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sabato 25 ottobre 2014

metti un libro una sera. Amori e crimini di Danilo Lenzo Giovedì 30 ottobre alla pro loco di Ossona

A Ossona è tempo di “Amori e Crimini”, il nuovo romanzo noir di Danilo Lenzo, pubblicato da Il RIO Edizioni di Mantova.

Ambientato tra la Sicilia e la Lombardia, “Amori e Crimini” offre uno spaccato
crudo e realistico della società attuale, tra corruzione politica e infiltrazioni mafiose, crisi di valori e voglia di riscatto.
I protagonisti sono persone perbene affiancate da personaggi malvagi e figure
ambigue che vivono nella “zona grigia”, terra di mezzo tra il bene e il male.
È un viaggio nella profondità dei vizi e delle virtù di un Paese sulla via del declino.
Danilo Lenzo è giornalista professionista, blogger e scrittore. È nato a Siracusa, vive a Magenta, lavora a Milano e nell’hinterland.
Per Sensoinverso Edizioni ha pubblicato i libri “Racconti al Buio” (2010) e
La leggenda dei Croce Nera” (2012).

info: www.danilolenzo.it VASONLUS.IT

http://www.fondazioneperleggere.it

in collaborazione e col patrocinio di






domenica 5 gennaio 2014

Ossona è arrivata la Befana! e il corteo dei magi a cura de I passionari

Ossona 5 gennaio 2013
con un giorno di anticipo, anche quest'anno è arrivata la Befana ad Ossona, con la collaborazione di alcune associazioni ossonesi a cui va il ringraziamento di tutta la comunità ossonese per il costante impegno, che le rivedrà protagoniste per il tradizionale Falò di Sant'Antonio



e il 6 gennaio
il Corteo dei Magi











giovedì 20 giugno 2013

l'Antimafia a tavola, con cena a base di prodotti di Libera Terra Ossona 28 giugno 2013

Incontro tra le realtà antimafia del territorio e 
l'Antimafia a tavola, con cena a base di prodotti di Libera Terra
€15, prenotazione entro il 26 giugno.

In collaborazione con: Pro Loco Ossona "Morus Nigra", Comitato soci COOP Bareggiio Settimo M.se, Ecologisti e civici Lombardia, con il patrocinio del Comune di Ossona

Presso la sede Pro Loco Ossona in via Roma 5
a seguire comunicato stampa

 l'Evento su facebook
COMUNICATO: RICHIESTA DI ADESIONE DI SOLIDARIETA' ALLA CAROVANA ANTIMAFIA OVEST MILANO.
Quanto accaduto negli scorsi giorni all'attivista e co-fondatore della Carovana Antimafia Ovest Milano Piero Sebri ha dell'incredibile: per aver denunciato pubblicamente una situazione poco chiara che vede coinvolto il geometra di fiducia del Comune di Abbiategrasso, ente di cui lo stesso Sebri è dipendente, l'attivista andrà incontro non solo a un processo penale per diffamazione, ma nei suoi confronti è stato messo in campo anche un provvedimento disciplinare da parte del Municipio. Processo e provvedimento fortemente voluti dall'Amministrazione Comunale abbiatense di centro sinistra capitanata dal sindaco Pierluigi Arrara. Stupisce, però, che entrambe le azioni mosse contro Sebri, volte a denigrare e far terra bruciata attorno all'attivista antimafia, siano state attuate "pur non avendo altri riscontri se non quanto riferito sugli articoli comparsi sulla rete web": queste le parole del segretario generale del comune di Abbiategrasso proferite nell'avviare i procedimenti contro Sebri. Un'infrazione punita a priori, senza accertare la verità dei fatti, come se 'qualcuno' stesse aspettando un pretesto, anche il più banale, per gettare scredito contro Sebri e l'intera Carovana; per isolare ed emarginare l'unico movimento antimafia attivo sul territorio capace di avere uno sguardo critico sulla realtà con il coraggio di ammettere le proprie idee e la capacità di coinvolgere la popolazione.
Il contesto storico in cui viviamo ci impone di fare una scelta: o far finta di niente, rifugiandoci nelle nostre dimore e assopendoci la sera davanti ai messaggi preconfezionati dello schermo televisivo; oppure prendere posizione, scegliere con fermezza il mondo in cui si vuole vivere e darsi da fare per costruirlo. La possibilità di fare qualcosa, oggi, ci viene posta dinanzi. Le fondamenta di un sistema sociale che esige legalità, rispetto ed uguaglianza sono già state poste lo scorso autunno, quando all'alba di ottobre la magistratura sferrò l'ennesimo colpo al malaffare delle cosche radicate sul territorio e le piazze si riempirono di volti, cartelli e bandiere per dire no alla 'ndrangheta a seguito degli appelli lanciati dalla Carovana. E da quei giorni è stato un crescendo di iniziative organizzate e promosse dallo stesso movimento antimafia: convegni, assemblee, presidi. Una molteplicità di eventi pubblici con ospiti d'importanza nazionale e manifestazioni di popolo. Perchè la Carovana è questo: un movimento nato dal basso capace di aggregare figure istituzionali ad altissimo livello, volti noti della lotta alla mafia e semplici cittadini stufi del livello di corruzione a cui le pubbliche amministrazioni, specchio di una politica sovraregionale che va a pezzi, non hanno invece dato adeguato valore. Ecco perchè i potenti locali hanno paura della Carovana, ecco perchè strepitano di fronte alla vastità di persone che chiede riscatto civile contro ogni mafia. Da una fase di infiltrazione siamo passati a una vera e propria colonizzazione del tessuto sociale lombardo da parte delle cosche. La 'ndrangheta nell'hinterland di Milano, Sedriano, Magenta, Abbiategrasso e dintorni, si confonde sempre più con la classe politica reggente: come dimostrano le ultime indagini delle forze dell'ordine, nella nostra provincia sindaci, amministratori locali, mafiosi accertati e imprenditori del movimento terra e smaltimento rifiuti vestono alla stessa maniera, frequentano i medesimi locali e nei loro intenti sono mossi dal solito laccio: il denaro. Da qui la necessità per i cittadini di denunciare le situazioni di malaffare. Da qui il ruolo attivo della Carovana Antimafia Ovest Milano, sempre in prima linea e a volto scoperto.
Ora, a seguito degli ultimi atti intimidatori ricevuti dall'esponente della CAOM Piero Sebri, è tempo di fare una scelta: decidere da che parte stare e aderire al comitato di sostegno della Carovana. Ciascuno può fare del suo, chi mettendoci sinceramente una firma, seguendo attivamente l'operato degli attivisti dalla propria e legittima poltrona istituzionale; chi partecipando attivamente alle riunioni, manifestazioni e assemblee pubbliche organizzate dalla Carovana volte a risvegliare ancor più le coscienze. Aderendo al comitato di sostegno sarete costantemente aggiornati sulle attività del movimento antimafia e, naturalmente, invitati alla partecipazione a seconda delle proprie possibilità. Ma, soprattutto, la costituzione di un 'comitato ideale' che travalichi i confini geografici dell'hinterland milanese è indispensabile per far sentire meno soli tutti coloro che in questi mesi si sono spesi per la Carovana, talvolta attaccati moralmente e politicamente dalle istituzioni locali, spesso apprezzati dai vertici nazionali dell'antimafia, sempre pagando di tasca propria - metaforicamente e letteralmente - i pro e i contro di essere un movimento contro la mafia senza rapporti di connivenza con il potente di turno.
Perciò ribadiamo la richiesta di aderire al comitato di sostegno anzitutto mettendo la propria firma, come singolo od organizzazione.



martedì 21 maggio 2013

Università del Tempo Libero a Ossona

Un ottima iniziativa in quel di Ossona
Con la sinergia di varie associazioni ossonesi, ma soprattutto grazie alla "volontà" di alcuni appassionati di cultura, anche a Ossona sono partite iniziative culturali di buon livello e soprattutto eterogenee, che spaziano e coprono vari ambiti disciplinari e della vita quotidiana
per maggiori informazioni vi rimando al sito del comune curato dall'ottimo Marcello Mazzoleni
http://www.comunediossona.it/UTL.pdf

In questa breve ed estemporanea nota, volevo solo ringraziare il docente Avv. Alberto Baldini per l'interessante lezione sul Diritto di famiglia e per la parte sul Presidente della Repubblica; l'avvocato è riuscito con semplici e chiari esempi della vita di tutti i giorni a far emergere la "volontà" del legislatore che sottende le norme che regolano la nostra quotidianità e nella lezione di giovedì 16 maggio ha "chiarito" un po' le dinamiche di elezione e le funzioni del Presidente della Repubblica

Un ottima iniziativa e penso che possiamo a ragione considerarla come quell'esercizio di cittadinanza attiva di cui tanto si parla ma di cui ancora manca una precisa cognizione ed elaborazione nella vita pubblica

alcuni alunni del corso di Diritto