lunedì 8 marzo 2021

l'ultima frontiera del greenwashing; in bici sui binari. Tecniche di sussunzione e mistificazione dei Verdi da parte di antiverdi

 


Una importante battaglia per la mobilità pubblica e dolce dei Verdi di Asti, diventa l'occasione per comprendere alcune dinamiche e per "catalogare" la differenza tra verde, e green, o meglio, tra i verdi sinceri, o verdi politici, e chi ha, pare, delle presunte intenzioni di usare i verdi solo per scopi particolari o non ben specificati, ma pare certo, non per far crescere i verdi e il loro consenso e ruolo nella società.

Riporto un dialogo che si è sviluppato su facebook, senza intervenire dicendo chi ha quale posizione, ma schematizzando solo successivamente, per dare a tutti il modo di "cadere" nella "dinamica narrativa" che si è creata e poi, andremo a spiegare i "trucchetti" comunicativi che i "greenwasher" hanno usato.
Giuseppe Sammatrice (autore del post) 
La mobilità pubblica su gomma deve essere complementare al servizio pubblico ferroviario,
il sevizio su gomma non può e non deve entrare in competizione con le ferrovie come sta avvenendo in Piemonte.
Realizzare una rete per collegare i territori che si affacciano sulle ferrovie con le stazioni di riferimento può essere la soluzione per una resilienza alla lotta all'inquinamento e ai cambiamenti climatici.
Le ferrovie sospese devono ritornare ad essere attive, restano l'unica mobilità sostenibile per i cittadini di oggi e di domani.
Dobbiamo muovere le persone non automobili private se vogliamo ridurre il traffico nelle città.
La tecnologia può darci una mano ad affrontare le difficoltà che stiamo attraversando per colpa dell'inquinamento che ogni anno miete 50.000 persone prematuramente.

Un sevizio on demand utilizzando una semplice applicazione su smartphone potrebbe ridurre sprechi inutili di energia e abbassare notevolmente le emissioni di gas alteranti per la biosfera.
Un modo nuovo, ecologico ed economico per spostare utenti nei territori con una mobilità multimodale e complentare al servizio ferroviario.
Pensare di coprire di plastica i binari del treno per farne piste ciclabili è assurdo, inconcepibile e contrario alle indicazioni che ci arrivano dall' Europa che grazie ai fondi previsti per il New Generation EU sarà possibile la transizione ecologica nei trasporti.
Bisogna ampliare il sevizio treno + bici perché l'integrazione fra ferrovia e piste ciclabili rappresenta un forte elemento di attrazione per un turismo en plein air che vede in tutto il mondo elevate crescite di presenze e un'importante ricaduta economica. 

Carissimo, convertire le ferrovie dismesse in greenway non significa smantellarle, ma preservarle fino a quando non si deciderà di riportarle in funzione.

Autore
Paolo Pinzuti
 fare una green way si, ma non sui binari , investire per poi smantellare non è un percorso sostenibile coprire i binari con tonnellate di plastica da dover smaltire non è per nulla ecologico, gli investimenti sul ripristino delle ferrovie sospese vanno fatti ora non domani, oggi abbiamo la possibilità di avviare il processo di ripristino grazie ai fondi europei.

Giuseppe Sammatrice
 ma quale plastica? Di cosa parli? Le ferrovie sono sospese perché spesso non hanno domanda. Si fanno in tutta Europa per rivilitalizzare aree depresse e preservare le ferrovie per quando serviranno, poi arrivi tu e dici che così non va bene. Ma a quale titolo? Con quali competenze?     

Paolo Pinzuti
 le ferrovie vanno ripristinate come ferrovie. Sulle strade abbiamo migliaia di morti, migliaia di auto che intasano le città.
Lei che è amante quanto me delle due ruote, concorderà con me con quanto ho appena scritto sopra.
Le ferrovie, se fossero ripristinate, darebbero a molte persone la possibilità di non muoversi in auto.
Le piste ciclabili vanno fatte sulle strade statali, in tutte le vie delle città, e nelle varie aree protette e nei parchi cittadini.
Un cittadino userà mai di notte o di sera alle ore 17,18 in inverno quelle piste ciclabili fatte al posto dei binari? Rispondo io: no, non le userà mai! Un treno si!

Ottavio Currà
 non è questione di amare le bici o no, ma di conoscenza dell'argomento. Le ferrovie che vengono smantellate e convertite in greenway sono quelle che oggi non connettono nulla perché toccano luoghi ormai spopolati. Oppure sono ferrovie un tempo usate a scopo industriale (si veda il caso della valmorea). Ristabilire il trasporto persone non modificherebbe il modal share ma mi rendo conto che usare slogan vuoti sia più facile che cercare di capire realmente il problema.
Uno dei problemi è l'improvvisazione di chi parla di cose che non conosce, usa il logo di un partito e chi legge pensa che quella sia la.linea generale.

Conosco la ciclabile della Val Brembana...se una greenway ridesse vita a S. Pelligrino Terme, io ne sarei felice. Non solo per l'Excelsior, ma anche per il bellissimo teatro del Casinó. Il top sarebbe trasformare una meta turistica che fu per pochi, ad una meta per molti. Un buon mkt territoriale farebbe miracoli con un'infrastruttura del genere. In my opinión.      (un like di pinzuti, entra a dargli supporto, il pinzuti mette like e poi chi legge, sbadatamente pensa, toh, gli han messo un like, e il contenuto va in alto nella home dei commenti)

Autore
Paolo Pinzuti
 mi perdoni "arrivi tu" lo puoi dire a suo fratello, le ferrovie hanno avuto il declino perché interessi molto privati! promossi da istituzioni regionali, hanno fatto in modo che la domanda andasse sempre in decrescita, la politica e sempre la stessa tagliare le corse nelle fasce di maggior interesse per poi automaticamente vederne la riduzione di traffico con la successiva chiusura della tratta, guarda caso arrivano i pullman che sostituiscono le corse dei treni ma che per un "mistero" !! Anche se viaggiano vuoti continuano a svolgere il servizio, forse perché il contributo della Regione basta e avanza per vivere alla grande ?? Legga attentamente quanto da noi scritto e se dico noi perché parlo a nome della federazione dei Verdi di Asti.
Tanto per chiarire non siamo solo i Verdi a chiedere il ripristino delle ferrovie Sospese ma un' elenco di associazioni come LEGA AMBIENTE, FIAB , Amicinbici, Co.M.I.S. , Tavolo tecnico per la mobilità sostenibile, Salviamo il Paesaggio, e tante altre stanno aderendo in queste ore sia associazioni che singoli cittadini, la invito a non agitarsi troppo e lasciare che i cittadini esprimano democraticamente e consapevolmente il loro dissenso a quanto viene propinato da amministratori di "passaggio" le auguro una buona serata.

Paolo Pinzuti
 le ferrovie, se ripristinate, potrebbero far ripopolare moltissimi centri spopolati. Senza contare le positive ricadute economiche.
Le piste ciclabili vanno bene altrove, non sulle ferrovie dismesse.
Non aggiungo altro perché il discorso è lungo e complesso e qui rischio di non farmi capire.
Io come lei e Giuseppe facciamo tutti parte di Europa Verde. Sarebbe bello organizzare un webinar e, in futuro, un incontro di persona e discutere di questa tematica in maniera più ampia e dettagliata. 
mi scusi 
Sammatrice
, generalmente tra compagni di partito ci si dà del tu, ma farò come preferisce: è che il suo post è scritto talmente male che era facile fraintendere il concetto. Le lascio una pubblicazione della FIAB che la invito a leggere che mette un po' di puntini sulle i. http://www.fiab.info/.../Fiab_DalleRotaieAlleBici_Full...
Per il futuro le suggerisco di contestualizzare meglio i suoi messaggi, perché ciò che è vero per il suo paesino non è necessariamente vero per il resto del mondo.
Se la ferrovia Frittole-Mezzobosco può essere ripristinata ed è utile, facciamolo. Se invece non ha senso ripristinarla (quelle a scopo industriale), trasformiamola in qualcosa di utile. Come una ciclabile che può creare occupazione e sviluppo economico rispettoso dell'ambiente.
Buone cose.
Ottavio Currà
, scusami ma mi rifiuto di generalizzare. Ci sono luoghi in cui il ripristino ha senso e in cui il ripristino non ha senso. "In bici sì, ma non sui binari" è una generalizzazione pericolosa. MI spiace ma non esistono formule così semplici. Riconoscerlo ci aiuterebbe a superare la soglia del 2 %.                       (Eccolo, entrare e dare la colpa del 2% a chi fa ambientalismo tutti i giorni, ricordando le sue esperienze da guastatore contro i verdi, nel 2013 a favore di greenitalia, e la candidatura catapultata nel 2019 alle europee dove appare alla critical mass di milano a cercare i voti, che non ha preso, quando storicamente la cm, votava verde, e pare che non abbia votato a causa sua i verdi, cosi pare)

Autore
Paolo Pinzuti
 a maggior ragione non generalizzi il suo pensiero, noi abbiamo elencato alcune tra le ferrovie che possono essere riattivate mentre altre non abbiamo fatto menzione perché dismesse e non sospese. La FIAB di Asti le posso assicurare che ha dichiarato pubblicamente la contrarietà alle piste ciclabili sulle ferrovie sospese.

Giuseppe Sammatrice
 scusi, non vedo l'elenco. Vedo solamente un generico NO
Paolo Pinzuti
 Non c'è domanda perché, noi che abitiamo in provincia siamo costretti a venire in città anche più volte al giorno, con le auto a occupare spazio. Non ci posso venire in bici, perché i km sono tanti, sono anziana e non posso caricarmi i bambini e la nonna sulla canna. Andrebbero bene, come all'estero, treni su cui caricare le bici per poter girare in città senz'auto.I treni potrebbero creare posti di lavoro nel turismo perchè le linee esistenti collegano borghi bellissimi, luoghi naturali carichi di storia e dove è possibile fare turismo enogastronomico. Inoltre visto che gran parte degli immobili sono vuoti potrebbero essere locati o venduti, risolvendo anche problemi sociali di carenza di abitazioni. senza dover ricorrere al consumo di territorio ulteriore per costruire ghetti socialmente problematici!

Ketty Increta
 quindi parliamo di intermodalitá? A prescindere dalla domanda, anche dal punto di vista qualitativo? Purtroppo governanti ed amministratori della cosa pubblica hanno il terrore di andare in perdita...e magari rappresentano anche degli interessi privati in gioco...tutta Europa é paese, eh                  (ragionamento in cui, si fa passare la politica come suddito del mercato, negando la politica stessa, e fermando il ragionamento)

Massimiliano Laganà
 a prescindere che poi i politici per realizzare grandi opere inutili e invasive, con miraggi di profitti futuri, indebitano anche le generazioni future, non puoi, ripeto: non puoi mettere al primo posto il profitto! Visto che pensi solo ai soldi: quanti soldi costa al servizio sanitario pubblico un malato di cancro? Solo per fare un esempio, perché di malattie conseguenti a scelte sbagliate, come quelle di distruggere il trasporto pubblico, malattie ne causano tante.

Ketty Increta
 , non ho capito se parliamo di intermodalitá o no e chi pensa solo ai soldi? Quali politici? Quelli di EV non credo proprio

Rispondevo alla tua idiota (secondo me) affermazione secondo cui le ferrovie locali sono chiuse perché non rendono. Tale tua affermazione mi lascia basita. Noi siamo i Verdi di Asti e rivogliamo le ferrovie e servizi integrati, perché sono necessari e propedeutici alla tutela dell'ambiente, della qualità della vita e salute delle persone!

Massimiliano Laganà
 le ferrovie vanno ripristinate con treni di alta tecnologia e con la possibilità di caricare la propria bici sopra per attuare la famosa "intermodalità".
Come ben ha scritto 
Ketty Increta
 c'è anche un' emergenza abitativa e quelle case oggi sfitte, potrebbero trovare nuova vista se si ripristinassero i vecchi tracciati ferroviari. Senza costruire nuovi palazzoni nelle città consumando, di fatto, suolo vergine. Oltre ad essere un volano per economia, turismo ecc...
La Asti-Chivasso è un esempio.

Ottavio Currà
 , intermodalitá non é una parollaccia eh... Con alta tecnología cosa intendiamo? Piú velocitá? Se un treno deve fare da ómnibus, non credo abbia senso investire in tecnología. In altre zone d'Italia si sono bus a emissione zero. Diciamo che i tempi della gara tra Westen Union e Union Pacific sono passati da un po' 😄 Le green way funzionano proprio cosi, sta ai politici (quelli bravi) capire cosa conviene fare...per evitare la desertificazione: vendere o affittare a prezzi simbolici sarebbe un'idea. In altre zone d'Italia ha funzionato. In Sardegna, ad esempio si é intercettata l'opportunitá del lavoro da remoto, a casa.

Paolo Pinzuti
 I Verdi sono una federazione. E già mistificare scrivendo partito è una provocazione. Ho partecipato apposta alle assemblee milanesi per vederti. Non c'eri. Però, ad oggi, rimane il tuo immenso danno avendo divulgato una posizione della dirigenza verde di Milano. Poi, visto che i retroscena mi sono arrivati. Niente. Fatti i tuoi verdi di destra come in Svizzera o come ci sono nel mondo e nessun problema, ma venire a provare a sussumere chi lavora da decenni, no. Anzi, oggi è una buonissima giornata per noi verdi, con l'annuncio delle inchieste nel varesotto alla destra. Grazie

Gilberto Rossi
 avevo inquadrato il personaggio pur senza avere il dispiacere di conoscerlo, e comunque avevo capito che del territorio astigiano di cui stiamo parlando, con cognizione di causa perché ci viviamo, non sa una cippa! Se la faccia a Cologno la pista di plastica sui binari!

Massimiliano Laganà
 non sa nulla del nostro magico territorio e ne della materia di cui vorrebbe disquisire! Qui in città ci sono tante persone senza casa e molti immobili idonei a essere abitati in provincia lungo l'asse ferroviario che si vuole plastificare con l'inutile pista ciclabile. Con modica spesa (si tratta di tagliare gli erbaccioni spuntati nei binari) si ripristina il treno, e a 10 minuti di treno ci sono delle case in borghi splendidi che ora più che mai sono sono idonei a essere abitati e rispondono a uno stile di vita salutare. Col treno le persone potrebbero andare in città a studiare, all'ospedale a farsi esami ecc. Ora lo si deve fare in auto, e si inquina. È un concetto molto semplice, la smetta di un imporci modelli di vita dei bauscia milanesi anni 60!

Massimiliano Laganà
 con treni d'alta tecnologia intendo treni di ultima generazione. Treni più capienti.

Ottavio Currà
 , per come mi ricordo la Asti - Chivasso la vedrei dura...ci sarebbe da ammodernare tutta la línea. Magari aprire ai turisti, non so. Valuterei i bus a emissione zero, non in sostituzione eh...come estrema ratio una greenway

Ketty Increta
 non so se ha letto tutto quello che ho scritto, ma credo che la pensiamo allo stesso modo...se poi riesce a dimostrarmi che ho degli interessi nel bitume...il vostro territorio l'ho visitato più di una volta, per questo mi sono permesso di commentare. Non mi sembra che integrare bus a emissione zero sia un modello anni '60. Io non ho mai detto che ripristinare una ferrovia sia "idiota". Vendere o affittare immobili a cifre simboliche funziona in altre zone d'Italia. Una greenway non è solo una ciclabile...buona fortuna 

Massimiliano Laganà
 grrrrr affitti a cifre simboliche è una roba da spot elettorali, oltretutto già usata con scarso risultato per i borghi montani. Qui non siamo in montagna, siamo in collina e il percorso del bus su gomma, elettrico o meno, facendo up and down sulle colline più le code nei tratti urbani impiega 4 volte, e fa venire l'esaurimento ai pendolari! Perchè devi subire questo se c'è la linea ferroviaria già pronta?

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Bisogna assolutamente ripristinare le lineee ferroviarie. Canelli in passato era collegata benissimo con il resto dei paesi limitrofi e non.... Bisogna andare avanti non indietro


GIlberto Rossi.    Carissimi, vi seguo con ammirazione per la vostra caparbietà e competenza. Vedo finti verdi e lobbysti dei propri interessi che nulla sanno del bel Piemonte, di quelle ferrovie, romantiche e utili. Penso a varallo alla val di susa, dove la mobilità e treni pieni sono stati cancellati per linee di bus pubbliche e poi private. La vostra è una giusta e verde battaglia. Avanti così. Ai guastatori non date fiato, tanto passeranno le elezioni di Milano e scompariranno per altri 5 anni

Gilberto Rossi
 c'é sempre il genio guastatori 😄 Da turista una greenway con bus pubblici a emissioni zero ce la vedrei. Se poi trovassi una bella casa ad Asti, in affitto a prezzi popolari ci vivrei e lavorerei un remoto. É una zona bellissima e si mangia benissimo!

Massimiliano Laganà
 bello l'umorismo. Ripristiniamo la ferrovia. Come verdi prendiamo il 15% dove siamo seri e con proposte valide. E senza accordi col PD

Gilberto Rossi
 , sono serio. Ci vorrebbero dei mobility manager pubblici e privati, che si relazionassero tra loro con una spiccata sensibilitá ecologista, anche in economía. Sulle ferrovie non so dire se al giorno d'oggi sia conveniente la riattivazione su determinate tratte. Dove stiamo al 15%? Mi informo

Massimiliano Laganà
 dove i verdi fanno i Verdi sono tra il 15 e il 20. Nel mondo, non solo a Ossona, Boffalora e cassano. Non fare lezioni, sei nei verdi da? Un mese? E già in vari gruppi? Strana prassi, molto poco ecologista. In bontà. Esistono direttive europee sui mobility manager, obbligatori per legge anche in Italia nelle aziende private (sopra i 150 dipendenti). Su usare le ferrovie è volontà politica. Guastatori interni finti verdi, ci siam già passati. O vuoi lavorare in umiltà come tutti per i Verdi ok, ma se sei a 1200 km..
La vedo difficile distribuire i volantini e mettere i manifesti o fare banchetti etc etc. Ti pare?

Gilberto Rossi
 , non sto facendo lezioni. Sto chiedendo...e la risposta é che sto a 1.300 km...volantini e banchetti giá fatto. Sono iscritto a EV come te...ti pare carino fare una questione di km su fb? In piena sindemia? A me no. Vuoi continuare a cazziarmi solo perché non sono iscritto da piú di 5 anni? Le mie idee valgono meno per questo? Sulle ferrovie siamo d'accordo. I politici di EV sapranno cosa fare, ognuno nel proprio territorio di competenza, no ? 

Massimiliano Laganà
 no. Mai visto. Per me stai disturbando. Come nel fantomatico gruppo di Milano Metropolitana. Non ho tempo da perdere. Io da 20 anni pago per lavorare nei verdi, nemmeno i rimborsi. Tu, stai facendo il guastatore, e non mi sembri ingenuo, quindi stai nascondendo qualcosa. Saluti ah. Puoi rispondere al telefono, evidente che preferisci buttare fango sui verdi. No?

Massimiliano Laganà
 poi perché al tuo n. Esce Spagna?? Ti ho chiamato ora. Non puoi rispondere ma puoi scrivere? Singolare e strano. Saluti ecologisti

Gilberto Rossi
 perché ho vissuto in Spagna...ho due numeri. Sto lavorando, e non posso parlare. Non sono solo. Non é cosi singolare e strano. C'é altro? Saluti ecologisti anche a te

Gilberto Rossi
 , non sto buttando fango su nessuno, forse sei tu che stai buttando fango su di me, stigmatizzandomi come "guastatore", non trovi? Per il resto, sono giá entrato nel merito. Pace

Massimiliano Laganà
 allora telefonami pure. Se ti rileggi vedi l'azione che hai fatto. E la percezione che hai dato. Tornando in topic. I Verdi sono per ripristinare le linee ferroviarie che sono state tolte per precisi interessi antiambientalisti

Gilberto Rossi
 mi sono riletto, fallo anche tu...se ti chiamerò, lo farò a mente fredda: mi hai dato del guastatore, facendo riferimento al mio operare in un tavolo ufficiale di EV. Tornando in topic: conosco la posizione di EV, che condivido,ho espresso il mio punto di vista...per ampliare il dibattito. Saluti ecologisti 

Massimiliano Laganà
 ancora? Dai.. Puoi scrivere e non rispondi al telefono? Senza parole.

Gilberto Rossi
 sì. Ti ho già spiegato che non posso parlare. Finalmente senza parole

Massimiliano Laganà
 ma puoi scrivere. Ah ah. Non è serio. Cerca il libro bianco dei trasporti UE del 1996, scoprirai cosa hanno fatto i verdi in Europa e perché il tuo botta e risposta sa di provocazione e di guastatore

Gilberto Rossi
 leggerò volentieri, invece il tuo botta e risposta è serio? Sei tu che ci vedi provocazione...nel 2021. In più stigmatizzi con la parola "guastatore"...non ho più necessità di scriverti. Quando lo ho fatto sei stato esaustivo. Grazie

Massimiliano Laganà
 ti ho percepito così senza avere il dispiacere di conoscerti. Cosa vuoi? Hai interessi nel bitume plastico con cui vogliono coprire le nostre ferrovie? Perché ti ostini per altro in modo dispotico a fare il saccente su territori che si capisce non hai mai frequentato?

Gilberto Rossi
 in Piemonte il problema è stato proprio il Tav Valsusa, dove per fare una linea merci, l'alta velocità passeggeri per Parigi è già coperta dall TGV e dai voli aerei, si distruggono 57 km di Alpi e si sono smantellati quasi completamente i treni locali, quelli dei pendolari.

Ketty Increta
 , potrebbe essere più chiara? Di cosa mi sta accusando precisamente? Non ho attaccato nessuno personalmente... lo sta facendo lei. Io quei territori me li ricordo vissuti da persone molto accoglienti, esattamente come lei.

Massimiliano Laganà
 voglio dire che per essere a 1300 km e aver descritto i luoghi in cui vivo con una spocchia che se fossi più vicino e non ci fosse la pandemia ti verrei a cercare...non me la conti giusta con il tuo accaloramento alla questione! Ripeto: chi sei? Cosa vuoi?

Massimiliano Laganà
 benissimo, grandissima testa di greenwash, i prezzi delle case sono bassissimi in provincia di Asti, ma per andare a Torino, 50 6O km ci si mettono oltre 2 ore, coi bus a nafta e 1 ora in macchina oltre a 6 euro di autostrada. Se voglio andare in treno a Vercelli, o peggio a Verbania, che sono ancora in Piemonte, devo cambiare 4 mezzi e pernottare li, perché ci vogliono 6 ore ad andare e 6 a tornare. Se voglio andare a Roma o Milano in giornata col freccia rossa, ci metto 3 ore ad andare in stazione, e al ritorno, non ho treni serali per tornare a casa da Torino. Qui è già tutto green senza la tua plasticaccia, e il cibo è buono, e andiamo già in bicicletta, ma se vengono i turisti devono prendere un'auto dal Sandro Pertini, o da Malpensa.

Ketty Increta
 ho presente. Proprio perchè ho visitato i vostri territori. Dove il treno non arriva o non arriva più ha senso una rete integrata e capillare di bus a emissione zero, pubblici. Anche on demand. E' un buon piano B. Cosa intende per testa di greenwash? Io per venire a mangiare e bene ad Asti, in ottima compagnia un altro po' dovevo dormire in stazione 

Massimiliano Laganà
 eddaie! Sei un disco rotto! Il treno non arriva perché è stato sospeso, la linea esiste ed è mente molto efficiente, perché interseca anche con Milano oltre che con Torino e la Valle d'Aosta il bus non è comodo ne indicato per questo caso, leggi i miei commenti, o hai difficoltà di comprendonio? ci vogliono i treni! Non puoi venire a comandare a casa nostra, per aver mangiato una volta ho i ravioli del plin!

Ketty Increta
 , forse è lei che non ascolta...ho detto le stesse cose che dice lei...una rete integrata di servizi, che non esclude le green way (non sono solo ciclabili di plastica che sostituiscono le ferrovie, per info) e i bus. A impatto zero emissioni. Quando vengo nei vostri territori è per l'ottima compagnia, più che per i ravioli! Per inciso, a comandare ci pensi lei...condivido la sua visione, nostante il suo approccio poco pacifico. Buona fortuna

No lei non dice le stesse cose, lei ha la mente confusa, gli autobus qui non sono opportuni, perché è un tragitto extra urbano collinare col bus da casa mia ad Asti ci metto 40 minuti, per Chivasso 1 ora e 10, e comunque ci sono poche corse al giorno, venisse ripristinato il treno, ci in 10 minuti sarei ad Asti, e in 20/30 a a Chivasso e potrei caricare la bicicletta e guardarmi il panorama dal treno, scendere a Moncalvo e mangiare il bollito misto, e bere dell'ottimo vino senza fare incidenti. La strada provinciale qui sotto è un colabrodo, visto che ti piace l'inglese è una dark road, ogni giorno morti, gli ultimi, un ragazzo di 24 anni e un papà che non è mai arrivato a prendere il bambino a scuola! Quindi le tue green way sai dove devi mettertele caro milanese?


Come vedete, si comprende bene chi sono i Verdi del territorio, che fanno i verdi, come li conosciamo, cioè per dar voce a chi si occupa di ambiente, mobilità e di tutela dell'interesse pubblico.
Vedete anche i toni, e i "sottintesi" usati dai "guastatori" che nulla centrano con i Verdi.
Emblematica già la confusione tra la Federazione dei Verdi e un presunto partito. 

Di positivo, il carattere dei Verdi che tornano sempre su caratteri conciliatori, nonostante i due provocatori, che vogliono far emergere la necessità che sia il mercato (ente neutro e super partes!, nemmeno adam smith aveva il coraggio di dirlo cosi esplicitamente e dandolo per scontato)

Non voglio dare altre interpretazioni, lasciandovi il tempo di farvi una vostra impressione.
a presto, è un tema su cui torneremo di sicuro





Parco del Roccolo: la natura dietro casa

 una panoramica sulla fauna presente nel Parco e alcuni consigli su come osservarla durante le nostre passeggiate.

Relatrici Bianca Lombardi e Marusca Coccoli della Sezione Lipu Parabiago Modera: Valentina Anello dell'Ufficio del Parco del Roccolo

Lombardia, dal 6 marzo. Arancione rafforzato. Per i comuni sotto i 5mila abitanti

 Da quicomo

"in base all’Ordinanza regionale n. 714 del 4 marzo non è possibile recarsi in altre abitazioni private abitate ubicate in Lombardia.

Questi spostamenti sono consentiti solo per comprovate e gravi situazioni di necessità.

Non è consentito inoltre recarsi presso le proprie abitazioni diverse da quella principale (le cosiddette “seconde case”) ubicate nel territorio della Regione. Allo stesso modo, a coloro che non risiedono in Lombardia non è consentito recarsi presso le c.d. seconde case situate nel territorio regionale.

Sono vietati tutti gli spostamenti in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

All’interno del proprio comune è consentito spostarsi tra le ore 5 e le ore 22. Dalle ore 22 e fino alle ore 5 del giorno successivo sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Chi vive in un Comune fino a 5.000 abitanti può spostarsi dalle 5.00 alle 22.00 entro i 30 km dai confini comunali. Sono esclusi però gli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Con il decreto legge n. 15 del 23 febbraio 2021 è confermato, su tutto il territorio nazionale, il divieto di effettuare spostamenti tra regioni o province autonome fino al 27 marzo, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Per giustificare gli spostamenti verso altre regioni o comuni diversi da quello di residenza, domicilio o abitazione, così come per giustificare gli spostamenti notturni, sarà necessario esibire una autodichiarazione.

Per ulteriori dettagli segui gli aggiornamenti delle FAQ sul sito del Governo.»

sabato 6 marzo 2021

Recovery: Bonelli, Parlamento faccia sentire sua voce

ROMA, 06 MAR - "Perche' il Premier Draghi ha dato mandato alla multinazionale americana McKinsey di scrivere, per conto del Governo italiano, il Recovery Plan? Perche' dentro il Mef e in altri ministeri non ci sono professionalita' tecniche adeguate alla stesura di un piano strategico che dovra' cambiare il futuro del nostro Paese?": lo chiede il coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli. "Ricordo, - aggiunge, - che il 3 febbraio scorso McKinsey ha patteggiato il pagamento di 573 milioni di dollari a 47 Stati USA per il ruolo avuto nel promuovere le vendite degli antidolorifici oppiacei OxyContin della Purdue Pharmas che secondo un'indagine federale aveva creato gravissimi danni alla popolazione americana". "Trovo inaccettabile, - continua l'esponente dei Verdi, - che la multinazionale americana McKinsey possa scrivere il Recovery plan e occuparsi di transizione ecologica e integrazione sociale quando, nelle sue consulenze, ha sempre teorizzato il licenziamento come una pratica da adottare anche in fasi di espansione economica pur di aumentare i profitti. Auspico - conclude Bonelli - che il parlamento italiano non si faccia commissariare da una multinazionale americana e sappia valorizzare le ottime professionalita' presenti nella Pubblica Amministrazione". 

venerdì 5 marzo 2021

non dimentichiamo i VERDI: Alex Langer

 Alexander Langer (Vipiteno, 22 febbraio 1946  Firenze, 3 luglio 1995) è stato un politico, pacifista, scrittore, giornalista, ambientalista, traduttore e docente italiano.

Di formazione cattolico-sociale, esponente poi dell'organizzazione comunista Lotta Continua, ne diresse anche l'omonimo quotidiano. Fu tra i fondatori del partito dei Verdi italiani e uno dei leader del movimento verde europeo. È stato promotore di numerosissime iniziative per la pace, la convivenza, i diritti umani, contro la manipolazione genetica e per la difesa dell'ambiente.

Le principali tematiche al centro della sua attenzione intellettuale e del suo agire politico furono la situazione dell'Alto Adige e in particolare il rapporto tra le diverse comunità linguistiche (noto fu il suo rifiuto, come germanofono altoatesino, di identificarsi politicamente con un'etnia, nonché la sua opposizione all'etnonazionalismo); le problematiche internazionali, come il rapporto tra nord e sud del mondo, la situazione dei paesi dell'Europa dell'est e i problemi di convivenza nelle aree di crisi; gli interrogativi sul senso e la dinamica dell'integrazione europea; la lotta contro la guerra e in favore della conciliazione[1]. Morì suicida nel 1995.

Langer nacque in una famiglia borghese, laica e liberale. Il padre era un medico viennese di origini ebraiche, la madre una farmacista tirolese[2]. Durante la seconda guerra mondiale la madre si oppose all'adesione al governo nazista, per poi essere eletta nel dopoguerra al consiglio comunale di Vipiteno, come indipendente nella lista della Südtiroler Volkspartei[2].

Nonostante le tensioni tra la comunità linguistica italiana e quella tedesca in Alto Adige, il clima che si respirava in casa Langer era molto tollerante: i genitori frequentavano amici italiani e volevano che i figli conoscessero bene entrambe le lingue, così Langer frequentò un asilo italiano[2]. Langer si trasferì a Bolzano per frequentare le scuole medie e il liceo classico in lingua tedesca presso i francescani, visse presso parenti in un quartiere prevalentemente italiano[2].

La tendenza a interrogarsi sull'appartenenza comunitaria e sul rapporto tra culture diverse lo spinse a diciotto anni a creare, insieme ad altri amici, un gruppo di studio e una rivista comprendenti ragazzi di lingua madre tedesca, italiana e ladina. Si confrontavano tra loro superando gli stereotipi e sperimentando un ideale di convivenza. Tale esperienza segnò profondamente il giovane Langer che, anche molti anni dopo, ne farà un fulcro della propria azione pacifista: «quando mi trovo di fronte ad un conflitto di natura etnica, mi metto per prima cosa a vedere se esiste qualche gruppo che riesca a riunire al proprio interno persone dell'uno e dell'altro schieramento [...] L'esperienza di un gruppo interetnico, o se volete del gruppo pilota che accetta di sperimentare su di sé le possibilità e i limiti, i problemi della convivenza interetnica, per me rimane una cosa assolutamente determinante»[3].

L'inesauribile ricerca di relazioni volta a costruire ponti per superare la conflittualità fu un principio guida della vita stessa di Langer. Nel 1981 e nel 1991 Langer rifiutò di dichiarare la propria appartenenza al censimento etnico[1], opponendosi alla divisione etnica delle due comunità e all'indipendentismo sudtirolese di movimenti come l'Union für Südtirol.

Da giovane cattolico, Langer espresse l'intenzione di consacrare religiosamente la sua vita, ma fu dissuaso dall'opposizione dei genitori. Si laureò in giurisprudenza presso l'Università di Firenze. Negli anni degli studi universitari conobbe don Lorenzo Milani e don Ernesto Balducci e militò nella Federazione Universitaria Cattolica Italiana[2]. Negli anni settanta militò in Lotta Continua, lavorando presso l'omonimo giornale e in Germania, cercando contatti con la realtà tedesca e in particolare con gli emigrati italiani. Strinse una duratura amicizia con uno dei leader di LC, Adriano Sofri. Terminata l'esperienza di Lotta Continua, Langer tornò a Bolzano

Fondamentale e innovativo fu il contributo dato da Langer alle tematiche interetniche e al movimento ambientalista. Nel 1978 fu il fondatore della lista Neue Linke - Nuova Sinistra, portandola anche nel parlamento provinciale.[4] Negli anni ottanta fu uno dei fondatori del movimento politico della Federazione dei Verdi (nato dalla fusione delle Liste Verdi e dei Verdi Arcobaleno) in Italia ed in Europa[1]. Langer fu anche membro, con l'amico Reinhold Messner dei Verdi del Sudtirolo/Alto Adige.

Il suo tentativo di dare un senso vero e attuale a parole come “conservazione”, “progresso”, “identità”, “tolleranza” lo portò spesso su posizioni non convenzionali, talvolta in contrasto con quelle delle sinistre[5]. Nella primavera del 1985, in occasione dell'apertura dell'assemblea nazionale dei "verdi" italiani a Firenze, Langer dichiarò esplicitamente che gli ecologisti "non sono né di destra né di sinistra".[6]

Langer fece parte del consiglio provinciale della Provincia autonoma di Bolzano e del consiglio regionale del Trentino-Alto Adige dal 1978 al 1989[1]. Nel 1989 fu eletto per la prima volta al Parlamento europeo e divenne il primo presidente del gruppo parlamentare dei Verdi[1]. Fu rieletto nel 1994.

Il distacco dalla Chiesa non pose termine alla voglia di Langer di un dialogo con i cattolici e al suo interesse per il sacro. Il 14 aprile 1987, insieme ad altri ecologisti, presentò una dichiarazione di approvazione del documento della Congregazione per la dottrina della fede sui problemi morali connessi alla fecondazione artificiale e alla sperimentazione su embrioni[7], noto come documento Ratzinger[8]. Tale dichiarazione fu fortemente contestata da alcune giornaliste del Manifesto. Il 7 maggio dello stesso anno Langer precisò che la dichiarazione non era un appoggio incondizionato ai contenuti del documento e non voleva in alcun modo entrare nel tema della fecondazione artificiale, ma era un apprezzamento limitato ai temi della manipolazione genetica e della vivisezione[9].

Alexander Langer è stato l'ideatore della "Fiera delle Utopie Concrete" che si svolge ogni anno a Città di Castello presentando esperienze e soluzioni di conversione ecologica dell'economia e della società attraverso iniziative permanenti e periodiche. Il concetto di conversione ecologica è centrale nel pensiero di Langer e intende sia lo stile di vita individuale, sia la trasformazione della società.[10] Egli lanciò il motto (ispirato di contrario al motto olimpico Citius, altius, fortius ossia "più veloce, più alto, più forte") Lentius, profundius, suavius ("più lento, più profondo, più dolce"). Nel 2015 Marco Boato ha definito l'ecologismo di Langer come una delle ispirazioni dell'enciclica Laudato si' di papa Francesco.

Langer dedicò negli ultimi anni della sua vita un particolare impegno alle ragioni della pace nei territori dell'ex-Jugoslavia, segnati dalla guerra[1]. Per far cessare il conflitto propose l'intervento della comunità internazionale tramite una forza dell'ONU. Visitò diverse volte i territori bosniaci e il Kosovo.

Nel 1994 egli introdusse per la prima volta al Parlamento Europeo l'idea di costituire un Corpo Civile di Pace Europeo per gestire, trasformare, prevenire i conflitti senza l'uso della violenza o delle armi.

«Se avessi di fronte a me un uditorio di ragazze e ragazzi, non esiterei a mostrar loro com’è stata bella, com’è stata invidiabilmente ricca di viaggi, di incontri, di conoscenze, di imprese, di lingue parlate e ascoltate, di amore la vita di Alexander. Che stampino pure il suo viso serio e gentile sulle loro magliette. Che vadano incontro agli altri con il suo passo leggero e voglia il cielo che non perdano la speranza.»

(Adriano Sofri, commemorazione di Langer al Parlamento europeo, luglio 1995[12])

Nel maggio 1995 Langer si candidò a sindaco di Bolzano, ma la sua candidatura fu respinta a causa del suo nuovo rifiuto di dichiarare la propria appartenenza etnica nel censimento[1].

In seguito alla strage di Tuzla, uno degli eventi dell'escalation della violenza serba sui bosniaci (un bombardamento di civili che uccise 71 giovani) che sarebbero culminati nel massacro di Srebrenica di 8000 bosgnacchi ad opera delle milizie di Ratko Mladić, avvenuto alcuni giorni dopo la morte di Langer, nonostante fosse un convinto pacifista e nonviolento chiese in alcuni articoli "l´intervento internazionale armato", definendo i caschi blu "ostaggi dileggiati", e chiedendo di inviare soldati per "fermare l´aggressione""proteggere le vittime""punire i colpevoli", e impedire che "la conquista etnica con la forza delle armi torni a essere legge in Europa". Questi interventi gli alienarono la considerazione di ex compagni di lotta, come i Verdi, accentuando la sua sensazione di solitudine e sconfitta.[13] Un altro evento che gli aveva provocato sconforto fu la morte della sua amica Petra Kelly (una dei promotori dei Verdi tedeschi), deceduta in un atto di omicidio-suicidio ad opera del compagno Gert Bastian, per cui scrisse un necrologio nel 1992.[14]

Il 26 giugno 1995 Langer partecipò a Cannes alle proteste contro l'inerzia dell'Europa di fronte alla guerra nei Balcani e lo stesso giorno scrisse il suo ultimo articolo, sempre sulla Bosnia, intitolato L'Europa muore o rinasce a Sarajevo.[15] Sconvolto dal dramma della guerra, sofferente di asma e depressione[16][17][18], il 3 luglio 1995 Langer si tolse la vita a Pian dei Giullari, nei pressi di Firenzeimpiccandosi a un albero di albicocche; ai familiari e agli amici lasciò tre biglietti, di cui uno scritto in tedesco agli amici, che spiegava il gesto e citava anche una frase dal vangelo di Matteo[13][18][19]:

«I pesi mi sono diventati davvero insostenibili, non ce la faccio più. Vi prego di perdonarmi tutti anche per questa dipartita. Un grazie a coloro che mi hanno aiutato ad andare avanti. Non rimane da parte mia alcuna amarezza nei confronti di coloro che hanno aggravato i miei problemi. "Venite a me, voi che siete stanchi ed oberati". Anche nell'accettare questo invito mi manca la forza. Così me ne vado più disperato che mai. Non siate tristi, continuate in ciò che era giusto.[14]»

Gli altri due brevi biglietti erano in italiano e citavano la moglie Valeria Malcontenti (sposata nel 1985), a cui l'ultimo era indirizzato direttamente: «Perdonatemi tutti e vogliate bene a Valeria» e «Valeria, amata più di quanto tu non voglia credere, non ce la faccio più. Perdonami e cerca una nuova spinta di vita. Ti abbraccio proprio forte».[14] Alexander Langer riposa nel piccolo cimitero di Telves accanto ai suoi genitori

Il 22 febbraio 2021, in occasione del suo 75. compleanno, il Consiglio Comunale di Sarajevo ha proclamato "post mortem" Alexander Langer quale Cittadino Onorario della città per il suo impegno per la promozione della pace e della riconciliazione in Bosnia Erzegovina e soprattutto a difesa della città di Sarayevo durante la guerra del 1992-1995.

«Alex era un cristallo bellissimo ma fragilissimo. È stato uno dei rari politici che intendeva la politica esclusivamente come servizio, senza ombra di potere.»

(Grazia Francescato)

Nel 2006 il Comune di Vipiteno ha dedicato ad Alexander Langer la piazza sulla quale si affaccia l’Istituto Pluricomprensivo Alta Val D’Isarco; successivamente l'intero polo scolastico è stato a lui dedicato, andando a sostituire, nel 2019, la vecchia denominazione di Liceo P,M.Virgilio.

  • Nel 2014 il comune di Bolzano ha costruito nel quartiere Firmian una nuova scuola elementare intitolata ad Alexander Langer. Questa scuola ha la particolarità di avere classi per madrelingua sia italiani, sia tedeschi.
  • Il Comune di Brentonico (TN) ha intitolato ad Alex Langer nel 1996 il proprio "Centro Culturale/Biblioteca Comunale"
  • Nel 1996 gli è stato conferito il Premio Nazionale Cultura della Pace alla memoria[20].
  • Il Comune di Saviore dell'Adamello (BS) ospita la casa degli Amici della Natura - Alexander Langer
  • Il Comune di Cesano Maderno (MB) ospita l'Oasi Lipu - Centro Alex Langer[21]
  • Parchi intitolati a Langer
  • Strade intitolate a Langer
    • A lui è dedicata la pista ciclabile che costeggia il torrente Leno, a Rovereto (TN)
    • Il comune di Torino gli ha intitolato nel 2008 una passerella ciclopedonale sulla nuova pista ciclabile che unisce Torino a San Mauro Torinese, sulla sponda destra del fiume Po[22]
    • Il comune di Milano gli ha intitolato nel 2019 una passerella pedonale realizzata in occasione di Expo sulla Darsena rinnovata, per collegare viale Gorizia a viale D'Annunzio[23]
    • Il Comune di Carpi (MO) gli ha intitolato ad aprile 2016, la pista ciclabile di collegamento con la stazione ferroviaria, al centro storico cittadino.[24]
    • Il comune di Amelia (TR) gli ha intitolato una strada
    • Il comune di Brescia gli ha intitolato una strada sul colle Cidneo
    • A Bologna, nella zona della Bolognina gli è stata intitolata una rotonda
    • Nel Parco "Villa Torlonia" a Roma, gli è stato intitolato un vialetto
  • Il compositore italiano Giovanni Verrando ha dedicato a Langer un'opera dal titolo "Alex Brücke Langer", andata in scena per la prima volta al Teatro Comunale di Bolzano il 24 aprile 2003 con la regia di Yoshi Oida
  • Nel 2010 il cantautore Massimo Priviero gli ha dedicato una canzone, intitolata "Splenda il sole", pubblicata come inedito nel disco "Rolling Live"[25]
  • Nel 2019 il Comune di Riva del Garda ha intitolato a Alexander Langer la nuova sala conferenze costruita ex novo dove si trovava la sala ex biblioteca, in viale Damiano Chiesa.[26]

da wiki