Una grande commozione ha scosso l'Italia sabato 9 maggio attorno alle 17 e 10, quando dal twet del Presidente del Consiglio, abbiamo tutti appreso della liberazione della cooperante internazionale Silvia Romano; spontaneamente in tutta italia, sono apparsi manifesti e striscioni, anche floreali, per dare il bentornato a Silvia. Un momento di gioia per l'umanità, ovviamente, in un conteso come quello italiano contemporaneo, dove da oltre vent'anni, non vengono spiegate le ragioni degli scioperi dei lavoratori e delle iniziative del popolo, ma solo la voce dei padroni, nessuno ha raccontato i motivi che hanno portato i rapitori di Silvia a rapirla e a sequestrarla per oltre un anno, mentre chi intende il turismo come nuovo colonialismo, ha avuto grande risonanza nella sua misera imbecillità, da chi focalizzava la propria demenza sul riscatto, sulla conversione e su altre sciocchezze;