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lunedì 7 novembre 2022

San Siro. Verdi a Sgarbi: è già vincolato

Riceviamo e volentieri pubblichiamo 

I Verdi milanesi a Sgarbi: già presentato un ricorso straordinario  al Presidente della Repubblica contro la mancata apposizione del vincolo allo Stadio di San Siro 

Già nel 2020 Europa Verde - Verdi Milano, aveva presentato un ricorso per porre il vincolo allo Stadio di San Siro -così la portavoce milanese di Europa Verde- Mariolina de Luca Cardillo che con Andrea Bonessa ricorsero   al Ministero dei Beni Culturali, contro la decisione della Soprintendenza Regionale di accettare la demolizione del Meazza,.

Un ricorso che il Ministero rigettò nonostante il parere favorevole della Commissioni Ministeriali,  che rimasero inascoltate.

A quel punto  De Luca Cardillo e Bonessa proseguirono nella loro battaglia proponendo un Ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica, per evitare  la demolizione di un pezzo di storia non solo milanese ma anche internazionale.  “Ricorso ancora pendente di cui stiamo aspettando l’esito”- precisa  Mariolina De Luca Cardillo.

“È di alcuni giorni fa - conclude Mariolina De Luca Cardillo- il deposito di una nota, nel giudizio in corso, da parte della nostra avvocata Veronica Dini , in cui si segnalano  alcune recenti circostanze emerse  nell’ambito del procedimento volto all’approvazione dei progetti relativi al quartiere di San  Siro. Nel cronoprogramma, ipotizzato per l’esecuzione del Masterplan,  la demolizione del Meazza non avverrà prima dell’inizio del 2028. A quel punto l’attuale Stadio Meazza, nella parte del primo e del secondo anello, avrà ampiamente superato i 70 anni e sarà dunque oggetto di tutela, secondo la legislazione  vigente,  senza bisogno di pareri della Soprintendenza.

Mariolina De Luca Cardillo   

Andrea Bonessa

sabato 5 novembre 2022

La Scala del calcio non si tocca

 


Oggi otto consiglieri di maggioranza, Carlo Monguzzi, Francesca Cucchiara e Tommaso Gorini di Europa Verde, Simonetta D’Amico, Alessandro Giungi, Rosario Pantealeo del PD, Marco Fumagalli ed Enrico Fedrighini della lista Beppe Sala, a cui si aggiunge Enrico Marcora di Fratelli d’Italia si sono dichiarati contrari al nuovo stadio che Inter e Milan vogliono   costruire a Milano. 

domenica 14 novembre 2021

San Siro. Il comitato Si Meazza lancia un appello

 COMITATO SI MEAZZA 

COMUNICATO DEL 14 NOVEMBRE 2021 

Il nostro movimento opera non contro qualcosa, ma per la salvaguardia e l’eventuale ammodernamento dello Stadio Meazza, per recuperare a verde la immensa distesa di cemento attorno alla stadio, per riqualificare l’ambiente urbano peraltro già interessato da altre operazioni immobiliari.

Noi ci auguriamo che il Sindaco e la Giunta portino rapidamente in Consiglio Comunale le motivazioni alla base della dichiarazione di pubblico interesse.

Infatti, da quanto si è appreso da notizie stampa sulla vicenda dello stadio e delle aree di San Siro, la Giunta di Milano su proposta del Sindaco ha deliberato l’”interesse pubblico” del nulla: infatti non vi è lo studio di fattibilità; non è definito il progetto del nuovo stadio sulla cui realizzazione  di conseguenza si realizza un  intervento immobiliare e finanziario proporzionato solamente  al costo del nuovo impianto  (così prevede la legge); non vi è soprattutto una motivazione come prevede la legge, sulla rinuncia dell’obbligo prioritario, il recupero dello stadio esistente. La legge infatti stabilisce che “il pubblico interesse è dichiarato sulla base di uno studio di fattibilità che motivi l’eventuale mancato rispetto della priorità, ovvero il recupero degli impianti esistenti”. 

In realtà lo stadio Meazza non è neanche da “recuperare”. Recentemente lo stadio ha ospitato gare importanti: dal derby alla semifinale e alla finale di Uefa Nations League. Nel 2016 (solo cinque anni fa) sono stati fatti dal Comune ulteriori interventi per la sicurezza statica dell’impianto e l’adeguamento a norme internazionali, tali da consentire lo svolgimento della finale di Champions League (Real Madrid- Atletico Madrid). A settembre 2021 sono stati fatti ulteriori collaudi sul primo anello che hanno confermato la solidità della struttura. E la struttura esistente può consentire, a detta di molti ingegneri e architetti, di eseguire interventi per lo showbiz, come chiesto dalle due società: e il tutto, a costi molto più ridotti, meno della metà di quanto costi un nuovo impianto, peraltro non ancora definito. 

E sarebbe cosa buona e giusta che il Sindaco relazioni, adesso, sullo stato della trattativa con il fondo americano e la società cinese, visto che di questo non si è mai parlato in campagna elettorale, finita un mese fa. 



Rileviamo infatti che nel programma elettorale del Sindaco Sala, “Milano sempre più Milano Programma 2021-2026”, non si fa mai accenno alla vicenda dello Stadio di San Siro, pur affrontando vari temi di urbanistica o di rigenerazione urbana, come si usa dire adesso. Nel programma sono citati l’Agorà, il Lido, il Centro Ippico Lombardo, la piscina Cardellino, il Palasharp, il PalaItalia, ma mai San Siro.  Anzi, più volte si dice che “si deve privilegiare sempre il riuso, il recupero e la riduzione sistemica del consumo di suolo “(pag 14) e “il risanamento e il rilancio degli impianti cittadini” per il grande appuntamento delle Olimpiadi 2026. Per questo il Meazza, va bene: per inaugurare le Olimpiadi, ma non per continuare nella sua gloriosa storia?  E in base a quali studi, a quali perizie tecniche? 

A noi sembra giusto e corretto che nella sede più rappresentativa di tutti i cittadini, nella sede del Consiglio Comunale, si esibiscano documenti tecnici amministrativi, studi di fattibilità, e il Sindaco e la Giunta motivino, oggi, non due anni fa,  la necessità  della demolizione dello Stadio Meazza. 

Su questa esigenza di chiarezza vorremo che si pronunci il Consiglio Comunale e per questo chiediamo incontri ai singoli gruppi consiliari. 

Riservandoci una più ampia iniziativa, confidiamo che le forze politiche presenti in Consiglio comunale (di maggioranza e di minoranza) colgano l’importanza di avere un organo istituzionale in grado di esprimere, come è sempre stato nella storia dal dopoguerra in poi, la voglia e il dovere del confronto democratico, onde scegliere per il meglio nell’interesse di tutti (tutti) i cittadini. 


 

RITA ALFINI 

PIPPO AMATO 

MANUELA RITA CALLEGARI

FRANCESCO ATTARDI 

GIULIANO BANFI 

CARLO BARBARISI

ENZO BEACCO 

LUCA BELTRAMI GADOLA

FELICE  BESOSTRI

ANDREA BIANCHI 

STEFANO BIGNAMINI

ROBERTO BISCARDINI

PAOLA BLANDI 

MARTA BONESCHI

ALBERTO BOTTOLO 

SALVATORE BRAGANTINI

LORENZO BREGONZIO

GIANMARIO BRENELLI

GABRIELLA BRUSCHI 

MAURO  BROI 

MAURIZIO BRUNI 

SALVATORE CATALANO

SERGIO CATI 

PIER LUIGI CERRI 

MASSIMO COLOMBO

ROBERTO COMINATI

STEFANO COPPA 

LUIGI CORBANI 

MIRIAM CORTESI 

MARIA COSTA 

LOREDANA CURSANO

FRANCO DE ANGELIS

CARLA DE BERNARDI

ALBERTO DI PIETRO

PATRIZIA FALSITTA 

CLAUDIO FAZZINI 

ENRICO  FEDRIGHINI

BRUNO  FERRANTE

UGO FINETTI 

GIULIA FRARE 

DANIELA GASPARINI

ENZO GENTILE 

NICOLETTA GERON 

PAOLO  GHIOLDI 

MARINA GIAMBI 

ENRICO  GIRARDI 

GIORGIO GOGGI 

GIUSEPPE GRAZIOLI 

GHERARDA GUASTALLA LUCCHINI

SIRIO MARIO LEVATI 

CARLO MARIA LOMARTIRE

GIANMARIO LONGONI 

ALDO MAJNO

ENRICO MARCORA

LUCA MASELLI 

ANDREA MEZZADRI

GIANSTEFANO MILANI 

MILLY MORATTI 

BARBARA ONGARO 

VALENTINA OPPICI 

FRANCO ORIGONI 

ETTORE PACETTI 

ALESSANDRO PATELLI 

MARIO PELLEGATTA

STEFANO PILLITTERI

LUCIA PIZZO 

ANELISA RICCI 

DINO GUIDO  RINOLDI 

HENRY RICHARD RIZZI 

STEFANO ROSSETTI

NANNI ROSSI 

BRUNO ROTA 

COSTANTINO RUGGERO

ANTONIO SAVOIA 

SERGIO SCALPELLI

SILVANA SERMISONI

CRISTINA SIMONINI 

GIO SORESI 

UGO TARGETTI

CLAUDIO TROTTA 

CARLO VISCO GILARDI

ROBERTO  ZAVAGLIA

PINO ZECCHILLO

ROBERTO ZINO 

 

(PRIMO ELENCO AL 14/11/21)

 

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sabato 13 novembre 2021

Nuovo Stadio a San Siro. A2A Calore e Servizi: “Così non è approvabile”

 Da https://www.true-news.it/economy/san-siro-i-numeri-sballati-di-milan-e-inter-uffici-e-partecipate-contro-i-club

Il progetto non è approvabile” è la frase chiave del Presidente e amministratore delegato Lorenzo Spadoni (fino al novembre 2020) nel parere tecnico offerto durante la Conferenza dei Servizi sullo stadio, orchestrata fra settembre e ottobre 2019 dal dirigente Giancarlo Tancredi, oggi assessore all’Urbanistica.

È da quei verbali che bisogna ripartire. Perché la realtà è che nella strada verso la nuova Scala del Calcio si è fermi a documenti di due anni fa. Anche se oggi tutto va “ridimensionato” alla luce della delibera di giunta che ha dato “l’interesse pubblico” a patto che le volumetrie accessorie nel nuovo distretto non superino l’indice base del Pinao di governo del territorio di Milano. La contrarietà di A2A Calore e Servizi? Il Piano Economico-Finanziario (Pef) di Milan e Inter prevede la “realizzazione di una rete di teleriscaldamento e teleraffredamento”con approvvigionamento garantito da una “centrale termica centralizzata” progettata su aree pubbliche ad uso pubblico. Peccato che la società partecipata sia la “concessionaria in eslcusiva” di questi servizi. Per cui “nessuno può realizzare e/o gestire reti di teleriscaldamento/teleraffreddamento ad eccezione della scrivente”. Prerogativa che il “Comune è chiamato a presidiare” tanto che la società della multiutility controllata dai Comuni di Milano e Brescia si dice pronta a “tutelare le nostre ragioni con ogni mezzo di legge”.

Unareti: “I club hanno dimenticato le utenze energivore”

A2A ci va giù pesante, Unareti pure. Dopo essersi lamentata di non aver ricevuto la documentazione in tempi rapidi (alcune carte sono giunte la sera prima che iniziasse la Conferenza dei Servizi), scrive che per “alimentare le utenze” del maxi distretto “serve realizzare una cabina primaria di trasformazione” per un fabbisogno elettrico globale dell’area pari a 20 MW. Nella stima i club si sono dimenticati di indicare “utenze energivore come le infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici che saranno presenti in quantità elevata”. Morale? “Sarà possibile procedere con il dimensionamento dell’impianto solo dopo aver ricevuto il progetto definitivo” scrive l’ad Francesco Gerli.

I Vigili del Fuoco: “San Siro pericoloso ma lo studio di fattibilità delle squadre non permette un giudizio”

Nella Conferenza c’è anche chi è favorevole, almeno sulla carta. Come il rappresentanteconvocato per conto del Comando Provinciale Vigili del Fuoco di MilanoVito Cristino. Dal 1995 è specializzato in “Valutazione di progetti e sopralluoghi presso strutture sanitarie, locali di pubblico spettacolo ed impianti sportivi, con norme prescrittive e con metodologie FSE”. Fra queste lo stesso stadio di Milano. Cristino fa notare come il “vecchio stadio creava problemi di sicurezza e una nuova configurazione dell’area non può che essere vista positivamente”. E tuttavia “lo studio di fattibilità costituisce una rappresentazione poco significativa e piuttosto generica per l’espressione di un parere”. Insomma, mancano le carte. L’allora Presidente del Municipio 7Marco Bestetti (Forza Italia), oggi a capo della Commissione Partecipate del nuovo Palazzo Marino chiede all’Inter per quale ragione tre anni prima avessero commissionato a uno studio d’architettura il progetto di ristrutturazione del Meazza che costava in quinto del rifacimento attuale (1,2 miliardi più Iva, 1,4 in totale). Non riceve risposta.

Quanto vale San Siro? Per il Comune 110 milioni. Per le squadre 44

Sono quasi imbarazzanti per le squadre, invece, le annotazioni mosse dagli uffici tecnici di Palazzo MarinoQuanto vale oggi il “Meazza”? 110 milioni di euro scrive l’architetto Massimo Marzolla, dirigente dell’Area Patrimonio ImmobiliarePer le società? 44 milioni. Come che sia “all’interno del Pef non viene considerato il valore patrimoniale dello stadio esistente”. A mediare è l’Agenzia del Territorio con 66,8 milioni per la concessione del diritto di superficie a 99 anni.

Nuovo Stadio a San Siro. Il nodo del traffico automobilistico

Che dire invece degli scenari di trafficoattorno allo stadio? Milan e Inter hanno consegnato un prospetto basato su interviste condotte nel giorno di Inter-Benevento del 2018. Gli ingegneri Nicoliello e Riazzola, a capo dell’Area Pianificazione e Programmazione Mobilità del Comune, ci vanno giù duri: mancano le “sezioni di traffico veicolare in termini di modo: auto, moto, bus leggeri, medi e pesanti”. E anche “non si concorda con la scelta di usare un coefficiente di equivalenza per i mezzi pesanti pari a 2” visto che le tabelle dell’Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio (Amat) specificano chiaramente che per i veicoli commerciali il moltiplicatore deve essere pari a 2,5 e per i veicoli commerciali pesanti sopra i 10 metri a 4. Le moto? “Non è emerso come sono state considerate”. Ancora: mancano gli scenari peggiori, “quello del mercoledì sera, somma di big match più indotto dei nuovi interventi”.

Dimenticati i big match

Qui i club si superano. Dicono che lo scenario “non rappresenta una situazione che si può concretamente presentare” perché il calendario della Serie A non prevede big match nei turni infrasettimanali. “S’intende ovviamente anche quelli al di fuori delle competizioni nazionali come la Champions League” rispondono stizziti i dirigenti comunali, facendo un esempio che anche i manager delle squadre e i consulenti assoldati nelle società Yard e Ceas per l’occasione possano capire: Inter-Barcellona del 10 dicembre 2019, di lì a poche a settimane.

I dirigenti di Palazzo Marino: “Rifare lo studio sul traffico”

Morale della favola? “Si chiede che venga condotto uno studio di traffico che soddisfi tutti i parametri prendendo a riferimento, tra gli scenari più critici, anche quello infrasettimanale con big match”. Non arriverà alcun documento. Cosa ne pensa il nuovo sindaco “green”. Provate voi a convincere le squadre.

giovedì 2 giugno 2016

Buongiorno Italia, Buongiorno Repubblica, al Pd e a Turbigo un po' meno

riceviamo e diamo pubblicazione, condividendo lo sdegno e le perplessità
https://www.facebook.com/collettivo.magenta/photos/a.692761020810727.1073741827.692760957477400/1046847992068693/?type=3&theater

Nota: Turbigo ha già ricevuto l'onore delle cronache nazionali per l'imbarazzante vicenda toponomastica che ha attribuito a un gerarca fascista una via e hanno sostituito il nome di piazza Primo Maggio con Piazza della Luna della Madonna nera
da PuntoRossoMagenta
Nel giorno in cui l’Italia festeggia la Repubblica, apprendiamo che a Turbigo, paese della città metropolitana di Milano, la lista del Partito Democratico ospita un tale Marco Lovison, nostalgico monarchico e razzista, che insulta pubblicamente la Repubblica, i partigiani, i padri costituenti e i migranti. Riteniamo che sia doveroso chiedere al candidato sindaco Simone Meazza e ai colleghi della lista di prendere le distanze da questo soggetto che insulta i valori democratici e repubblicani che oggi ricordiamo.
La foto del post di Lovison che vi proponiamo di seguito dimostra la grettezza del suo pensiero. Lasciamo a voi ogni commento e giudizio.