Emotivamente, per chi ha seguito le vicende legate al bosco di via Curtatone, non è facile tornare dove, non solo c'era un bosco, ma un esempio di democrazia e partecipazione, dove la società civile non è una vuota formula, ma si fa pratica, includendo, ascoltando e comprendendo i più diversi punti di vista.
Interrogazioni parlamentari, al senato e in regione, in europarlamento, per arrivare a sincerarsi che a Gallarate nessuno o quasi, maggioranza consiliare compresa, conosceva il progetto del polo scolastico.
In questo video, provo a riepilogare alcuni passaggi, anche alla luce dell' assemblea nazionale dei Verdi.
👉Magni e Rosati: «No alle intimidazioni contro i giovani del presidio da parte dell’amministrazione comunale e della polizia. La protesta pacifica deve poter continuare. Domani saremo al presidio per portare la nostra solidarietà alla battaglia ambientalista e contro quanto accaduto oggi».
video, si vede chiaramente che i ragazzi si difendono e sono due agenti a caricarli gratuitamente e a cercare di colpirli
➡️Fogli di via e una persona arrestata. É questo l’esito della giornata di oggi al presidio contro il taglio del bosco a Gallarate.
🗣️«È inaccettabile ciò che è accaduto oggi al presidio di Gallarate contro il taglio del bosco. Il dissenso non può essere messo sotto silenzio a colpi di fogli di via e l’arresto di una persona. Siamo solidali con la battaglia ambientalista per salvare il bosco di Gallarate. Domani saremo al presidio per manifestare la nostra solidarietà ai manifestanti e per protestare contro le decisioni dell’amministrazione comunale».
Presenti anche consiglieri comunali di maggioranza. Abbiamo chiesto perché non han presentato interrogazioni o mozioni, per difendere il bosco, in consiglio comunale