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lunedì 20 aprile 2026

1 ° MAGGIO – MAYDAY CONTRO IL “MODELLO MILANO”

 1 ° MAGGIO – MAYDAY CONTRO IL “MODELLO MILANO”

Dalle pagine social del sindacato 

Milano viene dipinta come la “metropoli inclusiva e delle opportunità per tutti”. Da anni denunciamo come il successo di questo “modello” sia in realtà solo di facciata, perché quella che viviamo tutti i giorni è una città in cui le disuguaglianze aumentano, i servizi vengono privatizzati, il lavoro è precario, gli affitti sono insostenibili, l’aria è pessima. 

Gentrificazione dei quartieri e attacco al diritto all’abitare.  Da una parte c’è la città dentro i bastioni: turistificata, cara e del lusso, capitale mondiale dei milionari, con i suoi hotel di lusso e ristoranti stellati, in cui svettano i grattaceli delle banche e corporations; dall’altra la periferia, con la strutturale carenza di edilizia popolare e gli sfratti coercitivi di chi non arriva a fine mese. Il rinnovamento dei quartieri, pur coinvolgendo archistar internazionali, ha avuto come effetto il peggioramento delle condizioni di vita delle classi popolari. A Milano ci sono ancora 15 mila case popolari vuote, molte in attesa di ristrutturazione, mentre i prezzi degli affitti crescono ogni giorno in maniera esponenziale. Le famiglie di lavoratori, i pensionati e gli studenti non possono più permettersi i costi della città.

Privatizzazione dei servizi pubblici. Milano è la “città delle opportunità”, ma solo per chi se lo può permettere.           

Il privato dilaga in ogni settore: crescono grandi ospedali e cliniche private a discapito del sistema sanitario pubblico sottofinanziato e ormai allo sfacelo; ricche università e istituti scolastici privati si accaparrano fondi pubblici quando la scuola pubblica da decenni subisce tagli; il trasporto pubblico urbano è oggetto di interessi privati che oltremodo contribuiscono a collocarci tra le città più inquinate d’Europa. 

Precarizzazione strutturale del lavoro. Dalla città della grande industria e delle lotte operaie, Milano è diventata una Disneyland neo-liberale dei servizi che nasconde marginalità, esclusione sociale e isolamento. La chiusura degli insediamenti industriali ha dato spazio ad attività a basso valore aggiunto (commercio, ristorazione, turismo, pulizie, sicurezza), con lavori dequalificati e paghe povere, dove si ricorre sempre di più al sistema degli appalti e dei sub-appalti per abbassare sensibilmente il costo del lavoro, a discapito anche della sicurezza.

RIPARTIRE DAGLI INTERESSI DEI LAVORATORI E DELLE CLASSI POPOLARI E’ NECESSARIO PER INVERTIRE QUESTA TENDENZA! MOBILITATI CON LA CUB PER RIVENDICARE:

• RINNOVO DEI CONTRATTI NAZIONALI CON AUMENTI IMMEDIATI DI ALMENO IL 20% E REINTRODUZIONE DELLA SCALA MOBILE. Per combattere realmente l’inflazione.

• RIDUZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO A PARITA’ DI SALARIO PER I FULL-TIME. PART-TIME NON INFERIORI ALLE 24 ORE SETTIMANALI. Lavorare tutti e lavorare meglio è possibile!

• REINTERNALIZZAZIONE DI TUTTE LE ATTIVITA’ IN APPALTO E CANCELLAZIONE DEI CONTRATTI PRECARI. Diciamo basta a vergognose differenziazioni tra i lavoratori utilizzate solo per far risparmiare gli imprenditori.

• INVESTIMENTI NELLA SANITA’, TRASPORTI E SCUOLE PUBBLICHE. Basta finanziare il privato, ripartiamo dai beni e dagli interessi collettivi.

• BLOCCO DEL RINCARO DEGLI AFFITTI; INVESTIMENTI NEGLI ALLOGGI PUBBLICI. La casa è un diritto per tutti.

• CHIUSURA DI SUPERMERCATI E CENTRI COMMERCIALI NELLE GIORNATE DI FESTIVITA’. Riappropriamoci dei nostri tempi di vita.

1° MAGGIO ORE 14.30 CORTEO DA PZZ.LE LORETO

#1Maggio #cubmilano #cub #sindacato #reddito #milano #Salario #festivita #DirittoAllaCasa #sanita #scuola #Precarieta

mercoledì 27 aprile 2022

Primo maggio. Milano h. 15 Darsena PRIMAGGIA

 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗔𝗚𝗚𝗜𝗔!

𝗟𝗮 𝗽𝗮𝗿𝗮𝗱ə 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗮𝗿𝗶𝗮, 𝗾𝘂𝗲𝗲𝗿, 𝗰𝗹𝗶𝗺𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮!

𝗡𝗼 𝗼𝗶𝗹 - 𝗡𝗼 𝘄𝗮𝗿 - 𝗡𝗼 𝗯𝗼𝗿𝗱𝗲𝗿

👉 PRIMAGGIA - 1 maggio - Milano - Darsena - h. 15:00

📣 Siamo le lavoratrici e i lavoratori della "smart city" e dello spettacolo, siamo rider, migranti, smart worker, partite iva, creativə digitali, stagistə e tirocinanti, studentesse e studenti in mobilitazione contro l'alternanza Scuola-Lavoro.

Siamo parasubordinatə e somministratə, lavoriamo a chiamata, con contratti a termine o false collaborazioni autonome; siamo neet, lavoratrici e lavoratori in nero, disoccupatə che hanno rifiutato con orgoglio l'ennesimo "bullshit job".

Siamo persone con disabilità, da sempre emarginati dalla società, nati o diventati così anche per gli incidenti che si verificano nel mondo del lavoro.

Siamo sex workers, siamo trans, siamo persone che cercano di interrompere una gravidanza ma le farmacie ci negano la pillola del giorno dopo, siamo vittime di violenza fisica e psicologica in casa o sul posto di lavoro.


💪 Siamo il 99%, la marea precaria che durante la pandemia è stata più esposta all'emergenza sanitaria e che ora rischia di trovarsi più colpita dalla crisi economica indotta dalla guerra e dal carovita. Siamo quellə senza casa o senza un "𝘗𝘢𝘱𝘪" ricco che la paga.

Dopo essere stati chiamati "𝘦𝘳𝘰𝘪" per aver continuato a lavorare durante la pandemia, siamo tornati ad essere invisibili!


❗ 𝗣𝗲𝗿 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝟭° 𝗠𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝘀𝗶 𝗣𝗿𝗶𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗮 ❗


✊ Il 1° Maggio non si lavora e si scende in strada tuttə insieme per dare vita ad una manifestazione no oil, contro il patriarcato e per rivendicare i nostri diritti! Scioperiamo contro lo sfruttamento del lavoro, del territorio e delle nostre vite.


☮️ Il 1° Maggio saremo nelle strade con il grido "𝗦𝗧𝗥𝗜𝗞𝗘 𝗧𝗛𝗘 𝗪𝗔𝗥", lanciato dalle femministe russe che risuonerà in tutto il mondo!


🤩 Primaggia è il 1° Maggio che ci meritiamo, la festa di Liberazione post pandemica che aspettavamo, dopo due anni passati a barcamenarci tra lockdown, video chiamate, distanziamenti e restrizioni sociali è tempo di prenderci la scena!


Reclamiamo con forza:

• un reddito universale di autodeterminazione, più sicurezza sul lavoro e un salario minimo

• un permesso di soggiorno europeo, slegato da famiglia e lavoro

• una casa per tuttə in territori pubblici, inclusivi ed includenti

• più risorse per scuola, salute pubblica e cultura, tagliando radicalmente le spese militari

• più soldi per la legge 104 e l'assistenza per la disabilità grave


𝗘𝗻𝗷𝗼𝘆 𝘁𝗵𝗲 𝘀𝘁𝗿𝗲𝗲𝘁𝘀 ❗ 𝗦𝘁𝗿𝗶𝗸𝗲 𝘁𝗵𝗲 𝘀𝗺𝗮𝗿𝘁 𝗰𝗶𝘁𝘆 ❗

sabato 1 maggio 2021

Il Primo Maggio a Milano (foto e video)

Il comunicato stampa del corteo, a seguire foto e click per video corteo primo maggio 2021 #cub​ #cobas​ #sindacato​ quimilano

 UNDICI PIAZZE ITALIANE PER UN PRIMO MAGGIO DI MOBILITAZIONE. LA CUB AL FIANCO DI CHI LOTTA PER LAVORO, TUTELA DEL TERRITORIO E GIUSTIZIA SOCIALE

In questo Primo maggio, ancora una volta segnato dalla pandemia, la CUB promuove in tutta Italia una giornata di mobilitazione la più unitaria possibile per dare voce al mondo del Lavoro e ai vari movimenti impegnati quotidianamente per la giustizia sociale.
Undici piazze (Milano, Torino, Firenze, Pompei, Ragusa, Catania, Pisa, Roma, Palermo, Messina e Brescia) in cui i lavoratori e le lavoratrici si possano esprimere: “Portare il nostro Paese fuori dalla crisi è possibile – dichiara Marcelo AMENDOLA, Segretario Nazionale CUB - ma lo si deve fare in sicurezza. Lavoro, Salute e garanzie di un reddito dignitoso devono tornare ad essere il fulcro dell’azione politica e della pratica sindacale”.
“Si devono affrontare le gravi conseguenze economiche della crisi in atto all’insegna dell’equità e della redistribuzione, chiamando i più ricchi a sostenerne il peso - prosegue Marcelo AMENDOLA - È inoltre necessario affrontare e risolvere le crisi aziendali come Ilva, Alitalia, Embraco, Iveco senza svendere il nostro patrimonio industriale e recuperando una prospettiva operativa nei settori manifatturieri ad alto valore”.
Un rilancio che va realizzato in sicurezza, ribadisce la CUB: “Questo significa che occorre agire per risollevare il welfare pubblico (Sanità, Istruzione, Assistenza e Previdenza) massacrato in anni di tagli selvaggi all’insegna dell’austerità”.

Le piazze mobilitate per la giornata del 1° maggio saranno:


- Milano, Largo Cairoli H 14:30
- Torino, piazza Castello H 9:30
- Firenze, piazza SS. Annunziata H 15:30
- Pompei, piazzale del Santuario di Pompei H 10:00
- Ragusa, piazza San Giovanni H 10:00 - 13:00
- Catania, Via Etnea, H 10:00
- Pisa, ospedale Cisanello H 12:00
- Roma, piazza SS. Apostoli H 10:00
- Palermo, Teatro Massimo H 9:30 - 13:30
- Messina, piazza Unione Europea H 11:00
- Brescia, piazza Duomo H 9:30
















Primo maggio 2021

 Primo maggio. 

Giornata di lotta internazionale dei lavoratori 

A Milano. H. 14.30



Scrive Rosy B. 

Siamo i nuovi proletari, i nuovi poveri. Quelli e quelle che si adattano. Quelli flessibili, senza più diritti. Quelli sotto ricatto, ma non si può dire che sei partita Iva. Quelli di una libertà finta e di tante schiavitù. 

Quelli che in giornate come questa pensano al senso del lavoro nella loro vita e si svegliano nella notte a pensare cosa fare.

Perché un lavoro giusto, equo, sano, rispettoso del tuo essere e delle tue capacità dovrebbe essere un diritto umano per tutte e tutti. 

Così non è, lo sappiamo e questo anno di pandemia ci ha fatto comprendere chi è "privilegiato". Chi ha i normali diritti di un lavoratore che per molti di noi ormai sono un miraggio. Chi esiste per lo Stato e le istituzioni e chi è ai margini delle liste, sperando che qualcuno si ricordi di lui.

Siamo quelli che non ci possiamo ammalare, siamo quelli che non abbiamo più niente.

E in una giornata così non ci resta che chiedere e sperare che qualcuno ci ascolti nel nostro grido silenzioso. 

Per i morti sul lavoro, per le donne maltrattate e vessate in ogni ambito ma che pure hanno fatto da welfare cuscinetto in questo anno di morte, malessere e malattia, e sono state "premiate" con licenziamenti e tagli di budget.

Per i giovani che, grazie a Dio e alla loro intelligenza, stanno pensando a un futuro diverso dal deserto di sfruttamento senza opportunità che abbiamo costruito loro.

Dignità e giustizia per chi lavora e onora i suoi talenti piccoli e grandi ogni giorno e chiede rispetto. E forse i palchi sponsorizzati dalle grandi multinazionali, non so se siano il luogo più giusto, ora.



Dignità e giustizia. Bisognerà tornare in piazza anche per questo.

Buon Primo Maggio. 

#primomaggio 

Il quadro è di Makkox, dedicato al popolo delle Partite Iva, lo trovate a Worx Milano - Coworking e Assistenza Fiscale alle Partite Iva della CGIL

martedì 1 maggio 2018

PrimoMaggio Milano Corteo contro lo sfruttamento 1 5 2018

Tanto s'è detto, tanto s'è scritto, dai deliri che vedono la mistificazione del ventennio fascista, dove da "giornata dei lavoratori" il regime fascista si inventò una "festa del lavoro", alle polemiche interne al mondo dei movimenti, dove il "passaggio" dalla MayDay, ai 4 cortei milanesi dell'anno scorso al corteo unico di tutte le realtà sindacali;
Riportiamo la riflessione di un noto cantautore, tra le più lucide apparse sul web
per il resto, lasciamo spazio alle immagini e a un breve VIDEO 1 maggio 2018 Milano


Primo Maggio, festa del lavoro.
Leggo qui e lì un nuovo slogan: “non c’è niente da festeggiare”.
Faccio notare che, oltre le varie ragioni antropologiche per cui da sempre il Primo Maggio è occupato da una ritualità di passaggio, nella Storia contemporanea del Movimento Operaio si celebrano oggi i sette martiri di Chicago. Sette lavoratori morti.

lunedì 30 aprile 2018

Primo Maggio Milano h.14.30 stazione centrale

riceviamo e volentieri pubblichiamo.   fonte. Radio Onda d'Urto

Saranno maestre-i e fattorini-e della "gig" economy ad aprire il corteo 1 Maggio contro lo sfruttamento - Stazione Centrale, che partirà martedì Primo Maggio alle ore 14.30 dalla Stazione Centrale. Un'iniziativa ampia e costruita da numerose realtà della metropoli meneghina "per manifestare la nostra volontà di autodeterminarci e reagire davanti a tutte le forme di sfruttamento e di divisione sociale. Vogliamo costruire un’alternativa basata sulla solidarietà, sull’organizzazione dal basso e sul bene comune. Solo attraverso il senso di comunità e ricostruendo il tessuto sociale, possiamo resistere e rispondere al sistema capitalista, patriarcale e fascista che manovra le nostre vite".
Le nostre interviste a Deliverance Milano eLavoratori della Scuola Auto-Organizzati
http://www.radiondadurto.org/2018/04/30/primo-maggio-a-milano-riders-e-maestre-i-aprono-il-corteo-contro-lo-sfruttamento/

sabato 6 maggio 2017

comunicato del Si Cobas sulla manifestazione del Primo Maggio a Milano:

Pubblichiamo il comunicato del Si Cobas sulla manifestazione del Primo Maggio a Milano:
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La manifestazione del Primo Maggio a Milano, organizzata nel pomeriggio dal SI Cobas con USI, SGB, e diverse federazioni della CUB, con l’adesione di numerose organizzazioni politiche, associazioni e collettiviha visto la nutrita e vivace partecipazione di migliaia di persone, nonostante la pioggia battente che ha accompagnato gran parte del corteo, snodatosi nel quartiere popolare di via Padova e poi viale Monza.
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Un grande numero di partecipanti era costituito dal multicolore mondo dei lavoratori della logistica, provenienti da ogni parte del mondo e organizzatisi con il SI Cobas in diverse regioni d’Italia (sono venuti a Milano con 20 pullman). Sono i protagonisti delle lotte di questi anni che hanno sollevato migliaia di lavoratori da condizioni schiavistiche imponendo rispetto e dignità sul lavoro e un salario decente. Essi rappresentavano anche visivamente il carattere di classe e internazionale del Primo Maggio, leit motif della manifestazione, e il collegamento ideale con le manifestazioni che in questa giornata si sono svolte in tutti i paesi del mondo.
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Un fattore di mobilitazione aggiuntivo è stata la protesta contro l’arresto, le accuse infamanti senza prova alcuna, e l’obbligo di dimora inflitti al coordinatore del SI Cobas Aldo Milani per la lotta ancora in corso contro i licenziamenti alla Alcar 1 del gruppo  Levoni a Modena: “siamo tutti Aldo Milani” è stato uno dei cori più ripetuti. Accomunava i partecipanti l’opposizione contro gli attacchi al diritto di organizzazione e di sciopero, portati avanti oltre che con centinaia di denunce, con l’accordo sulle rappresentanze.
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Il corteo, per nulla assottigliato dalla pioggia battente, si è concluso nel parco Trotter, dove oltre ad Aldo Milani sono intervenuti diversi esponenti delle organizzazioni partecipanti. Essi hanno ricordato le origini del Primo Maggio nella lotta per le 8 ore, e nella violenta repressione di quella lotta a Chicago nel lontano 1886. Diversi intervenuti hanno sottolineato la necessità dell’unione internazionale dei lavoratori per lottare non solo per il miglioramento immediato delle condizioni dei lavoro e di vita – conquiste che il capitalismo continuamente rimette in discussione – ma per opporsi al militarismo e alle guerre condotte dagli imperialismi, Italia inclusa, e alla repressione contro profughi e immigrati in generale; e soprattutto la necessità della lotta per portare al potere i lavoratori rovesciando quello del capitale, e realizzare così una società senza classi, senza sfruttamento e senza guerre.

video

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giovedì 4 maggio 2017

Un gran bel Primo Maggio Video e foto

Mentre provano a cancellare diritti memoria e cultura, una grande risposta da Milano che triplica le iniziative di lotta



sabato 29 aprile 2017

PRIMOMAGGIO GIORNATA DI LOTTA PER I DIRITTI DEI LAVORATORI. MayDay e primomaggio internazionalista e contro le nuove schiavitù


Varie iniziative a Milano per il PRIMOMAGGIO
giornata di lotta dei lavoratori e certo non la festa del lavoro come la chiamavano i fascisti e come, ahinoi, alcune amministrazioni sbagliando chiamano ancora le celebrazioni ufficiali.
La MayDay, del sindacalismo di base e del precariato e cognitariato,
il primo maggio internazionalista alle 15 in piazzale loreto
dalla mattina alle 11 in via Carlo Esterle dalle 11 (zona via Padova)
sotot le locandine e.. divulgate, diffondete, partecipate