Visualizzazione post con etichetta patrizia toia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta patrizia toia. Mostra tutti i post

venerdì 22 gennaio 2021

Europa. P. Toia: LAVORO, LA DISCONNESSIONE È UN DIRITTO!

  Di Patrizia Toia  eurodeputata del PSE 

Ieri il Parlamento europeo ha votato una risoluzione per sollecitare la Commissione ad elaborare una normativa che consenta a lavoratrici e lavoratori (i cosiddetti smart workers) di disconnettersi al di fuori dell’orario di lavoro, di fissare requisiti minimi e  rafforzare il loro diritto a condizioni più eque. 

Per effetto della pandemia, il lavoro da casa è aumentano di quasi il 30% e, secondo una ricerca condotta da Eurofound, le persone che lavorano abitualmente da casa hanno più del doppio delle probabilità di lavorare oltre le 48 ore settimanali massime rispetto a chi lavora in sede. L’utilizzo degli strumenti digitali permette una reperibilità ed una connessione costante e continua, rischiando così di compromettere il bilanciamento fra vita professionale e vita privata, a scapito naturalmente della seconda. Una condizione che si riflette ancor più pesantemente sulle donne, sui cui grava la maggior parte dei lavori di gestione della casa e della famiglia. 

Ecco perché è fondamentale la tutela del diritto alla disconnessione: dobbiamo scongiurare la diffusione di nuove forme di precariato e “tele-schiavitù”.

Senza limitare le opportunità che offre il lavoro da casa, che al contrario vanno aumentate, dobbiamo prevenirne gli abusi.

venerdì 30 novembre 2018

Regole europee e illusioni italiane, come funzionano. Da Patrizia Toia

riceviamo e volentieri pubblichiamo

leggiamo in questi giorni, con preoccupazione crescente, del comportamento di un Governo che punta i piedi nei confronti dell’Europa, peraltro per una manovra senza investimenti.
Credo che sia importante chiarire bene, anche per poter rispondere alle critiche verso l’Europa, che spesso si annidano anche nei mondi che frequentiamo tutti i giorni, quali sono le regole europee e perchè dobbiamo rispettarle.
Martedì la Commissione europea ha bocciato ufficialmente la manovra italiana raccomandando al Consiglio di aprire una procedura di infrazione. Nel documento (http://europa.eu/rapid/press-release_IP-18-6462_it.htm) si conferma “l'esistenza di un'inosservanza particolarmente grave” delle raccomandazioni rivolte all'Italia a luglio 2018.

mercoledì 2 maggio 2018

Il nuovo Regolamento Europeo sulla Privacy o GDPR (General Data Protection Regulation


riceviamo e volentieri pubblichiamo, ringraziando l'Onorevole EuroParlamentare Patrizia Toia per il suo operato

"Care e cari tutti,
vi scrivo per informarvi di un’importante novità che arriva dall’Europa e di cui probabilmente avrete già sentito parlare.
Si tratta del nuovo Regolamento Europeo sulla Privacy o GDPR (General Data Protection Regulation) che in Italia abrogherà la direttiva 95/46/CE e andrà a sostituire il Codice Privacy e verrà applicato direttamente in tutti gli Stati Membri a partire dal 25 maggio 2018, termine entro il quale occorrerà, da parte di aziende e possessori di dati, adeguarsi alla nuova normativa.