COMUNICATO STAMPA
Milano, 09/05/2026
MILANO: OGGI LA GRANDE MANIFESTAZIONE IN DIFESA DEGLI ANIMALI: MA INTANTO LE RUSPE DISTRUGGONO UN RIFUGIO FAUNISTICO ALLA PIAZZA D’ARMI
Mentre oggi a Milano, alle ore 15.00, con partenza da Piazza San Babila, si svolge una grande manifestazione animalista dal titolo:
“FINALMENTE. GLI ANIMALI HANNO I LORO DIRITTI! DIFENDIAMOLI CON LA LEGGE."
alla quale hanno aderito quasi tutte le principali sigle animaliste, si sta
consumando un grave attacco alla fauna selvatica: la distruzione di un’oasi
verde in Piazza D’Armi, habitat preziosissimo per decine di specie animali.
In quest’area straordinaria –
fatta di frutteti, alberi di oltre 80 anni, orti e un bosco spontaneo –
trovavano rifugio e nutrimento oltre 50 specie di uccelli e mammiferi. Un vero
e proprio “santuario urbano” per la fauna selvatica, trasformato in pochissime
ore in un deserto di terra brulla: le ruspe sono entrate lunedì all’interno del
recinto della Piazza D’Armi e hanno estirpato ogni elemento di naturalità,
cancellando nidi, tane, siti di alimentazione e di sosta per gli animali.
In un Paese in cui, secondo i
dati LIPU, si è già perso il 33% degli uccelli selvatici che vivono e si
riproducono negli ambienti agricoli (uno su tre) e dove, nelle zone di pianura,
il calo arriva al 50%, è inaccettabile che a Milano si autorizzi un intervento
tanto devastante proprio nel pieno periodo di nidificazione.
Ci chiediamo a cosa servano:
- le figure dei due Garanti degli
animali del Comune di Milano,
- il Regolamento del Verde del
Comune di Milano,
- il Regolamento sul benessere
degli animali,
se poi si consente la distruzione
indiscriminata di uno degli ultimi rifugi faunistici di pregio della
città.
È paradossale che, da un lato,
l’Assessorato al Verde del Comune di Milano promuova la mancata rasatura
dell’erba per “favorire la biodiversità”, e dall’altro si permetta la
cancellazione totale di un habitat che rappresentava un rifugio reale,
quotidiano e insostituibile per fauna e flora.
Le operazioni in corso vengono
giustificate da Invimit con la presunta necessità di ricerca di ordigni
inesplosi. Ma la ‘eventuale bonifica bellica non si effettua distruggendo
alberi, nidi e tane con cingolati e le
ruspe, spacciando il tutto come "sfalcio dell'erba".
A proteggere gli animali
selvatici esiste già un chiaro quadro normativo: la Legge 11 febbraio 1992, n.
157, stabilisce che la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato e
tutela mammiferi e uccelli in libertà, vietando la distruzione dei loro habitat
e prevedendo sanzioni. È lecito domandarsi perché tali norme non siano state
rispettate nell’intervento di Piazza D’Armi, soprattutto in questa fase
delicatissima per riproduzione e cura della prole.
Pertanto chiediamo con
urgenza:
1. la sospensione immediata di
ogni ulteriore intervento di distruzione nell’area della Piazza D’Armi, per
evitare ulteriori danni alla fauna nel pieno della stagione riproduttiva;
2. un’indagine trasparente sulle
autorizzazioni rilasciate, sulle eventuali violazioni delle norme a tutela
degli animali e sulle responsabilità amministrative e politiche;
3. il coinvolgimento reale e
formale dei Garanti degli animali, delle associazioni animaliste e
ambientaliste in tutti i processi decisionali che riguardano il verde urbano e
gli habitat faunistici residui;
4. il ripristino, per quanto
ancora possibile, delle condizioni ambientali compromesse, la creazione di
nuovi corridoi ecologici e la tutela vincolata delle porzioni ancora integre
come aree destinate prioritariamente alla fauna selvatica.
Le associazioni e i comitati
presenti oggi in piazza manifesteranno anche contro questa ennesima ferita
inflitta alla biodiversità chiedendo risposte immediate e impegni concreti al
Comune di Milano e alle autorità competenti.
Il verde non è un orpello che può
essere distrutto o manipolato senza alcun controllo. Siamo davvero sconcertati
dalla superficialità con cui, a Milano, negli ultimi anni si distrugge la
natura. Adesso basta: servono controlli e sanzioni severe. Gli alberi e gli
animali non hanno voce, ma noi sì.
Gli ambientalisti di Europa Verde
Francesco Casarolli esecutivo regionale Europa Verde e tesoriere
Idanna Matteotti esecutivo provinciale Europa Verde
Camillo Piazza esecutivo provinciale Europa Verde
Marco Salamon Consigliere Municipio 9 di Europa Verde e Presidente Commissione Ambiente Municipio 9
Elisa Scarano Consigliera Europa Verde Municipio 6 - Presidente del Consiglio Municipio 6 con delega alla transizione Ecologica
Gilberto Rossi portavoce verdi ovest città metropolitana di Milano (verdi del Ticino)
Nota. Abbiamo chiesto l'assemblea di tutti i verdi della Lombardia

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