mercoledì 9 novembre 2022

Parco agricolo Sud: Città metropolitana di Milano, contraria alla decisione della Regione

Gli inteventi in commissione di Elisabetta Strada e di Matteo Piloni




riportiamo anche le dichiarazioni di voto e tutta la seduta, dove la destra gongola e mistifica.

Il rischio, è di un vero apripista che esautori i parchi e consenta, come sta avvenendo a Casorezzo, che con uno scaricabarile, Regione Lombardia, ricopra la regione di discariche



 

“Quanto avvenuto ieri nella Commissione regionale Agricoltura è inaccettabile. La maggioranza di destra che governa la Regione vuole scippare il Parco Agricolo Sud Milano alla Città Metropolitana e ai 60 Comuni che ne fanno parte. Non vi è stata una seria discussione in commissione che ieri ha licenziato il progetto. Le criticità sollevate in audizione dalla Città metropolitana e da 43 Sindaci in una lettera indirizzata al Presidente Fontana e all'Assessore Rolfi non sono state minimamente prese in considerazione. Gli stessi Sindaci non sono stati neppure auditi in Commissione. L’autonomia che la destra sbandiera è da intendersi come la libertà di fare ciò che si vuole senza rendere conto a nessuno. Giudichiamo questa operazione arrogante, incomprensibile e intempestiva. Non vi sono precisi impegni circa gli obiettivi futuri e non vi è nessuna certezza, anzi crediamo proprio il contrario, che complessivamente il Parco potrà contare su maggiori risorse economiche. Difficile capire quale visione vi sia dietro questo progetto di legge. Nel merito la Regione Lombardia per esempio decide di nominare un Direttore in contrasto con la legge quadro regionale e in maniera differente da quanto avviene in tutti gli altri parchi lombardi, non solo, svilisce la rappresentanza territoriale dei Sindaci riducendo da 4 a 3 i rappresentanti nella governance mentre viene aumentata la rappresentanza regionale da 1 a 2 membri, sempre in contrasto con quello che avviene negli altri parchi lombardi. La Regione chiama rilancio quella che invece è una chiara volontà di mettere le mani sulla più grande cintura verde metropolitana europea. Faremo tutto quanto è in nostro potere affinché il Parco non venga smantellato e perché il prezioso impegno profuso per la salvaguardia ambientale in oltre 30 di Parco Agricolo Sud Milano non sia azzerato con un ritorno al passato senza tutele per l'ambiente e per il territorio che non vogliamo nemmeno immaginare".

la Commissione regionale Agricoltura ha licenziato il progetto di legge che modifica la legge n.16 del 2007 (Testo unico delle leggi regionali in materia di istituzioni di parchi) sulla disciplina del Parco Agricolo Sud Milano. A favore i partiti della maggioranza, voto contrario da parte di PD, Lombardi Civici Europeisti e Movimento 5 Stelle.

Contrario alla decisione il Movimento Cinque Stelle

A contestare la norma è invece il Movimento Cinque Stelle che parla di vero e proprio scippo nella gestione del Parco nei confronti di Città Metropolitana.

«Approvato in Commissione lo scippo del Parco Sud da parte di Regione Lombardia.
I nostri peggiori timori sono andati concretizzandosi con il voto della maggioranza - ha affermato il consigliere Nicola Di Marco -  Regione nominerà il direttore generale del parco, sottraendone di fatto la governance ai territori e a Città Metropolitana, con buona pace dei tanto sbandierati principi di autonomia territoriale con cui la Lega si riempie la bocca da decenni. Abbiamo sempre sostenuto che dietro lo scippo del Parco Sud ci fosse la fame di poltrone, che muove le politiche del centrodestra in Regione Lombardia. Oggi ne abbiamo avuto conferma.
Al centrodestra poco o nulla interessa in merito alla revisione dell’assetto del Parco finalizzata a precisi impegni e obiettivi futuri quali: la salvaguardia dell’ambiente, l’azzeramento del consumo di suolo e la tutela delle biodiversità. Tutti argomenti segnalati nelle precedenti audizioni da associazioni ambientaliste e anche da una lettera firmata dalla maggioranza dei Comuni del Parco.

I Cinque Stelle parlano anche di come alcune aree del parco siano interessate da futuri possibili passaggi di strade e insediamenti logistici:

"Questo territorio oggi è al centro di appetiti di grandi gruppi di interesse e non vorremmo che possano tornare in auge scellerati progetti di cementificazione dell’area, ulteriori impattanti insediamenti logistici o nuove autostrade - come quella ipotizzata negli anni scorsi e parallela al tracciato della SP40, che sembra la riproposizione di parte della TOEM - con caselli a pagamento. ll Movimento Cinque Stelle si batterà in difesa delle peculiarità del Parco Sud e delle realtà che lo abitano durante la discussione in Consiglio Regionale. In Aula, dove i tempi del dibattito non saranno contingentati, porteremo le nostre proposte di rilancio sostenibili, a quel punto vedremo chi veramente voglia effettivamente riformare e rilanciare l’ente e chi invece è solo interessato alle poltrone» così il capogruppo del Movimento Cinque Stelle Lombardia, Nicola Di Marco, dopo il voto della VIII Commissione Agricoltura che ha approvato il PDL N. 218 “Modifiche al Titolo I, Capo XX, Sezione I, della legge regionale 16 luglio 2007, n. 16 (Testo Unico delle leggi regionali in materia di istituzione di parchi) sulla disciplina del Parco Agricolo Sud Milano”.

Contrari anche gli esponenti del PD

Sulla questione è intervenuto anche il Partito democratico che ha votato contrario alla decisione:

“Sui parchi ci si aspetterebbe che Regione Lombardia collaborasse e sostenesse i territori, invece di entrare a gamba tesa, come nel caso del Parco agricolo sud. E non per migliorarne il funzionamento, ma solo per aumentare il proprio potere, attraverso più membri di nomina regionale nel consiglio di gestione e attribuendo a sé la nomina del direttore, fatto assolutamente inconcepibile che rasenta l’incostituzionalità e che non si è mai deciso per nessun altro parco. Altro che autonomia! La Lega la chiede a Roma, ma poi non la mette in pratica nei territori e nei comuni della nostra regione. E anche dal punto di vista economico non cambia nulla”.

Così intervengono Fabio Pizzul e Matteo Piloni, capogruppo e capodelegazione dem in commissione Agricoltura al Pirellone, dopo l’approvazione del progetto di legge che intende trasformare la governance del Parco Agricolo Sud Milano, modificando la legge regionale 16/07.

 

“Le modifiche apportate al testo non sono sufficienti a impedire che questo diventi l’unico parco della Lombardia ad avere una ingerenza non solo politica, ma anche amministrativa molto forte da parte della Regione – dicono – ci auguriamo che la maggioranza riveda le proprie posizioni in aula consiliare, dove ci batteremo nel tentativo di riportare al centro del dibattito il territorio”.

 

In lombardia occorre costruire un campo largo, democratico e civico per porre fine a questa malagestione della Lombardia

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