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giovedì 6 febbraio 2025

Il paradosso di Matrix. Fb ci avvisa che ci spiano

 Matrix 

Lunedì sera, spiegavo come fosse un altra app diffusissima a controllare e a modificare i nostri messaggi.

Dai social di Luca Casarini

E chi me lo doveva dire che sarebbe stato Zuckemberg ad avvisarmi che i servizi segreti mi stavano spiando? Potremmo chiamarlo il “paradosso Matrix”. 

Venerdì  scorso ero in treno, in viaggio da Roma a Bologna. Mi arriva un messaggio su Whatsapp: “Ciao Luca. Informazioni importanti sulla sicurezza. Questa è una comunicazione di sistema”. Penso subito a quelle truffe del tipo “papà ho perso il telefono, mi mandi i soldi?”. Scrollo, e mano mano capisco che non è uno scherzo. Meta, la multinazionale che gestisce i vari social e wathsapp, mi informa che il mio telefono ha subito un “attacco” da uno spyware molto sofisticato, che ha avuto accesso ad ogni contenuto presente all’interno della memoria, “mettendo a rischio la mia privacy”. Meta mi consiglia di cambiare telefono, perché lo spyware è cosi potente da non poter essere rimosso. Ma poi mi dice che se sono “un giornalista, o un attivista della società civile”, potrei trovare interessante rivolgermi a CitizenLab, per saperne di più, e mi mette un link per contattarli. Alle 18 sono in una casa e mi connetto in videocall con questo centro di ricerca basato all’Università di Toronto. Efficentissimi, mi spiegano che l’attacco informatico “è di alto livello”, che il tipo di software utilizzato è dei più sofisticati al mondo, ed è in uso solo ad agenzie governative. Si chiama “Paragon”, prodotto dalla Pragon Solution israeliana, e come dichiara la società stessa “fornito all’amministrazione Usa e ai suoi governi alleati”. I “target” di questa operazione mi spiegano, sono 90, sparsi in diversi paesi, e sono “giornalisti e attivisti sociali”. CitizenLab offre il suo supporto alle vittime di questa storia, ma per il telefono non c’è niente da fare: bisogna proprio buttarlo. Me l’ha ammazzato Paragon, ed era quasi nuovo ( mannaggia ). 

Ora lo stanno dissezionando, per trovare tutte le tracce dell’incursione spiona. Ovviamente a me risulta chiarissimo il motivo di tanto costoso e morboso attenzionamento: chi si impegna nel soccorso civile in mare, e nella costruzione di reti di aiuto alle persone migranti, incarcerate nei lager libici o deportate nel deserto dalle autorità tunisine, è spesso trattato come un criminale, un “favoreggiatore dell’immigrazione clandestina”. Ma se tutta la narrazione sulla “lotta agli scafisti su tutto il globo terraqueo” si è sciolta nella pozzanghera putrida della gestione del caso Almasri, anche questa della cyberwar contro soccorritori e giornalisti d’inchiesta sgraditi al governo, promette bene. 


In fondo siamo tutti spiati, ripresi, fotografati, registrati. Non servono i servizi segreti, bastano le protesi ipertecnologiche delle quali sembra che non possiamo più fare a meno. Siamo, come in Matrix, sempre connessi alla “macchina”, che ci inietta realtà virtuali funzionali al potere, dai magici effetti onirici sulle menti e dagli effetti anestetici sui corpi. Ma tutto questo strapotere sulle moltitudini che abitano questa parte di mondo, poi rivela come in questo caso, i suoi lati deboli: Matrix è anche la multinazionale della comunicazione, in competizione di “affidabilità per il cliente” con tante altre sul mercato, che ti manda l’alert per avvisarti che sei spiato dai servizi. Che ti consiglia anche di rivolgerti a chi, nel mondo degli spiati, si sta organizzando non solo per scoprire quando ti spiano, ma anche per trovare soluzioni tecnologiche che possano impedirlo. E quindi, io che non conoscevo CitizenLab di Toronto, mi sono fatto dei nuovi amici, alleati nella lotta contro le macchine. 


Ma in fondo, cosa possono essere se non macchine, senz’anima né vergogna, coloro che con la scusa della “ragion di Stato”, fanno morire degli innocenti nel mar mediterraneo, o li condannano ad un inferno come quello che hanno ideato e costruito in Libia? Chi, se non ciniche macchine, si presenta davanti al paese per rispondere della incresciosa vicenda di un torturatore fatto fuggire e addirittura accompagnato al suo posto di lavoro in pompa magna, e in mezzo ad una montagna di ridicole bugie, non trova nemmeno il coraggio di dire che quei torturati, quelle ragazze stuprate, quei cadaveri pronti per le fosse comuni, sono inacettabili, chiunque ne sia il responsabile e qualunque sia la ragione di stato o non di stato? 

Siamo dentro Matrix certo, e siamo un’anomalia. Siamo quelli della pillola rossa, e dunque tanti agenti Smith ci spiano, ci pedinano, orchestrano provocazioni per fermarci. Ma non ce la fanno, questo è il punto fondamentale. La loro costruzione del Male, ha difronte una “cospirazione del bene” che li preoccupa, che piano piano si allarga. 

Ragionevolmente, ma davvero spiare a questo livello, dei giornalisti e degli attivisti che praticano la solidarietà, è questione di “sicurezza nazionale”? Ma chi ci crede? Forse, nel nostro caso, siamo anche in presenza di una Matrix, ma all’italiana. Una “Amatrixiana”. Ci scommetterei che quelli che si sono fatti beccare nell’operazione Paragon, sono i nostri.



giovedì 26 marzo 2020

Nazipadani e somari nostrani. Per capire il degrado lombardo

Ossona. nel tempo sospeso dell'emergenza sanitaria Coronavirus, un momento di riflessione.
#palestraossona #nazipadans
Il fact totum del sindaco, Lanfranco Garavaglia il 5 di gennaio, in piazza litta, nel corso della festa della befana, gennaio 2016, tira uno schiaffone alla Preti Ilaria, senza sindacare sul perchè, nei dialoghi tra giganti, meglio lasciar stare, e non abbassarsi ai loro livelli,
Trascorrono un paio d'anni e non si sa di condanne ne di processi, come si sarà risolta la questione? chissà?
mistero, cantava enrico ruggeri.
nel concreto, i nazipadans della Preti hanno usufruito della palestra comunale, ora hanno in uso uno spazio comunale, e in questi 4 anni, ha continuato a fare zizzania e fomentare razzismo senza venire condannata, oltre ad aver aggredito (e c'è una prova video, un consiglere comunale)
mistero o magheggio del #venegonidimissioni ?
ai posteri l'ardua sentenza. si avanza solo un'ipotesi, ma spesso uno piu uno, fa due. spesso...

cosi un settimanale locale, nota. a distanza di 4 anni non si sa di nessun esito, ma sono tutti sorridenti tra loro; si sa, trovando un nemico comune, i due nemici diventano se non amci, quanto meno, sodali e complici.


sabato 14 marzo 2020

sciacalli e complotti al tempo del coronavirus. i nazipadani colpiscono ancora

"Io li odio i nazisti dell'Illinois" celebre frase dei mitici blues brothers;
purtroppo, mentre tutto il mondo si riscopre unito a causa dell'emergenza sanitaria dovuta alla pandemia provocata dal Covid-19 coronavirus, con gare di solidarietà, la Repubblica Popolare cinese che invia in Italia una equipe di medici e materiale sanitario, l'Unione Europea e la BCE che dopo un primo scivolone esprimono con i fatti e non solo parole la vicinanza all'Italia e a tutta l'Europa, i soliti "odiatori seriali" non perdono occasione per provare a far proseliti e additare a un nemico di turno le colpe dei mali del mondo, o della loro mediocrità e miseria umana.
Andiamo con ordine per chi non li conoscesse; tra l'altro, trattandosi di un paese di 4200 abitanti, i complotti si riesce anche a smascherarli, se non fosse che sono pensati ed intricati su vari livelli e capita che i "congiurati" non sono nemmeno consapevoli del proprio fare.

Questa volta, si raggiunge un livello particolarmente grave, in quanto sono presenti delle minacce di violenza, oltre alla delegittimazione e insulti vari, che, sottolineiamo, non centrano nulla con una normale dialettica politica;
tra i vari soggetti, attori principali, comparse e "presunti" utili idioti, il presunti è d'obbligo, perchè si vorrebbe capire se hanno interesse particolare o semplice ignoranza verso i fatti, ma come diceva qualcuno, a pensar male si fa peccato, ma spesso ci s'azzecca, e allora, trovare tra i nomi pure quello di un finto sindacalista, mettiamo il finto, perchè nonostante sia stata sollecitata una sua presa di posizione, anche a difesa di lavoratori, non ha mai fatto nulla; una geometra del paese, la moglie di un consigliere comunale, e altri soggetti legati più direttamente, i dubbi sono legittimi, e gli interessi mascherati, vanno da un monopolio nell'attività sindacale, a non avere disturbi e controlli nella professione, al semplice affetto coniuguale, etc etc.

Andiamo brevemente ad esporre:
1. in seguito all'emergenza coronavirus, tanti cittadini, si offrono di dare aiuto alle persone più bisognose, vuoi per la spesa, vuoi per consegnare a domicilio farmaci etc;
non si ha nessuna risposta.
2. visti gli esempi positivi dei comuni vicini, di distribuzione di materiale per prevenire il diffondersi del coronavirus, mascherine, gel igenizzante etc, si chiede che questo servizio venga effettuato anche a Ossona,
nota di redazione, il tutto tramite il gruppo facebook "sei di ossona se" che ospita più di mille persone.
3. ecco, la triste notizia, i primi casi di coronavirus a Ossona, due persone; ne da comunicazione il sindaco, ma non tramite i canali istituzionali, ma tramite un messaggino whatsupp, solo dopo viene messo on line sul sito del comune (o tramite google drive, e poi qualcuno lo scarica? potrebbe essere, ma si tratterebbe di una operazione più complessa, visto che il messaggio, viene pubblicato poi successivamente anche da una consigliera comunale, e da altri, sulle proprie bacheche di facebook; da altri, si presume in buonafede, per dare l'informazione; ma si sa, l'informazione, nel 2020, è più  di un semplice strumento, come daltronde è sempre stata la conoscenza e la sua gestione)
4. si scopre, tramite il passaparola (speriamo disinteressato, anche se sorgono i primi dubbi) che nella sede dell'ex bliblioteca ossonese, c'è una distribuzione di moduli;
chi vi scrive, è stato "bannato", escluso e bloccato, per non far vedere le notizie e il gruppo stesso;
nota fondante: di questo servizio sul sito del comune di Ossona non c'è traccia.
5. dell'uso dei locali dell'ex biblioteca, si era già discusso negli anni scorsi in consiglio comunale, dato che altre associazioni e realtà ne avevano chiesto conto e disponibilità.

e ora, lasciamo a voi, il giudizio, su cosa significa fare gli sciacalli al tempo del coronavirus, ovvero, mettersi ad architettare complotti, per screditare l'unica opposizione democratica e trasparente in paese, ricordando che, nonostante le fandonie scritte e le delegittimazioni, vanno ad attaccare uno dei Politici della Federazione dei Verdi in Italia, più in vista e più attivo,
ricordiamo per onor di cronaca che presentò e fece votare all'unanimità nell'Assemblea Nazionale della Federazione dei Verdi, la mozione Protect Journalist sulla tutela ai giornalisti per la libertà di stampa (scusate se è poco, per chi conosce la politica, far approvare mozioni all'unanimità, è come la neve a ferragosto, perchè vuol dire riportare unità politica in un contesto diviso da varie mozioni e correnti politiche nello stesso partito; ricordate le correnti della dc, dai dorotei, ai fanfaniani etc etc)

buona lettua, e quanta miseria.
per fortuna nei comuni a fianco, i Sindaci mostrano trasparenza e puntualità, mentre ad Ossona, nella sua "assenza", Venegoni Marino, usa, tramite, come sopra, la moglie di un suo consigliere e una consigliera, "questi tizi"  sotto per cancellare l'opposizione;
viene in mente il Baffone, come diceva Josef Stalin. "l'opposizione è fondamentale, quindi meglio farsela da soli e togliere spazi a una eventuale opposizione vera"

ecco gli screenshot