COMUNICATO STAMPA
RIFONDAZIONE COMUNISTA SU SAN SIRO: QUANDO L’ARBITRO NON È IMPARZIALE LA PARTITA È TRUCCATA
La vicenda del nuovo stadio si trascina ormai da 5 anni e, dopo stravolgimenti e molte ipotesi, il Sindaco e le squadre sono tornate al punto di partenza: svendere (a un prezzo irrisorio) lo stadio per abbatterlo a spese dei milanesi, distruggere i 5 ettari del parco dei Capitani e costruire migliaia di metri quadri di funzioni private col pretesto di coprire i costi del nuovo stadio.
Una operazione immobiliare assurda che non ha alcuna logica e non porta nessun vantaggio alla città ma, al contrario, immette nei bilanci dei fondi finanziari proprietari di Inter e Milan un asset finanziario-immobiliare.
Rifondazione si è opposta sin dall'inizio ed ha protestato insieme ai comitati, associazioni, singole e singoli cittadini contro questa dannosa operazione di degenerazione urbana anche con la promozione di due referendum, abrogativo e consultivo, al momento bloccato dal Comune.
Spicca in questa vicenda l’ennesimo silenzio-assenso di una maggioranza in Consiglio Comunale che di fatto, lo abbiamo già visto col Salva-Milano, si limita a ratificare decisioni già prese da Sindaco e Giunta.
Chiediamo che San Siro, impianto sportivo perfettamente funzionante e dotato di tutti i massimi standard UEFA, resti pubblico e che le aree circostanti, vero obiettivo della speculazione, non siano svendute ai privati come abbiamo già visto accadere con gli Scali Ferroviari, e che il futuro di tutta l’area non venga deciso a tavolino dal Sindaco e dai proprietari delle due squadre.
Milano, 24 marzo 2025
Nessun commento:
Posta un commento