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martedì 11 aprile 2017

Verdi: Non spostiamo Città Studi in area Expo

riceviamo e volentieri pubblichiamo da parte degli Ecologisti del Ticino

Un pendolo di Newton.
E' quel gioco in cui c'è una fila di palline appese a fili di acciaio. Si lancia la prima e l'urto si trasmette da una all'altra, fino a fine corsa. Poi il movimento riprende dalla parte opposta, secondo un fenomeno fisico chiamato dell'urto elastico.
Un urto elastico è quello che potrebbe innescarsi in relazione allo spostamento dei quartieri universitari di città studi a Expo. Viene spostata l'Università per coprire il buco di Expo, un'area rimasta vuota, che i cittadini, con referendum, avrebbero voluto mantenesse un'identità legata al cibo e all'alimentazione.
Un'area che nessuno ha voluto, disertando l'asta che metteva al bando i terreni.
Un urto elastico che riguarda anche la progettualità urbanistica del Comune di Milano: sposto l'Università per risolvere un problema, lasciando aperto un enorme buco su quella che sarà l'alternativa di ricollocazione degli stabili che verranno rimasti vuoti.

giovedì 6 aprile 2017

Milano CIttà Studi non si sposta

Ore 14.45 5 aprile 2017
 Università Degli Studi, occupazione del SA accademico di una rappresentanza di lavoratori e studenti sul trasferimento coatto delle facoltà scientifiche, a Rho, ovvero il buco creato da Expo. 
Abbiamo chiesto di non esprimersi prima di conoscere i costi e avere lo studio di fattibilità e di non sottrarsi a trasparenza e confronto aperto con le parti coinvolte. Abbiamo anche fatto presente che in un contesto democratico, dal quale l'ateneo non è avulso, è buona norma proporre almeno due opzioni tra cui scegliere e quindi vorremmo una proposta alternativa che non sia "o Rho o morte"!
La faccia del rettore è molto eloquente.
fonte: chenesaradicittastudi/