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lunedì 12 aprile 2021

Sindaci ovest Milano: ‼️VACCINAZIONI ANTI #COVID19: VOGLIAMO CHIAREZZA‼️

Dalle pagine fb di Bettinelli e Pignatiello sindaci di Inveruno e Castano Primo 

Ancora oggi dai centri vaccinali del nostro territorio riceviamo comunicazione di disagi e mancanze . Ancora troppi anziani non hanno ricevuto la prima dose di vaccino.

La Campagna Vaccinale anti Covid-19 in Lombardia sembra aver subito un’accelerata rispetto ai primi mesi del 2021, dove le prenotazioni e somministrazioni sono state vittima del sistema organizzativo di Aria spa, società di Regione Lombardia che aveva gettato nel caos l’organizzazione della campagna.

Il cambio del portale di prenotazione, da Aria a Poste Italiane, ha risolto diversi problemi ma questo non è bastato.

Purtroppo come già dimostrato registriamo ancora per troppi nostri concittadini che la vaccinazione degli over 80 è ancora là da venire.

Dopo settimane di ritardi per completare la somministrazione della sola prima dose a tutti i Lombardi più fragili, la Regione ha dato via libera dal 7 all’11 Aprile alla presentazione ai centri vaccinali a quegli anziani che avevano registrato la loro prenotazione sul portale di Aria, ma che poi non avevano mai ricevuto l’SMS di conferma.

Tutto risolto? Purtroppo no. Dopo delle verifiche effettuate sul nostro territorio, abbiamo verificato e raccolto le testimonianze di cittadini over 80 che in questa settimana NON hanno ancora ricevuto il vaccino.

I nostri anziani continuano a restare in questo limbo non più procrastinabile. 

Come inaccettabile è stato esporre i Cittadini ad un andirivieni poichè come da indicazione si sono presentati, alla loro età, in coda presso i centri vaccinali pieni di speranza e poi, dopo aver corso il rischio di assembramenti, non sono stati vaccinati perché privi di prenotazione.

Così non va. 

È notizia di queste ore, come ha annunciato l’assessore al Welfare Moratti, che la Regione avrà difficoltà a reperire nuove dosi di vaccino: il rischio è doppio, perché si profila lo scenario di prenotazioni fatte in questi giorni che potrebbero rivelarsi un ulteriore “ritenti, sarà più fortunato”.

Così non si può più andare avanti. Non è questa l’efficienza di cui abbiamo bisogno. 

Evidenziamo l’ulteriore disagio che si sta creando oggi rispetto alle liste dei cittadini disabili gravi e dei vulnerabili.

Diversi cittadini hanno dichiarato infatti l’impossibilità di prenotare la propria dose di vaccino, nonostante posseggano il verbale certificato che attesta la disabilità di INPS. Significa che il sistema regionale non ha ancora caricato i codici fiscali di tutti i disabili gravi Lombardi?

In tutto questo il ritardo nello scambio di comunicazioni tra l’autorità sanitarie regionale ed i medici di base non aiuta a far sì che il sistema possa funzionare in modo efficiente.

Fondamentale è poi avere contezza delle tipologie di vaccini a disposizione ed una analisi dei dati dei singoli pazienti prima dell’arrivo al centro vaccinale .

Questo eviterebbe che cittadini fragili o disabili , ma anche tutti gli altri , debbano fare più viaggi per poter ricevere il vaccino adatto a loro.

Evidenziamo il bisogno, la necessità, l’urgenza di un’inversione di tendenza vera. Ormai questa situazione non è più accettabile.

Noi Comuni ci siamo già messi tante, tante e altre tante volte a disposizione per dare una mano nella gestione della campagna vaccinale. Siamo purtroppo stati sempre ignorati. 

Nonostante la poca considerazione dimostrata nei nostri confronti dall’istituzione regionale, noi ancora una volta ci mettiamo a loro disposizione per aiutare i nostri Cittadini Lombardi.  

- Giuseppe Pignatiello, Sindaco di Castano Primo 

- Sara Bettinelli, Sindaco di Inveruno



lunedì 2 marzo 2020

Sindaci Ovest Milano. norme per contenere il coronavirus

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO - A fronte delle nuove norme dettate dal DPCM entrato in vigore in data odierna ed in attesa di FAQ / risposte interpretative, i sindaci del Patto dell’Altomilanese concordano nell’indicare le seguenti prassi comportamentali.
Attività sportive - Il DPCM prevede al punto 2.1.a “sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, sino all’8 marzo, in luoghi pubblici o privati. Resta consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, nei comuni diversi da quelli di cui all’allegato 1. È fatto divieto di trasferta dei tifosi residenti nelle regioni e nelle province di cui all’allegato 2 per la partecipazione ad eventi e competizioni sportive”; al punto 2.3.a “sospensione delle attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, centri culturali, centri sociali, centri ricreativi”. Come norma specifica per Regione Lombardia e Provincia di Piacenza. E’, quindi, consentito esclusivamente allenamento a porte chiuse finalizzato alla preparazione di “eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina”. La posizione del Patto Sindaci Altomilanese è che, in linea con l’obiettivo generale di ridurre le condizioni di propagazione del virus, l’attività sportiva sia strettamente connessa alla preparazione e disputa di “competizioni”. Considerata, inoltre, la sospensione dell’attività didattica, si consiglia a famiglie e società sportive di limitare al massimo l’attività di atleti in età scolare.
Sedi centri culturali, centri sociali, centri ricreativi - IL DPCM ne prevede la chiusura al punto 2.3.a
Biblioteche - Se ne consente apertura limitatamente al servizio di prestito, con accesso singolo.
Bar, pub, ristoranti - IL DPCM prevede al punto 2.1.h “svolgimento delle attività di ristorazione, bar e pub, a condizione che il servizio sia espletato per i soli posti a sedere e che, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali, gli avventori siano messi nelle condizioni di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro”. Non vi è quindi più alcuna limitazione di orario ma resta in vigore la limitazione al solo servizio da svolgere al tavolo con l’obbligo di mantenere la distanza di almeno un metro.
Negozi e attività commerciali - Il DPCM prevede al punto 2.1.i “apertura condizionata all’adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori”.
RSA - Il DPCM prevede al punto 2.1.k “rigorosa limitazione dell’accesso dei visitatori agli ospiti nelle residenze sanitarie assistenziali per non autosufficienti”. Si invita ad attenersi strettamente alle indicazioni date dalla Direzione della struttura.
Misure Igieniche
Si raccomanda di seguire le indicazioni prescritte all’allegato 4 del DPCM:
a) Lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani.
b) Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute; c) non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani.
d) Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce.
e) Non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
f) Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.
g) Usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o si assiste persone malate.

giovedì 6 aprile 2017

NOTAP - ECCO L'APPELLO FIRMATO DA 94 SINDACI SALENTINI

riceviamo e volentieri pubblichiamo
Appello a tutti i migranti meridionali, a tutti gli italiani....fate firmare questo appello No Tap...al vostro Sindaco, da Torino a Palermo, da Milano a Taranto....è il momento di riprendersi la sovranità ripartendo dal ruolo di Primo Cittadino uni obtutore del proprio territorio..." gli ulivi non si toccano, si curano " No al Gasdotto!
#NOTAP - ECCO L'APPELLO FIRMATO DA 94 SINDACI SALENTINI
Al Presidente della Repubblica Italiana
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Presidente della Regione Puglia
Perché chi abita il territorio ha diritti e doveri: dovere di essere informato e diritto di tutelarsi, difendere la propria terra e programmare un futuro sostenibile.
Illustrissimi Presidenti,
certamente avete appreso dalle notizie di questi giorni gli eventi che stanno turbando l’intera comunità salentina.
Il progetto del gasdotto TAP determinerà una violenta e irreversibile ferita a questo territorio, unico per le sue bellezze e per le sue caratteristiche paesaggistiche apprezzate in tutto il mondo.
Questo territorio si fregia di importantissimi riconoscimenti (Bandiera Blu d’Europa e premio 5 vele Legambiente) e di una presenza turistica in costante aumento, tra le più importanti destinazioni turistiche d’Italia.
L’approdo del gasdotto TAP dista pochi km dall’area di Roca Vecchia, uno dei siti archeologici più importanti del Mediterraneo, e dalla Riserva Naturale dello Stato “Le Cesine”, zona umida di interesse internazionale gestita dal WWF.
Questa infrastruttura energetico-industriale prevede, in corrispondenza della stupenda spiaggia di San Basilio (San Foca – Melendugno), la costruzione di un maxi tunnel in cemento armato lungo 1,5 km e una successiva condotta di oltre 8 km – che devasterà così la campagna salentina - sino alla gigantesca centrale di depressurizzazione, estesa per 12 ettari, a ridosso di quattro centri densamente abitati (Comuni di Melendugno, Vernole, Calimera, Castrì), con gravi conseguenze sulla salute e per la sicurezza di oltre 30 mila abitanti.
Il gasdotto terminerà a Mesagne (Brindisi), dopo aver percorso ben altri 55 km per collegarsi alla rete nazionale SNAM, continuando a ferire in maniera irreversibile il caratteristico paesaggio del basso Salento, con l’espianto e l’inutile sacrificio di oltre 10.000 alberi di ulivo, da sempre simbolo della fecondità e della produttività di questa terra e condannandolo ad una conseguente mutazione “genetica”.
A questo progetto le comunità dell’intero Salento da anni si oppongono, e continuano a farlo, con il sostegno dei Sindaci e delle Amministrazioni comunali democraticamente elette, nella consapevolezza che l’infrastruttura TAP è incompatibile con la bellezza millenaria di questi luoghi.
Tutti noi sottoscrittori siamo certi – confortati da competenti studi scientifici - che, se tutto ciò sarà portato a termine, si determineranno molteplici impatti negativi sotto il profilo ambientale, culturale, sociale, economico, sanitario e della sicurezza.
Siamo altrettanto convinti che opere di tale portata e così altamente impattanti devono obbligatoriamente essere condivise ed accettate dalle popolazioni destinate a riceverle, nel rispetto dei principi democratici di leale e fattiva collaborazione tra tutti gli organi dello Stato.
I sottoscritti Sindaci salentini, i Parlamentari, i Consiglieri Regionali, per tutto quanto sopra detto, rivolgono accorato appello al Presidente della Repubblica Italiana, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Presidente della Regione Puglia e a tutte le Autorità competenti affinchè venga disposta un’immediata sospensione delle attività in corso anche a tutela dell’incolumità dei cittadini che legittimamente manifestano il proprio dissenso e degli stessi lavoratori.
Gli stessi sottoscrittori chiedono che le Illustrissime Autorità in indirizzo vogliano convocare con urgenza un incontro tecnico politico, propedeutico all’avvio di un’attività di ricerca di soluzioni più avanzate.
Certi di un Vostro positivo riscontro,
rivolgiamo Distinti saluti.

venerdì 13 maggio 2016

Cave di Busto Garolfo e Casorezzo. dall'Assemblea dei Sindaci dell'Altomilanese

riceviamo e pubblichiamo 
Cave di Busto Garolfo e Casorezzo.
L'Assemblea dei Sindaci della Zona Omogenea Alto Milanese si sono espressi all'unanimità sul tema condividendo il documento che segue, inviato a tutte le Autorità Istituzionali competenti.

Oggetto: Contrarietà al rilascio della Via - progetto Solter di gestione produttiva dell'ATEG11 e recupero ambientale
L' Assemblea dei Sindaci dell’Alto milanese, riunitasi in data 09/05/2016, in merito alla vicenda relativa al progetto Solter di gestione produttiva dell'ATEG11 e recupero ambientale con riempimento tramite rifiuti speciali non pericolosi", giunta alla fase di rilascio della VIA da parte di Città Metropolitana,esprime unanimemente la propria ferma contrarietàal rilascio della VIA stessa.L'Assemblea dei Sindaci sostiene che il territorio è un valore ed una risorsa; in coerenza con questo principio l'attenzione delle amministrazioni locali ha voluto salvaguardare un territorio a forte vocazione agricola a ridosso del Parco del Ticino ed area di fondamentale importanza nell'ecosistema dell'intera Città Metropolitana, anche attraverso la costituzione del Parco del Roccolo che, in anni precedenti è stato la risposta fattiva del territorio a problematiche legate alla gestione dei rifiuti.Tali valutazioni, seppur non strettamente tecniche, devono essere comunque tenute in considerazione in sede decisionale rappresentando la VIA, secondo la nostra visione, non solo un atto puramente gestionale, ma anche di valenza politica.La volontà del territorio è quella di dare piena attuazione alla visione programmatica della Regione Lombardia, visto che l'area interessata rientra nel corridoio ecologico regionale nonché oggetto di programmazione nel "corridoio verde" del Piano Strategico della Città Metropolitana di Milano.L'Assemblea dei Sindaci - composta dai Comuni di Arconate, Bernate Ticino, Buscate, Busto Garolfo, Canegrate, Castano Primo, Cerro Maggiore, Cuggiono, Dairago, Inveruno, Legnano, Magnago, Nerviano, Nosate, Parabiago, Rescaldina, Robecchetto con Induno, San Giorgio su Legnano, San Vittore Olona, Turbigo, Vanzaghello e Villa Cortese - sostiene l'azione dei comuni di Busto Garolfo, Casorezzo e del Parco del Roccolo, e si riserva di valutare anche ulteriori iniziative a sostegno dei succitati enti.In attesa di un Vostro cortese riscontro, saluto cordialmente.
Legnano, 10/05/2016
Il Presidente della Conferenza dei Sindaci dell'Alto Milanese e Sindaco di Inveruno Sara Bettinelli
foto archivio