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sabato 25 luglio 2026

Siamotutticonmargherita

Dai social della CUB 


Oggi, venerdì 24 luglio, la Direzione del personale dell’Ospedale San Raffaele ha convocato la storica delegata sindacale e rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, Margherita Napoletano, per consegnarle la lettera di licenziamento con effetto immediato.

La lettera fa seguito alla pretestuosa contestazione disciplinare del 23 giugno scorso: l’accusa è di aver introdotto in una sala assegnata al sindacato una studentessa che stava svolgendo il tirocinio di formazione scuola lavoro e di aver per questo violato le norme di sicurezza. Situazione chiaramente smentita.

Evidentemente, le giustificazioni, previste dalla normativa, per l’Azienda erano solo un pro forma e la decisione della sanzione massima era già stata presa. Dopo le forti denunce fatte dal sindacato, le mobilitazioni e gli scioperi, che hanno indotto l’assessore alla Sanità della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, lo scorso anno, a chiedere la rimozione dell’ex Amministratore del San Raffaele, Francesco Giosuè Galli, dichiarazione resa proprio a Report, la Direzione aveva già premeditato di dare una punizione esemplare, invece di affrontare i veri problemi di carenza di organico e di malagestione.

Il vincolo fiduciario del personale nei confronti della proprietà e dell’amministrazione è leso in modo irreparabile già da tempo e lo dimostrano anche le quotidiane dimissioni dei professionisti e dei dipendenti in generale.

La reazione di CUB Sanità Italiana e USI Sanità sarà proporzionale alla gravità dell’attacco al sindacato non asservito e conflittuale.

Anche tra i lavoratori e le lavoratrici la reazione è di incredulità e rabbia, non certo di paura.

Per illustrare quanto accaduto, le prossime iniziative che saranno intraprese e le ragioni della mobilitazione, è convocata una conferenza pubblica che si terrà:

Lunedì 27 luglio 2026 dalle ore 11.00 – Spianata dell’Ospedale San Raffaele via Olgettina 60 – Milano


USI Sanità

CUB Sanità Provinciale Milano

Cub Sanità San Raffaele


#cubnazionale #cubsanità #usisanità #sanraffaele #milano #licenziamento #delegatasindacale #rls #dirittisindacali #sanità #lavoratori #lavoratrici

lunedì 20 aprile 2026

1 ° MAGGIO – MAYDAY CONTRO IL “MODELLO MILANO”

 1 ° MAGGIO – MAYDAY CONTRO IL “MODELLO MILANO”

Dalle pagine social del sindacato 

Milano viene dipinta come la “metropoli inclusiva e delle opportunità per tutti”. Da anni denunciamo come il successo di questo “modello” sia in realtà solo di facciata, perché quella che viviamo tutti i giorni è una città in cui le disuguaglianze aumentano, i servizi vengono privatizzati, il lavoro è precario, gli affitti sono insostenibili, l’aria è pessima. 

Gentrificazione dei quartieri e attacco al diritto all’abitare.  Da una parte c’è la città dentro i bastioni: turistificata, cara e del lusso, capitale mondiale dei milionari, con i suoi hotel di lusso e ristoranti stellati, in cui svettano i grattaceli delle banche e corporations; dall’altra la periferia, con la strutturale carenza di edilizia popolare e gli sfratti coercitivi di chi non arriva a fine mese. Il rinnovamento dei quartieri, pur coinvolgendo archistar internazionali, ha avuto come effetto il peggioramento delle condizioni di vita delle classi popolari. A Milano ci sono ancora 15 mila case popolari vuote, molte in attesa di ristrutturazione, mentre i prezzi degli affitti crescono ogni giorno in maniera esponenziale. Le famiglie di lavoratori, i pensionati e gli studenti non possono più permettersi i costi della città.

Privatizzazione dei servizi pubblici. Milano è la “città delle opportunità”, ma solo per chi se lo può permettere.           

Il privato dilaga in ogni settore: crescono grandi ospedali e cliniche private a discapito del sistema sanitario pubblico sottofinanziato e ormai allo sfacelo; ricche università e istituti scolastici privati si accaparrano fondi pubblici quando la scuola pubblica da decenni subisce tagli; il trasporto pubblico urbano è oggetto di interessi privati che oltremodo contribuiscono a collocarci tra le città più inquinate d’Europa. 

Precarizzazione strutturale del lavoro. Dalla città della grande industria e delle lotte operaie, Milano è diventata una Disneyland neo-liberale dei servizi che nasconde marginalità, esclusione sociale e isolamento. La chiusura degli insediamenti industriali ha dato spazio ad attività a basso valore aggiunto (commercio, ristorazione, turismo, pulizie, sicurezza), con lavori dequalificati e paghe povere, dove si ricorre sempre di più al sistema degli appalti e dei sub-appalti per abbassare sensibilmente il costo del lavoro, a discapito anche della sicurezza.

RIPARTIRE DAGLI INTERESSI DEI LAVORATORI E DELLE CLASSI POPOLARI E’ NECESSARIO PER INVERTIRE QUESTA TENDENZA! MOBILITATI CON LA CUB PER RIVENDICARE:

• RINNOVO DEI CONTRATTI NAZIONALI CON AUMENTI IMMEDIATI DI ALMENO IL 20% E REINTRODUZIONE DELLA SCALA MOBILE. Per combattere realmente l’inflazione.

• RIDUZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO A PARITA’ DI SALARIO PER I FULL-TIME. PART-TIME NON INFERIORI ALLE 24 ORE SETTIMANALI. Lavorare tutti e lavorare meglio è possibile!

• REINTERNALIZZAZIONE DI TUTTE LE ATTIVITA’ IN APPALTO E CANCELLAZIONE DEI CONTRATTI PRECARI. Diciamo basta a vergognose differenziazioni tra i lavoratori utilizzate solo per far risparmiare gli imprenditori.

• INVESTIMENTI NELLA SANITA’, TRASPORTI E SCUOLE PUBBLICHE. Basta finanziare il privato, ripartiamo dai beni e dagli interessi collettivi.

• BLOCCO DEL RINCARO DEGLI AFFITTI; INVESTIMENTI NEGLI ALLOGGI PUBBLICI. La casa è un diritto per tutti.

• CHIUSURA DI SUPERMERCATI E CENTRI COMMERCIALI NELLE GIORNATE DI FESTIVITA’. Riappropriamoci dei nostri tempi di vita.

1° MAGGIO ORE 14.30 CORTEO DA PZZ.LE LORETO

#1Maggio #cubmilano #cub #sindacato #reddito #milano #Salario #festivita #DirittoAllaCasa #sanita #scuola #Precarieta

martedì 9 dicembre 2025

Sanità San Raffaele allo sbando: la RSU e la CUB denunciano il disastro e chiedono un radicale cambio di rotta

 Riceviamo e volentieri pubblichiamo 

Questa mattina, martedì 9 dicembre, la RSU del San Raffaele, coordinata da Margherita Napoletano, della CUB sanità, è stata al Commissariato di Polizia facendo seguito alla tempestiva denuncia del 7 dicembre, inviata via pec, e dettagliando le condizioni critiche dell’Ospedale.  La CUB Sanità Italiana, rappresentata da Daniela Rottoli della segreteria nazionale, ha pienamente sostenuto la denuncia che riguarda specificatamente i fatti avvenuti nella notte tra il 6 e il 7 dicembre. Il Gruppo San Donato, attraverso l’Amministratore Unico, Francesco Galli, nominato a giugno 2025, in pochi mesi ha portato l’IRCCS sull’orlo del collasso. Una gestione che ha privilegiato profitti e tagli, mettendo a rischio sicurezza, continuità assistenziale e dignità del personale. Dopo le mobilitazioni dei lavoratori e gli esposti della RSU, il CdA ha rimosso l’Amministratore Unico, sostituendolo con l’ing. Centenari, che, da Amministratore delegato, gli aveva passato il testimone prima dell’estate. Il quadro reale dell’ospedale è drammatico e da tempo la Cub sanità e le lavoratrici e lavoratori, attraverso mobilitazioni, lo denunciano, alla Regione e agli organi di vigilanza: manutenzione minima, reparti e impianti al limite; personale allo stremo, organici insufficienti e turni massacranti; contratto fermo da cinque anni e stipendi lontani da quelli del pubblico; fuga di personale esperto, costretto a lasciare l’ospedale per cercare condizioni dignitose altrove. Il ricorso a cooperative e professionisti esterni ha peggiorato la crisi: la continuità assistenziale è compromessa e il modello è fallimentare. La CUB Sanità Italiana dichiara senza ambiguità che questa gestione ha messo a rischio pazienti e lavoratori e deve essere fermata subito. Alla Regione Lombardia, la CUB chiede interventi immediati e concreti: equiparazione contrattuale tra pubblico e privato, già in fase di accreditamento; verifiche rigorose sull’uso dei fondi pubblici; garanzie di sicurezza reale per pazienti e lavoratori. Il nuovo Amministratore Unico, ing. Centenari, deve convocare subito tutte le parti sindacali e portare sul tavolo misure concrete e verificabili: riconquistare la fiducia del personale rimasto; riaprire un dialogo con chi è stato costretto ad andarsene; dimostrare con fatti che il San Raffaele può tornare a essere un IRCCS di eccellenza, attrattivo per i professionisti. E chiaramente anche l’internalizzazione di tutti i lavoratori oggi in appalto. La CUB Sanità Italiana non arretrerà. Se non arrivano risposte concrete, la mobilitazione crescerà. La salute dei pazienti e i diritti dei lavoratori non sono negoziabili.

Milano, 9 dicembre 2025




martedì 28 novembre 2023

7 dicembre col sindacato alla prima della scala

 Quest'anno il 07 Dicembre, dalle ore 15.00, scenderemo in piazza per protestare contro i politici e i  potenti di ogni risma che si presenteranno per la prima della Scala.

Nel dare voce alle istanze dei lavoratori, porremo l'accento sulla pesante discriminazione che subiscono i dipendenti pubblici, esaltati come eroi durante il Covid ed oggi duramente colpiti dai governi per fare cassa.
Ultimo in ordine di tempo, il provvedimento contenuto nella finanziaria 2024 con cui l’attuale Governo propone un taglio delle future pensioni dei dipendenti pubblici, che riguarderà oltre 700 mila lavoratori.
E’ fin troppo evidente che il pesante taglio del valore delle pensioni è una sperimentazione, che questo Governo si appresta a fare oggi per poterla poi estendere a tutti gli altri lavoratori.
PRESIDIO DI LOTTA CONTRO L'AVIDITA' DEI POTENTI IN PIAZZA DELLA SCALA A MILANO - GIOVEDì 07 DICEMBRE ORE 15.00


sabato 26 novembre 2022

Nanda Garavaglia di Mesero, nel Mondo. Ultimo saluto 26.11.2022

 Una Chiesa gremita, fuori dalla chiesa, tantissime persone, per l'ultimo saluto a Nanda Garavaglia.


Comunicato 

CUB confederazione unitaria di base https://cub.it/

Video 























mercoledì 23 novembre 2022

Nanda Garavaglia non c'è più.

Nanda Garavaglia ha lasciato questo mondo oggi pomeriggio.
Nanda Garavaglia CUB Confederazione Nazionale di Base. referente nazionale settore tessile 
Nanda è stata un punto di riferimento. 

Sarebbero infiniti i ricordi di questi vent'anni di grazia di averla conosciuta, perché nelle lotte per un mondo migliore, per l'umanità che si emancipa, è l'essenza della vita stessa, nel dare speranza, sogni concreti, e già sbaglio le parole.
Quando passavi ai picchetti, ai presidi e si chiedeva di lei, e se ti dicevano che era passata, si era tutti più tranquilli, che la "ragione" allora guidava le azioni.

Nei dipinti, nell'acquarello, una speciale espressione.

Non sarò all'altezza del ricordo ma non si può non ricordare. 

Alcune foto dal web di Nanda 
E il messaggio di Vulcano della 
CONFEDERAZIONE UNITARIA DI BASE 
















sabato 1 maggio 2021

Il Primo Maggio a Milano (foto e video)

Il comunicato stampa del corteo, a seguire foto e click per video corteo primo maggio 2021 #cub​ #cobas​ #sindacato​ quimilano

 UNDICI PIAZZE ITALIANE PER UN PRIMO MAGGIO DI MOBILITAZIONE. LA CUB AL FIANCO DI CHI LOTTA PER LAVORO, TUTELA DEL TERRITORIO E GIUSTIZIA SOCIALE

In questo Primo maggio, ancora una volta segnato dalla pandemia, la CUB promuove in tutta Italia una giornata di mobilitazione la più unitaria possibile per dare voce al mondo del Lavoro e ai vari movimenti impegnati quotidianamente per la giustizia sociale.
Undici piazze (Milano, Torino, Firenze, Pompei, Ragusa, Catania, Pisa, Roma, Palermo, Messina e Brescia) in cui i lavoratori e le lavoratrici si possano esprimere: “Portare il nostro Paese fuori dalla crisi è possibile – dichiara Marcelo AMENDOLA, Segretario Nazionale CUB - ma lo si deve fare in sicurezza. Lavoro, Salute e garanzie di un reddito dignitoso devono tornare ad essere il fulcro dell’azione politica e della pratica sindacale”.
“Si devono affrontare le gravi conseguenze economiche della crisi in atto all’insegna dell’equità e della redistribuzione, chiamando i più ricchi a sostenerne il peso - prosegue Marcelo AMENDOLA - È inoltre necessario affrontare e risolvere le crisi aziendali come Ilva, Alitalia, Embraco, Iveco senza svendere il nostro patrimonio industriale e recuperando una prospettiva operativa nei settori manifatturieri ad alto valore”.
Un rilancio che va realizzato in sicurezza, ribadisce la CUB: “Questo significa che occorre agire per risollevare il welfare pubblico (Sanità, Istruzione, Assistenza e Previdenza) massacrato in anni di tagli selvaggi all’insegna dell’austerità”.

Le piazze mobilitate per la giornata del 1° maggio saranno:


- Milano, Largo Cairoli H 14:30
- Torino, piazza Castello H 9:30
- Firenze, piazza SS. Annunziata H 15:30
- Pompei, piazzale del Santuario di Pompei H 10:00
- Ragusa, piazza San Giovanni H 10:00 - 13:00
- Catania, Via Etnea, H 10:00
- Pisa, ospedale Cisanello H 12:00
- Roma, piazza SS. Apostoli H 10:00
- Palermo, Teatro Massimo H 9:30 - 13:30
- Messina, piazza Unione Europea H 11:00
- Brescia, piazza Duomo H 9:30