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sabato 10 febbraio 2024

Pregnana. Docufilm "i miei sette padri" con Adelmo Cervi 9.2.2024

 Un cineteatro gremito e attento, partecipe, coinvolto, in quel di Pregnana Milanese, in occasione della proiezione del documentario di Liviana Davi' "i miei sette padri", con Adelmo Cervi. Dopo la proiezione si sono susseguiti vari interventi per concludere con un corale bella ciao.

Deh, grazie Pregnana, mi son sentito quasi nell'Oltretorrente, tra il ponte di mezzo e via d'Azeglio. Grazie 

Ho chiesto a Sergio Maestroni, già Sindaco di Pregnana di scrivere qualcosa. Ecco il suo contributo. Grazie Sergio da QUIMILANO e Liberanotizie

L'idea di una serata con Adelmo, è nata un anno fa circa... dopo che, anni fa era già venuto tra noi. Allora ero Assessore alla Cultura e avevo conosciuto Adelmo ad una Marcia Perugia-Assisi. Da lì la conoscenza con lui. Nel frattempo, essendosi consolidata la sua collaborazione con la regista Liliana Davì, li abbiano contattati e si è formata l'idea di avere entrambi, con il prezioso "strumento della memoria" che è il docufilm "I miei sette padri"

Un film bellissimo, con testimonianze forti ma anche di una tenerezza e dolcezza incredibili. Del quale consiglio la visione a tutti e che pensiamo di portare nelle scuole . La serata è stata un successo, sotto ogni aspetto,  al di là di ogni previsione. Ne siamo orgogliosi come A.N.P.I. PREGNANA MILANESE perché, come ha avuto modo di dire Adelmo,  "... testimonia che non siamo pochi a credere nei valori della Resistenza"

Video QuiMilano in preparazione 























martedì 18 luglio 2017

pastasciutta antifascista! ricordando il 24 7 1943

Alla caduta del Fascismo, il 25 luglio del 1943, fu grande festa a Casa Cervi, come in tutto il Paese. Una gioia spontanea di molti italiani che speravano nella fine della guerra, nella morte della dittatura. La Liberazione verrà solo 20 mesi dopo, al prezzo di molte sofferenze. Ma quel 25 luglio, alla notizia che il duce era stato arrestato, c’era solo la voglia di festeggiare. A Campegine, i Cervi insieme ad altre famiglie del paese, portarono la pastasciutta in piazza, nei bidoni per il latte. Con un rapido passaparola la cittadinanza si riunì attorno al carro e alla “birocia” che aveva portato la pasta. Tutti in fila per avere un piatto di quei maccheroni conditi a burro e formaggio che, in tempo di guerra e di razionamenti, erano prima di tutto un pasto di lusso.
C’era la fame, ma c’era anche la voglia di uscire dall’incubo del fascismo e della guerra, il desiderio di “riprendersi la piazza” con un moto spontaneo, dopo anni di adunate a comando e di divieti.
Di quel 25 luglio, di quella pagina di storia italiana è rimasto poco nella memoria collettiva. Eppure c’è stato, in tutta Italia e in quella data, uno spirito genuino e pacifico di festa popolare: prima dell’8 settembre, dell’occupazione tedesca, della Repubblica di Salò. Prima delle brigate partigiane e della Lotta di Liberazione.

venerdì 15 luglio 2016

27 luglio, la caduta del fascismo; pastasciutta di papà Cervi

PASTASCIUTTA DI PAPA' CERVI
27 luglio 2016

ore 19,30  CORO D'ALTROCANTO   (CANTI DELLA RESISTENZA - PRESSO "CANTINA POPOLARE")

ore 20,30  CENA DI SOTTOSCRIZIONE ANPI   (AL TENDONE-RISTORANTE, MENU LIBERO)

PRESSO "COMUNISTINFESTA"
CENTRO SPORTIVO "SANDRO PERTINI" - CORNAREDO