sabato 9 gennaio 2021

Il Parco del Roccolo, sul mancato svolgimento del monitoraggio faunistico, scrive alla Cava, a Regione Lombardia, alla Forestale e a tutti i Comuni.

Il 2020 si chiude col botto, verrebbe da dire, mentre, destando preoccupazione sono proseguiti i lavori di escavazione nel sito delle cave di Casorezzo, il 31 dicembre, la direzione del Parco del Roccolo invia una mmissiva, che potete leggere sotto nella sua forma compta. In sintesi, Il censimento cosi ha ben pooco senso. Questa nota risulterà fondamentale in attesa dell'udienza del 9 febbraio presso il TAR, LIBERANOTIZIE E GLI Ecologisti SI CHIEDONO COME MAI TAL DOCUMENTO DI EVIDENTE IMPORTANZA NON SIA STATO DIVULGATO IMMEDIATAMENTE. Inutile dire che nel contesto politico di Regione Lombardia che ha visto nella giornata dell'8 gennaio un consistente rimpasto di Giunta, i temi ambientali e di progettazione sono stati completamente trascurati a favore degli equilibri politici ormai precari del centrodestra italiano. é necessario esplicitare come aver scoperto a settembre che nella mailing list del c omitato sono presenti anche dei dipendenti di aziende partecipate regionali, che fanno diretto riferimento alla destra che vuole consentire la discarica all'interno del parco, abbia presumibilmente "inquinato" l'agire del comitato; i doppiogiochisti sono sempre esistiti, anche se pare che si sia oltrepassato il segno. Detta questa necessaria premessa. Buona lettura e ricordiamolo, il Parco del Roccolo, e le aree protette, nascono e vivono grazie ai cittadini che si impegnano.

. OGGETTO: osservazioni alla relazione tecnica presentata da Solter s.r.l. in merito all'avvio del procedimento sanzionatorio per il mancato svolgimento del monitoraggio faunistico ante-operam di cui alla prescrizione 5.7 del Decreto V.I.A. della Città Metropolitana di Milano n. 6875/2016 

Con la presente si inviano le osservazioni dell'Ufficio di Direzione del Parco del Roccolo sulla relazione tecnica inviata da Solter in data 12/11/2020 inerente il procedimento in oggetto e in risposta alla richiesta del Settore Qualità dell'Aria, Rumore ed Energia della Città Metropolitana di Milano del 15/10/2020 (prot. 176157)

Nella stessa nota, i funzionari della C.M.M. si esprimevano come segue: "si ritiene che il monitoraggio "ante operam" e in particolare la campagna di censimento faunistico, avrebbe fornito idonei risultati se realizzata prima di qualsiasi attività di trasformazione del sito di progetto; non si condivide la scelta della Società di prevedere di effettuare la prima campagna nel semestre antecedente al collaudo, dopo o durante le operazioni di allestimento della discarica, che già di per se costituiscono trasformazione del sito. Come evidenziato, anche nel sopralluogo sopra citato, talė attività ha comportato il taglio di piante, l'estirpazione di arbusti, l'asportazione di terreno inerbito, la movimentazione dei materiali, la produzione di polveri, di inquinanti e di rumore. Si ritiene che il previsto rilievo “da svolgere tra dicembre 2020 e giugno 2021, dopo le operazioni di allestimento della discarica effettuate, non sia idoneo per rilevare la situazione "ante-operam” del sito, in particolare per le componenti faunistiche. Quindi il rilievo "anteoperam" avrebbe dovuto essere effettuato prima di tali recenti operazioni"

La relazione tecnica inviata dalla società Solter stride sia dal punto di vista procedurale che metodologico. Sotto l'aspetto procedurale, appare evidente come la prescrizione n. 5.7 del Decreto V.I.A. n. 6875/2016 non sia stata rispettata. Infatti, come da comunicazione della stessa Società, i lavori di allestimento del lotto 1 della discarica sono iniziati in data 27/07/2020, mentre nella relazione tecnica in oggetto si propone di realizzare i rilievi faunistici tra dicembre 2020 e luglio 2021. In tale ipotesi si andrebbe ad analizzare una situazione ovviamente difforme rispetto a quella originale, in quanto già irrimediabilmente compromessa dai lavori. Si osserva addirittura che nel Piano di Monitoraggio Ambientale proposto nello Studio di Impatto Ambientale (S.I.A.) si prevedeva, in caso di ritardo nell'inizio dei lavori, almeno una campagna aggiuntiva di monitoraggio faunistico. 

Sotto l'aspetto metodologico, la relazione tecnica riporta dati faunistici assunti esclusivamente dalla bibliografia disponibile, relativamente ad indagini pregresse e condotte anche dal Parco del Roccolo a scala sovracomunale (paragrafo 3.2.2.1). Il tentativo di descrizione dettagliata dell'area di studio (paragrafo 3.2.2.2) è alquanto approssimativo e assai carente, in quanto si basa su ipotesi non confermate da rilievi in situ. Inoltre, nel capitolo 5.3 della relazione tecnica si legge “L'unica componente che può aver risentito di effetti negativi non previsti e non valutati nel SIA, è quella che riguarda gli aspetti naturalistici.” Pertanto appare evidente che i potenziali aspetti negativi sulla componente naturalistica non siano stati valutati. Nello stesso capitolo si rileva inoltre che nel Piano di Monitoraggio Ambientale saranno considerati uccelli (nidificanti e svernanti), coleotteri e anfibi. Tuttavia, nelle righe seguenti, si riscontrano le seguenti affermazioni: 

si ritiene ragionevole ipotizzare che gli effetti negativi aggiuntivi che possono essere stati causati dall'esecuzione delle operazioni, senza aver preventivamente eseguito una campagna di monitoraggio ante operam, possano ricondursi alla potenziale modifica del popolamento avifaunistico, in particolar modo di specie nidificanti”; "per quanto concerne le specie target oggetto del monitoraggio, si può escludere l'utilizzo dell'area interessata dai lavori da parte degli anfibi, perlomeno nel periodo riproduttivo oggetto di indagine, e del cervo volante: queste specie dispongono, infatti, di ambienti molto più idonei alle loro caratteristiche negli altri settori dell'ATE i quali, proprio per questo motivo, a differenza dell'area di conferimento dei rifiuti, saranno oggetto del monitoraggio

 

Tali affermazioni, per poter essere considerate' veritiere, richiederebbero, una conferma dai rilievi in situ ante operam e quindi possono essere considerate solo come supposizioni. Tra l'altro, la presenza del Lucanus cervus in prossimità del sito di discarica è stata ampliamente documentata dai rilievi condotti dalle G.E.V. del Parco del Roccolo nell'estate 2020 (riportanti giorno, ora e coordinate G.P.S.

Appare inoltre inaccettabile: - l'ipotesi avanzata di' considerare come attendibili i futuri rilievi sull'avifauna da svolgere nell'area depressa 

adiacente al sito della discarica (vasca volano della rete fognaria); il tentativo di giustificare il mancato svolgimento del monitoraggio faunistico ante-operam (e quindi la valutazione dell'impatto dei lavori) con l'assenza di punti di campionamento all'interno del sito di discarica, in quanto l'avvio dei lavori di allestimento del lotto 1 della discarica rappresenta a tutti gli effetti l'avvio del progetto di gestione produttiva dell'ambito estrattivo (in quanto progetto di recupero ambientale). 

Si rileva la totale assenza di monitoraggi in essere per la fase di cantiere e la mancata individuazione di possibili ulteriori azioni di mitigazione, come richiesto dalla nota della C.M.M del 15/10/2020

Infine, per quanto sopra esposto, si ritiene del tutto inaccettabile concettualmente la seguente affermazione riportata nelle conclusioni della relazione tecnica, in quanto non sostenibile dal punto di vista scientifico, e si ri afferma il mancato rispetto della prescrizione n. 5.7 del Decreto V.I.A. n. 6875/2016: è possibile affermare che le lavorazioni effettuate in quest'area non hanno apportato modifiche di rilievo agli esiti del monitoraggio ante operam se questo fosse stato effettuato prima delle operazioni effettuate e che il monitoraggio che verrà effettuato nel corso dei prossimi mesi sarà pertanto completamente rappresentativo della situazione ante operam delle componenti e delle specie oggetto di monitoraggio e che non vi sia stato pregiudizio ambientale”. 

Distinti saluti 

Il Responsabile dell'Area Governo del Territorio del Comune di Canegrate e dell'Ufficio di Direzione del Parco del Roccolo 

 


Buon Compleanno parco del Ticino 9 gennaio 1974. 9 gennaio 2021

Buon Compleanno Parco!

Nato per volontà delle Genti del Territorio bagnato dal Fiume Ticino, è stata una conquista di civiltà; un esempio, precursore e modello.

Certo, vive e continua a vivere, tra varie difficoltà, minacciato da progetti discutibili e di forte impatto ambientale, come un elastico a seconda dei momenti, vive di maggior vigore.

l Parco Lombardo del Ticino - primo parco regionale d'Italia - nasce nel 1974 per difendere il fiume e i numerosi ambienti naturali della Valle del Ticino dagli attacchi dell'industrilizzazione e di un'urbanizzazione sempre più invasiva. Il Parco ha una superficie di circa 91.800 ettari, di cui circa 20.500 tutelati a Parco Naturale e comprende l'intero territorio amministrativo dei 47 Comuni lombardi collocati lungo il tratto del fiume Ticino compreso tra il lago Maggiore e il fiume Po, nelle province di Varese, Milano e Pavia. Per la sua tutela applica un sistema di protezione differenziata alle aree naturali, agricole e urbane. L'obiettivo è conciliare le esigenze della protezione ambientale con quelle sociali ed economiche delle numerose comunità presenti nell'aria, una delle più densamente popolate d'Italia.

Come sempre, dal rischio, nascono opportunità; l'ultima in ordine cronologico, è Via Gaggio e la brughiera, sotto la costante minaccia costituita dall'aeroporto di Malpensa e dallo sviluppo ad esso connesso, si è rimobilitata la popolazione e sono nati momenti suggetivi, una nuova figura, quella dei "gaggionauti", con passeggiate alla riscoperta della Via Gaggio.

Prima era stato il momento dei NoTangenziale, ma il rischio non è ancora svanito del tutto.

Dalla proposta di difesa ambientale sono nati veri e propri presidi culturali e di nova economia e di agricoltura sostenibile.

Il Parco del Ticino è un'area naturale protetta istituita il 9 gennaio 1974. È stato il primo parco regionale italiano ad essere istituito nonché il primo parco fluviale europeo. È situato lungo le rive del fiume Ticino, interamente in Lombardia, e interessa le province di Milano, formando una cintura verde intorno alla città, Pavia e Varese, in un'area di 91.410 ettari compresa tra il Lago Maggiore ed il Po. Ha sede a Magenta, in località Ponte Vecchio.

Il parco confina con il parco naturale della Valle del Ticino, in Piemonte, creato nel 1978.

https://it.wikipedia.org/wiki/Parco_naturale_lombardo_della_Valle_del_Ticino


giovedì 7 gennaio 2021

Solidarietà a Monguzzi. L'ironia è la forza dei giusti

Dal fb del Prof. Già onorevole, storico consigliere regionale dei Verdi e riferimento della sinistra ecologista lombarda. 
Liberanotizie esprime solidarietà a Carlo Monguzzi per le assurdità dopo una sua ironica battuta. 
Il tema è l'ipotesi della sostituzione di Gallera con Letizia Moratti, 
Per la cronaca tutto il mondo democratico lombardo ha espresso forte sdegno e preoccupazione sul nome della Moratti per il "rimpasto" di giunta. 
Su migliaia di bacheche fb è apparso il trafilo di Wikipedia, che riportiamo, per "ricordare" uno degli ultimi episodi 

Alla voce CONTROVERSIE

A seguito dell'elezione a sindaco, assieme al direttore generale Giampiero Borghini, Moratti avrebbe licenziato senza giustificato motivo una decina di dirigenti del Comune, affidando quasi contemporaneamente 54 incarichi a consulenti esterni, spesso senza requisiti. Per tale presunto spoil-system, Moratti è stata condannata dalla corte dei conti a risarcire il Comune[senza fonte]. La magistratura ordinaria in seguito ha ravvisato solo un illecito amministrativo di abuso d'ufficio materiale, pur senza rilievi penali. I comportamenti di Letizia Moratti, secondo i giudici, «per quanto censurabili sotto diversi profili, non hanno travalicato il limite dell'illecito penale»[50].

Il 29 novembre 2007 Letizia Moratti infatti era stata iscritta nel registro degli indagati per presunto abuso d'ufficio nell'ambito della su menzionata inchiesta sugli "incarichi d'oro". Le indagini erano state avviate dalla Corte dei Conti e dalla Procura di Milano. L'accusa era che Moratti avesse assunto tramite incarichi esterni sessantatré persone, di cui almeno quarantanove con qualifica dirigenziale, per una spesa di otto milioni l'anno, in contrasto con l'articolo 110 del D.Lgs.267/2000 (Testo Unico degli enti locali), che prevede che i contratti con dirigenti esterni non debbano superare il 5% del totale. Contando anche i nuovi incarichi, nel Comune di Milano i contratti con dirigenti esterni sarebbero ammontati al 25% del totale[51].

Il pubblico ministero ha definito non penalmente rilevanti le pressioni sui dirigenti comunali perché accettassero il pre-pensionamento, rilevando che non ci sarebbe stata nessuna «minaccia di un male ingiusto nel caso in cui non fosse stata accettata la risoluzione del contratto» pur ammettendo che le modalità sono state lesive della dignità delle persone. Il GIP ha respinto la richiesta di archiviazione e chiesto un approfondimento, intravedendo i reati di violenza privatamobbing e minacce[52] da cui Moratti è stata in seguito prosciolta[53].

Moratti al Teatro alla Scala nel 2008

Fra le persone assunte dall'amministrazione Moratti c'è Aldo Fumagalli, ex sindaco leghista di Varese, che si era dimesso dall'incarico dopo essere stato iscritto nel registro degli indagati per concussione e violazione della legge Bossi-Fini[54][55], oltre a vari candidati del centrodestra non eletti, una candidata dell'UDC in Calabria, persone dello staff elettorale del sindaco Moratti, compreso il suo fotografo personale, e due consiglieri regionali in carica (tra cui Giampiero Borghini) che hanno mantenuto il doppio incarico[52].

Il 24 marzo 2009 Letizia Moratti è stata pertanto condannata dalla corte dei conti, assieme a Giampiero Borghini ed altri, per il conferimento di incarichi esterni da parte del Comune di Milano a persone non laureate, e dunque illegittimi, nel 2006. Nella motivazione della sentenza, la corte parla di nomine politiche, che mortificano le professionalità interne, e di sovradimensionamento dell'ufficio stampa, con un numero di giornalisti giustificabile solo per un giornale[52]. Moratti dovrà risarcire 236.000 e 125.000 euro allo stesso Comune di Milano[53]. Nonostante la condanna, Letizia Moratti non è intervenuta in Consiglio Comunale, e non ha fatto sapere cosa intenda fare dei funzionari[52].

Il 28 agosto 2010 il GIP ha archiviato le accuse di abuso d'ufficio, pur definendo "censurabili sotto diversi profili" le modalità di rimozione dei dirigenti[53]. Il reato di abuso d'ufficio non si configura in quanto non è provato che l'operazione di spoil-system fosse indirizzata ad avvantaggiare qualcuno dal punto di vista patrimoniale, "in quanto lo scopo prevalente era quello di creare un rapporto fiduciario tra la direzione politica e il dirigente amministrativo". Pur non configurandosi un reato, il magistrato ha rilevato un illecito amministrativo (abuso d'ufficio materiale) in relazione al superamento del limite del 5% nel conferimento di incarichi direttivi al di fuori della dotazione organica (massimo 10 consulenti anziché 50); al conferimento di incarichi a persone prive di requisiti (non laureati); e alla mancanza di un corretto iter nella nomina dei nuovi dirigenti, avvenuta con criteri poco trasparenti[56].

Letizia Moratti è stata criticata per la scarsa presenza in Consiglio Comunale: 6 presenze nel 2008 e 3 nel 2009, di cui l'ultima il 21 ottobre 2009, per la presentazione di un primo bilancio del mandato. Dei 61 rappresentanti di giunta e consiglio, Letizia Moratti è ultima per presenza alle votazioni, con un totale del 5%[52]. Il sindaco Moratti è stata inoltre richiamata dal presidente del Consiglio Comunale, Manfredi Palmeri per non aver risposto alle 100 interrogazioni poste dal consigliere di opposizione Pierfrancesco Majorino ai sensi del regolamento[52].

Benché il consiglio comunale di Milano abbia votato a maggioranza una mozione che impegna il sindaco a chiedere a Lucio Stanca, deputato e AD di Expo 2015, di rinunciare ad uno dei due incarichi[57], il sindaco Moratti non ha dato seguito all'iniziativa del suo consiglio[52].

Nel dicembre 2010, il tribunale civile di Milano ha sentenziato che nell'assegnazione di case popolari vi è stata la mancata assegnazione a 10 famiglie rom con le quali il Comune aveva firmato un progetto di autonomia abitativa. Nell'accogliere il ricorso, presentato contro il Comune di Milano e quindi contro il sindaco Letizia Moratti, ed inoltre contro il ministro Roberto Maroni e il prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi, il tribunale ha deliberato che sulla decisione dell'amministrazione comunale ha agito "l'origine etnica dei rom", in quanto gli "amministratori e politici hanno ripetutamente dichiarato alla stampa che ai rom non sarebbe mai stata data alcuna casa popolare"[58].

Il Piano del Governo del Territorio varato dalla giunta Moratti avrebbe dato a Gabriele Moratti, figlio di Letizia, un vantaggio economico stimato in almeno un milione di euro[59], grazie ad un immobile acquistato da Gabriele Moratti con vincolo di destinazione industriale e trasformato in villa di lusso ispirata alla dimora di Batman[60][61][62].

Nel dicembre 2016 è stata condannata dalla corte dei conti a versare, al Comune di Milano, oltre 591.000 euro per due voci di spesa: 11 incarichi dirigenziali esterni a non laureati per quasi 1,9 milioni, e retribuzioni ritenute troppo costose, più di 1 milione, di alcuni addetti stampa. Oltre a Letizia Moratti, l'ex vice sindaco Riccardo De Corato dovrà risarcire 21.763 euro (per le stesse voci contestati alla Moratti), l'ex sindaco ed ex direttore generale Giampiero Borghini oltre 106.000 euro e gli ex assessori Tiziana Maiolo, Mariolina Moioli, Edoardo Croci e Carla De Albertis oltre 21.000 euro. Per i giudici contabili, si legge nel loro provvedimento, l'operato di Letizia Moratti avrebbe avuto “il connotato della grave colpevolezza, ravvisabile in uno scriteriato agire, improntato ad assoluto disinteresse dell’interesse pubblico alla legalità e alla economicità dell’espletamento della funzione di indirizzo politico-amministrativo spettante all'organo di vertice comunale”. I magistrati hanno confermato anche la “grave colpevolezza della condotta” in capo a tutti gli assessori che allora votarono le delibere con cui sono state conferite le cosiddette ‘consulenze d’oro’ per le quali era anche stata avviata un'inchiesta da parte della Procura, poi archiviata[63].

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Letizia_Moratti

dal fb di Carlo Monguzzi 
Monguzzi è un violento,  si dimetta!

Così chiedono alcune persone di destra, perché in un commento a "Moratti al posto di Gallera" io ho scritto 

"Siamo rovinati , armi al popolo"

Incautamente fiducioso che chiunque , dotato di un robusto diploma di quinta elementare ne avrebbe colto l'ironia e che le armi erano ovviamente quelle della democrazia , essendo arcinota la mia scelta personale e politica pacifista e contro ogni violenza

Invece insulti di tutti i tipi

Io non arretro di un millimetro, anzi! Penso che un politico debba essere serio, perbene e competente ma che se non capisce l'ironia ( socratiana) sia un politico triste

E quindi continuerò la mia pratica politica con più forza e con molta, molta più ironia e sarcasmo,

E se qualcuno mi chiederà cosa penso dell'eventuale nomina della signora Moratti risponderò

"Siamo rovinati, armi al popolo!

Il Venezuela sugli episodi di Washington

 Da fb rsb

Il Venezuela, attraverso il suo ministro degli Esteri Jorge Arreaza ha pubblicato pochi minuti fa su Twitter un comunicato ufficiale sui fatti in corso a Washington.

 #COMUNICATO |  II governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela esprime la sua preoccupazione per gli atti di violenza che si stanno verificando nella città di Washington negli Stati Uniti.

  Il Venezuela condanna la polarizzazione politica e la spirale di violenza che non fa altro che riflettere la profonda crisi che attualmente attraversa il sistema politico  e sociale degli Stati Uniti.

Con questo deplorevole episodio gli Stati Uniti subiscono lo stesso che hanno generato in altri Paesi con le loro politiche di aggressione.

Il Venezuela si aspetta che presto cessino i fatti di violenza e che il popolo statunitense possa finalmente aprirsi un nuovo percorso verso la stabilità e la giustizia sociale.

Caracas, 06 gennaio 2021

https://twitter.com/jaarreaza/status/1346941567374774275?s=19



mercoledì 6 gennaio 2021

Nations Leauge, finale a San Siro

Dopo Springsteen, anche le nazionali di calcio, con i cittadini in difesa del quartiere e per la ristrutturazione di San Siro e per il No al progetto immobiliare che vede l'ipotesi di un nuovo Stadio come distrazione di massa, oltre che, di fatto, privatizzazione e privazione dello spazio pubblico. 

Fonte :https://www.oasport.it/2021/01/calendario-nations-league-calcio-2021-date-programma-orari-tv/

La prima fase della Nations League 2020-2021 è andata in archivio e l’Italia di Roberto Mancini ha potuto sorridere, staccando il biglietto per la Final Four insieme alla Francia, alla Spagna (prossima avversaria degli azzurri) e al Belgio. Sarà proprio il Bel Paese a ospitare gli atti conclusivi di questa competizione sportivamercoledì 6 e giovedì 7 ottobre 2021 andranno in scena le semifinali, domenica 10 ottobre ci sarà spazio per le due finali. Saranno lo Stadio San Siro di Milano e l’Allianz Stadium di Torino i teatri delle quattro partite in programma, si assegnerà un trofeo particolarmente ambito quasi subito dopo gli Europei estivi.


martedì 5 gennaio 2021

Sanpa. Anche nella cura delle dipendenze il fine non giustifica i mezzi

Da Riccardo De Facci. Presidente del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA)

COMUNICATO STAMPA 

Anche nella cura delle dipendenze

il fine non giustifica i mezzi

Una società spaventata e incapace di affrontare la diffusione di eroina 

negli anni 80 sembrava aver dato alle nascenti comunità un mandato amplissimo: 

tutto, anche la violenza, sembrava per qualcuno  

giustificabile di fronte al mostro della “droga”

Roma, 5 gennaio 2021

“A seguito delle polemiche sollevate dalla realizzazione della serie tv su una delle comunità per tossicodipendenti più controverse e discutibili del panorama italiano, prendiamo la parola a nome delle migliaia di operatori e dei tantissimi servizi che fanno capo alla nostra federazione” dichiara Riccardo De Facci, presidente del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA), la principale rete di cura delle dipendenze del terzo settore con circa 300 realtà sparse in tutta Italia. “In primo luogo, ci preme sottolineare che, anche nella cura delle dipendenze, il fine non giustifica i mezzi, ancor più quando i mezzi utilizzati ledono i diritti basilari della persona e sono addirittura di tipo gravemente coercitivo e violento. Nel caso raccontato nella serie tv, una società spaventata e incapace di affrontare il fenomeno della diffusione di eroina ha avallato, facendone talvolta un simbolo, un approccio che prevede l’espulsione e isolamento delle persone dalla comunità di appartenenza, a qualunque costo, in virtù di un mandato che ha lasciato spazi amplissimi ¬– fino ai fatti gravissimi riportati nella serie – a chi si proponeva come unico salvatore e il cui metodo doveva diventare legge. La ‘droga’ era il mostro che giustificava tutto.”

“La nostra federazione”, continua De Facci, “nel proprio lavoro ormai quarantennale, ha sempre contrastato un approccio alle droghe che finisce per colpire, inevitabilmente e pesantemente, le persone che consumano sostanze, invece di essere accanto alle persone in difficoltà e alle loro famiglie con un’azione educativa, di ascolto, di vicinanza e di cura complessiva. La campagna ‘Educare, non punire’, di cui siamo stati promotori negli anni 80 e 90, è nata proprio per contestare l’approccio repressivo della legge Jervolino-Vassalli, ispirato anche dal fondatore di San Patrignano. La campagna aveva l’obiettivo di rifiutare il condizionamento violento delle persone e il carcere come mezzo prioritario di induzione al cambiamento. Altri approcci erano invece possibili, come negli anni è stato dimostrato in modo inequivocabile dalla moltitudine di comunità e servizi di vario tipo, non solo del CNCA,  che non hanno mai usato la violenza, fisica e psicologica, per sostenere le persone con problemi di dipendenza e accompagnarle con successo al cambiamento e al reinserimento nella società.”

“Infine,” conclude il presidente del CNCA, “non vorremmo che la questione droghe e le risposte alle tante domande che essa pone, vengano ancora letto attraverso la lente esclusiva proposta dalla comunità raccontata nella serie tv.  A fronte del migliaio circa di persone ospitate nella struttura fondata da Muccioli, sono almeno 16mila le persone accolte ogni anno nelle quasi 500 comunità e strutture di accoglienza sparse nel paese e circa 200mila le persone prese in carico dai servizi territoriali pubblici e del terzo settore. Quella raccontata nella serie tv è, perciò, solo una delle storie delle moltissime organizzazioni che oggi, in Italia, sono impegnate sul fronte dipendenze. Molte altre meriterebbero di essere raccontate.”

Verdi lombardi: Il ritardo sui vaccini anticovid certifica il fallimento della sanità lombarda.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo dai Verdi della Lombardia 

 I Verdi della Lombardia ritengono doverose e necessarie le dimissioni non solo dell’assessore alla sanità Giulio Gallera, ma di tutta la giunta lombarda a cominciare dal Presidente della regione Attilio Fontana.

Riteniamo assolutamente necessaria la revisione in senso territoriale dell’organizzazione sanitaria lombarda, e non lo diciamo solo noi!

La Lombardia e i lombardi meritano una classe dirigente onesta, competente e senza conflitti di interesse.

A nome di tutti i Verdi della Lombardia,
l’esecutivo regionale e i coportavoce della Federazione dei Verdi della Lombardia

Leggi il comunicato stampa completo al link

http://www.verdilombardia.it/il-ritardo-sui-vaccini-anticovid-certifica-il-fallimento-della-sanita-lombarda/

Sul rider aggredito e derubato a Napoli. Deliverance Milano, e Borrelli (Verdi Campania)

Ha scosso la coscienza di molti, il video del rider derubato a Napoli. Ora si sa che era solo la punta dell'iceberg. 

Il commento di Deliverance Milano e l'intervista a Borrelli di Mascia per "il meglio deve ancora venire" 

https://youtu.be/dpA-WcOu9g8

"Fare il rider è un lavoro, che Glovo si organizzi" queste sono le parole di Gianni, il corriere aggredito durante il turno, l'altra sera. Subito ringrazia per il crowdfunding tutte quelle persone che hanno donato, dopo aver assistito a quella scena.

I napoletani per primi insieme a moltissimi colleghi si sono mossi affinché il fattorino derubato potesse acquistare una moto il prima possibile essendo il mezzo di produzione a suo carico. 

Le piattaforme invece dovrebbero fornire i mezzi necessari per svolgere questo lavoro (come ha dichiarato farà Just Est già a partire da quest'anno). È un lavoro a tutti gli effetti, lo dicono le leggi e le sentenze dei Tribunali. 

Ora manca solo un contratto adeguato che riconosca tutti i diritti a noi rider. 

Basta aspettare, il tempo delle attese è finito. Vogliamo i nostri diritti! 

Deliverance Milano

lunedì 4 gennaio 2021

ASSANGE NON VERRÀ ESTRADATO!

Da Eleonora Evi eurodeputata Verdi Europei 

L’Old Bailey ha emesso la sua sentenza: Julian Assange NON VERRÀ ESTRADATO negli USA, dove lo avrebbero atteso 175 anni di carcere per accuse (infondate) di spionaggio.

Il giudice ha motivato la decisione appellandosi alle precarie condizioni della salute mentale di Assange, gravemente peggiorate dal carcere durissimo e dalle gravissime violazioni dei suoi diritti fondamentali da parte della Gran Bretagna.

Dobbiamo tanto ad Assange, che strappò con coraggio quel velo di ipocrisia che da sempre nasconde il vero volto di lobby e istituzioni. I file segreti militari e diplomatici forniti da Chelsea Manning e resi pubblici da WikiLeaks, insieme al Guardian e ad altri media, avevano rivelato orribili abusi da parte degli Stati Uniti e di altri governi.

Eppure nessun governo o istituzione fu chiamato a rispondere di quanto denunciato. Per anni abbiamo assistito solo all’accanimento su un giornalista che stava facendo con coraggio il suo lavoro di inchiesta e denuncia.

Negli anni mi sono unita ai tanti appelli di legali e associazioni, che chiedevano di bloccare l’estradizione di Assange ma che sembravano cadere puntualmente nel vuoto.

Sembravano non esserci speranze, e invece, oggi possiamo celebrare un bel giorno per la democrazia e la libertà di stampa.

Gli Stati Uniti hanno ancora 14 giorni per presentare ricorso, ma mi auguro che la Gran Bretagna non faccia passi indietro e che, anzi, restituisca ad Assange la sua libertà.

Da l'antidiplomatico

Scene di giubilo hanno salutato la decisione del giudice Vanessa Baraitser di non estradare il fondatore di WikiLeaks Julian Assange negli Stati Uniti per affrontare le accuse di spionaggio al tribunale di Old Bailey di Londra.

Assange, 49 anni, era accusato di 18 accuse di cospirazione per aver hackerato computer del governo degli Stati Uniti e la pubblicazione di documenti militari riservati, incluso un video di un attacco con elicottero Apache del 2007 a Baghdad in cui sono state uccise una dozzina di persone, tra cui due giornalisti Reuters.

Nella sua sentenza la Baraitser ha affermato che i diritti alla libertà di parola non forniscono "una discrezione illimitata da parte di Assange per decidere cosa pubblicherà".

Il magistrato ha, inoltre, motivato la sua sentenza precisando che ci sono i rischi che Assange possa suicidarsi.

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-corte_inglese_rigetta_la_richiesta_usa_assange_non_sar_estradato/82_38986/



Nancy Pelosi confermata speaker alla Camera


Fonte AGI. 

Nancy Pelosi è stata rieletta speaker della Camera dei Rappresentanti

La candidata democratica ha battuto per 216 voti a 209 lo sfidante repubblicano, Kevin McCarthy. 



 Alla fine anche le dure della 'squad', Alexandria Ocasio-Cortez e Cori Bush, assentatesi durante la prima chiamata, hanno rispettato gli ordini di scuderia. Dopo mesi di mugugni della sinistra democratica, che riteneva una sua ricandidatura improponibile, Nancy Pelosi è stata rieletta speaker della Camera dei Rappresentanti. Nel giorno dell'insediamento del nuovo Congresso Usa, il conteggio ufficiale vede l'ottantenne italoamericana spuntarla sullo sfidante repubblicano, Kevin McCarthy, per 216 voti contro 209.

La fronda dem si è ridotta a cinque parlamentari, espressione dell'ala centrista, laddove nel 2019 erano stati in 15 i democratici che non si erano espressi per Pelosi. Jared Golden e Conor Lamb hanno votato rispettivamente per il senatore Tammy Duckworth e il presidente del caucus, Hakeem Jeffries. Elissa Slotkin, Mikie Sherrill e Abigail Spanberger si sono limitate a rispondere "presente" alla chiamata, astenendosi.

Il malessere dei moderati era legato alle troppe strizzate d'occhio di Pelosi alla sinistra radicale, alle frange violente di Black Lives Matter e a slogan come 'Defund the Police'. Sarebbe questo il motivo (fu Spanberger la più furente all'indomani del 3 novembre) per cui i Democratici hanno perso seggi e ora si ritrovano ora con la maggioranza più risicata da decenni: 222 a 211.

Il quarto (e ultimo, ha promesso) mandato di Pelosi sarà quindi il più difficile di sempre. L'abilità negoziale che anche gli avversari le riconoscono sarà fondamentale per mantenere il partito unito nei mesi successivi, quando il Congresso sarà alle prese con le misure di contrasto alla pandemia di coronavirus annunciate dal presidente eletto, Joe Biden. Basterebbero infatti pochi dissidenti per complicare il percorso di una legge.


domenica 3 gennaio 2021

Piano nazionale ripresa. Così non va. WWF, Legambiente e Greenpeace

 «Da mesi chiediamo un Piano Nazionale Ripresa e Resilienza 'partecipato' per evitare un PNRR 'delle partecipate’, come alcune indiscrezioni delle ultime settimane lasciavano temere. Leggendo la seconda bozza del Piano, datata 29 dicembre, siamo stati ampiamente smentiti. Abbiamo, infatti, a che fare con un Piano che contiene diverse misure che sembrano scritte sotto dettatura solo da una azienda parzialmente statale, ossia Eni. Dal documento che è circolato nelle ultime ore emerge che l'azienda partecipata è riuscita a far inserire progetti di confinamento geologico della CO2 a Ravenna e presunte bioraffinerie. Troviamo davvero sconcertante che ad un'azienda a parziale capitale pubblico che fattura ogni anno 70 miliardi di euro, sia permesso di farsi finanziare i propri progetti con soldi dei contribuenti europei». È quanto denunciano Greenpeace, Legambiente e WWF che commentano così la bozza di Piano Nazionale Ripresa e Resilienza. 

Le tre associazioni rivolgono inoltre un appello preciso all’Esecutivo: «Chiediamo che il governo garantisca l'interesse pubblico generale del piano non trasformandolo in un veicolo finanziario a vantaggio di privati che hanno chiari interessi a dilazionare la transizione energetica rallentando il definitivo superamento dei combustibili fossili. Il progetto di confinamento della CO2 nei fondali marini in Alto Adriatico inserito nel PNRR è solo un pozzo senza fondo, come dimostrato in tutto il mondo, che non va certo nel senso del cambiamento radicale di modello di business necessario per riconvertire la più grande azienda italiana che opera nel settore causa del cambiamento climatico, cioè i combustibili fossili. L'attuale piano industriale di Eni, infatti, non è in linea con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi e rimanda le riduzioni delle emissioni di CO2 a dopo il 2030, cosa gravissima se si tiene conto che le emissioni globali dell'azienda sono superiori a quelle dell’Italia».
Da WWF, Legambiente e Greenpeace 

Turbigo. 2021 L’ANNO DEL PROGETTO NAPOLEONICO

 Da fb associazione 3 giugno 1859

Pubblichiamo oggi il volantino dell’”ITINERARIO NAPOLEONICO NEL PARCO DEL TICINO E LUNGO I NAVIGLI” (un foglio in formato A4, stampato fronte e retro). Contiamo nel breve di distribuirlo ovunque sia possibile, per pubblicizzare il nostro progetto che stiamo portando avanti con i comuni di Galliate e Turbigo, ai quali, siamo speranzosi, si possano unire nel breve, altri numerosi comuni. Il volantino cerca di riassumere con parole e immagini lo straordinario patrimonio storico che abbiamo alle spalle, con lo scopo di far conoscere e riscoprire a tutti le nostre radici comuni, al fine di valorizzare ulteriormente i nostri edifici storici, musei, paesaggi naturalistici, ristoranti, chiese, castelli, luoghi all’aperto, piste ciclabili, piste pedonabili, bar, punti di ristoro, ecc. in modo da offrire un ulteriore elemento di attrazione per il nostro territorio. Divulgare tutto questo è importante, perché una volta che si viene a sapere, che nei nostri luoghi, in un periodo non troppo lontano, nello stesso punto di oggi si è verificato quel fatto storico, cambia la percezione stessa che tutti hanno di quel luogo. Entrare nel patrimonio Napoleonico, permetterà di unirci ad altri luoghi europei la cui storia è stata influenzata dai Bonaparte, attraverso mostre, RIEVOCAZIONI STORICHE IN COSTUME, eventi d’arte, tour di scoperta, scambi scolastici e universitari, con un taglio turistico che possa fungere anche da volano per il restauro dei nostri monumenti ed edifici al fine di valorizzarli e per questi scopi. E’ UN PROGETTO CHE PIACE E CHE UNISCE TRASVERSALMENTE CHIUNQUE, ALLA CUI REALIZZAZIONE TENIAMO FORTEMENTE E CHE SOLO CON LA PARTECIPAZIONE DI TUTTI POTRà CONCRETIZZARSI. CONTIAMO SUL VOSTRO APPOGGIO

Buon anno a tutti.




sabato 2 gennaio 2021

In memoria di Marco Formentini, già socialista e unico sindaco leghista di Milano

 In memoria di Marco Formentini, due ricordi da Fiorello Cortiana, Giuseppe Sala, Roberto Cenati e di una cittadina. 

Per i più giovani, viene ricordato per l'orribile monumento di piazza San Babila con la retorica celtica del dio 'po' e per l'ossessione contro il Leoncavallo. Per onestà intellettuale, rispetto ai leghisti odierni, una cima irraggiungibile. 

Aggiungiamo un commento necessario perché oggettivamente.. 

MEMENTO. Ecco la Lega di Formentini nel 1993 in Parlamento.

Quella che a Milano candidava Bastoni "sugli immigrati", in onore dei partigiani.

E così nel fuggi e sciacqua della classe politica seguita a Tangentopoli la svendita del glorioso patrimonio socialista milanese passa anche proprio da Formentini.

Si proprio lui fece passare in quei giorni la memoria del socialismo meneghino dai camini.

Lui, che si prestò da ex socialista alla Lega alleata ad AN, cioè ai fascisti, e aprì la strada al Ventennio berlusconiano a Milano.

Il suo contributo politico sono state le privatizzazioni dei servizi pubblici, lo sgombero dei campi rom, la chiusura dei centri di prima accoglienza per migranti, la campagna contro il Leoncavallo e i centri sociali, il patto con la mafia del raket delle occupazioni di case popolari... 

L'antifascismo dei suoi 14 anni non lava questa storia, è solo uno dei pochi doveri istituzionali che ha assolto senza vergogna. 

Concluse la sua parabola politica nei dem, tanto franza o spagna purché se magna è storicamente il motto di una certa classe dirigente. Impenitente. 

Nossignori no, non  rimpiangeremo la Lega al governo di Milano.

Questo è poco ma sicuro.

Tengano il loro cordoglio e le loro commemorazioni di questo obbrobrio nella sfera del privato, se hanno ancora il barlume del decoro politico.

Tutto ha un limite. 

Anche l'opportunismo. Da E. I. 

Di F. Cortiana 

Addio a Marco Formentini, federalista ed europeista. Lui sindaco di Milano, io assessore regionale al territorio, insieme ai suoi assessori  Marco Vitale è Philippe Daverio, abbiamo fermato il depuratore di Nosedo, che depurava anche l'acqua piovana (?!) ma non trattava i fanghi della depurazione. Intelligente, indipendente e coraggioso.

G. Sala

Marco Formentini è stato un uomo politico di cui Milano può essere orgogliosa. Partigiano, cuore socialista, segretario della giunta della Regione Lombardia di Piero Bassetti, aderisce alla Lega in un percorso di continua ricerca di nuove soluzioni politiche per il nostro Paese. Nel 1993 diventa il primo sindaco di Milano eletto direttamente dai cittadini milanesi. La sua Giunta sperimentò una scelta di figure per lo più indipendenti dallo schieramento dei partiti. Ebbe una navigazione non semplice, chiese e ottenne l’appoggio della sinistra per concludere il suo mandato. Da parlamentare europeo, aderì alla Margherita (in Europa “I Democratici”), portando la sua esperienza e la sua visione anche nell’alveo del centro sinistra. Lasciò in eredità la pedonalizzazione dal Duomo a San Babila, la linea 3 della metropolitana e il primo progetto della linea 4. Ma soprattutto, dopo uno dei momenti più critici della storia di Milano del dopoguerra, seppe farsi apprezzare per quelle doti umane che un sindaco non deve mai dimenticare di esercitare nei confronti dei suoi cittadini. Grazie, Marco. Non ti dimenticheremo.

Di R. Cenati 

Addio a Marco Formentini


Ci ha lasciato oggi, 2 gennaio, Marco Formentini, sindaco di Milano dal 1993 al 1997.Vogliamo ricordare Formentini per il suo impegno per i valorii della Resistenza.In una sua testimonianza, Formentni racconta: “Nel 1944 avevo 14 anni, ero un ragazzino, ma erano sufficienti per essere partigiani. Io lo fui, nome di battaglia “Boy”. Fu un’esperienza entusiasmante: avvisavo il comando del mio distaccamento, la Brigata Garibaldi “Borrini”, Divisione Montorsaro, nome dei monti dell’Appennino tosco-emiliano, dei movimenti del nemico. Il distaccamento partigiano si insediò quasi subito, a 3-4 Km dal paese ed io me li facevo di corsa. Una volta, mentre portavo questi messaggi, vidi spuntare una colonna di SS e scappai correndo lungo un pendio mentre mi sparavano dietro. Ricordo che dopo qualche giorno di libertà nel mio paesello arrivarono dei giovani col fazzoletto del CLN e fu una grandissima emozione. Dopo la Liberazione tornai a scuola ma con il certificato Alexander. Da allora lo spirito partigiano mi è sempre rimasto dentro.” Con Formentini, Tino Casali di cui nell'anno appena trascorso ricorreva il centenario della nascita (25 aprile 1920) ebbe una rapporto di fattiva e intensa collaborazione che sfociò, il 24 aprile 1997, nell'inaugurazione del Campo della Gloria al Cimitero Maggiore di Milano. In esso sono raccolti ed incisi, assieme ai loro resti, i 4000 nomi dei milanesi caduti nella lotta di Liberazione.


Nell'aprire la celebrazione Marco Formentini sottolineò “cosa ancor oggi rappresenta per i nostri concittadini questo Campo, eretto a memoria di coloro che per la riconquista della Libertà sacrificarono la vita, ed è oggi simbolo della lotta e del valore partigiano, del sacrificio dei deportati e degli internati, dell'eroismo dei combattenti per l'indipendenza e la dignità della Patria Italiana.”

Roberto Cenati - Presidente Anpi Provinciale di Milano

Un commento di una cittadina 

Un leghista che ha cominciato a sdoganare l'intolleranza. Meno cretino dei suoi seguaci, e ci vuole poco, ma sempre leghista e razzista. E non ve lo dico a casaccio. A mio figlio 4 anni, area giochi di piazzale Bacone, un padre sputo ' in faccia a mio figlio:  il sindaco (Formentini) dice che porta malattie, andatevene! Scuola elementare : festa di classe organizzata da un genitore, tutti i bambini invitati tranne mio figlio (un altro) : dobbiamo stare attenti, lo ha detto anche il sindaco (Formentini), possono portare malattie. Questo il sentire comune ai giardini e a scuola : chissà magari voi in giunta con Formentini duscutevate su Auerbach e la letteratura realista italiana, e sue ricadute sulla cultura occidentale dalle origini ai nostri giorni. Io e i miei figli ci prendevamo gli sputi in faccia da bastardi con Alberto da Giussano appuntato sulla giacca. La differenza tra narrazione e racconto, soprattutto postuma (narrazione intendo), è grande, a volte abissale