riceviamo e volentieri pubblichiamo
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lunedì 7 gennaio 2019
Magenta.21 1 2019 Don Colmegna e Agostinelli all'Ideal Laudato sii
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venerdì 26 agosto 2016
considerazione dal Forum Sociale Mondiale di Montreal, da Mario Agostinelli
riceviamo e volentieri pubblichiamo, da Mario Agostinelli (Energia Felice, già consigliere regionale della Lombardia)
augurandoci e auspicando nasco un fervente dibattito anche in Italia, dove, purtroppo i media e il 77° posto per libertà di comunicazione, han dato il loro esito, nell'oscuramento del FORUM SOCIALE MONDIALE
A conclusione di una iniziativa certamente in discontinuità con quelle precedenti, che ho avuto l’occasione di frequentare tutte, avanzo qui alcune considerazioni.
1.Non credo che l’unico aspetto su cui valutare le differenze rispetto al percorso dei FSM avviati 15 anni prima a Porto Alegre dipenda dalla latitudine e dalla discriminante dovuta al minore potere politico-economico e sociale detenuto dai paesi dell’emisfero Sud. E’ vero che i partecipanti erano in gran parte locali e che questa volta si è entrati nella “tana del lupo”, a fianco delle sedi delle più potenti multinazionali, dentro le aule delle Università che ospitano e spesso organizzano altrettanti “think tank” del potere globale, in una cultura in cui la tradizione cristiana non ha tratti provinciali o scaramantici, ma ecumenici e a radicamento sociale (ascoltatissimi i seminari sull’Enciclica Laudato Sì e quelli organizzati contro le multinazionali dalla rete mondiale dei comboniani di Zanotelli, oltre a quelli dei giovani scout). Ma è pur vero che la crisi ha confuso anche i sacerdoti del liberismo che si riuniscono a Davos, al punto che l’interpretazione del mondo e del futuro con cui misurarci non ha più ricette di riferimento. Anzi, la percezione di questo mutamento è molto più dei popoli che dei governanti e questo fa sì che anche piccole esperienze locali alternative valgano più come proposta che come rifiuto. Il che crea le condizioni per un pensiero nuovo, ma offre anche il destro al “pensiero unico” di reiterare a qualunque costo il presente, renderlo immutabile, anche attraverso le restrizioni sulla libertà e la democrazia e le forme di repressione che ovunque si avvertono da parte delle istituzioni e dei governi (il 60% delle domande di visto per il Qebec dall’Africa e dal medio Oriente sono state rifiutate dal governo canadese). A Montreal ho assistito allo stato dell’arte (direi al fiorire) delle prime, mentre, ad esempio, in Italia se ne taceva e si continuava (e continua) a trattare solo delle seconde.
Ho potuto ascoltare il premio nobel Stiglitz sostenere che il referendum istituzionale in Italia, con la limitazione ai poteri del parlamento, sia un errore di prospettiva e sia diventato un abbaglio su quali siano oggi le priorità.
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sabato 20 agosto 2016
Saprà il FSM 2016 di Montreal mantenere la rilevanza del FSM?
Il FSM a Montreal è un punto di svolta per il futuro del FSM.
Il primo World Social Forum che ha avuto luogo nel nord del mondo si è concluso. Il successo dal punto di vista del contenuto e della diversità delle reti partecipanti, anche attraverso la creazione di spazi autonomi e comitati auto-diretti è evidente
Il primo World Social Forum che ha avuto luogo nel nord del mondo si è concluso. Il successo dal punto di vista del contenuto e della diversità delle reti partecipanti, anche attraverso la creazione di spazi autonomi e comitati auto-diretti è evidente
Tuttavia, sembra ora assolutamente necessario lavorare in una prospettiva di convergenza, volendo andare oltre la funzione di scambio e di dibattito di questo evento.
Ma non basta più un tempo e uno spazio per lo scambio. Deve nascere un'unità più ampia per contrastare la globalizzazione neoliberista.
Il FSM era nato in Brasile, in un contesto caratterizzato da un aumento nelle lotte sociali e il sostegno popolare del il Partito dei Lavoratori. Sostenendo il FSM, i movimenti sociali brasiliani e il PT hanno puntato ad esportare energia per mobilitazioni locali a livello globale per resistere meglio alla globalizzazione e evitare l'isolamento. Nel frattempo, il contesto internazionale ha prodotto un indebolimento degli Stati nazionali e la mercificazione del pianeta, dieci anni dopo la caduta del muro di Berlino. Quel processo è 'stato fondamentale per creare il più ampio fronte possibile al fine di offrire un'alternativa in termini di giustizia sociale con nuovi rapporti di solidarietà all'interno e tra i movimenti sociali, su basi indipendenti dai partiti politici.
Il FSM era nato in Brasile, in un contesto caratterizzato da un aumento nelle lotte sociali e il sostegno popolare del il Partito dei Lavoratori. Sostenendo il FSM, i movimenti sociali brasiliani e il PT hanno puntato ad esportare energia per mobilitazioni locali a livello globale per resistere meglio alla globalizzazione e evitare l'isolamento. Nel frattempo, il contesto internazionale ha prodotto un indebolimento degli Stati nazionali e la mercificazione del pianeta, dieci anni dopo la caduta del muro di Berlino. Quel processo è 'stato fondamentale per creare il più ampio fronte possibile al fine di offrire un'alternativa in termini di giustizia sociale con nuovi rapporti di solidarietà all'interno e tra i movimenti sociali, su basi indipendenti dai partiti politici.
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mercoledì 17 agosto 2016
Appello per un Canada basato sulla cura della Terra e del prossimo.
riceviamo e volentieri pubblichiamo
Riporto un sunto del leapmanifesto (il manifesto per un balzo, www.leapmanifesto.org) distribuito dai comitati canadesi che lottano contro l’estrazione di shale gas e fossili e che contiene linee di indirizzo che non solo sono condivisibili, ma forniscono indicazioni per l’unificazione dei movimenti che lottano per un cambio del paradigma energetico attuale e contro i trattati commerciali iniqui come il TTIP. Energia Felice ha sottoscritto il documento.
Riporto un sunto del leapmanifesto (il manifesto per un balzo, www.leapmanifesto.org) distribuito dai comitati canadesi che lottano contro l’estrazione di shale gas e fossili e che contiene linee di indirizzo che non solo sono condivisibili, ma forniscono indicazioni per l’unificazione dei movimenti che lottano per un cambio del paradigma energetico attuale e contro i trattati commerciali iniqui come il TTIP. Energia Felice ha sottoscritto il documento.
“Ci stiamo allontanando drammaticamente dai nostri valori: il rispetto dei diritti degli indigeni, l’internazionalismo, i diritti umani, la diversità e la tutela ambientale.
Potremmo vivere in un Paese alimentato interamente da energia rinnovabile, collegati attraverso mezzi pubblici accessibili, dove posti di lavoro e opportunità in questa transizione siano sistematicamente progettati per eliminare razzismo e disuguaglianze di genere. La cura uno dell’altro e la cura del pianeta potrebbero essere i settori dell’economia in maggior crescita. Molte piú persone potrebbero avere lavori con meno ore di lavoro, lasciando molto piú tempo per far fiorire le nostre comunità.
Potremmo vivere in un Paese alimentato interamente da energia rinnovabile, collegati attraverso mezzi pubblici accessibili, dove posti di lavoro e opportunità in questa transizione siano sistematicamente progettati per eliminare razzismo e disuguaglianze di genere. La cura uno dell’altro e la cura del pianeta potrebbero essere i settori dell’economia in maggior crescita. Molte piú persone potrebbero avere lavori con meno ore di lavoro, lasciando molto piú tempo per far fiorire le nostre comunità.
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venerdì 12 agosto 2016
dal forum sociale di Montreal. Ecologia Sociale
riceviamo e volentieri diamo pubblicazione ringraziando
Sintesi tradotta degli interventi di Antonio Bruno (capogruppo Fds Consiglio Comunale Genova) e Mario Agostinelli (Energiafelice)
Cercando Ecologia Sociale su wikipedia (sito italiano) incontriamo riferimenti a mondi diversi e fin ad oggi scarsamente comunicanti.
Dopo il sito Ecologiasociale.org troviamo un commento all’enciclica Laudato sii di Karl Ludwigh Schibel e subito dopo molti siti che parlano dell’opera e del pensiero diMurray Bookchin. Operaio, sindacalista, poi scrittore di successo e docente universitario, ma anche animatore di movimenti ecologici, pacifisti e antirazzisti, Murray Bookchin già trent’anni fa ragionava di limiti delle crescita e di declino dell’urbanizzazione espansiva.
I suoi scritti affermano che esiste una relazione olistica tra gli elementi naturali, inclusi gli esseri umani, e giungono ad affermare che l'ordine naturale non necessita di autorità o gerarchie.
L’ecologia sociale ritiene che la questione ecologica non possa essere disgiunta dai problemi sociali : i “mali” dell'una e dell'altro vengono attribuiti allo sviluppo del capitalismo e al conseguente consolidamento della società fondata su gerarchia e autoritarismo.
L’ecologia sociale ritiene che la questione ecologica non possa essere disgiunta dai problemi sociali : i “mali” dell'una e dell'altro vengono attribuiti allo sviluppo del capitalismo e al conseguente consolidamento della società fondata su gerarchia e autoritarismo.
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mercoledì 10 agosto 2016
Montreal, al via il Foum Sociale Mondiale
riceviamo e ringraziando volentieri ne diamo pubblicazione; articolo di Mario Agostinelli
Il passaggio di testimone
Strana città Montreal. Un po’ New York con però tutti grattacieli cuspidati (missili puntati?), un po’ England con le pietre e mattonelle rosse che si infilano tra le chiese di arenaria, un po’ Alsazia per il neo gotico grigio delle cattedrali (numerosissime), un po’ Buenos Aires per i frequentissimi murales che trovi in ogni spazio pubblico, un po’ Oslo per il retroterra verde collinoso tutto boschi e un po’ Genova per il porto e le locande sul mare e tra i pontili.
Qui il Foum Sociale Mondiale sta giocando una sfida generazionale e geografica importante.
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