domenica 11 ottobre 2026

Mostri di cemento. Milano 2005, li vediamo ora

 Di Sergio Brenna 

Foto di Margherita Piano 

Nel PII dell'ex Fiera (approvato nel 2005 dalla Giunta Albertini, con assessore all'urbanistica Maurizio Lupi, all'epoca AD di Fiera Congressi in aspettativa e soprattutto preoccupato di far fronte all'indebitamento di 250 Milioni di Euro fuori bilancio di Fondazione Fiera nella realizzazione di Nuova Fiera a Rho-Pero), l'indice edificatorio di 1,15 mq/mq (contro lo 0,35 previsto dal PGT) portò a far monetizzare il 60% degli spazi pubblici dovuti, altrimenti non ci sarebbe più stato spazio dove mettere gli edifici.

Chiaramente non si trattava più di un "piano urbanistico", ma di un "piano finanziario" (basato sul valore corrente delle aree edificabili a Milano di circa 900 €/mq di pavimento edificabile) per salvare Fondazione Fiera e i suoi amministratori (in primis il Presidente Roth sodale in CL di Lupi) dal fallimento e dalla responsabilità di dover rifondere il danno economico.

L'asta per la vendita dell'area ebbe così a base la cifra di 250 Milioni di Euro, ma le due migliori offerte furono quasi il doppio: 480 Milioni di Pirelli RE con un progetto di Renzo Piano che limitava i danni dell'eccesso volumetrico con un solo edificio alto posto a sud-est e verde pubblico compatto a sud-ovest e i 520 Milioni della cordata Citylife con l'anonimo progetto delle Tre (bizzarre) Torri a nord est che avrebbero completamente oscurato le abitazioni attigue preesistenti per l'intero periodo invernale e il verde pubblico frazionato fra gli edifici.

È facile intuire come la possibilità di pagare le aree il doppio delle rendita fondiaria corrente era dovuto all'entrata in campo dei grandi capitali finanziari internazionali in grado di fare scommesse speculative di lungo periodo impossibili ai tradizionali operatori immobiliari.

L'ingordigia di Fondazione Fiera supportata dall'assessore Lupi impedì non solo di dimezzare l'impatto del Piano Attuativo, ma persino di scegliere tra quelli dei due migliori offerenti il progetto un po' meno impattante.

Il ricorso dei cittadini danneggiati dall'ombra delle Tre Torri incredibilmente venne respinto pregiudizialmente dal Consiglio di Stato che li dichiarò "non legittimati a ricorrere" (come accaduto di recente per il ricorso al TAR sulla vicenda dello Stadio Meazza: ormai è una comoda scappatoia per i giudici tremebondi).

Le amministrazioni di centrosinistra Pisapia-De Cesaris e Sala-Maran succedutesi a quelle di centrodestra Moratti-Masseroli anziché cercare di salvare il salvabile alla scadenza decennale del Piano Attuativo lo hanno proseguito senza alcuna  modifica prorogandolo tal quale per ben due volte sino a quasi 20 anni di durata (come osserva gongolante Catella che di questa linea di "continuità" tra differenti orientamenti politici ha goduto i vantaggi sulle aree dell'ex Centro Direzionale/Repubblica)

E siamo all'oggi: Citylife ha sostituito l'ultimo edificio a torre previsto dal PII del 2005 con il bizzarro edificio "a sella iperbolica" denominato Citywave: quantità edificatorie totali e guai provocati dalle Tre Torri rimangono invariati, ma probabilmente l'ultimo edificio finisce per mangiarsi anche buona parte di quel poco di spazio pubblico sfrangiato fra gli edifici, ma parafrasando il Poeta: "È del progetto il fin la meraviglia... chi non sa far stupir vada alla striglia".

Io "alla striglia" manderei i protagonisti di quella "continuità" tanto cara a Catella-Coima e soci che rischia di riprodursi nelle candidature e nei programmi /progetti (vedi ex Ortomercato ed ex Piazza d'Armi) per le prossime elezioni, evitando di farci istupidire dallo "stupore" dei Mangiafuoco di turno.

Millemilabici 11.10.2026 foto e video

 Milano domenica 11 ottobre 

Nella Milano dei troppi morti in strada, degli sconti al motorshow e dell'ambiente ed ecologia come un fastidio, oltre 5000 persone si sono ritrovate per una piacevole pedalata.



Milano. Via Rizzoli 10.10.2026 comizi elettorali differenti

 La proposta provocazione è partita dalla probabile candidata della lega alle amministrative di Milano del 2027, con se il ministro dei trasporti in grande ritardo, e i pochi istituzionali rimasti nel partito fondato da Bossi. Tutta via Rizzoli chiusa sin dal primo mattino con agenti in tenuta antisommossa, e i cittadini che pensavano a una grande operazione antimafia. 

In risposta, il presidio dell'associazione mutuo soccorso e degli attivisti del centro sociale lambretta, che ogni 15 giorni sono impegnati nella distribuzione di generi di prima necessità, un occasione per documentare una parte di Milano spesso nascosta dalle cronache tutte fashion week e brillantini. 

A portare la solidarietà al lambretta, anche vari consiglieri comunali e regionali, e anche alcuni candidati alle primarie del centrosinistra, e qui si è materializzato il boomerang per la candidata leghista. 

Presenti per il centrodestra, Sardone, Salvini, Scurati e altri 4. 

Presenti in solidarietà al lambretta, Rosati (avs), Majorino (PD cons regionale e candidato alle primarie), D'amico, Giungi, Pirovano, Salis, Scuderi e Gilberto Rossi (verdi e candidato alle primarie).

Video quiMilano 














Mille Mila bici 11.10.2026 Milano

Milano , mai così tanti morti nelle strade cittadine. Quindi il greenwashing del cigno , dopo che han fatto quasi fallire le critical mass e sussunto il movimento spontaneo di ciclisti, che a Milano ha portato in piazza decine di migliaia di ciclisti.

Qua video rete mobilità nuova.

Ciò, nonostante, si pedala e si sostiene ogni iniziativa per la bici. 

L'anno scorso, i più informati, dissero che era la discesa in campo del portaborse di un assessore di Milano che aveva già lavorato per cancellare i verdi, un tal Goisis, che si presentava come leader in stampelle.

Qua dal sito di Legambiente.


Mille Mila Bici è un grande evento dedicato al futuro delle città e alla loro efficienza e sicurezza. La ciclabilità quotidiana aggrega valori e contenuti positivi per accelerare il successo della ‘vision zero’ EU in materia di sicurezza stradale, promuovendo inoltre una transizione energetica basata anzitutto su una minore domanda di energia, in questo caso quella impiegata nei trasporti.

Mille Mila Bici:

– promuove una sempre migliore immagine della ciclabilità;

– è aperta e inclusiva per tutta la comunità per città più sicure, efficienti e sostenibili;

– crea rete tra i partecipanti, i partner e i portatori di interesse, aumentando il dialogo e l’efficacia del cambiamento;

– si ispira agli SDGs dell’ONU, in particolare all’obiettivo 10, Ridurre le disuguaglianze all’interno e tra le nazioni: una ciclabilità diffusa riduce le disuguaglianze almeno nello spazio pubblico, confermando alla bicicletta lo status di icona positiva universale, non solo della sostenibilità ambientale.


Milano. ICE arena della fiera, a Rho.

 Tutti, anche giustamente a gioire, per il ritorno dell'hockey su ghiaccio a Milano, in un campionato particolare, che nemmeno gli esperti e appassionati riescono a inquadrare. Piuttost che nient, l'è mei piuttost . 

Dopo il flop olimpico, e spese imprecisate, nonostante le varie commissioni dedicate, per la pista provvisoria in fiera, l'inchiesta su equalize, la morte di Carmine Gallo, il superpoliziotto che con Pazzali, presidente di Fondazione Fiera, di cui, ancora il sindaco Sala non ha relazionato in consiglio comunale e nel frattempo è morto pure Carlo Monguzzi. 

Solo in un consiglio comunale di giugno, all'unanimità, il comune di Rho, approva una tensostruttura con 4000 posti, per 3 anni, con una pista da ghiaccio. 

Il primo dato è il costo, dai 26, poi 20 poi non si sa, milioni per i giochi olimpici per la pista momentanea nei padiglioni di fiera, ecco che con 7 milioni, nasce un nuovo Palaghiaccio. 

Certo, fondazione fiera e i Morazzoni, sappiamo che tra i metodi di Equalize e dei presunti 800.000 spiati, e i "gomblotti" tra cui quello che ha fatto emergere questo disegno, che ha colpito anche il figlio di Larussa. 

Sui metodi Morazzoni, quelli della dottoressa pazza Alessandra Matilde Giuseppina Dei, figlia di Amelia Morazzoni, praticante più di magia nera e riti satanici esoterici, di cui la zia suora e lo zio vescovo erano scandalizzati, e chi ne ha avuto conoscenza ha perso la vita, come Gianluca Manfre, di Rho della UIL il più noto. 

Leggi urbanistiche che non vengono rispettate e in deroga per non si capisce quali interessi superiori. 

Mentre Milano ha il forum di Assago, aveva il palapiranesi, il palacandy di via dei ciclamini, ora ha una tensostruttura, provvisoria. 

In questo, le inchieste sull'urbanistica non sono "aliene" ma quasi un continuo ideale.







Manifestazione moratoria datacenter. Milano 10.10.2026

 Milano 10 ottobre 2026.

Una settimana dopo la grande manifestazione rhodense che ha visto oltre 3000 cittadini percorrere tra le vie di Rho, passando da uno dei siti destinati a un datacenter, una iniziativa nazionale a Milano in piazza della scala, per chiedere una moratoria nazionale. 

Video dirette social fb quiMilano 


Video Tg3 

Dalla pagina social della rete dei comitati 

𝐂𝐄 𝐋’𝐀𝐁𝐁𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐅𝐀𝐓𝐓𝐀! 𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄 𝐀 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐄 𝐄 𝐀 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐈! 

Un immenso e di cuore 𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄 𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐢𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢, vera anima della nostra Rete e insostituibili sentinelle dei territori! E un grazie gigantesco a ciascuna persona, associazione e realtà che oggi è scesa in piazza, ci ha sostenuto e ha fatto sentire la propria voce. È grazie alla tenacia, al presidio costante e all'impegno di tutti noi se la manifestazione di oggi, 10 ottobre, è stata un 𝐒𝐔𝐂𝐂𝐄𝐒𝐒𝐎 𝐒𝐓𝐑𝐀𝐎𝐑𝐃𝐈𝐍𝐀𝐑𝐈𝐎! 

La 𝐑𝐞𝐭𝐞 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐂𝐨𝐦𝐢𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐒𝐭𝐨𝐩 𝐃𝐚𝐭𝐚 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐞𝐫 ha fatto sentire un urlo forte, chiaro e inarrestabile: il nostro territorio non si svende! 

Ribadiamo a gran voce che la 𝐌𝐎𝐑𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈𝐀 è la chiave di volta per fermare questa colonizzazione! Serve uno 𝐬𝐭𝐨𝐩 𝐢𝐦𝐦𝐞𝐝𝐢𝐚𝐭𝐨 ai progetti devastanti per tutelare i beni comuni.

Vedere così tante persone unite, fianco a fianco con la stessa passione e determinazione, ci riempie di orgoglio e ci carica di un'energia incredibile. Abbiamo dimostrato che di fronte al consumo scriteriato di risorse e alla cementificazione selvaggia dei mega data center, le comunità sanno organizzarsi e lottare insieme! 

𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝟏𝟎 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚 𝐮𝐧 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚: 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐬𝐢𝐧𝐠𝐨𝐥𝐞 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐭𝐚̀ 𝐢𝐬𝐨𝐥𝐚𝐭𝐞, 𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐮𝐧 𝐦𝐨𝐯𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐭𝐞, 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞! 

UN GRAZIE INFINITO A TUTTE E TUTTI: a chi ha sfilato in piazza, a chi ha organizzato ogni dettaglio, a chi ha diffuso la voce sui social e nei quartieri, e 𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐚 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚. 

Non ci fermeremo qui. 𝐋𝐚 𝐥𝐨𝐭𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚, ma oggi abbiamo dimostrato a tutti la forza e la determinazione della nostra rete! 

#StopDataCenter #MoratoriaSubito #ReteNazionaleComitatiStopDataCenter #10Ottobre

Link per firmare la petizione 

https://www.change.org/p/imporre-un-anno-di-moratoria-per-i-datacenter-in-lombardia?recruiter=701818







Michela Palestra consigliera regionale del patto civico, Gilberto Rossi VERDI (AVS) candidato alle primarie del centrosinistra di Milano, Barbara Meggetto presidente di Legambiente Lombardia 
Onorio Rosati consigliere regionale AVS (sinistra italiana) e Gilberto Rossi VERDI 




giovedì 8 ottobre 2026

La sapienza di un povero.

400 persone attente, già questa è una notizia, per una intensa passeggiata nella letteratura 

Video quiMilano 

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Lettera di Francesca Pannuti sulla VAS per SAN SIRO

 Dai social di Andrea Sparaciari 

Questa è la lettera aperta che Francesca Pannuti, Portavoce Cittadinanza per San Siro, chiede di inviare o spammare sulle bacheche di TUTTI I CONSIGLIERI COMUNALI

Francesca sta facendo un lavoro gigantesco sulla Vas, quel lavoro cioè che dovrebbero fare le consigliere e i consiglieri comunali, iI cui compito non dovrebbe limitarsi a tirare su il braccino, quando viene detto loro che devono tirare su il bracino. Dovrebbero invece curare gli interessi dei cittadini (a partire dai più deboli), la legalità e la salute dei milanesi...

Con  pochissime e meritorie eccezioni, fino a oggi il Consiglio comunale  è stato il luogo dove invece si è data una spruzzata di apparente democrazia a decisioni prese altrove (nei grattacieli di Porta nuova, nelle sedi delle banche, nei ristoranti stellati)... 


Quindi, l'idea è richiamare i consiglieri ai loro doveri. Prima  stavolta, che sia troppo tardi... 


Leggete i 4 punti, non sono richieste di bolscevichi assetati di sangue dei neonati ricchi, ma richieste semplicissime. Perché a volte capire chi è la parte debole da tutelare è facile... bastano un po' di coraggio e dignità.


𝗟𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗮 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗮 𝗮𝗶 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲𝗿𝗶 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗶 Comune di Milano

✔ Autorizzo tutte e tutti a copiarla e inviarla ai Consiglieri e alle Consigliere.

𝗗𝗲𝘃𝗲 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗼 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗥𝗘𝗡𝗗𝗘𝗥, 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗶𝗻𝘃𝗼𝗰𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗮 𝗦𝗮𝗹𝗮, 𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗺𝗼𝘀𝘀𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗱𝗮𝗶 𝘁𝗲𝗺𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗶𝗰𝗮𝘁𝗶.

Gentili Consigliere e Consiglieri comunali di Milano,

la pubblicazione del Rapporto Ambientale VAS sul progetto San Siro solleva gravissime preoccupazioni per gli impatti ambientali e sanitari.

Mentre cittadini, associazioni e comitati esaminano meticolosamente la documentazione, non vediamo il Comune e gli enti competenti esercitare con sufficiente evidenza quel ruolo di terzietà, controllo e tutela dell'interesse pubblico che dovrebbe distinguerli dalla società proponente.

Ci rivolgiamo a tutto il Consiglio comunale, indipendentemente dalle posizioni assunte sulla cessione dello stadio, con quattro richieste precise e urgenti.

1. NO ALLA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO FOSTER PRIMA DELLA CONCLUSIONE DELLA VAS.

Chiediamo di intervenire affinché il sindaco Sala non solleciti una presentazione pubblica dei render mentre sono ancora aperte le valutazioni ambientali e sanitarie. Prima devono essere esaminate le osservazioni, affrontate le criticità, valutate le alternative e verificate le soluzioni. Solo dopo si presenti pubblicamente il progetto, anche nel quartiere interessato.

Il TAR non ha certificato la sostenibilità ambientale e sanitaria dell'intervento o dato via libera. Non confondiamo i piani.

2. INTERROGAZIONE CONSILIARE URGENTE, PRIMA DEL 1° NOVEMBRE.

Chiediamo un'interrogazione, anche congiunta, e la convocazione delle commissioni competenti, con ARPA, ATS e gli altri enti preposti, prima della scadenza per le osservazioni alla VAS. Vogliamo risposte pubbliche e documentate sulle criticità emerse e sulle condizioni poste a tutela dell'interesse generale.

Il controllo consiliare deve esercitarsi quando è ancora possibile incidere sulle decisioni, non a posteriori.

3. SALUTE PUBBLICA: QUALI LIMITI E QUALI GARANZIE?

Chiediamo verifiche indipendenti sugli impatti della cantierizzazione, anche cumulativi con le altre trasformazioni previste: qualità dell'aria, rumore, traffico, esposizione di minori e soggetti fragili. Chi controllerà? Quali soglie e condizioni imporranno modifiche o sospensioni dei lavori? Quale danno alla salute e alla qualità della vita si considera accettabile, e su quali basi?

4. CHE FINE HANNO FATTO I 40 MILIONI PROMESSI AI QUARTIERI?

Secondo quanto riportato da MilanoToday, le risorse aggiuntive inizialmente previste per i quartieri limitrofi risulterebbero assorbite dai maggiori costi delle opere. Chi ha modificato gli impegni, con quali atti e quali benefici concreti resteranno ai quartieri popolari, a partire da San Siro-Selinunte? Quale sarà la destinazione dei proventi della vendita?

Gentili Consigliere e Consiglieri, il vostro mandato democratico non si esaurisce nel voto sulla cessione dello stadio. 

Vi attribuisce una responsabilità di controllo sull'Amministrazione e di tutela della cittadinanza, qualunque sia stata la vostra posizione politica.

Vi chiediamo di assumervi collettivamente questa responsabilità, indicando quali iniziative concrete intendiate promuovere e in quali tempi, prima del 1° novembre.

Non bastano rassicurazioni. Servono atti, verifiche indipendenti e risposte documentate.

Una trasformazione destinata a incidere sulla città per decenni non può essere subordinata alle scadenze degli Europei 2032, né diventare la spilla sul bavero di un sindaco uscente.

Le analisi spettano ai tecnici. La responsabilità delle scelte è politica. E il controllo democratico compete a tutto il Consiglio comunale.

Gli Europei passano. I sindaci passano. La città resta. E con essa le conseguenze delle decisioni prese oggi.

In attesa di un urgente riscontro,

Francesca Pannuti

Portavoce Cittadinanza per San Siro

mercoledì 7 ottobre 2026

“Milano: Borghi, Patrimonio, Periferie” - Storie di impegno civico per la salvaguardia di paesaggi urbani e rurali a cento anni dalle aggregazioni comunali 1923-2023

  Sabato 10 ottobre, alle ore 16, sull’aia di Cascina Linterno

Via F.lli Zoia 194 – Parco delle Cave – 20152 – Milano

Se dovesse piovere ci sposteremo nella Chiesetta o in idoneo spazio riparato.

Un libro a dir poco stupendo, promosso dall'Associazione Antichi Borghi Milanesi (ABM), pubblicato dalla Casa Editrice Magenes, a cura di Roberto Schena, Claudio Salsi, Lionella Scazzosi e Riccardo Tammaro, con il coordinamento editoriale di Andrea L'Erario e l'apporto scientifico di molti esperti, ricercatori e studiosi del territorio.

Milano non è solo il suo centro città; questo libro riscopre infatti l’anima dei suoi borghi.

 L’incontro verrà moderato da Rosario Pantaleo.

Il libro è disponibile presso la Libreria “Linea di Confine” di Via Ceriani, 20 a Baggio 

Margherita Napoletano all'incontro tra il Cardinale di Milano MARIO DELPINI e lavoratrici e lavoratori dell'ospedale.

Dai social 

INTERVENTO DI Margherita Napoletano all'incontro tra il Cardinale di Milano MARIO DELPINI e lavoratrici e lavoratori dell'ospedale.

                                Milano, 6 ottobre 2026

Sua Eccellenza Mons. Mario Delpini,

la ringrazio per l’attenzione che ha voluto dare alle lavoratrici e ai lavoratori dell’Ospedale San Raffaele.

Io le parlo, mio malgrado, da ex lavoratrice di questo IRCSS.

Frequento questi luoghi fin dai tempi dell’Università, dal lontano 1993, quando il Politecnico di Milano aveva accettato una convenzione con Fondazione Monte Tabor per formare i diplomati universitari di Ingegneria biomedica, direttamente sul campo, in un IRCCS che aveva scelto di investire molto nelle nuove tecnologie, senza perdere di vista l’uomo, anche nel momento della malattia, nella sua interezza.

Oggi, l’Ospedale è molto diverso: sembra prevalere, a tutti i costi, la rincorsa del profitto rispetto alla tutela dei pazienti e dei lavoratori.

Nell’ultimo anno, come rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e delegati sindacali, ci siamo visti costretti a denunciare alle autorità competenti la malagestione, che ha portato molti professionisti sanitari a licenziarsi. Io, invece, sono stata licenziata, proprio perché non ho potuto tacere davanti ai più deboli, i pazienti, messi a rischio della stessa vita.

Chi non ha voluto pagare il giusto i professionisti, applicando lo stesso trattamento economico dei colleghi del pubblico, si è reso responsabile di un prevedibile decadimento della qualità delle cure.

Aver appaltato l’assistenza non da garanzie sulla continuità delle cure, sulla sicurezza e sull’umanizzazione delle cure.

La dirigenza dell’OSR ha trovato un pretesto per licenziarmi, ma la motivazione da tutti riconosciuta è aver detto la verità.

E come dice mons. Pizzaballa riguardo al genocidio in corso in Palestina: “Tacere vuol dire essere complici!”



sabato 3 ottobre 2026

Agenti della locale tentano di speronare il portavoce dei Verdi. 2.10.2026

 Ossona, Milano, 2 ottobre 2026

Iniziamo questo racconto ai tratti dell'incredibile, se non fosse stato prontamente documentato, dalla fine, dalla mail inviata dal segretario dei Verdi già capogruppo consiliare dei Verdi di Ossona, alla comandante di polizia locale, a sua Eccellenza il Prefetto di Milano e al ministero dell'interno.


Immagine a fine blog



Video


I motivi? Presumibilmente i video di quiMilano che denunciano le persecuzioni al leader dei Verdi e ora candidato per le primarie del centrosinistra e un chiaro presunto abuso edilizio, dalla demolizione di un fienile a un appartamento con la dicitura errata. 









Rho, corteo moratoria datacenter 3.10.2026

 Rho 3.10.2026

Video quiMilano 

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Dai social di sos fornace 

IN OLTRE 2000 A RHO CONTRO LE BIG TECH E I LORO DATA CENTER: IL CORTEO INVADE IL CANTIERE DI VIA MOSCOVA

Un grande corteo di oltre duemila persone ha attraversato oggi le strade di Rho per dare vita alla prima grande manifestazione di piazza contro l'invasione dei Data Center. Una giornata straordinariamente partecipata, colorata e determinata, promossa dal Centro Sociale SOS Fornace, che ha visto la partecipazione di cittadini rhodensi, studenti, lavoratori, comitati e realtà territoriali giunte da tutta la provincia di Milano.

Durante la manifestazione l* attivist* del Centro Sociale, con le maschere degli oligarchi digitali Musk, Bezos, Zuckerberg, Altman e Amodei, hanno forzato l'accesso al cantiere del Data Center di via Moscova e sono penetrat* all'interno del sito.

Come comunicato dagli interventi dal carro di testa, il corteo ha in questo modo voluto riappropriarsi simbolicamente di una porzione di territorio sottratta a chi lo abita per essere svenduto alle Big Tech, riaffermando nel contempo il diritto alla città, alla salute e a una vita degna in un ambiente salubre calpestati in nome del profitto con la complicità del Governo, di Regione Lombardia e di amministratori locali compiacenti.

Sulla recinzione del cantiere del Data Center di proprietà della multinazionale australiana Goodman Group l* attivist* hanno tracciato a caratteri cubitali la scritta "STOP DATA CENTER" per ribadire che questo progetto e tutti gli altri impianti previsti nel Rhodense e nella città metropolitana devono essere fermati immediatamente. La piazza di oggi dimostra che la comunità non è disposta a subire la predatoria voracità delle multinazionali del Tech.

Le azioni si sono svolte di fonte a striscioni e bandiere col messaggio "No data center" esposte sui balconi del condominio di Via Costa, situato a poche decine di metri dal cantiere.

Gli obiettivi della mobilitazione sono chiari e non negoziabili:

•    A Rho blocco immediato dell'ATU 4 e stop definitivo al progetto sull'area dell'ex-Nilit.

•    Moratoria generale su ogni nuova autorizzazione di Data Center a Rho e in tutta la provincia di Milano.

•    Valutazione Ambientale Strategica (VAS) complessiva che analizzi gli impatti cumulativi sull'ambiente e sulla salute derivanti dalla concentrazione dei progetti sul territorio; un passaggio indispensabile per fermare la volontà del Governo di alimentare questi ecomostri attraverso la reintroduzione delle centrali nucleari.

La lotta non si ferma alla giornata di oggi; la mobilitazione continua: rilanciamo la partecipazione al presidio che convochiamo per lunedì 5 ottobre alle 21:00 presso l'Auditorium di via Meda, in occasione dell'assemblea pubblica convocata dal Comune, così da trasformare la loro passerella in un vero confronto politico e pretendere impegni vincolanti in difesa del territorio.

Centro Sociale SOS Fornace



Dai social de La terra trema (per il testo) 

RHO - 3 OTTOBRE 2026

In pochi mesi in Lombardia, soprattutto nell’hinterland di Milano, si è affacciata una forza sociale che oggi è scesa per la prima volta in corteo.

Una forza sociale che ci auguriamo cresca nei prossimi MESI. Contro i DATA CENTER, contro l’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, contro il TECNOCAPITALISMO.

I data center producono nocività là dove si vanno ad insediare. Su migliaia di metri cubi di cemento, processano dati per le grandi società tecnologiche trilionarie. Server che addestrano l’intelligenza artificiale non solo per farci giocare, omologare e rimbecillire con Chat CPT. Sono un pericolo per gli agricoltori e per interi sistemi alimentari. Dati e intelligenza artificiale hanno un ruolo determinante nei genocidi e nelle guerre, è quello che avviene ogni giorno in Palestina.

Quel che digitale, intelligenza artificiale, capitalismo cibernetico hanno prodotto è oggettivamente orribile, rappresenta la vetta dell’ideologia dei cultori del moderno, occidentale, e il futuro, se non ci sarà una discontinuità radicale, sarà ancora più orribile. La fine dell’invisibilità del virtuale, attraverso le cattedrali di dati e cemento, deve aprire alla possibilità del conflitto, di un esodo dagli schermi, di una linea di fuga da questo mondo.

MAI SERVE DEI VOSTRI SERVER | NO DATA CENTER AD ABBIATEGRASSO, A RHO, IN OGNI DOVE















Foto di Gilberto Rossi 

Milano, i candidati del centrosinistra per le primarie al 3 ottobre 2026

 In attesa delle amministrative 2027 di Milano, ricordando che il Sindaco di Milano è anche il Sindaco della Città metropolitana di Milano, ad ora, risultano candidati: 

Anna Scavuzzo, attuale vicesindaca (PD)


Emmanuel Conte, attuale assessore part time al bilancio (lista Sala)


Lorenzo Pacini, attuale assessore del municipio 1 (PD)


Pierfrancesco Majorino consigliere regionale (PD)


Mario Calabresi, giornalista (proposto da Azione e in area PD)


Tommaso Goisis collaboratore degli assessori delle giunte Pisapia e Sala (Lista Sala) 


Carlotta Cossutta professoressa, attivista 


Gilberto Rossi, videomaker e freelance, attivista ambientalista e verde 



L'ultima candidatura, proposta dall'assemblea dei Verdi "storici" milanesi, è quella di Gilberto Rossi, già collaboratore del gruppo regionale dei VERDI dal 2003, funzionario dei Verdi lombardi e milanesi dal 2011 al 2016, unico istituzionale verde dal 2014 al 2019, e promotore de "la città dei comuni" lista ecologista per la città metropolitana di Milano nel 2018.
Così scrive Alanews
Video 

Milano, Gilberto Rossi (Verdi) candidato a primarie centrosinistra: "Mancava un nome ecologista"

"Mentre il Pd sta esprimendo cinque candidature la nostra manca ancora"

Politica (Milano). "Mi hanno spinto, e io ne sono molto felice, a dare la mia disponibilità a correre per le primarie del centrosinistra, se ci saranno, o eventualmente anche come candidatura indipendente per il mondo ecologista e civico". Lo ha affermato Gilberto Rossi, storico esponente dei Verdi lombardi ed ex collaboratore di Carlo Monguzzi, annunciando la sua corsa alle eventuali primarie del centrosinistra da cui uscirà il candidato sindaco per le prossime elezioni comunali a Milano. "Come ha detto Angelo Bonelli sabato scorso, Milano ha necessità di una candidatura ecologista", ha continuato Rossi, spiegando che il suo nome è sostenuto dai Verdi di base, e non da quelli vicini all'assessora Elena Grandi. "Siamo la seconda forza politica a Milano, e mentre il Partito democratico sta esprimendo cinque candidature la nostra manca ancora", ha poi aggiunto, precisando che la sua volontà è quella di "tenere unito il centrosinistra milanese, ma dando una voce ambientalista". (Thomas Fox/alanews)