foto e video del corteo del 25 settembre 2020
venerdì 25 settembre 2020
giovedì 24 settembre 2020
I Verdi fanno 4! Elezioni Regionali 2020.
VENETO
Eletta Cristina Guarda, Verdi in coalizione col centrosinistra 34.647 voti pari al 1,69%
MARCHE 17.268 voti pari al 2,77% un eletto verde
CAMPANIA Eletto Francesco Borrelli Verdi in coalizione col centrosinistra 42.996 voti pari al 1,82 %
PUGLIA Verdi in coalizione col centrosinistra 63.725 voti pari al 3,8%
LIGURIA Verdi in coalizione col centrosinistra 9193 voti pari al 1,43%
VALLE D'AOSTA eletta Minelli Chiara nella lista unica col pd con 752 voti
L'esperimento legnanese.
Un grazie, anzi, 879 grazie e complimenti a tutti per il coraggio di aver riportato il sole che ride (nella veste europea del girasole) sulla scheda elettorale e aver dato l'opportunità ai legnanesi di votare ecologista!
– ALESSANDRO ROGORA 3,36% – 944 voti
EUROPA VERDE: 3,37% – 879 voti
1. Andrea Moretti, 20 voti
2. Patrizio Vigna, 25 voti
3. Stefania Vallone, 5 voti
4. Francesca Regorda, 1 voto
5. Leonardo Viani, 17 voti
6. Gabriele Alli, 17 voti
7. Martina Ori, 12 voti
8. Francesca Ori, 1 voto
9. Angelo Pisoni, 14 voti
10. Prisca Girotti, 18 voti
11. Nicoletta Frattini, 5 voti
12. Andrea Giussani, 6 voti
13. Isacco Colombo, 8 voti
14. Marco Tridico, 21 voti
15. Fiorella Perfetti, 3 voti
16. Cristian Colombo, 0 voti
17. Cristina Ganini, 1 voto
mercoledì 23 settembre 2020
Della mala informazione dei nazipadans
In quel sito che fomenta odio e paure, ci sono più di un centinaio di articoli dove vengo diffamato e insultato. Questa la denuncia del 2013, che
Non è archiviata. (perché c'è stata opposizione all'archiviazione)
C'è stata l'opposizione all'archiviazione e vista la reiterazione del reato, la sospensione causacovid della prescrizione per 2 mesi; non è nemmeno prescritto, quindi, mettiamo i puntini sulle i.
Rinnovando la fiducia nella magistratura.
Si segnala che dopo la denuncia, negli anni successivi, il sottoscritto è stato eletto Consigliere Comunale, nel Consiglio Federale Nazionale della Federazione dei Verdi e nel c.d.a. di società cooperative; sono stato anche candidato alla camera dei deputati e al consiglio regionale della Lombardia.
La mia web reputation è stata continuamente infangata; in oltre un centinaio di pseudoarticoli.
Buona lettura
ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA
PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO
ATTO DI DENUNZIA-QUERELA
CON ISTANZA DI SEQUESTRO PREVENTIVO
Il sottoscritto ROSSI GILBERTO, nato a Milano il xxxxxxxx, residente in Ossona (MI), in via xxxxxx, propone formale
DENUNZIA-QUERELA
nei confronti di PRETI ILARIA MARIA, nata a Milano il 28/05/1963, residente in Ossona (MI), vicolo Parrocchiale n. 2, nei confronti di LANZANI GIUSEPPE, residente in Ossona (MI), e di chiunque altro venga ritenuto responsabile, anche in via concorsuale, per il reato di cui all’art. 595 c.p. e per qualunque altro reato venga ravvisato nei fatti qui di seguito esposti.
Premesso
In data 18/03/2013, sul sito Internet http://cronacaossona.com (blog multi-autore denominato “Portale degli Ossonesi”), veniva pubblicato un articolo intitolato “I tormenti dei pendolari sui treni della Linea S6 MI-NO su Facebook: i gravi ritardi e anche Gibo” (all. 1).
Tale articolo, visualizzabile da chiunque, portava la firma di Maila, pseudonimo utilizzato dall’autrice Ilaria Maria Preti (all. 2) e veniva commentato da diversi lettori e co-autori del blog.
Oggetto dell’articolo suddetto era la pubblicazione, sul gruppo Facebook “Comitato pendolari Linea S6 MI-NO”, di una fotografia raffigurante un uomo che dormiva sui sedili di un treno della predetta linea ferroviaria, occupando tre posti.
Secondo l’autrice, dopo questa pubblicazione, il sottoscritto – identificato come “Gibo”, soprannome con cui sono noto – avrebbe lanciato accuse di “intolleranza e di razzismo nei confronti degli altri iscritti del gruppo” e avrebbe “cominciato a minacciare utilizzando tutti i suoi profili Facebook e persino quelli dell’associazione Vas Lombardia”.
Tali affermazioni sono del tutto prive di fondamento.
La signora Preti proseguiva asserendo che: “Gibo non si è accontentato: ha raggiunto casa mia ad un orario abbastanza indecente, si è attaccato al citofono e ha tentato di estorcermi, con fare minaccioso, l’indirizzo di uno dei pendolari che lo avevano mandato a quel paese (senza treno) e che abita ad Ossona, per andare a cercarlo a casa sua. Dopo aver incassato un’ennesima spedizione nel regno degli addormentati (Gibo, ma va a dormire!) , Gibo l’ossonese ha nuovamente riversato su Facebook il prodotto della sua incontinenza verbale”.
Tale articolo è stato pubblicato dalla signora Preti con l’unico intento di diffamare il sottoscritto, offendendone la reputazione: sin dal terzo paragrafo del suddetto articolo si evince l’obiettivo diffamatorio della pubblicazione, laddove l’autrice afferma che il sottoscritto “ha deciso di organizzare una rivoluzione insultando e facendo caos praticamente in ogni luogo in cui discuta di questioni serie”.
L’offesa alla reputazione del sottoscritto, integrante gli estremi del reato di cui all’art. 595 c.p., è stata recata con un mezzo di pubblicità in grado di raggiungere chiunque, in quanto l’articolo era ed è tuttora consultabile da tutti in Internet sul blog http://cronacaossona.com.
Inoltre, l’articolo è stato “condiviso” da alcuni lettori del blog su diversi social network quali Facebook e Twitter, ampliando ulteriormente gli effetti diffamatori.
Ma vi è di più: anche i commenti al predetto articolo, pubblicati a firma della stessa autrice Ilaria Maria Preti e del signor Giuseppe Lanzani in data 18 e 19 marzo 2013, hanno un contenuto altamente diffamatorio nei confronti del sottoscritto (v. all. 1).
In due commenti datati 18/03/2013 h. 21.43 e 18/03/2013 h. 21.58, la signora Preti si riferisce al Lanzani definendolo “vittima delle intemperanze folli di Gibo”, che viene etichettato come sofferente di “sindrome premestruale ma non ne riconosce i sintomi”.
In altri commenti, sempre della signora Preti, si legge che:
“Gibo è venuto a scocciare me alle 10 di sera, con modi da minaccia nemmeno molto velata” (19/03/2013, h. 09.56);
“Gibo ha dato fuori di matto”; “[Gibo è] una persona che utilizza un gruppo di pendolari con degli scopi piuttosto diversi da quelli del comitato stesso”; “Anche se sappiamo tutti che i Vas Lombardia in effetti sono una persona sola, cioè Gibo, questa sigla è legata ad una lista politica (etici e altro), che di fatto invece di essere di aiuto, ascoltare e tentare di risolvere i problemi dei cittadini (che è il compito di chi si pone al servizio occupandosi di politica) di fatto li zittisce e cerca di imporre la propria storpiata visione del mondo” (19/03/2013, h. 11.17);
“ad Ossona tutti conoscono Gibo per il rompiballe inutile che è” (19/03/2013, h. 11.20).
In un altro commento, il signor Giuseppe Lanzani afferma che: “il gruppo Facebook è amministrato unicamente da Gibo. Il comitato è dei pendolari e Gibo si è appropriato con la violenza che lo contraddistingue del gruppo utilizzato dal comitato. Lui decide chi entra e chi esce” (19/03/2013, h. 10.30). Inoltre, di analogo contenuto diffamatorio sono anche altri commenti pubblicati dallo stesso Lanzani.
Tutte le affermazioni contenute nell’articolo e nei susseguenti commenti, relativi al sottoscritto, sono del tutto false e denigratorie.
Da ultimo, si sottolinea che la signora Preti ha reiterato la propria condotta illecita, aggravando le conseguenze della diffamazione nei confronti del sottoscritto: l’autrice dell’articolo ha infatti pubblicato lo stesso anche su due pagine del social network Facebook.
In data 18 e 19 marzo 2013, la signora Preti ha pubblicato l’articolo sul proprio profilo Facebook (https://www.facebook.com/ilariamaria.preti?fref=ts) (all. 3) e in data 18 marzo 2013 la stessa ha condiviso il link del proprio articolo anche sulla pagina dedicata al “Personaggio pubblico” Ilaria Maria Preti (https://www.facebook.com/pages/Ilaria-Maria-Preti/162524917127757?fref=ts), peraltro inserendo riferimenti a svariate pagine relative ai pendolari (all. 4).
Tutte le circostanze sopra descritte fanno ritenere la sussistenza del reato di cui all’art. 595, commi II e III c.p.
Tutto ciò premesso, il sottoscritto ROSSI GILBERTO, nato a Milano il 13/06/1977, residente in Ossona (MI), in via Baracca n. 12, propone formale
DENUNZIA-QUERELA
nei confronti di PRETI ILARIA MARIA, nata a Milano il 28/05/1963, residente in Ossona (MI), vicolo Parrocchiale n. 2, nei confronti di LANZANI GIUSEPPE, residente in Ossona (MI), e di chiunque altro venga ritenuto responsabile, anche in via concorsuale, per il reato di cui all’art. 595 c.p. e per qualunque altro reato venga ravvisato nei fatti sopra esposti, affinché vengano condannati a giusta pena.
Considerato inoltre che la pagina Internet contenente l’articolo di cui sopra è attualmente ancora consultabile da chiunque e che la visualizzazione dello stesso è in costante aumento (ha attualmente ampiamente superato le mille visualizzazioni), con evidente grave pericolo di aggravamento delle conseguenze del reato, lo scrivente
FA ISTANZA
affinché ai sensi e per gli effetti tutti di legge, la S.V. Ill.ma voglia provvedere ad ordinare il sequestro ex art. 321 c.p.p. ed il conseguente oscuramento del sito Internet:
http://cronacaossona.com
Il sottoscritto dichiara di voler essere informato circa l’eventuale richiesta di archiviazione, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 408, nn. 2 e 3, c.p.p.
Il sottoscritto si oppone all’emissione di eventuale decreto penale di condanna ex art. 459 c.p.p.
Infine si propone formale opposizione alla richiesta di archiviazione nella denegata ipotesi che dovesse essere proposta ex art. 34 comma 2 D. Lgs. 274/2000.
Si manifesta fin da ora la più ampia disponibilità a fornire ogni chiarimento ritenuto opportuno.
Ossona (MI), li Gilberto Rossi
Allegati in copia:
Articolo pubblicato in data 18/03/2013 su http://cronacaossona.com;
Riferimenti dell’autrice dell’articolo;
Estratto profilo Facebook di Ilaria Maria Preti;
Estratto pagina Facebook del “personaggio pubblico” Ilaria Maria Preti.
venerdì 18 settembre 2020
Primo ECO-FESTIVAL DEL PARCO SEMPIONE!
Un weekend di eventi culturali a tema ambientale.
Gratuiti e all'aperto.
Sabato 19 e domenica 20 dalle 16 alle 23.
www.eco-festival.it
giovedì 17 settembre 2020
I notang di Bia rispondono a mister cbs
Ci riferiamo alla menzionata lettera inviata al Ministero delle Infrastrutture dal signor Castoldi a nome dei “Comitati del SI alla Strada” e apparsa in questi giorni sui giornali locali.
Ci piacerebbe fare cose più utili che rispondere alle ennesime inesattezze propinate dal signor Castoldi al Ministero e ai suoi concittadini. Ci sentiamo quindi in dovere di intervenire:
- Viene ripreso il ridicolo mantra con percentuali a casaccio riguardo alle imprese che hanno abbandonato il territorio a causa della mancata realizzazione della Superstrada, addirittura certificando un dato del 30%, senza specificare quali siano e quanto pesino all’interno di questa fumosa percentuale;
- Olimpiadi invernali : ogni possibile pretesto è buono per cementificare ulteriormente la nostra già massacrata regione. Il collegamento previsto dal progetto ANAS tra Ozzero e Magenta non può essere dichiarato strategico per le Olimpiadi invernali 2026 solo perché ad affermarlo è la Regione Lombardia che, come è noto a tutti, non ha il crisma dell’infallibilità. Ne abbiamo avuto la prova durante la fase acuta del Co-vid 19;
- Solo una mente estremamente fantasiosa - ma che ignora assolutamente i reali flussi di traffico sul territorio - può pensare che la Superstrada, così come concepita, consenta un ulteriore accesso a Milano. Ribadiamo il concetto che è prevista da Ozzero a Magenta. Ci sembra poi ridicolo anche il solo pensare che un automobilista del Sud-ovest Milanese vada a prendere l’autostrada a Boffalora per raggiungere Milano. Sarebbe molto più utile adoperarsi per riqualificare le altre due tratte esistenti - Vigevanese e Castelletto/Baggio - considerato che le code sono causate principalmente dalla presenza dei semafori;
- Per quanto riguarda la soluzione dell’attraversamento di Robecco vorremmo nuovamente fare presente al signor Castoldi che l’ipotesi di una circonvallazione a raso con un nuovo ponte costruito nel rispetto del paesaggio della zona (esiste già un disegno dell’ipotetico nuovo ponte presso il Comune di Robecco) sarebbe comunque molto meno invasiva rispetto ai cavalcavia previsti dal progetto ANAS, uno lungo 600 (SEICENTO) metri tra Abbiategrasso e Albairate e un altro sul Naviglio Grande nel Comune di Boffalora. Il limite invalicabile del Naviglio Grande menzionato dal signor Castoldi vale solo per un nuovo ponte a Robecco?
A questo punto siamo colti da un sospetto.
Il signor Castoldi ha appena ottenuto il via libera per l’edificazione di un "parco commerciale" in via Giotto ad Abbiategrasso.
Non sarà per caso che le pressioni che fa per la costruzione della Superstrada siano funzionali al fatto che questa passerebbe vicino al nuovo "parco commerciale" rendendone più facile l’accesso?
Comitati No Tangenziale del Parco del Ticino e Parco Agricolo Sud Milano
mercoledì 16 settembre 2020
In memoria di Don Roberto. I Verdi di Como
Dai Verdi di Como
La drammatica fine di don Roberto ci ha invitato al silenzio e alla riflessione, anzitutto per prendere le distanze da alcune deliranti affermazioni e strumentalizzazioni dell'accaduto. Il gesto , imperdonabile , richiama all'attenzione le responsabilita' di natura anzitutto politica: l'immigrazione e il disagio sono fenomeno complesso a cui non e' sempre facile dare risposte adeguate e giuste per tutti, ma e' un fenomeno inevitabile in un' epoca come la nostra, marcata da ingiustizie economiche, ambientali e sociali , miseria, schiavitu', guerre , carestie e pandemie . E' quindi responsabilita' della politica e delle Istituzioni farsene carico , in modo equo e umano. Ed e' colpa grave delle Istituzioni NON farsene carico, non creando spazi e modi di idonea accoglienza, E/O alimentare incomprensione e odio sociale su cui coltivare il proprio consenso elettorale. Don Roberto come altri, e' stato stato lasciato solo dalle Istituzioni a farsi carico del disagio e della disperazione, per onorare la sua memoria serve ripartire da questa colpevolezza e invece di erigere barricate e griglie aprire la strada verso un ripensamento radicale dell'accoglienza e della politica dell'aiuto a chi ha bisogno nella nostra citta'.
Elisabetta
martedì 15 settembre 2020
Milano, amministrative 2021 Verdi: “Corriamo da soli”
A dicembre il congresso (ri)fondativo del movimento. “Si chiamerà Europa Verde- i Verdi, come in Francia” così Elena Grandi, coportavoce nazionale per la Federazione dei Verdi. Nei giorni del congresso – forse prima – l'annuncio del nome per il candidato sindaco di Milano. Fino ad allora una sola certezza: per la corsa a Palazzo Marino ci sarà una lista di Europa Verde con il proprio candidato almeno al primo turno. “La possibilità – dice Grandi – che i Verdi appoggino sin da subito il candidato del centrosinistra a Milano, Sala o non Sala, è francamente remota”. “Perché è arrivato il giorno in cui gli ecologisti d'Italia devono crescere e smetterla di essere la stampella altrui”. Significa zero trattative? No di certo. Le interlocuzioni sono aperte con tutti nella sinistra sotto la Madonnina, in particolare dopo l'esplosione del cartello Milano2030: da Possibile della segretaria Beatrice Brignone che su Milano da mesi sta provando a lavorare alla creazione di un programma – o di una piattaforma – su ambiente e diritti, passando infine per Rifondazione comunista che sabato si è radunata in Chiesa Rossa per la festa annuale ospitando – guarda caso – alcuni esponenti dei Verdi fra cui Andrea Bonessa, portavoce cittadino del movimento assieme a Mariolina De Luca. Il sogno nel cassetto? Riuscire a portare un proprio candidato al primo turno nelle principali città italiane in cui si vota nel 2021: Milano – certo – ma anche Roma, Napoli, Torino, Bologna.
domenica 13 settembre 2020
Cava di Casorezzo. Com. Stampa Verdi metromilanesi
I Verdi della Città Metropolitana di Milano, denunciano l'ennesima strumentalizzazioen politica che riguarda la Cava di Casorezzo.
Sui fatti di Colleferro. Una analisi seria.
Leggendo questo post non potevamo non ripubblicarlo qua.
Avremmo voluto che fosse l'editoriale di la repubblica del manifesto o un messaggio a reti unificate. Grazie Elena
Dopo che la sedicente società civile ha pianto le sue lacrime di coccodrillo per Willy, nella risacca del mare salato che lambisce le sua coscienza, si può riprendere il ragionamento sui fatti di Colleferro. La mia tesi è che gli autori di quel crimine non siano giovani qualsiasi, delinquenti qualsiasi, di una provincia qualsiasi, di una classe qualsiasi, ma siano l'esempio plastico della nuova destra sociale che galoppa nelle immense praterie stoppose delle periferie italiane, da decenni. In tal senso colgo con favore sia le parole della Segre, che richiamano la persistenza di una cultura fascista in Italia, sia quelle di Gratteri, che vi scorgono il portato di una cultura mafiosa con precisi connotati. Aspetti che non sono affatto in contraddizione, ma anzi coerenti, per chi abbia studiato minimamente il fascismo di ieri e di oggi. Ma è ovvio che ampia platea fatichi, dopo lustri di mortificazione della propria capacità critica, a dare alle cose il loro nome. Sicché li vediamo inerpicarsi armati di pseudo teorie sociologiche e psicologiche, attribuendo ai fatti chiavi interpretative riconducibili al tema della "droca" (gioventù bruciata!), al tema della "devianza" e della marginalità sociale, intesa come "carattere criminale", al tema della "malattia mentale" (sono pazzi!) o addirittura al tema degli "sport violenti" tali per cui sul banco degli imputati finisce addirittura un'intera palestra. No. Non sono d'accordo. Questa moltitudine di intellettualini non riescono a vedere il neofascismo quando si presenta sotto il loro naso, per il semplice motivo che sta banda non aveva in tasca la tessera di partito, e per il semplice fatto, ancora più eclatante e ignorato, che i fascisti sono stati ormai sdoganati completamente anche sulla scena istituzionale, come fossero innocui soggetti politici nell'agone elettorale. Così non è. Così non è che qualsiasi cocainomane finisca a giocare al Wrestling con le teste degli altri, non è che qualsiasi spacciatore sia Rambo, non è che andare in palestra generi mostri assetati di sangue e facili proventi. Il mostro sorge dall'ideologia, ovvero l'organizzazione di una visione del mondo, di cui sono portatori questi squadristi d'assalto, nonché dai loro sordidi interessi. Sicché fascista è una visione del mondo fondata sulla sopraffazione e l'uso terroristico della violenza, fascista è il culto spasmodico ed edonistico del corpo, fascista è l'agire in gruppo, 4, 5 o 10 contro uno, fascista è lo sfruttamento immorale e fascista è infine il razzismo, che le dichiarazioni di amici e famigliari hanno palesato. Fascista è anche la fuga in Suv, da conigli, tanto quanto i "futili motivi" che hanno mosso allo "scontro", che per 20 minuti ha prodotto un macello sotto le finestre della Caserma, derubricato a "rissa" dagli agenti, non intervenuti pur sentendo pesta e urla strazianti (anche questo va ricordato). Futili motivi riconducibili al più bieco maschilismo, fascistoide e reazionario, in "difesa" del perimetro ideologico di un "sesso debole" conteso tra "maschi", quella lurida sera. Tutto questo è fascista, profondamente. E il fatto che non si voglia ammettere, è solo per minimizzare la rilevanza politica di questi fatti e ridurli a "episodici", per "spoliticizzarli" quel tanto che basta alla cronaca per masticarli e sputarli, lavando la coscienza nazionale, che d'altronde, graziata a Norimberga non ha ancora veramente mai fatto i conti con le atrocità dei crimini fascisti di ieri. E invece poco o nulla è cambiato, nel sostrato politico, ideologico e anche economico (fascista è anche la carogna del piccolo borghese che si tuffa nella fogna, altro che emerito imprenditore della frutta) che supporta la ferocia fascista, frutto sistemico di politiche, culture, e affarismi ben precisi, i quali si sviluppano (e saldano) sui territori, collegando "città di sopra e quella di sotto", direbbe Carminati, in tempo di crisi.
Da E.h.i.
sabato 12 settembre 2020
Le genti del parco del roccolo scrivono a Regione Lombardia
Appello ai Cittadini
Facciamo sentire anche a Regione Lombardia il nostro dissenso
Qui a seguire un esempio di lettera da inviare a Fontana
Dalla pagina fb del comitato NoDiscarica
Purtroppo è molto tenue e non ricorda le responsabilità di Fontana e soci della disastrosa gestione del Covid, ca va San dir, che da chi ha gestito con superficialità, arroganza e manifesta incapacità, senza parlare di camici dai parenti, pannolini mascherine (pagati e poi nascosti e inutilizzati) ospedali tenuti chiusi per far propaganda sull'ospedale in fiera.
Dicevamo, tenue, ma una vittoria della parte sana della popolazione, dopo gli strani, incomprensibili e illogico, scarichi di responsabilità sui tecnici di cmm.
Scriviamo tutti!
Ricordiamo le 100.000 firme raccolte su change. Org per commissariare la sanità lombarda.
La partecipazione di tutti è fondamentale per essere ascoltati
segreteria_presidente@regione.lombardia.it
Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana
Le scrivo per porre alla Sua attenzione la grave situazione che si sta presentando in questi giorni nell’ATEg11, all'interno del PLIS del Roccolo, tra i Comuni di Busto Garolfo e Casorezzo.
La ditta Solter Srl ha iniziato i lavori di approntamento per la realizzazione della nefasta e inaccettabile discarica di rifiuti speciali alla quale, da anni, il territorio compatto si oppone con forza.
In pochi giorni noi cittadini abbiamo visto drammaticamente sparire gran parte della vegetazione cresciuta nel corso di decenni in cui hanno trovato "casa" anche specie protette come il tarabuso e il cervo volante. Un habitat naturale di grande rilevanza anche dal punto di vista della biodiversità che il territorio ha inteso tutelare anche attraverso l'istituzione di un PLIS denominato “del Roccolo”. Difendere l’integrità del parco significa per noi cittadini salvaguardare anche la difesa dell’identità storica e culturale del nostro territorio.
Ci rivolgiamo a Lei affinché Regione Lombardia proceda finalmente e con urgenza ad approvare importanti piani, atti e normative di propria competenza inerenti alla gestione di cave e rifiuti.
Infatti, l'attuale legge regionale sulla gestione dei rifiuti e le altre pertinenti normative non tutelano in alcun modo il nostro territorio, così come tutti gli altri PLIS, i corridoi ecologi e molte altre aree rilevanti dal punto di vista ambientale, ecologico e della biodiversità.
In questi anni esponenti regionali di rilievo della Lega NORD sono venuti nei nostri Comuni promettendo di tutelare il nostro PLIS dalla discarica ma poi, vinte le elezioni, anche con i voti dei nostri cittadini, sono letteralmente spariti.
Durante la nostra manifestazione di fronte a Regione Lombardia del novembre 2019 l'assessore Cattaneo ci aveva assicurato che il nuovo Piano Cave adottato da Città Metropolitana a novembre 2019 sarebbe stato approvato, pur con grande ritardo rispetto ai tempi fissati dalla normativa, a giugno di quest'anno. Siamo a settembre e dell'approvazione di questo Piano Cave, che cambierebbe la destinazione delle cave in oggetto in cave di recupero, impedendo quindi futuri progetti di discarica, non se ne parla neanche più. Vediamo invece alcuni consiglieri regionali della Sua maggioranza che sui social definiscono Vibeco (di cui Solter, la società proponente del progetto di discarica, fa parte) "un'eccellenza da sostenere" o che sorridono e annuiscono mentre il suo AD Bella definisce "politica scellerata" quella di netto contrasto alla discarica portata avanti dal PLIS del Roccolo, dai Comuni di Busto Garolfo e Casorezzo e dai Comitati Cittadini. Questi stessi consiglieri regionali ora tentano di zittire l'indignazione dei cittadini promettendo un altro ipotetico emendamento che escluderebbe la possibilità di realizzare discariche nei corridoi ecologici (certo, perché quell'area è addirittura un corridoio ecologico all'interno di un parco!) che però chissà se e quando arriverà. Ci dispiace ma ormai di queste promesse non possiamo fidarci più.
Signor Presidente non c'è più tempo per le promesse, Le chiediamo di intervenire una volta per tutte salvando un polmone verde della nostra Regione da questo scempio, dimostrando finalmente come le Istituzioni (quelle definite superiori rispetto ai nostri inascoltati Comuni), non siano entità lontane e incuranti della volontà della popolazione, ma qualcosa di presente a fianco dei cittadini e dei territori e attente alla salvaguardia dell'ambiente e della salute.
Fiduciosi di non restare delusi, porgiamo cordiali saluti
Parco del roccolo. No discarica e dimissioni di Oldani. La lettera del Sindaco Colombo
Giorni intenso per le genti dell'est Ticino.
Un nuovo 8 settembre si è palesato.
Il comitato antidiscarica infiltrato e a tratti eterodiretto dagli stessi che vogliono la discarica, dipendenti di aziende dirette dalla Regione Lombardia.
6 anni di guerra psicologica e intimidazioni agli ecologisti veri, ormai alcuni si sono defilati, come la stimata dottoressa Cislaghi, i mitici "argentini", in barricata dal 1999 e da due anni scomparsi, i soprusi contro il portavoce dei Verdi Gilberto "Il Gibo" Rossi.
Un nuovo 8 settembre, inizia con la richiesta dei VERDI DEL TICINO delle dimissioni di Oldani, sindaco ambiguo di Casorezzo, che invita a scrivere contro Sala e fa lo zerbino con i veri e unici responsabili di Regione Lombardia (si, perché i tecnici della città metropolitana eseguono la legge regionale n. 32 del 2015 regione Lombardia).
Il sindaco Roberto Colombo, non le manda a dire e scrive anche in Europa e al ministero.
Domenica mattina si pedala contro la discarica e i suoi fautori di Regione Lombardia.
A seguire le note stampa dei verdi, del parco del roccolo e di Legambiente per la biciclettata.
mercoledì 9 settembre 2020
Riparte il CINEFORUM di Magenta
PRONTI AL VIA IN SALA CON LA TRENTESIMA EDIZIONE DI FILMFORUM DI CTN MAGENTA: DAL 10 SETTEMBRE AL 3 DICEMBRE 2020. SI PARTE CON TARANTINO E SI TERMINA CON EASTWOOD
Dopo la brusca interruzione, a fine febbraio, della scorsa edizione, rieccoci in Sala con la rassegna di cinema d'autore e mondiale di CinemaTeatroNuovo di Magenta. Curata da Marco Invernizzi, da ormai trenta anni la rassegna più amata per varietà e qualità torna "in Sala" : "La comunità si rimette in moto attorno alla cultura" commentano lo stesso Marco Invernizzi ed il Direttore di Ctn Magenta, Alberto Baroni.
Il quale annuncia: "Doppia proiezione (e doppio commento, il mercoledì ed il giovedì sera) per le pellicole di maggior richiamo e due proiezioni in lingua originale (inglese) con sottotitoli italiano". Filmforum di CTN MAGENTA, non vi delude mai ! Da giovedì 10 settembre, apre il sipario uno strepitoso Quentin Tarantino con il suo già cult C'era una volta ad Hollywood
"A causa delle necessarie misure anti-Covid, la capienza della sala è ridotta di un terzo; questo ci spinge necessariamente a raddoppiare le proiezioni, per non lasciare nessuno del nostro davvero affezionato pubblico... a bocca asciutta!", premette il Direttore della Sala di Comunità magentina, punta culturale non solo cittadina ma riferimento per l'intero territorio. "Per le pellicole di maggior richiamo abbiamo previsto due date di proiezione, ovverosia il mercoledì ed il giovedì sera; ricordiamo che da fine luglio è attiva la prevendita online dei biglietti: invitiamo il pubblico ad utilizzare questa possibilità, sia per poter scegliere le posizioni in sala - il sistema resetta automaticamente poi le distanze tra gruppi o coppie che si presentino insieme (sotto la propria responsabilità e lasciando sempre un recapito di riferimento prima di accedere alla Sala); sia per sveltire le pratiche di assegnazione dell'ingresso (il nostro Filmforum, grazie al cielo, vede sempre una lunga coda all'ingresso)", spiega e caldeggia Baroni.
Oltre alla doppia proiezione (e doppio commento, grazie alla disponibilità di Marco Invernizzi, storico curatore della rassegna magentina), una novità (già collaudata lo scorso anno) è quella del film in lingua originale, sottotitolato in italiano: "La scelta ricade sui film di maggiore attualità ed interesse per le giovani generazioni; in questo caso due pellicole che vengono dalla Gran Bretagna, come il bellissimo 1917 di Sam Mendes e il sempreverde Ken Loach con Sorry we missed you, storia di una coppia di giovani adulti che si guadagnano la vita su due ruote. Le proiezioni in lingua saranno al mercoledì".
In tutto, dal 10 settembre al 3 dicembre, sono 13 opere proiettate sul grande schermo di via San Martino 19. Il prezzo del biglietto rimane invariato, ogni 5 ingressi uno è omaggio. Sono valide tutte le convenzioni e le card, pagamento in prevendita sul sito o in sala (in quest'ultimo caso con assegnazione automatica dei posti) con diversi metodi di pagamento (tutte le info le trovate sul sito del cinema: www.teatronuovo.com ). "Invitiamo, inoltre, al rispetto delle regole di sicurezza sanitaria; noi dello Staff del cinema garantiamo peraltro la più scrupolosa osservanza dei nostri doveri di Sala", rassicura ed ammonisce Baroni.
10 settembre : C'era una volta ad Hollywood di Quentin Tarantino, grandissimo film "Tarantino con questo film ci ripropone un tema a lui caro, quello del tempo e del rapporto finzione/realtà", anticipa Marco Invernizzi. La storia, come tutti sapranno, è quella che strizza l'occhiolino al tragico eccidio di Los Angeles nel 1969, ad opera dei seguaci della setta di Manson ed in cui fu trucidata l'attrice Sharon Tate, moglie (incinta) del regista Roman Polansky.
16 e 17 settembre : I Miserabili di Ladj Ly , "il conflitto sociale diventa conflitto dentro l'immagine, grande prova della regista"
23 e 24 settembre Sorry we missed you di Ken Loach: "Il regista britannico prosegue con grande coerenza, da tanti anni, il suo discorso sui rapporti tra economia, società e relazioni umane; con l'aiuto del suo fedele sceneggiatore Paul Laverty.
30 settembre e 1 ottobre Favolacce dei fratelli D'Innocenzo, "una bella prova autoriale dei giovani fratelli registi italiani, una rivelazione del 2020, un film sì duro ma che sorprenderà".
8 ottobre : Hammamet di Gianni Amelio (che abbiamo avuto ospite al CinemaTeatroNuovo di Magenta nel 2017 in occasione del suo penultimo, La tenerezza); "un grande film su un personaggio chiave della storia politica italiana; ma ricordatevi che il valore di una pellicola non si giudica in base alla storia od alla idea politica. Gianni Amelio non tradisce", è il monito di Marco Invernizzi che proprio in 30 anni di Filmforum ha insegnato al pubblico di CTN a "guardare" correttamente dentro all'immagine. Un film che ha acceso il dibattito, dividendo il pubblico sulla vicenda ma non sulla prova attoriale di Pierfrancesco Favino (Bettino Craxi).
14 e 15 ottobre, Parasite: "Bong Joon Ho è un talento assoluto, e, forse per la prima volta all'interno di un ciclo di Filmforum, proponiamo oltre al lavoro con cui ha trionfato a Cannes 2019 e Oscar 2020, anche il suo secondo film, del 2003, Memorie di un assassino (25 e 26 novembre), con cui ha vinto il Festival di Torino per la miglior sceneggiatura.
22 ottobre Ritratto della giovane in fiamme di Celine Sciamma: "Quarto film di Celine Sciamma - regista di talento, perfezionista nella forma e di grande tatto e profondità - la quale prosegue il tema della ricerca dell'identità". Il film è ambientato nel 1770.
28 e 29 ottobre, 1917 di Sam Mendes "Apparentemente un lunghissimo piano sequenza, un capolavoro tutto da vedere e commentare".
5 novembre La ragazza d'autunno di Kantemir Balagov "Giovanissimo regista, al suo terzo lavoro, maestro del colore alla Sokurov; appuntatevi il nome perché si tratta di un giovane che promette diventare uno dei grandi cineasti nei prossimi anni", ammonisce Invernizzi. "Imperdibile" !
11 e 12 novembre Volevo nascondermi di Giorgio Diritti " Il caso ha voluto che il film uscisse proprio nei giorni in cui, quest'anno, abbiamo dato addio all'attore Flavio Bucci, indimenticabile e primo "Ligabue" della storia del cinema. Per Giorgio Diritti ad affrontare la parte del pittore della Bassa, Elio Germano, un nostro straordinario talento attoriale che già conosciamo per aver interpretato pressocché solo grandi autori.
19 novembre Il sindaco del rione Sanità di Mario Martone: "Martone porta Eduardo al cinema e l'operazione gli riesce benissimo!". "Il regista napoletano è un vero Maestro, sia al cinema che in teatro, di cui però poco si parla; i suoi film son forse difficili dal punto di vista tematico, ma comunque godibili anche per un pubblico meno preparato".
Chiude la rassegna il 3 dicembre, Clint Eastwood con il suo ultimo Richard Jewell: "Ogni film un capolavoro, appuntamento fisso con ogni sua pellicola qui al nostro Filmforum"
VIDEO PRESENTAZIONE : https://youtu.be/C_yoOoR034k
Sul sito www.teatronuovo.com troverete tutte le informazioni
domenica 6 settembre 2020
No discarica. 8 settembre. Presidio in regione
Settimana scorsa, sono iniziati i lavori in cava.
Il 17 luglio in un incontro tra consiglieri regionali leghisti e il cavatore la lega nord ha confermato la sua vocazione antiumana.
Il presidio, inizialmente è stato convocato dal neocomitato LOMBARDIA TERRA DI PARCHI, a cui nella giornata di domenica si è aggiunto il comitato NoDiscarica di Casorezzo
Martedì alle 9 30 c'è la commissione territorio.
Ringraziamo il partito democratico del territorio per l'adesione.
Aderisce il coordinamento BiciPace. Legambiente e le oltre 50 associazioni
venerdì 28 agosto 2020
Mozione di sfiducia a Fontana, depositata. 28 8 2020
Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Nessuno sconto!
Abbiamo depositato, con tutte le altre forze di opposizione (ad eccezione di Italia Viva), la mozione di sfiducia nei confronti del Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.
Non si può far finta di nulla rispetto a quanto accaduto negli ultimi mesi.
Non si possono chiudere gli occhi di fronte ai caduti nelle RSA, vittime di quella folle delibera regionale che indicava nelle case di riposo per anziani un luogo adatto per i pazienti positivi al Covid-19, e alla mancata zona rossa nella bergamasca, che la Regione avrebbe potuto realizzare per stessa ammissione dell'assessore Giulio Gallera.
Non si possono dimenticare i 21 milioni di euro buttati per l'Ospedale in Fiera, una vera e propria cattedrale nel deserto inizialmente concepita e annunciata in pompa magna per 600 posti letto e poi nei fatti ridotta a poco più di una ventina.
Non si possono negare i clamorosi ritardi nelle forniture di mascherine e altri dispositivi di protezione individuale, con ordini che talvolta sono persino saltati a causa di incredibili errori sulla scelta delle ditte.
Non si possono tacere le opacità della vicenda Diasorin, una multinazionale a cui è stata affidata direttamente, senza alcuna gara, la realizzazione dei test sierologici.
Non si possono occultare le gaffes, i continui giravolta sui tamponi e sui test sierologici, i clamorosi ritardi nei test a Malpensa ma soprattutto non è possibile nascondere una cosa: il numero delle vittime, 16.857 persone.
Un numero di cui il Presidente Fontana è chiamato a rispondere.
Perché anche se non dovesse passare la mozione, il messaggio è chiaro: questa amministrazione deve andare a casa. E deve farlo ora, prima che con l’autunno la situazione diventi ancora più complicata con il rischio di una nuova ricaduta non sostenibile.
giovedì 27 agosto 2020
COMUNICATO DAL COMITATO CITTADINI ANTIDISCARICA DI BUSTO GAROLFO E Casorezzo 27 8 2020
Riceviamo e pubblichiamo In sottofondo la voce che fa LA LEGA TI FREGA
non sazi del disastro dell'emergenza sanitaria, eccoli perseverare contro l'ambiente e l'umanità
27 agosto 2020
Il 17 luglio scorso i rappresentanti di Vibeco, casa madre di Solter, hanno incontrato i consiglieri regionali Pase (lega nord) e Senna (lega nord) ed hanno illustrato loro il progetto di discarica nelle Cave di Casorezzo.
Dal commento che posta il consigliere Pase, appare evidente il loro sostegno a questa follia.
Non solo, ma diversi video e foto, confermano lo stretto legame. Vale la pena ricordare che, durante la campagna elettorale per le elezioni regionali del 2018, il loro partito si era presentato nei nostri paesi dicendosi contrario alla realizzazione di una discarica nel Parco Del Roccolo. E’ invece ormai acclarato quanto sospettavamo già da tempo: nessuno degli enti superiori è dalla nostra parte!!!!Nonostante tante belle parole nessuno ha intenzione di tutelare il nostro territorio!
Ebbene: ci difenderemo da soli!!Con tutte le nostre forze e anche di più, se necessario!
Le discariche e chi le sostiene sono già superati dalla storia. Mentre noi stiamo costruendo un futuro diverso.
#nodiscarica






























