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mercoledì 13 marzo 2024

Solidarietà a Brunella Agnelli da Rete sud -ovest Milano Libera, Avviso Pubblico, UCAPTE e Descarcalab

riceviamo e pubblichiamo, portando la nostra solidarietà a Brunella Agnelli 

La manifestazione di sabato 9 marzo, con oltre 500 partecipanti e 30 comuni presenti, 40 associazioni in campo, ha dimostrato una cosa molto semplice: la comunità di Abbiategrasso si è riattivata e vuole cambiare quello che sembrava un destino ineluttabile. La città ha scelto di stare dalla parte della legalità, della giustizia, delle istituzioni e del bene comune. Nessuno ha paura di affermare che la criminalità organizzata è radicata in città come dimostra l’interdittiva antimafia del prefetto di Milano che ha disposto la chiusura del bar Las Vegas che non è «chiuso per restauro».

Gli abbiatensi, ora consapevoli, vogliono una città libera, respingono ogni tipo di mafia e di comportamento violento. Compreso quello che in queste ore viene perpetrato nei confronti della presidentessa di Confcommercio Abbiategrasso Brunella Agnelli.
A Brunella rivolgiamo la nostra piena solidarietà per gli insulti e le minacce ricevute, gli ennesimi da quando ha deciso di impegnarsi attivamente – al fianco di tanti cittadini e associazioni – nella lotta alla criminalità organizzata nel territorio. 
Questi attacchi dimostrano che la direzione intrapresa è corretta: non ci sarà spazio per chi sarà incurante delle regole, delle leggi, del vivere civile. Gli anticorpi contro la mafia sono sempre di più. Abbiategrasso vuole essere il fulcro di un impegno di tutto il territorio presente alla manifestazione per costruire comunità coese, solidali, giuste e libere dalle mafie.


Rete sud -ovest Milano

Libera, Avviso Pubblico, UCAPTE e Descarcalab

mercoledì 5 luglio 2017

SE PEDEMONTANA RISCHIA DI FALLIRE..

.riceviamo e volentieri pubblichiamo
Comunicato del Coordinamento No Pedemontana
Tre giudici della procura di Milano hanno richiesto la dichiarazione di fallimento della società Pedemontana; il tribunale si pronuncerà il 24 luglio su quello che in realtà tutti sappiamo, a prescindere dalle decisioni che verranno assunte: PEDEMONTANA E’ GIA’ FALLITA.
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lunedì 10 aprile 2017

Dimissioni di Guglielmo Gaviani cons. di Buscate Possibile

Dopo le dimissioni di Claudio Spreafico, il più amato dei turbighesi, che nelle ultime due tornate elettorali ha raccolto da solo più consensi del Partito Democratico, storico esponenete di Legambiente e di quell'ambientalismo preciso e sincero, angelo del territorio, e noto per essere coerente e riconoscibile col suo stile "francescano", riconoscibile dal calzare sempre i sandali, per ricordare quel che avviene in tutte le parti del mondo. 
Ora apprendiamo delle dimissioni di Guglielmo Gaviani, altro paladino dell'ambiente. di cui, a seguito riportiamo la sua nota dal profilo facebook;
ricordiamo che chi scrive è da ormai 4 anni, vittima di una campagna persecutoria e denigratoria da parte della leganord di Ossona e dai siti nazisti, dopo aver ricevuto minacce da neofascisti, e tentativi di aggressione, da parte di neofascisti e il caso più inquietante, da parte del vicecomandante di Polizia Locale Francesco Pianura, in seguito a una multa totalmente immotivata.
Forse tutto per "cancellare" questa vergognosa situazione riportata dai media nazionali?
Riportata da http://www.panorama.it dei famosi 79 voti all'ex Assessore Zambetti e ci han citato di partite a carte, nella notte nell'ex ristorante di Viale Europa, che ora ha già cambiato gestione, "CiccioMatto", di Pianura e Sergio Garavaglia.
E sul sito nazileghista cronacaossona appare una notizia che ne riporta le mai date dimissioni.
di Guglielmo Gaviani
Il 5 aprile ho protocollato le dimissioni da Consigliere comunale. Devo delle spiegazioni ai Cittadini che mi hanno eletto.
Undici mesi fa mi è stato chiesto di fare il candidato Sindaco per la lista Buscate possibile: una scelta obbligata dal fatto che nessuno aveva voluto prendere questa responsabilità e si rischiava di non presentarsi alle elezioni amministrative. Oggi gli stessi che non si sentivano pronti per prendersi questa patata bollente in mano sono quelli che mi hanno chiesto di dimettermi per consentire un "ricambio generazionale". C’era un accordo nella lista che prevedeva a metà mandato le mie dimissioni e l’ingresso di quella che sarebbe stata il candidato alle prossime elezioni amministrative. Ma l’impazienza fa brutti scherzi.
Naturalmente dietro a questa ipocrita retorica del “ricambio generazionale” c’è ben altro: un’idea diversa di “opposizione” (la mia sembrava a qualcuno troppo “intransigente” , vedremo come sarà e se sarà opposizione quella di chi prenderà il mio posto in Consiglio). C’era anche un'idea diversa di come rapportarsi con le forze moderate di ispirazione cattolica (Insieme per Buscate). Su questa seconda questione personalmente credo si giochi la possibilità di creare una vera alternativa amministrativa per il futuro di Buscate, altrimenti si è destinati ad un’altra sconfitta. Pare che anche questa idea non sia condivisa in Buscate possibile.
Fino a quando sono riuscito ho portato avanti un progetto politico con un enorme impegno personale e pagando di persona per alcune scelte fatte. Adesso non ci sono più le condizioni per continuare su questa strada con Buscate possibile ed ho deciso di dimettermi.
Ringrazio soprattutto quelli che mi hanno dato fiducia e continuerò a lavorare nel campo che mi è più congeniale, cioè quello culturale.
Un saluto
Guglielmo Gaviani

sabato 1 febbraio 2014

La presidente della commissione antimafia a Magenta 31 1 2014

Interessante e importante iniziativa a Magenta, promossa del coordinamento provinciale del Partito Democratico; tanti gli interventi, uno dei più significativi e "che dan da riflettere" è stato senz'altro quello dell'ex sindaco di Sedriano Marco Re, che ha raccontato quello che è avvenuto a Sedriano dal 2009 ad oggi, nei particolari che han rasentato il grottesco ma che, ahinoi, sono tutti documentati e certificati dagli inquirenti, per dire che la "'ndrangheta" è al Nord e in Lombardia, non solo come terza regione per i beni confiscati alla mafia, ma soprattutto come "foma mentis".
alcune battute, significative senza pretesa che siano esaustive della bella e partecipata serata di ieri;
visto che scriviamo su LIBERAOSSONA e ieri in 5 mi han chiesto come mai non c'era nessuno del pd di ossona... giusto per, le assenze significative, un peccato,  come anche per la richiesta di primarie a Ossona in vista delle amministrative 2014, che dal PD come dalla civica "incontro" non ha ancora ricevuto risposta
dopotutto, ahinoi, Ossona è il comune che ha dato 79, settantanove preferenze a.. non mi ripeto, lo sapete tutti
un po' di foto e il breve video


Importante serata su un tema che non deve avere primedonne ma deve essere condiviso da tutti i partiti, penso che anche tanti del movimento 5 stelle, rifondazione comunista, di sel, ovviamente dei Verdi, ma anche e soprattutto dell'altra parte politica, quella che ha dato legittimità a certi atteggiamenti, devono impegnarsi in prima persona per arginare questo fenomeno; magari un piccolo passo è anche firmare per la proposta di legge per regolamentare il gioco d'azzardo 
(video cliccando il link sotto)


Marco Invernizzi   Sindaco di Magenta

Rosy Bindi, presidente della commissione antmafia







mercoledì 16 ottobre 2013

Sciolto il consiglio comunale di Sedriano. Sabato presidio antimafia

Al fine di consentire le operazioni di risanamento delle istituzioni locali, nelle quali sono state riscontrate forme di condizionamento della vita amministrativa da parte della criminalità organizzata, il Consiglio ha deliberato, su proposta del Ministro dell’interno, lo scioglimento dei Consigli comunali di Sedriano (Milano) e di Cirò (Crotone) .

con questa nota all'interno della relazione sul consiglio dei ministri che potete consultare a questo link
http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/dettaglio.asp?d=73311

Un triste primato per Sedriano, e non c'è niente da gioire, è arrivata la conferma di quello che vediamo quotidianamente, campagne diventate strade e cemento, e tutto per la "fretta" di arricchire, infischiandosene delle popolazioni locali o raggirarle.
Sedriano, località conosciuta dai più per eccellenze agricole, il parco sud, la storia del gamba de legn, ha oggi invece il triste primato dell'illegalità diffusa.
Tutti ricordiamo la legge che vieta di costruire a lato delle superstrade, a maggior ragione se si è al confine di un parco agricolo, e in questi anni a Sedriano sono sorti centri commerciali, palazzine e infine per dare un tono culturale mondano, anche un "sano" fast food.
Se ci fosse la mano della criminalità organizzata non lo sappiamo ancora, ma certo, questa spinta imprenditoriale, con tantissimi capitali "forestieri" dovrebbe far riflettere sull'incapacità della politica di tutelare il territorio e le nostre cittadine, e soprattutto, far riflettere come hanno agito i vari politici locali in questi ultimi 10 anni che per provare il "salto" e la carriera non han lesinato di chiedere voti a tutti; e questo, non è affare da poco, nella politica del 2000, saltati per i più i riferimenti ideologici, culturali e soprattutto etici, vuol dire, rendersi disponibili a svendere il territorio a quei signori.


Da anni, dai tempi di Peppino Impastato si dice che la mafia la si combatte e sconfigge con la partecipazione civile, la cultura e l'impegno civico. Purtroppo questi 20 anni di black out culturale han generato "mostri" che quotidianamente vediamo, oltre all'impoverimento delle conoscenze di base della convivenza civile, basti pensare alle "follie" dopo i morti di Lampedusa.
Per questo è importante partecipare sabato pomeriggio al presidio Antimafia e gli ossonesi, hanno 79 buoni motivi in più per partecipare.
segnaliamo l'adesione trasversale di tutto l'arco politico escluso il pdl, compresi Ecologisti del Ticino, PD, lega di sedriano, movimento 5stelle, rifondazione comunista provincia di Milano, le ANPI di zona e le ACLI del magentino

Per approfondire l'argomento vi rimando ai video delle varie iniziative della CAROVANA ANTIMAFIA
  1. 2

    Sedriano NO ALLA MAFIA fiaccolata contro le mafie e la corruzione politica 18 10 2012

    di coerenzaetrasparenza 757 visualizzazioni
    Giovedì 18 ottobre Sedriano è invasa da oltre un migliaio di cittadini, per chiedere le dimissioni del sindaco, indagato e ad oggi (19/10) ai domiciliari
    perchè i comuni istituiscano "COMMISSIONI ANTIMAFIA" comunali e sovracomunal…
  2. 3

    Le mafie e l'ovest milanese Magenta 30 11 2011

    di coerenzaetrasparenza 77 visualizzazioni
    Carovana Antimafia del Nord Ovest Milano
    Magenta sala consiliare del comune di Magenta…
  3. 4

    ecomafie e consumo di suolo

    di coerenzaetrasparenza 129 visualizzazioni
    Vittuone 19 aprile 2013
    ecomafie e consumo di suol…
  4. 5

    diciamo basta a mafia e 'ndrangheta Abbiategrasso 30 5 2013

    di coerenzaetrasparenza 205 visualizzazioni
    giovedì 30 maggio alle ore 21 ad Abbiategrasso, ex convento dell'Annunciata "DICIAMO BASTA A MAFIA E 'NDRANGHETA"!

    L'incontro è una delle tappe della Carovana antimafia ovest Milano nella nostra zona, l'obbiettivo, come sempre, è quello di tenere alta l'attenzione…

sabato 29 giugno 2013

Cena Antimafia Ossona 28 giugno 2013

Ossona Villa Bosi
Cena della carovana antimafia in collaborazione con la pro loco e il comune di Ossona, i soci COOP di Bareggio e Ecologisti Lombardi
Sono intervenuti rappresentanti politici e sindacali della provincia di Milano, delegati sindacali FIOM, Cgil, il Sindaco Luigi Dell'Acqua e l'assessire Giovanni Oldani, il consigliere provinciale Massimo Gatti, la giornalista Ester Castano e il direttore dell'altomilanese Ersilio Mattioni, il portavoce regionale di Verdi Ambiente e Società Francesco Tusino, attivisti di "stampoantimafioso", attivisti di Emergency, di Verdi ambiente e società e di altre associazioni
lasciamo a Igor Bonazzoli (consigliere comunale Arluno) portavoce della Carovana, 
la presentazione della serata 
e i saluti del Sindaco Luigi dell'Acqua e del presidente della Pro Loco Lanfranco Garavaglia




giovedì 20 giugno 2013

l'Antimafia a tavola, con cena a base di prodotti di Libera Terra Ossona 28 giugno 2013

Incontro tra le realtà antimafia del territorio e 
l'Antimafia a tavola, con cena a base di prodotti di Libera Terra
€15, prenotazione entro il 26 giugno.

In collaborazione con: Pro Loco Ossona "Morus Nigra", Comitato soci COOP Bareggiio Settimo M.se, Ecologisti e civici Lombardia, con il patrocinio del Comune di Ossona

Presso la sede Pro Loco Ossona in via Roma 5
a seguire comunicato stampa

 l'Evento su facebook
COMUNICATO: RICHIESTA DI ADESIONE DI SOLIDARIETA' ALLA CAROVANA ANTIMAFIA OVEST MILANO.
Quanto accaduto negli scorsi giorni all'attivista e co-fondatore della Carovana Antimafia Ovest Milano Piero Sebri ha dell'incredibile: per aver denunciato pubblicamente una situazione poco chiara che vede coinvolto il geometra di fiducia del Comune di Abbiategrasso, ente di cui lo stesso Sebri è dipendente, l'attivista andrà incontro non solo a un processo penale per diffamazione, ma nei suoi confronti è stato messo in campo anche un provvedimento disciplinare da parte del Municipio. Processo e provvedimento fortemente voluti dall'Amministrazione Comunale abbiatense di centro sinistra capitanata dal sindaco Pierluigi Arrara. Stupisce, però, che entrambe le azioni mosse contro Sebri, volte a denigrare e far terra bruciata attorno all'attivista antimafia, siano state attuate "pur non avendo altri riscontri se non quanto riferito sugli articoli comparsi sulla rete web": queste le parole del segretario generale del comune di Abbiategrasso proferite nell'avviare i procedimenti contro Sebri. Un'infrazione punita a priori, senza accertare la verità dei fatti, come se 'qualcuno' stesse aspettando un pretesto, anche il più banale, per gettare scredito contro Sebri e l'intera Carovana; per isolare ed emarginare l'unico movimento antimafia attivo sul territorio capace di avere uno sguardo critico sulla realtà con il coraggio di ammettere le proprie idee e la capacità di coinvolgere la popolazione.
Il contesto storico in cui viviamo ci impone di fare una scelta: o far finta di niente, rifugiandoci nelle nostre dimore e assopendoci la sera davanti ai messaggi preconfezionati dello schermo televisivo; oppure prendere posizione, scegliere con fermezza il mondo in cui si vuole vivere e darsi da fare per costruirlo. La possibilità di fare qualcosa, oggi, ci viene posta dinanzi. Le fondamenta di un sistema sociale che esige legalità, rispetto ed uguaglianza sono già state poste lo scorso autunno, quando all'alba di ottobre la magistratura sferrò l'ennesimo colpo al malaffare delle cosche radicate sul territorio e le piazze si riempirono di volti, cartelli e bandiere per dire no alla 'ndrangheta a seguito degli appelli lanciati dalla Carovana. E da quei giorni è stato un crescendo di iniziative organizzate e promosse dallo stesso movimento antimafia: convegni, assemblee, presidi. Una molteplicità di eventi pubblici con ospiti d'importanza nazionale e manifestazioni di popolo. Perchè la Carovana è questo: un movimento nato dal basso capace di aggregare figure istituzionali ad altissimo livello, volti noti della lotta alla mafia e semplici cittadini stufi del livello di corruzione a cui le pubbliche amministrazioni, specchio di una politica sovraregionale che va a pezzi, non hanno invece dato adeguato valore. Ecco perchè i potenti locali hanno paura della Carovana, ecco perchè strepitano di fronte alla vastità di persone che chiede riscatto civile contro ogni mafia. Da una fase di infiltrazione siamo passati a una vera e propria colonizzazione del tessuto sociale lombardo da parte delle cosche. La 'ndrangheta nell'hinterland di Milano, Sedriano, Magenta, Abbiategrasso e dintorni, si confonde sempre più con la classe politica reggente: come dimostrano le ultime indagini delle forze dell'ordine, nella nostra provincia sindaci, amministratori locali, mafiosi accertati e imprenditori del movimento terra e smaltimento rifiuti vestono alla stessa maniera, frequentano i medesimi locali e nei loro intenti sono mossi dal solito laccio: il denaro. Da qui la necessità per i cittadini di denunciare le situazioni di malaffare. Da qui il ruolo attivo della Carovana Antimafia Ovest Milano, sempre in prima linea e a volto scoperto.
Ora, a seguito degli ultimi atti intimidatori ricevuti dall'esponente della CAOM Piero Sebri, è tempo di fare una scelta: decidere da che parte stare e aderire al comitato di sostegno della Carovana. Ciascuno può fare del suo, chi mettendoci sinceramente una firma, seguendo attivamente l'operato degli attivisti dalla propria e legittima poltrona istituzionale; chi partecipando attivamente alle riunioni, manifestazioni e assemblee pubbliche organizzate dalla Carovana volte a risvegliare ancor più le coscienze. Aderendo al comitato di sostegno sarete costantemente aggiornati sulle attività del movimento antimafia e, naturalmente, invitati alla partecipazione a seconda delle proprie possibilità. Ma, soprattutto, la costituzione di un 'comitato ideale' che travalichi i confini geografici dell'hinterland milanese è indispensabile per far sentire meno soli tutti coloro che in questi mesi si sono spesi per la Carovana, talvolta attaccati moralmente e politicamente dalle istituzioni locali, spesso apprezzati dai vertici nazionali dell'antimafia, sempre pagando di tasca propria - metaforicamente e letteralmente - i pro e i contro di essere un movimento contro la mafia senza rapporti di connivenza con il potente di turno.
Perciò ribadiamo la richiesta di aderire al comitato di sostegno anzitutto mettendo la propria firma, come singolo od organizzazione.