lunedì 14 giugno 2021

Evi (verdi), rappresenterà l'Italia alla conferenza sul futuro dell'Europa

 Dalla pag. Fb di Eleonora Evi 

RAPPRESENTERO’ L’ITALIA ALLA CONFERENZA SUL FUTURO DELL’EUROPA!

Sono orgogliosa ed entusiasta di essere stata scelta tra i 9 eurodeputati italiani che prenderanno parte alle riunioni plenarie della Conferenza sul futuro dell'Europa.


🧐Che cos’è?

Si tratta di una preziosa opportunità per dare nuova forma all’Unione europea attraverso il contributo attivo dei cittadini, con proposte e iniziative.

La #COFE rappresenta un tassello importante per comporre il mosaico europeo in un’ottica di #partecipazione condivisa, affinché i cittadini possano costruire insieme uno spazio comune che prende forma dalle loro esigenze, un luogo virtuale nel quale sentirsi a casa e poter dibattere sulle priorità che l’Unione deve affrontare.

Il mio impegno sarà indirizzato proprio verso il conferimento di un maggior potere agli strumenti partecipativi dei cittadini, come l’#ICE (iniziativa dei cittadini europei) e per conferire centralità ai temi ambientali che impattano sul nostro futuro. 

SIETE TUTTI INVITATI!

Per questo rivolgo a tutti l’invito a partecipare! Possiamo scrivere insieme il futuro di questa Europa ed è per questo che serve il supporto di #ONG, cittadini, attivisti, associazioni giovanili: un coro di voci che vuole farsi sentire.

COME FARE?

Vi invito a proporre le vostre idee sulla piattaforma digitale del #COFE:

🔵 https://bit.ly/2ShUzSp

E vi invito a partecipare al primo evento che noi @greensefa dedichiamo alla Conferenza sul futuro dell’Europa, registrandovi qui:

🟢 https://bit.ly/2RPgPmo

#FutureofEurope 

#TheFutureIsYours

venerdì 11 giugno 2021

LE ASPIRAPOLVERI E L'IPOCRISIA DEL MONDO AUTOMOTIVE

 Post fb di genitori antismog


Vi raccontiamo na storia di “due pesi e due misure”, ossia di come certe regole applicate su beni come l’aspirapolvere non valgono... per le auto. Eh?!

Non tutti sanno che dal 2017 non è più possibile vendere aspirapolveri con potenza superiore ai 900 Watt nei paesi dell’Unione Europea.

I tecnici della Commissione Europea si sono infatti resi conto che le case produttrici di aspirapolveri per vendere puntavano sempre più sulla potenza ma senza nessuna attenzione sull’effettiva capacità di aspirazione. E quindi sul mercato sono arrivate aspirapolveri sempre più energivore e rumorose da 1300W, persino da 1800W…

Perché alle case produttrici di elettrodomestici veniva più semplice comunicare “più potenza= più aspirazione”.

In realtà una maggiore potenza non significava necessariamente una migliore capacità di aspirazione e quindi la UE ha posto giustamente un limite alla potenza massima risparmiando così elettricità, CO2 e inquinamento da produzione di energia elettrica. Secondo la Commissione Europea la riduzione di potenza delle aspirapolveri ha portato a risparmiare fino a 20 TWh (20 miliardi di kWh!) di elettricità all’anno, l’equivalente dell’energia elettrica consumata da tutte le abitazioni del Belgio in dodici mesi – senza che le case degli europei siano più sporche per questo!


Se passiamo ai beni “automobili”, scopriamo invece che tali ragionamenti di risparmio energetico non vengono applicati…

Per capire bene fino a che punto si spinge tale differenza di trattamento, proviamo ad analizzare i criteri di riferimento:


VELOCITA’ DI SPOSTAMENTO

in una città come Milano la velocità media di spostamento in auto è fra i 12 e 15 km/h e il limite di velocità massimo su tutto il territorio nazionale è di 130 km/h. Però vengono continuamente messe in commercio auto con 100, 200, 300 fino a 600 CV di potenza e che possono andare a 160, 200, 300 km/h.

Perchè?

Se lo ha fatto con le aspirapolveri, l’Unione europea dovrebbe porre dei limiti di potenza e velocità anche e soprattutto alle automobili, in modo da risparmiare milioni di litri di benzina e gasolio e kWh (nel caso delle auto elettriche) sprecati inutilmente per muoversi a passo di lumaca in città o al massimo a 130 km/h in autostrada.

Potenze sempre maggiori che fra l’altro richiedono auto sempre più ingombranti e pesanti, quindi con maggior consumo di materie prime quali acciaio e alluminio per i telai e materie plastiche per interni, e che consentono accelerazioni e velocità massime che mettono nelle mani delle persone delle potenziali armi.

Il fatto che qualche casa automobilistica come Volvo e Renault abbia introdotto volontariamente dei limitatori di velocità su alcuni modelli -  limitatore a 180 km/h! - è una foglia di fico.

Il limite massimo infatti resta sempre 130 km/h, quindi che senso ha consentire di poter arrivare comunque fino a 180 km/h? (Inoltre tutti sanno che quelle centraline sono facilmente ‘sbloccabili’ dagli elettrauto appena uscite dal concessionario…)


I PARAMETRI ECO E SPORT. E L'ISA.

Le auto hanno ormai delle configurazioni elettroniche che consentono di tarare i parametri di motore e sospensioni su “ECO” o su “SPORT”.

Anche questa è una grande ipocrisia: siamo in emergenza climatica e con 3300 morti sulle strade solo in Italia: l’unico settaggio che dovrebbe essere permesso e non modificabile dovrebbe essere quello ECO. Le auto dovrebbero avere come obiettivo quello di risparmiare più possibile, non di correre più veloce. Le auto e le moto non sono mezzi per fare sport sulle strade pubbliche. Se uno vuole fare uno sport motoristico usa mezzi da corsa su circuiti dedicati.


Per esempio, se l’industria automobilistica è davvero così impegnata per la sicurezza, perché non propone obbligatoriamente l’adozione del sistema ISA, l’Intelligent Speed Adaptation? L’ISA è il sistema che in base alla posizione GPS dell’auto limita automaticamente la velocità massima. L’auto entra in una Zona 30 e in modo automatico non può superare i 30 km/h, fuori città non può superare i 90 km/h e in autostrada i 130 km/h.


Ma soprattutto, perché limitare la velocità e non anche la potenza? Il mondo automotive dovrebbe ripensare totalmente il proprio prodotto e invece di insistere su dimensioni, potenza, prestazioni, puntare su compattezza, efficienza, sicurezza.

Ma questi valori evidentemente non vendono… e infatti continuiamo a vedere pubblicità di auto sempre più grandi che corrono veloci e libere, con richiami al mondo degli sport motoristici, con potenze, accelerazioni e velocità sempre maggiori.


LE EMISSIONI

Il risultato di questa politica commerciale è che nonostante il progresso tecnologico le emissioni di CO2 delle auto continuano ad aumentare. L’Agenzia per l’ambiente europea ha infatti rilevato che le emissioni medie delle auto vendute sono tornate a salire nel 2017 e nel 2018 (di 2,8 g CO2/km in totale) e nel 2019 ci si attende un ulteriore aumento di 1,6 g CO2/km, per arrivare a 122,4 g CO2/km. Questo perché si vendono auto sempre più grosse e pesanti che richiedono motorizzazioni sempre più spinte.


E LA LIBERTA’?

Qualcuno potrebbe obiettare: non si può limitare la libertà, ci sono i limiti di velocità, quindi uno è libero di comprare un’auto da 200 km/h ma poi sta a lui rispettare i limiti a 130 km/h o a 30 km/h in città. Per evidenziare il paradosso di questa affermazione è come se l’Unione Europea avesse concesso di vendere aspirapolveri da 1800W con però l’obbligo per il consumatore di regolare la potenza su 900W al massimo.

Non ha molto senso, no? Ma dato che il nostro cervello ha subìto per decenni il lavaggio del marketing automotive, che ci faceva credere al mito della velocità, della potenza e delle prestazioni, la soluzione di limitare per legge velocità e potenza nemmeno ci viene in mente... a noi, figurarsi alle case produttrici.


Alla luce di tutto questo, Milano, la nostra città, ospita nelle sue piazze e nelle sue strade faticosamente conquistate alle pedonalità il Milano Monza Motor Show, una manifestazione anacronistica e retrograda, dove non ci sono proposte veramente innovative come quella di ridurre le dimensioni, la potenza e la velocità delle auto, e quindi una mobilità privata efficiente e sostenibile, ma anzi dove si sottolineano le “prestazioni”, le "potenze", le 'hyper' e 'super' car, nel contesto del “tempio della velocità” dell’autodromo di Monza. E poco importa se un'auto da 2 tonnellate, con 300 CV e da 250 km/h abbia il motore diesel, ibrido o elettrico: rimane sempre un mezzo inefficiente e pericoloso.

#MilanoMonzaMotorShow

#MiMo2021

martedì 8 giugno 2021

Verdi. Assemblea per eleggere i delegati all'assemblea nazionale del 10 e 11 luglio 2021

 In data 13 giugno 2021 viene convocata l'assemblea provinciale di Milano per l'elezione dei

delegati che parteciperanno all’Assemblea Costituente di Europa Verde del 10 e 11 luglio 2021 a

Chianciano Terme.


L'assemblea verrà svolta tramite piattaforma Zoom dalle 10,00 alle 12,00, a cui è obbligatorio pre-

registrarsi tramite il seguente link:


Ci si potrà registrare fino alle ore 10,00 del 12 giugno 2021.

Verrà inviato dopo la pre-registrazione il link per il collegamento all'assemblea.

Tutti/e gli/le iscritti/e che non abbiano comunicato, al momento dell’adesione, un indirizzo mail

valido e univoco, devono farlo entro 48 ore prima dell’orario di inizio dell’assemblea (ovvero entro

le 10,00 del 11 giugno 2021), all’indirizzo 

Le liste dei delegati dovranno essere presentate entro e non oltre le ore 11,00 del 13 giugno 2021 e

dovranno essere sottoscritte da 1/20 degli iscritti alla provincia di Milano pari a 23 persone.

Qualora venga presentata una sola lista si procederà a votarla, on line tramite piattaforma Zoom,

dalle ore 11,00.

Qualora vengano presentate due o più liste saranno votate in presenza sempre il 13 giugno 2021

dalle 14,00 alle 18,00.

I seggi previsti saranno due:

1. Sede regionale dei Verdi, presso sindacato LAS, via Ugo Bassi 11/c, Cinisello Balsamo

2. Ufficio ubicato in via L. Papi n.17, Milano


Nel seggio 1 voteranno le associazioni:

• gli iscritti dell'associazione Provinciale di Milano

• gli iscritti di Bareggio

• gli iscritti di Boffalora sopra Ticino

• gli iscritti di Cassano d'Adda

• gli iscritti di Cinisello Balsamo

• gli iscritti di Cologno Monzese

• gli iscritti di Cormano

• gli iscritti di Cornaredo

• gli iscritti di Cusano Milanino

• gli iscritti di Legnano

• gli iscritti di Paderno Dugnano

• gli iscritti di Senago

• gli iscritti di Sesto San Giovanni

• gli iscritti dell'associazione di Milano residenti a Brugherio, Cernusco sul Naviglio, Cerro

Maggiore, Cinisello Balsamo, Concorezzo, Saronno, Sesto San Giovanni e Milano con CAP

20125, 20126, 20161 e 20162

Nel seggio 2 voteranno le associazioni:

• gli iscritti di Abbiategrasso

• gli iscritti di Buccinasco

• gli iscritti di Cesano Boscone

• gli iscritti di Magenta

• gli iscritti di Opera

• gli iscritti di Pieve Emanuele

• gli iscritti di Rozzano

• gli iscritti di Segrate

• gli iscritti di Trezzano S. N. - Gaggiano

• gli iscritti dell'associazione di Milano non previsti nel seggio 1


Distinti saluti,

Gli Emirati Arabi hanno vietato il sorvolo a un aereoi italiano diretto in Afghanistan

 Fonte AGI

Nella base italiana Camp Arena di Herat la cerimonia dell'ammaina bandiera del tricolore alla presenza del ministro della Difesa Lorenzo Guerini che segna la conclusione della missione. Il C 130 dell'Aeronautica è stato costretto ad un atterraggio nell'aeroporto saudita di Dammam

No delle autorità degli Emirati Arabi Uniti al passaggio nel suo spazio aereo a un C130 dell'Aeronautica militare italiana che, con a bordo numerosi giornalisti italiani oltre a militari, era diretto a Herat, in Afghanistan, per la cerimonia dell'ammainabandiera, oggi solo simbolico, del tricolore nella base di Camp Arena.

Continua a leggere 

https://www.agi.it/estero/news/2021-06-08/afghanistan-emirati-vietano-sorvolo-aereo-italiano-12843269/

Perù. Svolta storica, vince la sinistra con Castillo

 Riceviamo e pubblichiamo 

Nella battaglia tra un maestro sindacalista, proveniente da una delle zone più povere del Perù e terzo di nove figli di due contadini, e la figlia del precedente dittatore del Paese, con studi nelle più rinomate università degli Stati Uniti, capita anche che il primo vinca sulla seconda.

Pedro Castillo presidente del Perú, ogni tanto anche i buoni vincono

La più grande e conosciuta band musicale italiana saluta così :




lunedì 7 giugno 2021

Milano 12.6.2021. MILANO 2021: AUTOSALONE O CITTÀ DELLE PERSONE?

Riceviamo e volentieri pubblichiamo 


36 associazioni e comitati contro le modalità scelte per l'organizzazione del Milano Monza Open-Air Motor Show: "Manifestazione anacronistica, occorre diminuire il tasso di motorizzazione privata, non incentivarla"

Nonostante numerosi rinvii causa Covid, dal 10 al 13 giugno 2021 a Milano e a Monza si terrà il Milano Monza Open-Air Motor Show, con decine di auto in esposizione lungo 3 Km di vie pedonali, da San Babila attraverso Piazza Duomo, perfino intorno alla cattedrale, per arrivare al Castello Sforzesco.

Le oltre 100 automobili e motociciclette esposte, si legge sul sito web dell’evento, presenteranno dei “QR code posti su ogni pedana che permetteranno agli interessati di visualizzare la pagina riservata ad ogni modello, con schede tecniche, immagini, video e link per contattare le case costruttrici.”

Le associazioni della società civile e gli attivisti di reti e realtà nazionali e lombarde richiamano l'attenzione dei cittadini e dell’amministrazione sulla contraddizione di ospitare e patrocinare un evento come questo: da una parte si incentiva direttamente l'acquisto dei prodotti “di oltre 50 brand costruttori”, trasformando lo spazio pubblico in un autosalone privato; dall'altra Milano tenta di promuovere la sua immagine nazionale e internazionale di città sostenibile e attenta alle esigenze di sicurezza e benessere dei cittadini di tutte le età e le abilità.

Per rendere le città sostenibili, sicure, vivibili per tutte le persone, occorre diminuire il tasso di motorizzazione privata, non incoraggiarlo con iniziative che vanno in contraddizione con le linee guida del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) approvato dallo stesso Comune di Milano nel 2020. Milano è inoltre in evidenza nella rete globale C40 Cities e già nel 2000 aveva sottoscritto la Carta di Aalborg (Carta delle città europee per uno sviluppo durevole e sostenibile).

Le città europee (Berlino, Berna, Vienna, Francoforte, solo per fare alcuni esempi) hanno tassi di motorizzazione privata molto inferiori a quello delle città italiane che, come si evince anche dalla recente ricerca di Legambiente Clean Cities (2021), soffrono di un notevole ritardo. L’italia è uno dei paesi con il più alto tasso di motorizzazione in Europa, con 656 automobili ogni 1000 abitanti (Milano: 495).

Se vogliamo uno spazio pubblico più democratico e inclusivo dobbiamo cambiare il modello di mobilità. Sempre meno auto private, più spazio alle persone, a partire dai minori, dagli anziani e dalle persone diversamente abili; sempre più spostamenti con veicoli a emissioni realmente zero, sempre più condivisi, collettivi, silenziosi e sicuri. In attesa che anche l’Italia prenda posizione sulla proposta di vietare la vendita di veicoli diesel e benzina al 2030 in Europa, attualmente sottoscritta da nove paesi UE, i danni di una motorizzazione eccessiva continuano a essere ingenti e sotto gli occhi di tutti: incidenti, congestione, inquinamento, alterazione del clima, mancanza di spazio per attività commerciali e per il benessere, bolle di calore, cementificazione, consumo di suolo.

Le auto sono inoltre armi improprie: quando non rimangono bloccate in un ingorgo diventano sempre più veloci e letali: nel 2019 a Milano sono morte 34 persone, con oltre 10.000 feriti, per un totale di oltre 8.000 incidenti. Pensando alla salute delle giovani generazioni, mai come in questo periodo storico i bambini si muovono così poco: il 73% dei bambini italiani è accompagnato a scuola in auto, anche per brevi tratti, con ripercussioni negative sulla salute psico-fisica, sull’autostima e sulla loro futura indipendenza. 

Alti sono i costi sanitari e sociali legati all’inquinamento della città (perdita di anni di vita e di giornate di lavoro). L’aria della Pianura Padana è pesantemente contaminata da pericolosi inquinanti prodotti da fonti diverse. Nelle città questi sono maggiormente causati dal traffico veicolare, considerando le emissioni primarie, il secondario e il risollevamento delle polveri. L’usura e l’abrasione di asfalto, pneumatici, freni e frizioni sono fonti inquinanti in aumento e le auto elettriche, da sole, non risolveranno quindi il problema dell'inquinamento e del traffico in città, né gli effetti negativi sul clima.

Perché quindi invogliare la gente a comprare ancora più auto, se siamo già al capolinea? Serve invece più coerenza: Milano non può sostenere la sua immagine green e sostenibile se al contempo patrocina un evento come il Milano Monza Open-Air Motor Show. Piuttosto, promuova in sede regionale e nazionale il modello di Città 30 Km/h: una città efficiente, sana, produttiva e sicura per tutte le età e le abilità, con sempre più trasporto collettivo, uscendo dalla logica di città parcheggio e autodromo o, come in questo caso, di città autosalone.

Le associazioni chiedono al governatore della Regione Lombardia e ai sindaci di Milano e Monza di ripensare al sostegno concesso a una manifestazione anacronistica come questa, che contribuisce a promuovere la necessità della motorizzazione di massa, ormai fuori dalla storia: perfino in Italia il Motor Show di Bologna ha da tempo cessato la sua programmazione, mentre in seguito alle contestazioni il Salone dell'Automobile di Francoforte non si terrà più nella città che a lungo lo ha ospitato.

Il pomeriggio di sabato 12 giugno le associazioni invitano tutti i cittadini a visitare il Motorshow in modo consapevole e critico, cercando i QRCode che spiegano i reali effetti di una motorizzazione indiscriminata, per mostrare che un altro mondo (e modo di spostarsi) è possibile.

Associazioni e comitati sottoscriventi



Legambiente Lombardia Onlus

Legambici - Legambiente per la mobilità attiva e la ciclabilità APS Milano

Circolo Legambiente A.Langer Monza


Genitori Antismog APS


Rete Vivinstrada


Famiglie senz’auto


MobiGe - Genova


Cittadini per l'Aria


Bike to School


FIAB Milano Ciclobby


Extinction Rebellion Milano


Ciclisti Urbani Rimini


#Genovaciclabile


#salvaiciclisti Bologna


Ecoistituto di Reggio Emilia e Genova


Massa Critica Genova


Rinascimento Genova


Massa Marmocchi Milano


Vas Verdi ambiente e società


Coordinamento BiciPace


Fiab MonzainBici


Ecodallecitta.it


Campagna Strade Scolastiche


Comitato Parco di Monza


Comitato "Villa Reale è anche mia"


Greenpeace Italia


Associazione Salvaiciclisti Roma APS


Kyoto Club


AMoDo - Alleanza Mobilità Dolce


Ciclostile - ciclofficina popolare del Centro Sociale Bruno di Trento


Fridays for Future Milano


Fondazione Luigi Guccione Onlus


Marco Pietrobono Onlus


AIFVS Associazione Vittime della Strada


hub.MAT APS



KlimatFet al parco nord di Milano 4-5-6 giugno 2021 (foto e video)

VIDEO #klimatfest dal parco nord di Milano la festa per il clima 2021 #quimilano

 Perchè nel mondo ci sia GIUSTIZIA SOCIALE crediamo che le persone e i movimenti debbano lavorare insieme per avere successo,

impegnandosi sui temi che costituiscono i cardini dell’ecologia integrale: giustizia climatica, ambientale e sociale, lotta alle povertà e alle disuguaglianze, accoglienza, parità di genere, femminismo, pacifismo, antispecismo, diritti del lavoro, della natura, dei popoli nativi.


Una sfida globale, che coinvolge una pluralità di temi, di ambiti, di interessi. 

Ci muove la consapevolezza di non avere più tempo da perdere, di dovere attivare le energie e le intelligenze di tutte e tutti per essere in grado di dare risposte pronte ed efficaci alla crisi ambientale e sociale che ci sovrasta.


“Il nostro Futuro è nella Salute della Natura”

https://www.klimatfest.org/