sabato 24 gennaio 2026

Milano-Cortina 2026: no alla presenza dell’ICE statunitense in Italia.

 Riceviamo e pubblichiamo 

COMUNICATO STAMPA

Milano-Cortina 2026: no alla presenza dell’ICE statunitense in Italia.

Rifondazione: le Olimpiadi non diventino terreno di sperimentazione securitaria

Milano 24 gennaio 2026 - Le Olimpiadi di Milano-Cortina si confermano per quello che sono: un gigantesco evento al servizio della speculazione, del consumo di suolo e dell’indebitamento pubblico, pagato da cittadine e cittadini. Finita la retorica dei Giochi, resteranno opere inutili, territori compromessi e meno risorse per servizi, sport di base e welfare.

In questo quadro è grave e inaccettabile la presenza in Italia dell’ICE statunitense, l’agenzia simbolo delle politiche repressive e delle deportazioni di massa dell’amministrazione Trump. Le Olimpiadi diventano così anche un pretesto per rafforzare un modello securitario e militarizzato, sottratto al controllo democratico e incompatibile con la nostra Costituzione.

Milano-Cortina rischia di trasformarsi in un laboratorio di repressione, dove alla compressione dei diritti sociali si affianca quella delle libertà civili. Tutto questo mentre si tagliano risorse allo sport popolare, alla sanità e ai servizi pubblici.

Rifondazione Comunista chiede trasparenza sugli accordi tra governo italiano e Stati Uniti, l’esclusione di ruoli operativi per apparati repressivi stranieri e un cambio radicale di rotta: diritti, territorio e democrazia prima dei profitti e della propaganda.


Partito della Rifondazione Comunista Comitato Regionale 

Partito della Rifondazione Comunista Federazione di Milano



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