Finalmente il cineforum ad Ossona, nell'auditorium comunale nel plesso scolastico. Una trentina di persone, nonostante la gratuita' e il film di richiamo, il celebre Thelma e Louise, film che mostra le contraddizioni della società americana, tra lussi e miserie, la magnifica fotografia del viaggio, scene ormai scolpite nella storia del cinema, le armi, la società e la violenza di genere.
A fine film, ha condiviso le sue riflessioni, il Gualdoni, prima di aprire agli interventi dei presenti.
Oggettivamente un film impegnativo, solo per la vicenda delle armi e del libero possesso delle stesse, potrebbe determinare un acceso dibattito.
Niente. Interventi del genere, "ok, grazie, non sapevo, bella li", e sono nella logica, del cineforum, deve appunto servire a fare conoscere.
Dopo un "balletto", del microfono e di interventi da guastatori appena sopra citati, prende parola il segretario cittadino dei Verdi e coordinatore del centrosinistra, non riesce nemmeno ad impostare il ragionamento, a terminare l'introduzione, che con fare arrogante il Gualdoni dice con tono di sfida "la domanda allora". La risposta ovviamente è, un già bibliotecario e intellettuale che ha organizzato decine di cineforum, dovrebbe fare la domanda a un miracolato che non si sa da dove arriva (come preparazione, mai visto alle attività culturali del territorio, e non siamo in troppi, purtroppo, da non conoscerci). Non fa domande a chi non ha i mezzi per rispondere.
Al che, digressione su come funzionano i cineforum e il dibattito, in forma standard, si inizia con i dettagli tecnici, inquadrature, fotografie, colori, etc etc, poi, la trama e il significante del regista e, poi tutto il resto, con le idiosincrasie piu soggettive e curiose, dopo una contestualizzazione del film, se no è perdere il senso, è mangiare la pasta al pomodoro, senza pasta; è buono il pomodoro ma non è più una pasta al pomodoro.
Interrotto quasi subito l'intervento, prima Gualdoni, poi Giovanni Venegoni, insultano dal microfono il segretario dei verdi, provando a delegittimarlo.
Al che, dei presenti in sala, sei persone circondano il segretario dei Verdi, che con nonchalance, saluta e si defila, mentre Venegoni al microfono insulta.
Questa è la pratica e idea di democrazia di chi è stato colto già più volte con le mani nella marmellata, corte dei conti, due delibere, e ricordiamo il goffo tentativo di censura della delibera dei giudici contabili.
Smascherato sulla vicenda del fotovoltaico a terra in località ranteghetta, dove, avvisò la cittadinanza il sabato sera prima della bicipace a fine maggio, ma AVEVA incontrato SORGENIA e sapeva tutto da gennaio, almeno.
Doveroso citare il Pgt portato in votazione di nascosto dalla cittadinanza e con il voto in consiglio comunale e la "fuga" del sindaco perché si trattava di terreni suoi o parenti entro il quarto grado. Quindi un sindaco palazzinaro o zerbino dei palazzinari?
I verbali modificati etc etc.
Qua audio dell'intervento e gli insulti del sindaco.
Tutte le forze politiche ossonesi chiedono le dimissioni di Giovanni Venegoni
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