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giovedì 29 giugno 2017

Pd e MDP (di nuovo assente) votano si al CETA con Forza Italia… e contro l’Italia

riceviamo e volentieri pubblichiamo

Nonostante il presidio imponente convocato in soli tre giorni in piazza del Pantheon a Roma, in occasione del voto sul CETA in commissione Affari esteri del Senato, PD e MDP non ascoltano associazioni, categorie e sindacati e danno il primo via libera al trattato tossico.  I senatori del Pd e di MDP Articolo 1, di nuovo assente al voto senza assumersi la responsabilità di dire no a questo atto-vergogna, infatti, hanno votato insieme a Forza Italia contro la sospensiva #StopCETA in commissione Affari Esteri. 

mercoledì 21 giugno 2017

Troppe criticità sul CETA, serve ampio dibattito prima della ratifica

riceviamo e volentieri pubblichiamo
Rappresentanti del mondo sindacale, della società civile e delle realtà produttive hanno incontrano il presidente Pietro Grasso, che condivide l’appello ad approfondire l’esame sul trattato commerciale UE-Canada
ROMA, 21 GIUGNO 2017 – Numerose realtà della società civile, del mondo sindacale, produttivo e dell’ambientalismo hanno incontrato ieri il Presidente del Senato, Piero Grasso, per esprimere le diffuse preoccupazioni sugli impatti economici e sociali del CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement), l’accordo commerciale tra Unione Europea e Canada che il Senato italiano dovrebbe sottoporre a ratifica il 22 giugno.
continua

lunedì 20 febbraio 2017

Dopo CETA il pericolo di OGM, ormoni della crescita e glifosato

dal sito della Federazione dei Verdi
"Siamo fortemente preoccupati che il nostro Governo, Premier Gentiloni in testa, si spertichi a parlare di "accordo positivo" commentando il CETA, il trattato economico Europa-Canada approvato in tutta fretta e in gran silenzio dal parlamento Europeo." Scrivono in una nota Angelo Bonelli e Fiorella Zabatta, coordinatori dell'Esecutivo Nazionale dei Verdi. Che proseguono:
"Sono molteplici i motivi di preoccupazione per l'approvazione del CETA. Innanzitutto l'accordo non è chiaro  sulla possibilità futura di ingresso di alimenti contenenti OGM e sostanze chimiche tossiche, con il possibile via libera a una deregolamentazione ampia e irreversibile.