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sabato 29 ottobre 2022

LA BRIGATA MEDICA CUBANA HENRY REEVE RITORNA A CREMA 🇨🇺 ❤️🇮🇹

 LA BRIGATA MEDICA CUBANA  HENRY REEVE RITORNA A CREMA 

🇨🇺 ❤️🇮🇹

 





A Crema, dopo oltre due anni, si festeggia il capo brigata Dott. Carlos Ricardo Perez, accompagnato dal dott. Julio Guerra capo brigata a Torino.

Grande commozione a Crema nell’incontro organizzato dal Circolo locale dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, con il sostegno del Comune, al quale hanno partecipato il Console Generale di Cuba a Milano Llanio Gonzalez, l’ex Sindaca Stefania Bondaldi, e Irma Dioli già Presidente dell’Associazione

Presente anche la famiglia del piccolo Francesco,  che quotidianamente salutava il passaggio dei 52 componenti della Brigata.

 

Con i protagonisti di questo fatto storico epocale, si sono ripercorsi i più significativi momenti del loro arrivo, a partire dalla richiesta dell’Associazione di attivare la cooperazione medica al Ministro della Salute, e della loro permanenza con l’obiettivo di salvare vite.

 

Negli interventi  è stata riaffermata la gratitudine e l’affetto alla Brigata Henry Reeve al governo e al popolo di Cuba per il loro straordinario aiuto nei  due mesi della fase più acuta del Covid.

 

Sono stati consegnati attestati e medaglie di riconoscenza  per l’impegno svolto al Dott. Carlos e al Dott. Julio.

Fausto Lazzari, Segretario del Circolo locale dedicato alla Brigata Henry Reeve ha omaggiato i due capi brigata della tessera d’onore dell’Associazione, così come alla ex Sindaca Stefania Bonaldi per la sua accoglienza e sostegno ai medici cubani.

Significativa la presenza di due Assessori comunali, Giorgio Cardile che ha portato i saluti della Giunta  e Franco Bordo.

Nella stessa giornata, si è ritornati insieme nei luoghi che hanno conosciuto la loro straordinaria opera di solidarietà, umanità e competenza, come il piazzale dell’Ospedale  intitolato, su richiesta del Circolo dell’ANAIC, alla Brigata Henry Reeve

Accompagna i due medici una troupe per realizzare un documentario sulla cooperazione medica cubana in Italia.

La straordinaria esperienza delle due Brigate mediche, messaggere del diritto alla salute universale e del diritto alla pace, ha rafforzato ulteriormente i legami di amicizia e di solidarietà tra i due popoli,  che  continueremo a sviluppare in futuro, a partire dalla richiesta di cancellazione del blocco.

Viva la solidarietà tra i popoli!

Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba

#CubaSalvaVidas

#CubaEsSalud

#MINSAPCuba

#MejorSinBloqueo

giovedì 16 dicembre 2021

Sanità in Lombardia. Non solo svenduta ai privati ma lottizzata e bacino elettorale

 IL MODELLO FORMIGONI HA SPALANCATO LE PORTE AI PRIVATI

( pubblicato su il manifesto del 23/2/2019)

Sanità in Lombardia. Eletto nel 1995 presidente della regione, Formigoni è il regista della legge regionale n.31 dell’11/7/1997 che rivoluziona la sanità lombarda e che ha come principio ispiratore la sussidiarietà solidale per assicurare l’erogazione uniforme dell’assistenza sanitaria

di Vittorio Agnoletto

Il business è nella sanità, nella privatizzazione del Servizio sanitario. Affermare che c’è chi specula sulla nostra salute non è ideologia, ma la pura verità. Ieri, oggi e, se non saremo capaci di fermare chi tenta di distruggere il Servizio Sanitario Nazionale, sarà così anche domani.

Questa è la cruda conclusione che si può trarre dalla vicenda Formigoni, legata intrinsecamente alla storia della sanità lombarda, settore che costituisce circa il 75% di tutto il bilancio regionale.  Eletto nel 1995 presidente della Lombardia, Formigoni è il regista della legge regionale n.31 dell’11/7/1997 che rivoluziona la sanità lombarda e che ha come principio ispiratore la sussidiarietà solidale per assicurare l’erogazione uniforme  dell’assistenza sanitaria. Attraverso questo principio il privato entra prepotentemente nel Servizio Sanitario Regionale, formalmente per cooperare alla pari con le strutture pubbliche, nei fatti per essere supportato e foraggiato dal pubblico, riservando per sé i settori più remunerativi della sanità e dell’assistenza, quali ad esempio i reparti di alta specializzazione in cardiologia o le Residenze Socio Assistenziali lasciando al  pubblico la gestione dei settori meno redditizi quali ad es. i servizi di pronto soccorso e la psichiatria. In questa gara impari il pubblico si vedrà tagliare migliaia di posti letto sostituiti dalle strutture private accreditate.

La riforma inserisce la separazione in aziende differenti dei servizi sul territorio e degli ospedali, con un continuo impoverimento dei primi sia in risorse materiali che umane. Anche le assunzioni del personale vengono orientate in modo da potenziare alcuni reparti più remunerativi  e abbandonare ulteriormente a se stessi gli altri.

Sono  ridotti i controlli regionali sulle strutture accreditate e molti servizi vengono esternalizzati. Viene lasciata mano libera all’organizzazione dell’intramoenia, ossia all’esercizio della professione privata da parte dei medici dipendenti delle strutture pubbliche, che cresce fortemente e che diventa il modo più semplice per ovviare, da parte di chi può pagare, alle liste d’attesa che aumentano proprio sotto la gestione Formigoni.

In nome dell’eccellenza la regione si riserva di distribuire una parte delle risorse economiche destinate alla sanità secondo criteri soggettivi che non a caso hanno fatto la fortuna di più d’una struttura privata, che oggi, dopo la condanna definitiva, dovrebbero essere chiamate a restituire quanto ricevuto  indebitamente.

Contemporaneamente si è sviluppata l’occupazione dei posti strategici nella macchina sanitaria regionale da parte di uomini fidati del presidente, spesso contigui alla Compagnia delle Opere, anche attraverso la nomina a tappeto di direttori generali di ASL e di Aziende Ospedaliere fedeli al capo.

Queste scelte hanno avuto anche un retroterra ideologico che si è manifestato ad esempio nella distruzione della rete dei consultori pubblici e spesso nel totale isolamento dei medici non obiettori all’interruzione volontaria di gravidanza. Ideologia che si è materializzata anche in altri settori, ne è un esempio il massiccio finanziamento alle famiglie che sceglievano le scuole private.

Formigoni ha sempre potuto contare sulla non belligeranza di una gran parte del  centrosinistra che, convinto che vincere in Lombardia fosse impossibile, ha sempre ricercato forme di compartecipazione al potere attraverso accordi diretti o mediati da rappresentanze sociali sul territorio; senza ignorare la sponda e la libertà di azione  offerte a Formigoni dai governi di centro sinistra, per citare un solo esempio possiamo ricordare il ministro della sanità Umberto Veronesi, non proprio indifferente al destino delle strutture sanitarie private in Lombardia.

La privatizzazione della sanità, proseguita da Maroni, ha raggiunto dei livelli talmente inaccettabili che Fontana, attuale presidente leghista della Lombardia, ha dovuto dichiarare che avrebbe apportato qualche cambiamento per rispondere all’esasperazione di milioni di persone, che devono ricorrere alla sanità a pagamento di fronte alle interminabili liste di attesa.  Considerato che ampie fette di ceti popolari da anni in Lombardia votano Lega è difficile per l’attuale presidente ignorare il malcontento crescente, in nome della tutela degli interessi dei tre/quattro gruppi economici che dominano la sanità lombarda. Ma ai buoni propositi tanto reclamizzati, non ha fatto seguito alcun atto concreto e la privatizzazione procede spedita.


Agnoletto sempre puntuale e precise nelle ricostruzioni delle dinamiche alte. 

A livello base, sulle nomine del "potere concreto", le nomine dei primari e da li a discesa, il sistema degli appalti sanitari, dei rimborsi, delle convenzioni etc etc. 

Siamo arrivati in possesso di una testimonianza anche su un giro di prostituzione nei primi anni 2000, dove per entrare in specialità, c'era il giro delle ville. 

La dichiarazione, di una dottoressa, che per "famiglia" nipote di importanti catapultati dirigenti medici, ha detto che, nonostante il suo status di nipote xxxxxxxxx, non ha voluto privilegi e ha fatto anche lei i giri delle ville e degli yacht", e parlandone con le colleghe era normale e consuetudine da anni, come i finti corsi di aggiornamento che altro non erano che vacanze pagate e "passaggi di carriera" organizzati. (marzo 2007) .


Vien da pensare, talmente il marcio a galla nella gestione sanitaria lombarda che il resto rischia di passare in second'ordine; ma, stiamo parlando delle stesse persone, che gestiscono la sanità pubblica lombarda, poi quella privata e ovviamente, la sanità si fa con le persone e diventa una rete relazionale importante, in tutto questo, non sono un caso le uscite di Giorgetti contro i medici di base, a suo dire, superati e inutili.


Una gestione scientifica, nel pubblico, i fidati e rete di contatti (il resto ditelo voi), nel privato, i gran soldoni.


martedì 14 aprile 2020

100 sindaci della Città metropolitana di Milano scrivono al Dg e a Gallera: potenziare le USCA


Oltre 100 sindaci, di tutti gli schieramenti politici tranne la lega, scrivono per il potenziamento dei presidi territoriali.

Milano, 14 aprile 2020
Alla cortese attenzione del Direttore Generale di ATS Città di Milano  Dott. Walter Bergamaschi

mercoledì 22 febbraio 2017

SALUTE Convegno Cibo e Ambiente Brescia 7 marzo

riceviamo e volentieri pubblichiamo; iniziativa rivolta a tutti i medici e addetti ai lavori, il 7 marzo a Brescia.