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martedì 19 gennaio 2021

Ridiamo per non piangere. I migliori meme del web

Tutto iniziò con la candidata sindaco Moratti e il suo staff di comunicazione contro la Moschea abusiva del famoso quartiere milanese di Sucate












 

domenica 10 gennaio 2021

Genitori giocando on line lasciano morire di fame la figlia di 3 mesi

 Guardando un docufilm sulle insidie del web, hanno citato la notizia. Liberanotizie ha verificato. È del 2010.

Una coppia sudcoreana, impegnata a giocare a un MMORPG (abbreviazione di Massively Multiplayer Online Role-Playing Game, ovvero un gioco di ruolo online dove persone reali interagiscono tra loro in un mondo virtuale), si è dimenticata di dar da mangiare alla propria figlia di tre mesi, facendola morire di fame.

È questa l’ultima preoccupante notizia di cronaca arrivata dall’Oriente e legata al mondo dei videogiochi.
La coppia, un quarantunenne e una venticinquenne residenti vicino a Seoul, era diventata ossessionata dal MMORPG Prius Online, dove i giocatori hanno il compito di allevare una bambina virtuale chiamata Anima, che devono aiutare a far recuperare la memoria e a sviluppare emozioni. Per fare ciò, i coniugi coreani erano arrivati a fare tirate di dodici ore al vicino Internet Cafe, dando da mangiare una sola volta al giorno alla propria figlia nata precocemente. Lo scorso 24 settembre, tornati a casa, si sono accorti della morte della bambina e sono subito scappati.

La polizia è riuscita a rintracciarli e arrestarli lo scorso giovedì nella città di Suweon, a sud di Seoul. “I coniugi pare avessero perso la voglia di vivere una vita normale perché erano senza lavoro e avevano dato alla luce una bambina prematura.” ha affermato l’ufficiale di polizia Chung Jin-Won “Si sono buttati in un gioco online che prevede l’allevamento di un personaggio virtuale per fuggire dalla realtà, cosa che ha portato alla morte della loro vera figlia.

lunedì 14 maggio 2018

Cultura. democrazia. web, una riflessione non scontata.

Non sono per l'informazione del copia incolla, ma questo post e successivi commenti su facebook, sono a mio avviso molto interessanti e utili per la comprensione del quotidiano.
Mario Z. E Fiorello C.
Crisi della democrazia
A partire dal 2009 l’irruzione del Google Page Rank (risultati più adatti al singolo utente) segna l’inizio dell’“era della personalizzazione” della Rete.
“In un’epoca in cui le informazioni condivise sono alla base di esperienze condivise, la bolla dei filtri è una forza centrifuga che ci divide”. 
E quasi mai siamo realmente consapevoli (o non siamo consapevoli fino in fondo) di “vivere in una bolla”. (Parisier)

I social network aiutano le bolle a combinarsi in una sorta di “
tribalizzazione autoreferenziali che esprimono posizioni estreme che si autoconfermano (si scelgono amici in larga parte vicini al medesimo schieramento) radicalizzandosi e trascurando la veridicità delle informazioni.
Questo ci fa perdere la capacità di ascoltare, facoltà cruciale della democrazia.

venerdì 24 febbraio 2017

CULTURA Umberto Eco Un anno dopo

E' già passato un anno, e l'assenza si sente tutta; ascoltiamo Giuliano Pisapia 
nel ricordo di Umberto Eco al funerale pubblico dell'anno scorso al castello Sforzesco di Milano;


vi rimando a un mio pensiero