Milano 

Milano, 13 luglio 2022 - “Grazie alla sensibilità di Esselunga, alla collaborazione del Municipio 3, all’impegno dell’Ufficio Arte Pubblica del Comune e e alla volontà di tutto il quartiere, gli storici murales di Largo Murani saranno preservati”. Lo annuncia l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, che spiega: “Un intervento di risanamento della facciata che li supporta, sostenuto da Esselunga, e un successivo restauro conservativo dei dipinti originali consentiranno infatti la sopravvivenza delle opere di street art che, da ormai più di cinquant’anni, contribuiscono a formare l’identità del quartiere. Un risultato raggiunto grazie all’impegno comune, con l’obiettivo di preservare la memoria storica degli abitanti della zona”.

I murales di largo Murani, in zona Città Studi, risalgono agli anni Settanta e sono tra i primi comparsi a Milano. Rappresentano un capo indiano, una mucca che rimanda alla copertina di un album dei Pink Floyd, Jimi Hendrix con la chitarra e il simbolo del Sole che Ride, pressoché sconosciuto in Italia in quel periodo. La notizia della necessità di abbattere il muro sui quali erano stati dipinti ha suscitato un’accorata richiesta da parte dei residenti della piazza, che hanno chiesto a gran voce all’Amministrazione comunale e ad Esselunga, che realizzerà lì a breve un nuovo store, di salvare i murales.

“Esselunga è un’azienda del territorio - ha dichiarato Roberto Selva, Chief Marketing & Customer Officer di Esselunga -. Siamo nati a Milano nel 1957 con l’apertura del primo supermercato in Italia in viale Regina Giovanna, proprio nel Municipio 3. Uno dei principi fondanti per l’azienda è la volontà di essere parte integrante della comunità contribuendo a creare valore per il nostro territorio. Abbiamo ascoltato la voce degli abitanti del quartiere e, benché l’edificio di Largo Murani non sia di proprietà dell’azienda, abbiamo deciso di sostenere l’onere di straordinarie misure di risanamento che permettano di ottenere le necessarie omologazioni della struttura e al contempo di salvaguardare i murales presenti sulla facciata laterale dell’edificio”.

Caterina Antola, presidente del Municipio 3, ha commentato: “Sono felice dell’esito di questa vicenda che ha visto tante cittadine e cittadini del quartiere partecipi perché sinceramente legati a questi murales. Io stessa li ho visti nascere e non potevo consentire che venissero cancellati. Questo risultato è il frutto di un lavoro corale che mostra la maturità e sensibilità di tutti i soggetti coinvolti”.

#murales



I russi, gli scacchi e il gas. Nicolazzi economista

Massimo Nicolazzi Docente in Economia delle fonti Energetiche all'Università di Torino.

Il quale afferma "che ai Russi occorre riconoscere due cose che conoscono bene, sono il gas e gli scacchi e hanno giocato in questi mesi una meravigliosa partita a scacchi nella quale hanno ridotto al lumicino le forniture di gas all'Europa, riuscendo a incassare come quando fornivano dieci volte di più, per come, da un lato abbassando le loro forniture, dall'altro hanno tirato su i prezzi. Con un decimo dei volumi di un anno fa loro incassano la stessa valuta. Oltre a incassare la stessa valuta, lavorando così sui prezzi, creano danno economico sulle nostre economie, quindi una meravigliosa partita a scacchi, fornisco 10 volte e meno e incasso lo stesso, ma gli scateno anche danno sociale e inflazione, a uno che gioca una partita così, io gli do dieci!  Noi certamente li abbiamo aiutati". 


I russi si sa, a scacchi sono imbattibili, ma  Giocare una partita a scacchi uno contro 27, è inevitabile che è avvantaggiato quello che gioca solo, essendo gli scacchi un gioco per solisti.

Come dargli torto? Se finora il fronte europeo, per lo meno di facciata, ha fatto fronte comune, ora si sta sbriciolando pezzo per pezzo, la Germania tira la volata; alla Germania appena gli tocchi la propria economia, il suo essere locomotiva, non guarda più in faccia a nessuno.

I servi invece guardano anche il minimo cenno del padrone pur di compiacerlo.



martedì 12 luglio 2022

SALARIO MINIMO - DRAMMATICI DATI INPS DIMOSTRANO CHE NON E' BANDIERA DI QUALCHE PARTITO MA UNA ESIGENZA ASSOLUTA DEL PAESE

 Della Senatrice Loredana De Petris (Liberi e Uguali) 

I dati del rapporto Inps sono raggelanti e confermano, se mai ce ne fosse stato bisogno, che in Italia esiste un problema salariale enorme che va affrontato ora. Un quarto dei lavoratori prende meno di 9 euro lordi all'ora: deve quindi vivere con meno di 780 euro al mese. E' un dramma per il presente e lo è anche per il futuro perché questa situazione inciderà sulle pensioni future. Oggi il 32% dei pensionati percepisce meno di 1000 euro al mese ma il quadro è destinato a peggiorare molto. E' assurdo e sconcertante che, in queste condizioni, il salario minimo venga fatto passare per una bandiera identitaria del M5S invece che come una esigenza assoluta imposta dalla realtà. Dovrebbe essere l'intero campo progressista, con il Pd in prima fila, a reclamare con massima forza il salario minimo, invece di fingere che si tratti di un braccio di ferro politicista tra il governo e una parte della maggioranza.



domenica 10 luglio 2022

Deputati di NUPES in Val Susa

 Da Nicoletta Dosio 

Oggi al presidio San Didero visita di Gabriel Amard di France insoumise e degli altri deputati neoeletti di Nouvelle Union Populaire Ecologique et Sociale.

Hanno incontrato la Valle che lotta contro il TAV. 

Prima delle elezioni  avevano promesso che una delle loro prime uscite  di lotta concretamente solidale sarebbe stata per noi. Hanno mantenuto la promessa.


Incontro con Charlotte Garin Deputata Verde e  al Parlamento Francese per parlare  di Torino Lione




SULLA DISCARICA DI BUSTO – CASOREZZO, REGIONE ASSUMA LE SUE RESPONSABILITA’ E SI APRA UN CONFRONTO VERO, IN PRIMIS CON I COMUNI

 Riceviamo e volentieri pubblichiamo 

Nei giorni scorsi gli uffici competenti di Città Metropolitana di Milano (CMM) hanno emanato gli atti autorizzativi relativi alla discarica che coinvolge i comuni di Casorezzo e Busto Garolfo, tenendo conto di quanto emerso dalla sentenza del TAR del maggio scorso, come l’esclusione dei rifiuti R5. 

La vicenda è annosa e da tempo si trascina nelle aule dei tribunali con comuni, associazioni e comitati schierati contro le autorizzazioni rilasciate da CMM e Regione Lombardia sullo sfondo. 

Su questo occorre fare chiarezza ed avanzare delle proposte. 

Le polemiche strumentali di taluni esponenti della destra regionale che in queste ore mirano a politicizzare un percorso che, in questa fase, è esclusivamente amministrativo e giudiziario, non risolvono di certo il problema. 

Le autorizzazioni, infatti, non rispondono a decisioni del sindaco o dei consiglieri metropolitani, ma vengono redatte dai dirigenti dell’ente sulla base della normativa in materia emanata da Regione Lombardia, su tutti il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGR), che tra i propri “criteri preferenziali” ha proprio l'inserimento di discariche in aree di pregressa escavazione, come quella in oggetto. 

Regione Lombardia non ha mai espresso il suo parere negativo rispetto alla localizzazione della discarica e enti regionali quali Arpa e ATS hanno espresso valutazioni tecniche favorevoli. 

Ci si muove in funzione delle norme che ci sono e, in questo caso, sono regionali! 

Ai consiglieri regionali di destra che dicono di voler difendere i territori, chiediamo perché nel 2017 hanno votato contro alla proposta di legge per escludere i PLIS, Parchi Locali di Interesse Sovracomunale, dalla realizzazione di discariche. Se non l’avessero fatto, oggi la discarica di Busto Garolfo – Casorezzo non sarebbe stata autorizzata perché collocata nel PLIS del Roccolo. 

E’ inutile girare nei comuni per fare campagna elettorale se poi con le proprie scelte in aula non si è conseguenti a ciò che si promette! 

Le discariche sono tema delicato, sotto molti profili: locale, ambientale, legalitario.  Per questo crediamo che la politica dovrebbe confrontarsi ed assumere un ruolo su questo argomento, fuori dalle convenienze propagandistiche e di parte. 

In un quadro così frastagliato e senza la dovuta attenzione da parte di tutti e un livello concreto di collaborazione istituzionale, si verifica un’asimmetria nella capacità di contemperare gli interessi, pubblici e privati, soprattutto a fronte delle possibili responsabilità generatesi a causa di eventuali danni lamentati dalle imprese. 

Per questi motivi siamo convinti che si debba aprire un tavolo di confronto a livello regionale - cui ci rendiamo fin da subito disponibili - e che coinvolga la Città Metropolitana, i comuni interessati e le realtà che si stanno battendo nei territori. 

Vogliamo dare credito all’assessore Cattaneo che nel suo intervento in consiglio regionale, in occasione dell’approvazione del Piano Cave, ha annunciato nuove modalità per il recupero dell’area: pensiamo che su questo dovremmo ragionare insieme. 

Siamo anche a conoscenza di una recente richiesta di affrontare il tema presso le commissioni “Ambiente e Protezione Civile” e “Antimafia, anticorruzione, trasparenza e legalità” di Regione Lombardia che al momento avrebbe avuto risposta negativa e che invece a nostro parere, proprio ora, andrebbe accolta nell’interesse di tutti. 

Simone Negri - Consigliere delegato ad Ambiente e Legalità di Città Metropolitana di Milano 

Michela Palestra - Vicesindaca di Città Metropolitana di Milano

Percorsi Partigiani. 10.7.2022 (foto e video)

le sezioni Anpi del Castanese e AltoMilanese organizzano la 16ma edizione di “Percorsi Partigiani”, la biciclettata che tocca luoghi simbolo della Resistenza nel territorio a ridosso della valle del Ticino

"la resistenza, oggi, si concretizza e attualizza nella difesa dell'ambiente e degli esseri viventi"

E per la pace 

In tempi di indifferenza, paura del diverso e dello straniero, scarsa conoscenza dei valori promulgati dalla nostra Costituzione è importante ricordare per cosa si sono battuti, più di 75 anni fa, molti giovani che hanno sacrificato la loro vita per un’Italia che avrebbero voluto vedere giusta, accogliente e libera” spiegano dalla sezione Anpi di Inveruno e Cuggiono, tra i promotori.

Foto da Ossona, Casorezzo, Inveruno, Buscate e Castano Primo e Cuggiono

Per approfondire, dal sito dell'Ecoistituto 

http://lnx.ecoistitutoticino.org/wordpress/percorso-memoria/

Video. A "Saetta" Giovanni Rossetti 

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=754734752463651&id=523259272

Video. La Cascina Leopoldina e i saluti del Sindaco di Cuggiono 

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=607599620689906&id=523259272









































sabato 9 luglio 2022

GIORNALISTI CHE PREFERISCONO MELONI AI COCOMERI.

Di Eleonora Evi 

(versione integrale della mia replica pubblicata oggi sul Fatto Quotidiano)

Noto che la giornalista parte subito con una nota maschilista nell’articolo apparso il 5 luglio sul Fatto Quotidiano dal titolo “La sinistra cocomerara cerca un posto al sole”. Vorrei gentilmente far notare che Europa Verde, cosi come tutti i partiti verdi europei, ha da sempre due co-portavoce, un uomo e una donna, e la co-portavoce nazionale è la sottoscritta, Eleonora Evi, europarlamentare nel gruppo dei Greens/EFA in Parlamento europeo.

Strano dunque non avermi menzionata, nonostante io abbia avuto lo stesso spazio di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni all’evento “Nuove Energie” nel panel conclusivo.

Inoltre, sono stata io ad inserire l’immagine del cocomero nel mio discorso. E l’ho fatto perché odiatori seriali sui social ritirano fuori regolarmente e in modo dispregiativo la battuta di andreottiana memoria che definiva i Verdi come “verdi fuori e rossi dentro”, alludendo al fatto che fossero solo apparentemente ambientalisti ma dietro si celassero dei “soliti comunisti!” (letto col tono berlusconiano). Forse la giornalista non si é resa conto che sono passati decenni da quella battuta e nel frattempo il mondo é cambiato e il panorama politico pure. L’immagine del cocomero rappresenta oggi l’unione delle battaglie per la giustizia ambientale e climatica da un lato e le battaglie per la giustizia sociale e generazionale dell’altro, dimensioni oggi indissolubili se si vuole affrontare seriamente la crisi climatica e quella delle diseguaglianze. Ma questo concetto, che ho spiegato dal palco in modo molto chiaro e ripreso da tutti gli interventi della giornata é stato (volutamente?) omesso. L’obiettivo era ribaltare il messaggio negativo del cocomero per trasformarlo in un simbolo positivo, che porti la freschezza di questo frutto nella vecchia, stantia e afosa politica italiana. E tranquilli, il cocomero non sarà né nel nome né nel simbolo della nostra alleanza con Sinistra Italiana.

 

Non ci uniamo per i numeri. Siamo tra le poche forze politiche con una identità ben precisa e riconoscibile. Siamo così attaccati alle poltrone che sono infatti 15 anni che i Verdi non sono in Parlamento e nonostante ciò continuano le loro battaglie da fuori delle istituzioni. (Anche se siamo presenti in moltissimi comuni e alcune Regioni e la nostra presenza é in continua crescita). Angelo Bonelli avrebbe potuto, come fatto da molti altri, essere opportunista e andare in partiti più grossi e avere la poltrona garantita ma non l’ha mai fatto rimanendo nei Verdi. Ah che opportunista!

 

Altra bugia colossale, la evocata “sorridente benevolenza” dei giornali. L’ha vista solo lei. Europa Verde é costantemente ignorata dai media, giornali e tv, non si contano più gli esposti alla AgCom per denunciare disparità di trattamento a differenza dei prezzemolini Calenda, Renzi e pure Conte.

Ci ha definiti “frattaglie ininfluenti”, per carità non mi offenderò perché noi siamo per la libertà di espressione e la giornalista é libera di scrivere quello che vuole e libera di avere cattivo gusto. Rammento però che se non ci fossero stati i Verdi non avremmo avuto una legge sui Parchi nazionali, mosso i primi passi in Europa sulle rinnovabili (patrimonio dilapidato da tutti i governi successivi) ad esempio. Altro che inutili.

 

Ebbene si, lo confesso. Crediamo che il campo progressista debba sconfiggere le destre.

E crediamo che saremo noi i protagonisti nel dettare l’agenda politica della coalizione e all’interno di questa noi rimarcheremo la nostra differenza dal PD e dalle altre forze che ne faranno parte. Noi in questo momento siamo all’opposizione. A differenza del M5S che governa sia con Draghi che con il PD, che prima ancora ha governato con la Lega approvando i vergognosi decreti Salvini e, pensate, il nuclearista Ministro Cingolani é in quota M5S e peró gli ambientalisti “grillini” non hanno osato dire nulla! Nella “dittatura” Contiana non é permesso, evidentemente sono altri quelli attaccati alle poltrone. Conte, politicamente figlio di Luigi Di Maio, ha dichiarato che il M5S é contro l’invio delle armi in Ucraina. Il giorno dopo che lo stesso M5S aveva votato a favore dell’invio delle armi e riconfermando questa stessa posizione in un successivo voto. Evidentemente la mela non é caduta lontano dall’albero, per rimanere nella metafora ortofrutticola. Non capisco dunque tutto questo amore per il Conte ecologista che ecologista non é, come non lo é un Movimento che ha tradito su quel fronte innumerevoli volte, dalla Tav alla PAC la politica agricola europea tutta orientata ad allevamenti intensivi e agricoltura industriale.

La giornalista inoltre mi sembra confusa sulla politica europea. Le ricordo che il PD sta nel gruppo dei socialisti e che il M5S, oggi irrilevante nel gruppo dei Non Iscritti, prima di bussare alla porta dei Verdi europei ha provato a bussare alla porta dei liberali di Renew, gruppo di Renzi, successivamente al gruppo dei socialisti e solo infine nei Greens, gruppo del quale io faccio parte in quanto europarlamentare. Appare alquanto bizzarro dover puntualizzare la differenza che sussiste tra il far parte di una coalizione e il far parte di un partito o gruppo politico ed é piuttosto sconcertante che si distorca così platealmente la realtà, confondendo i lettori.

Noi di Europa Verde non abbiamo mai detto che il M5S di Conte non debba far parte del campo progressista, mai posto alcun veto. Ma di certo non rappresenta le battaglie ecologiste. Onestamente non mi é chiaro, e credo non lo sia ormai a molti, che cosa rappresenti il M5S, in totale crisi di identità. Ma questi saranno affari loro.

Io credo che un bravo giornalista abbia il dovere di informarsi, di raccogliere i dati e le fonti e di esporre la realtà, sicuramente con un punto di vista. Ma questo articolo è pieno di inesattezze, falsità e cattiveria, sembra scritto da un avversario politico e fa il gioco di Salvini e Meloni, evidentemente la giornalista preferisce i meloni ai cocomeri. La democrazia é anche questa.

Eleonora Evi

Co-portavoce nazionale di Europa Verde - Verdi

Europarlamentare Greens/EFA

👉https://www.eleonoraevi.com/single-post/giornalisti-che-preferiscono-meloni-ai-cocomeri

martedì 28 giugno 2022

SEA (COMUNE DI MILANO) CEMENTIFICA 44 ETTARI DI BRUGHIERA INTORNO A MALPENSA. I COMITATI DI CITTADINI SARANNO DAVANTI A PALAZZO MARINO ALLE ORE 14,30 IN OCCCASIONE DELLE COMMISSIONI CHE DISCUTERANNO PROPRIO IL MASTER PLAN MALPENSA

 SEA (COMUNE DI MILANO) CEMENTIFICA 44 ETTARI DI BRUGHIERA INTORNO A MALPENSA.

I COMITATI DI CITTADINI SARANNO DAVANTI A PALAZZO MARINO ALLE ORE 14,30 IN OCCCASIONE DELLE COMMISSIONI CHE DISCUTERANNO PROPRIO IL MASTER PLAN MALPENSA

Mercoledi 29 giugno dalle ore 14.30 presso il Comune di Milano è stata convocata una commissione congiunta tra la commissione 08.Mobilita’ Ambiente Verde e Animali e la commissione 15.Controllo Enti Partecipati a cui prenderà parte una delegazione dei Comitati e Associazioni attivi sul territorio limitrofo a Malpensa,  finora inascoltati in cui saranno esposti vari temi legati alla presenza dell’aeroporto e le ricadute negative che ha sul territorio e sulla salute dei cittadini.

NO AI 44 ETTARI DI CEMENTO NEL PARCO DEL TICINO TARGATI COMUNE DI MILANO! 

SALVIAMO LA BRUGHIERA!

SEA (ovvero il Comune di Milano) vuole far atterrate l'ennesima colata di cemento di 44 ettari per la Cargo City a sud di Malpensa, distruggendo la Brughiera del Parco del Ticino, area MAB tutelata dall'Unesco.

Per contrastare questo progetto, che verrà discusso in Commissione Consiliare a Palazzo Marino mercoledì 29 giugno, La Città dei Territori aderisce alla mobilitazione indetta dai comitati e dalle associazioni ambientaliste della Rete Comitati Malpensa a partire dalle 14.

Alla prova dei fatti si dimostra, come al solito, che le logiche economiche prevalgono sulla cura dell'ambiente e sulla tutela del territorio. Si vuole sancire la morte della brughiera del Parco del Ticino, uno scrigno di biodiversità, un patrimonio non rinnovabile e prezioso. Dobbiamo fermare questo Masterplan, dobbiamo fermare l'azione devastatrice di chi sotto la mano di vernice verde mostra la propria vera natura ed i propri obiettivi e non si fa alcuno scrupolo nel sacrificare la terra ed i boschi per far posto a scatoloni di cemento.

Appuntamento domani alle 14 in Piazza della Scala a Milano.

Xxxx

In contemporanea verrà svolto un presidio dimostrativo a supporto degli interventi in programma con la presenza, con la fascia tricolore, in rappresentanza  dei Comuni dell’alto milanese: Giuseppe Pignatiello del Comune di Castano Primo e Roberto Cattaneo del Comune di Nosate ed Emilio Magni del Comune di Cazzago Brabbia in rappresentanza del COR2 che raggruppa 12 amministrazioni della Provincia di Varese. Queste sono amministrazioni escluse dal protocollo di intesa siglato in Regione che sarà ambito di discussione in commissione ma che subiscono e subiranno tutte le ricadute negative derivanti dallo sviluppo prospettato di Malpensa. Inoltre al presidio ci sarà la presenza di Legambiente con il suo presidente Barbara Meggetto  e in rappresentanza del coordinamento Salviamo il Ticino Claudio Spreafico. Questa è un ‘occasione importante perchè da molto tempo le realtà  territoriali chiedono di avere un confronto per poter esprimere i forti dubbi e le proprie proposte ed avere un confronto costruttivo ponendo al centro le esigenze e le indicazioni pervenute dai cittadini ma che finora non ha avuto riscontri anche perchè a parole si sentono usare Sviluppo Sostenibile, Sostenibilità ambientale e Transazione ecologica, ma poi restano vuote di contenuti e prive di fatti concreti.

Rete Comitati Malpensa