martedì 25 marzo 2025

San Siro. Un bando fasullo 25.3.2025

 Di luigi Corbani

Un bando fasullo 

con lo stravolgimento delle norme urbanistiche

Ieri sera il marchese Sala del Grillo ha fatto pubblicare il bando per la manifestazione di interesse e pubblicato il documento  delle due società americane che vogliono il regalo delle aree di San Siro, con annesso Stadio Meazza e possibilmente scaricare i costi sui milanesi. In maniera furbesca nel bando si dice: “L’Amministrazione valuterà, tra l’altro, in sede di negoziazione se ed in quale misura tener eventualmente conto “degli eventuali costi per rimozione di manufatti e bonifiche ambientali”” (il corsivo è nel bando. NdR)

Insomma il marchese si riserva di fare un ulteriore regalo agli americani, ma meglio non dirlo subito, aspetta che il pacchetto regalo sia completato, anche con il fiocco.

E si consideri che nel docfab è scritto che dal preventivo dei  loro costi “Sono esclusi i costi di bonifica, di decostruzione dello stadio, le spese di acquisto delle aree, i soft cost, gli oneri di

urbanizzazione e il contributo sul costo di costruzione, compensazioni per la neutralità carbonica, imprevisti, l’inflazione e l’IVA.” E ci dite poco? 

Stia sereno, il marchese! Questo danno alle casse del Comune non ci sarà perché noi siamo il partito del no ai misfatti, no alle rapine ai danni del Comune e dei cittadini milanesi. Un partito a cui sembra si sia aggiunto anche Carlo Cottarelli, che come noi preferiva la ristrutturazione di San Siro. E siccome i mentecatti hanno sempre la bugia nel loro repertorio, ripetiamo per l’ennesima volta al sordo che non vuole sentire, dall’inizio di questa vicenda, che noi siamo per un bando internazionale per l’ammodernamento ( con copertura)  di San Siro e la sistemazione a verde dell’area limitrofa (in Europa allo Stadio si va con i mezzi pubblici) e per la sua conseguente gestione. 

E si smetta di spacciare come europea una soluzione tutta affari immobiliari come quella che il marchese e i due fondi stanno da tempo preparando: in Europa ogni squadra ha il suo stadio, ma questo presuppone che i fondi investano soldi loro su terreni loro  e non che se li facciano dare dal Comune  con regali edilizi e volumetrici, stravolgendo anche il Piano Generale del Territorio. 

 E il marchese non si nasconda per l’ennesima volta dietro gli altri, questa volta dietro l’Agenzia delle Entrate. Si fosse rivolto anche alla Nasa, qualunque valutazione avrebbe fatto, la responsabilità è del Comune che accetta una stima ridicola, offensiva. Così come è ridicolo il documento dei due fondi americani che ricicla quanto scritto il 5 settembre 2022, e che il marchese si è bevuto come acqua di sorgente della Amazzonia. Quanti rendering di cemento in una valle di verde amazzonico abbiamo visto in questi anni? Vi ricordate Scaroni e il progetto definitivo di Popoulos presentato ai giornali a dicembre 2022 e mai presentato in Comune? 

Quante balle ci hanno raccontato in cinque anni e mezzo ?

E la cosa vergognosa, un vero insulto alla intelligenza, è che si fa un bando per manifestazione di interesse,  aperto un mese, per escludere chiunque altro dalla partecipazione quando ai due fondi americani si sono dati cinque anni e da agosto 2024 il marchese parla di vendere le aree e lo Stadio. Fino ad allora si parlava di concessione per novanta anni e poi lo stadio tornava di proprietà del Comune. Ma oggi per privilegiare i due fondi americani, si impedisce agli investitori di partecipare, riducendo a un mese il tempo riservato ad altri, avendo dilatato a dismisura il tempo destinato ai due fondi americani. Il trucco da bricconi è quello di non dare tempo agli altri per studiare e preparare un progetto su 280.000 mq. di San Siro. 

E poi chi ha deciso che si vendeva e non si dava in diritto di superficie? Perché l’alternativa non è nelle disponibilità del Sindaco o dell’assessore o della Giunta, ma è nei poteri del Consiglio Comunale. 

Si noti che a pagina 118 del documento dei due fondi americani si scrive  “Si prevede l’acquisto della GFU con i relativi diritti edificatori ai sensi dell’art. 4, comma 13

del D.Lgs. n. 38/2021 con la realizzazione di un nuovo impianto sportivo multifunzionale e di altre funzioni urbane, a carattere commerciale, per l’entertainment, direzionale, ricettivo e di

interesse generale (museo, attività sportive e centro congressi). Solo una piccola parte delle aree della GFU, non sarà oggetto

di acquisizione in quanto già utilizzata come servizi pubblici (capolinea tram e metropolitana) ma le volumetrie di competenza di queste superfici saranno anche esse trasferite

sulla restante parte della GFU ed oggetto di acquisto.” (ma cha cosa stanno dicendo? La stazione della M5 vine venduta a loro?)

E si aggiunge che “Oltre alla SL ammessa potranno essere

insediate le superfici SPIG da convenzionare con l’Amm.ne Comunale” e si specifica 

FUNZIONI INSEDIATE A CARATTERE PRIVATO

(SL) 98.321 mq di cui

RICETTIVO/INTRATTENIMENTO/SERVIZI

PRIVATI (circa 20.000 mq)

DIREZIONALE/COMMERCIALE (circa 78.000

mq) di cui max 15.000 mq destinati a GSV

Tali funzioni potranno essere ubicate, a scelta

del soggetto attuatore, indifferentemente

nelle aree fondiarie all'interno dell'ambito di

intervento.


FUNZIONI INSEDIATE A CARATTERE PRIVATO

CON POSSIBILITÀ DI CONVENZIONAMENTO

(SPIG) liberamente insediabili

CENTRO CONGRESSI

MUSEO

ATTIVITÀ SPORTIVE, ecc. “


E naturalmente parcheggi a gogo. 


Quindi non illudetevi, oltre alla superficie lorda 98.321 mq, ci sarà altro cemento ma “convenzionato con il Comune”. quindi a discrezione e bontà del marchese Sala del Grillo

Ma un vero stravolgimento delle regole urbanistiche sta nella frase confermata anche a pagina 9 del bando:

“Alcune aree residuali ricomprese nel perimetro della GFU resteranno, in relazione alla presenza di opere di interesse pubblico, di proprietà dell’Amministrazione. I diritti edificatori generati da tali aree verranno in ogni caso ricompresi nella trasformazione complessiva.”

Tradotto: la stazione della M5 produce volumetria edificatoria a favore dei due fondi americani. 

E quando dico che la responsabilità non è della Agenzia delle Entrate ma del Comune la riprova sta nel fatto che  il Comune (con nota del 12-8-2024) ha indicato alla Agenzia delle Entrate questo sviluppo immobiliare: 

ST GFU: 280.916 mq.

IT: 0,35 mq./mq.

SL complessiva generata:  98.321 mq. 

Ma a pagina 126 della valutazione della Agenzia delle Entrate si scrive che “il trasferimento (di proprietà)  riguarderà solo 262.200 mq, essendo i rimanenti 18.716 mq occupati da infrastrutture urbane”. Infatti questi spazi sono occupati dai servizi pubblici (Stazione della M5, viabilità, ecc.) che rimarranno di proprietà del Comune di Milano. 

E perché mai delle aree di infrastrutture urbane devono concorrere a fare la SL complessiva? Si è mai visto che la stazione della metropolitana concorra a fare volumetria di un nuovo edificio antistante la stazione? 

Inoltre, vi è il sedime dello Stadio di San Siro, definito nel documento in 70.100 mq.  e anche questa area non dà luogo secondo le norme tecniche del PGT ad edificabilità.

Quindi in realtà, l’area su cui quantificare l’edificabilità è data da questi numeri: 280.916 – 18.716 – 70.100 uguale 192.100, il che significa che con l’indice 0,35 mq./mq. la superficie lorda edificabile è di 67.235 metri quadrati (ben 31.086 metri quadrati in meno di quelli indicato dal Comune).  

A meno che si voglia adottare una Variante, cosa che a pagina 30 del documento presentato dalle due società il 5 settembre 2022 viene detto: “CARATTERI DELLA PROPOSTA IN VARIANTE AL PGT - La soluzione proposta si configura in variante al PGT, in quanto l’indice di edificabilità territoriale di progetto viene determinato in riferimento all’intera superficie territoriale dell’Ambito per la Grande Funzione Urbana, comprese le aree su cui grava il sedime dello stadio esistente e quelle delimitate dalle recinzioni e dai varchi di accesso alla struttura, che sono individuate dal Piano dei Servizi fra i servizi esistenti, per una superficie di 66.000 mq e che pertanto, ai sensi delle disposizioni dell’art. 6.7.e. del Piano delle Regole, non potrebbero concorrere al computo dell’indice di edificabilità territoriale”

Nella dichiarazione in Consiglio Comunale dell’11 novembre 2024 il Sindaco ha affermato che “la realtà fattuale è che Inter e Milan sono interessate a restare a San Siro, ad acquistare lo Stadio e le aree circostanti per costruire un nuovo stadio con un distretto commerciale sportivo che lo circondi e renda economicamente sostenibile il progetto globale. L’interesse pubblico deve fare i conti con la sostenibilità economica di chi è proprietario delle due squadre milanesi” 

Si è anche  scoperto  per caso - senza sapere con quale atto amministrativo  è stato formato - che è stato creato in data 19 novembre 2024 un “gruppo di lavoro inter-direzionale” con coordinamento della Direzione Generale “per la interlocuzione e per il presidio della manifestazione di interesse con le società. ed in particolare dello sviluppo dei rapporti con le Società calcistiche per l’approfondimento, mediante appositi tavoli, dei profili e temi tecnici connessi”.

Da tutto questo emerge che il compito del Comune, secondo il marchese Sala del Grillo, è  quello di assecondare in tutto e per tutto i due fondi americani. 

Grazie, no, noi siamo per Milano e per i cittadini milanesi che considerano un patrimonio della loro città “lo stadio di calcio più iconico del mondo”, come lo ha definito a Losanna, davanti al Cio, il 24 giugno 2019 il facente funzione di Sindaco. Quindici giorni dopo, il 10 luglio 2019, Scaroni e soci gli hanno fatto cambiare idea. Perché il Marchese è di poche ma saldissime convinzioni, come ha dimostrato anche con la vicenda del “Salva Sala” 


Luigi Corbani

Comitato SiMeazza

Martedì 25 marzo 2025

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