400 persone attente, già questa è una notizia, per una intensa passeggiata nella letteratura
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Dai social di Andrea Sparaciari
Questa è la lettera aperta che Francesca Pannuti, Portavoce Cittadinanza per San Siro, chiede di inviare o spammare sulle bacheche di TUTTI I CONSIGLIERI COMUNALI
Francesca sta facendo un lavoro gigantesco sulla Vas, quel lavoro cioè che dovrebbero fare le consigliere e i consiglieri comunali, iI cui compito non dovrebbe limitarsi a tirare su il braccino, quando viene detto loro che devono tirare su il bracino. Dovrebbero invece curare gli interessi dei cittadini (a partire dai più deboli), la legalità e la salute dei milanesi...
Con pochissime e meritorie eccezioni, fino a oggi il Consiglio comunale è stato il luogo dove invece si è data una spruzzata di apparente democrazia a decisioni prese altrove (nei grattacieli di Porta nuova, nelle sedi delle banche, nei ristoranti stellati)...
Quindi, l'idea è richiamare i consiglieri ai loro doveri. Prima stavolta, che sia troppo tardi...
Leggete i 4 punti, non sono richieste di bolscevichi assetati di sangue dei neonati ricchi, ma richieste semplicissime. Perché a volte capire chi è la parte debole da tutelare è facile... bastano un po' di coraggio e dignità.
𝗟𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗮 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗮 𝗮𝗶 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲𝗿𝗶 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗶 Comune di Milano
✔ Autorizzo tutte e tutti a copiarla e inviarla ai Consiglieri e alle Consigliere.
𝗗𝗲𝘃𝗲 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗼 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗥𝗘𝗡𝗗𝗘𝗥, 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗶𝗻𝘃𝗼𝗰𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗮 𝗦𝗮𝗹𝗮, 𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗺𝗼𝘀𝘀𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗱𝗮𝗶 𝘁𝗲𝗺𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗶𝗰𝗮𝘁𝗶.
Gentili Consigliere e Consiglieri comunali di Milano,
la pubblicazione del Rapporto Ambientale VAS sul progetto San Siro solleva gravissime preoccupazioni per gli impatti ambientali e sanitari.
Mentre cittadini, associazioni e comitati esaminano meticolosamente la documentazione, non vediamo il Comune e gli enti competenti esercitare con sufficiente evidenza quel ruolo di terzietà, controllo e tutela dell'interesse pubblico che dovrebbe distinguerli dalla società proponente.
Ci rivolgiamo a tutto il Consiglio comunale, indipendentemente dalle posizioni assunte sulla cessione dello stadio, con quattro richieste precise e urgenti.
1. NO ALLA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO FOSTER PRIMA DELLA CONCLUSIONE DELLA VAS.
Chiediamo di intervenire affinché il sindaco Sala non solleciti una presentazione pubblica dei render mentre sono ancora aperte le valutazioni ambientali e sanitarie. Prima devono essere esaminate le osservazioni, affrontate le criticità, valutate le alternative e verificate le soluzioni. Solo dopo si presenti pubblicamente il progetto, anche nel quartiere interessato.
Il TAR non ha certificato la sostenibilità ambientale e sanitaria dell'intervento o dato via libera. Non confondiamo i piani.
2. INTERROGAZIONE CONSILIARE URGENTE, PRIMA DEL 1° NOVEMBRE.
Chiediamo un'interrogazione, anche congiunta, e la convocazione delle commissioni competenti, con ARPA, ATS e gli altri enti preposti, prima della scadenza per le osservazioni alla VAS. Vogliamo risposte pubbliche e documentate sulle criticità emerse e sulle condizioni poste a tutela dell'interesse generale.
Il controllo consiliare deve esercitarsi quando è ancora possibile incidere sulle decisioni, non a posteriori.
3. SALUTE PUBBLICA: QUALI LIMITI E QUALI GARANZIE?
Chiediamo verifiche indipendenti sugli impatti della cantierizzazione, anche cumulativi con le altre trasformazioni previste: qualità dell'aria, rumore, traffico, esposizione di minori e soggetti fragili. Chi controllerà? Quali soglie e condizioni imporranno modifiche o sospensioni dei lavori? Quale danno alla salute e alla qualità della vita si considera accettabile, e su quali basi?
4. CHE FINE HANNO FATTO I 40 MILIONI PROMESSI AI QUARTIERI?
Secondo quanto riportato da MilanoToday, le risorse aggiuntive inizialmente previste per i quartieri limitrofi risulterebbero assorbite dai maggiori costi delle opere. Chi ha modificato gli impegni, con quali atti e quali benefici concreti resteranno ai quartieri popolari, a partire da San Siro-Selinunte? Quale sarà la destinazione dei proventi della vendita?
Gentili Consigliere e Consiglieri, il vostro mandato democratico non si esaurisce nel voto sulla cessione dello stadio.
Vi attribuisce una responsabilità di controllo sull'Amministrazione e di tutela della cittadinanza, qualunque sia stata la vostra posizione politica.
Vi chiediamo di assumervi collettivamente questa responsabilità, indicando quali iniziative concrete intendiate promuovere e in quali tempi, prima del 1° novembre.
Non bastano rassicurazioni. Servono atti, verifiche indipendenti e risposte documentate.
Una trasformazione destinata a incidere sulla città per decenni non può essere subordinata alle scadenze degli Europei 2032, né diventare la spilla sul bavero di un sindaco uscente.
Le analisi spettano ai tecnici. La responsabilità delle scelte è politica. E il controllo democratico compete a tutto il Consiglio comunale.
Gli Europei passano. I sindaci passano. La città resta. E con essa le conseguenze delle decisioni prese oggi.
In attesa di un urgente riscontro,
Francesca Pannuti
Portavoce Cittadinanza per San Siro
Sabato 10 ottobre, alle ore 16, sull’aia di Cascina Linterno
Via F.lli Zoia 194 – Parco delle Cave – 20152 – Milano
Se dovesse piovere ci sposteremo nella Chiesetta o in idoneo spazio riparato.
Un libro a dir poco stupendo, promosso dall'Associazione Antichi Borghi Milanesi (ABM), pubblicato dalla Casa Editrice Magenes, a cura di Roberto Schena, Claudio Salsi, Lionella Scazzosi e Riccardo Tammaro, con il coordinamento editoriale di Andrea L'Erario e l'apporto scientifico di molti esperti, ricercatori e studiosi del territorio.
Milano non è solo il suo centro città; questo libro riscopre infatti l’anima dei suoi borghi.
L’incontro verrà moderato da Rosario Pantaleo.
Il libro è disponibile presso la Libreria “Linea di Confine” di Via Ceriani, 20 a Baggio
Dai social
INTERVENTO DI Margherita Napoletano all'incontro tra il Cardinale di Milano MARIO DELPINI e lavoratrici e lavoratori dell'ospedale.
Milano, 6 ottobre 2026
Sua Eccellenza Mons. Mario Delpini,
la ringrazio per l’attenzione che ha voluto dare alle lavoratrici e ai lavoratori dell’Ospedale San Raffaele.
Io le parlo, mio malgrado, da ex lavoratrice di questo IRCSS.
Frequento questi luoghi fin dai tempi dell’Università, dal lontano 1993, quando il Politecnico di Milano aveva accettato una convenzione con Fondazione Monte Tabor per formare i diplomati universitari di Ingegneria biomedica, direttamente sul campo, in un IRCCS che aveva scelto di investire molto nelle nuove tecnologie, senza perdere di vista l’uomo, anche nel momento della malattia, nella sua interezza.
Oggi, l’Ospedale è molto diverso: sembra prevalere, a tutti i costi, la rincorsa del profitto rispetto alla tutela dei pazienti e dei lavoratori.
Nell’ultimo anno, come rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e delegati sindacali, ci siamo visti costretti a denunciare alle autorità competenti la malagestione, che ha portato molti professionisti sanitari a licenziarsi. Io, invece, sono stata licenziata, proprio perché non ho potuto tacere davanti ai più deboli, i pazienti, messi a rischio della stessa vita.
Chi non ha voluto pagare il giusto i professionisti, applicando lo stesso trattamento economico dei colleghi del pubblico, si è reso responsabile di un prevedibile decadimento della qualità delle cure.
Aver appaltato l’assistenza non da garanzie sulla continuità delle cure, sulla sicurezza e sull’umanizzazione delle cure.
La dirigenza dell’OSR ha trovato un pretesto per licenziarmi, ma la motivazione da tutti riconosciuta è aver detto la verità.
E come dice mons. Pizzaballa riguardo al genocidio in corso in Palestina: “Tacere vuol dire essere complici!”
Ossona, Milano, 2 ottobre 2026
Iniziamo questo racconto ai tratti dell'incredibile, se non fosse stato prontamente documentato, dalla fine, dalla mail inviata dal segretario dei Verdi già capogruppo consiliare dei Verdi di Ossona, alla comandante di polizia locale, a sua Eccellenza il Prefetto di Milano e al ministero dell'interno.
Rho 3.10.2026
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Dai social di sos fornace
IN OLTRE 2000 A RHO CONTRO LE BIG TECH E I LORO DATA CENTER: IL CORTEO INVADE IL CANTIERE DI VIA MOSCOVA
Un grande corteo di oltre duemila persone ha attraversato oggi le strade di Rho per dare vita alla prima grande manifestazione di piazza contro l'invasione dei Data Center. Una giornata straordinariamente partecipata, colorata e determinata, promossa dal Centro Sociale SOS Fornace, che ha visto la partecipazione di cittadini rhodensi, studenti, lavoratori, comitati e realtà territoriali giunte da tutta la provincia di Milano.
Durante la manifestazione l* attivist* del Centro Sociale, con le maschere degli oligarchi digitali Musk, Bezos, Zuckerberg, Altman e Amodei, hanno forzato l'accesso al cantiere del Data Center di via Moscova e sono penetrat* all'interno del sito.
Come comunicato dagli interventi dal carro di testa, il corteo ha in questo modo voluto riappropriarsi simbolicamente di una porzione di territorio sottratta a chi lo abita per essere svenduto alle Big Tech, riaffermando nel contempo il diritto alla città, alla salute e a una vita degna in un ambiente salubre calpestati in nome del profitto con la complicità del Governo, di Regione Lombardia e di amministratori locali compiacenti.
Sulla recinzione del cantiere del Data Center di proprietà della multinazionale australiana Goodman Group l* attivist* hanno tracciato a caratteri cubitali la scritta "STOP DATA CENTER" per ribadire che questo progetto e tutti gli altri impianti previsti nel Rhodense e nella città metropolitana devono essere fermati immediatamente. La piazza di oggi dimostra che la comunità non è disposta a subire la predatoria voracità delle multinazionali del Tech.
Le azioni si sono svolte di fonte a striscioni e bandiere col messaggio "No data center" esposte sui balconi del condominio di Via Costa, situato a poche decine di metri dal cantiere.
Gli obiettivi della mobilitazione sono chiari e non negoziabili:
• A Rho blocco immediato dell'ATU 4 e stop definitivo al progetto sull'area dell'ex-Nilit.
• Moratoria generale su ogni nuova autorizzazione di Data Center a Rho e in tutta la provincia di Milano.
• Valutazione Ambientale Strategica (VAS) complessiva che analizzi gli impatti cumulativi sull'ambiente e sulla salute derivanti dalla concentrazione dei progetti sul territorio; un passaggio indispensabile per fermare la volontà del Governo di alimentare questi ecomostri attraverso la reintroduzione delle centrali nucleari.
La lotta non si ferma alla giornata di oggi; la mobilitazione continua: rilanciamo la partecipazione al presidio che convochiamo per lunedì 5 ottobre alle 21:00 presso l'Auditorium di via Meda, in occasione dell'assemblea pubblica convocata dal Comune, così da trasformare la loro passerella in un vero confronto politico e pretendere impegni vincolanti in difesa del territorio.
Centro Sociale SOS Fornace
Dai social de La terra trema (per il testo)
RHO - 3 OTTOBRE 2026
In pochi mesi in Lombardia, soprattutto nell’hinterland di Milano, si è affacciata una forza sociale che oggi è scesa per la prima volta in corteo.
Una forza sociale che ci auguriamo cresca nei prossimi MESI. Contro i DATA CENTER, contro l’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, contro il TECNOCAPITALISMO.
I data center producono nocività là dove si vanno ad insediare. Su migliaia di metri cubi di cemento, processano dati per le grandi società tecnologiche trilionarie. Server che addestrano l’intelligenza artificiale non solo per farci giocare, omologare e rimbecillire con Chat CPT. Sono un pericolo per gli agricoltori e per interi sistemi alimentari. Dati e intelligenza artificiale hanno un ruolo determinante nei genocidi e nelle guerre, è quello che avviene ogni giorno in Palestina.
Quel che digitale, intelligenza artificiale, capitalismo cibernetico hanno prodotto è oggettivamente orribile, rappresenta la vetta dell’ideologia dei cultori del moderno, occidentale, e il futuro, se non ci sarà una discontinuità radicale, sarà ancora più orribile. La fine dell’invisibilità del virtuale, attraverso le cattedrali di dati e cemento, deve aprire alla possibilità del conflitto, di un esodo dagli schermi, di una linea di fuga da questo mondo.
MAI SERVE DEI VOSTRI SERVER | NO DATA CENTER AD ABBIATEGRASSO, A RHO, IN OGNI DOVE
Foto di Gilberto Rossi
In attesa delle amministrative 2027 di Milano, ricordando che il Sindaco di Milano è anche il Sindaco della Città metropolitana di Milano, ad ora, risultano candidati:
Anna Scavuzzo, attuale vicesindaca (PD)
Emmanuel Conte, attuale assessore part time al bilancio (lista Sala)
Lorenzo Pacini, attuale assessore del municipio 1 (PD)
Pierfrancesco Majorino consigliere regionale (PD)
Mario Calabresi, giornalista (proposto da Azione e in area PD)
Tommaso Goisis collaboratore degli assessori delle giunte Pisapia e Sala (Lista Sala)
Carlotta Cossutta professoressa, attivista
Gilberto Rossi, videomaker e freelance, attivista ambientalista e verde
Milano, Gilberto Rossi (Verdi) candidato a primarie centrosinistra: "Mancava un nome ecologista"
"Mentre il Pd sta esprimendo cinque candidature la nostra manca ancora"
Politica (Milano). "Mi hanno spinto, e io ne sono molto felice, a dare la mia disponibilità a correre per le primarie del centrosinistra, se ci saranno, o eventualmente anche come candidatura indipendente per il mondo ecologista e civico". Lo ha affermato Gilberto Rossi, storico esponente dei Verdi lombardi ed ex collaboratore di Carlo Monguzzi, annunciando la sua corsa alle eventuali primarie del centrosinistra da cui uscirà il candidato sindaco per le prossime elezioni comunali a Milano. "Come ha detto Angelo Bonelli sabato scorso, Milano ha necessità di una candidatura ecologista", ha continuato Rossi, spiegando che il suo nome è sostenuto dai Verdi di base, e non da quelli vicini all'assessora Elena Grandi. "Siamo la seconda forza politica a Milano, e mentre il Partito democratico sta esprimendo cinque candidature la nostra manca ancora", ha poi aggiunto, precisando che la sua volontà è quella di "tenere unito il centrosinistra milanese, ma dando una voce ambientalista". (Thomas Fox/alanews)
COMUNICATO STAMPA
I GRATTACIELI NEI CORTILI, L'OPERAZIONE IMMOBILIARE SU SAN SIRO, I PIANI ATTUATIVI COME QUELLO SUL BOSCO DI VIA FALCK, PER IL SINDACO SONO NUOVO CEMENTO O PRATI?
Stupiscono davvero le parole infervorate del Sindaco Sala su Milano città "green" in cui chi parla di cementificazione si merita la dannazione eterna. Ma davvero il Sindaco pensa che, solo a titolo di esempio, i grattacieli nei cortili, l'operazione immobiliare di San Siro, piani attuativi come quello che prevede la sostituzione del bosco di Via Falck con una spianata di case a 8.000 Euro al metro quadrato, siano operazioni ecosostenibili? Il Sindaco può citare tutti i dati che vuole, ma per chi è sempre stato contro il Salva Milano, contro l'operazione San Siro, contro la cementificazione di boschi e aree sportive (vedasi Via Cilea 61), questa è una giunta che con il cemento ha sempre avuto un ottimo rapporto. Speriamo che il nuovo/a Sindaco possa davvero invertire la rotta e fare di Milano una delle capitali ambientali del mondo.
Lo dichiara Alessandro Giungi, Consigliere Comunale PD
Inviamo questa "lettera aperta" alla stampa e all'Assessore Tommasini, con alcune considerazioni riguardo ai recenti suoi interventi e dichiarazioni riportati da alcuni mezzi di informazione locale (Malpensa 24) riguardo alla variante del PGT ed in particolare riguardo al Bosco Comunale di via 2 Giugno.
Ripromettendosi di intervenire con maggiori approfondimenti, di proseguire nella informazione e sensibilizzazione sui temi ambientali e riguardo alla variante generale del Pianio di Governo del Territorio di Casorate Sempione, il nostro comitato ritiene infatti doveroso, per chiarezza e per contributo ad un avanzamento del dibattito, rispondere ad alcune affermazioni proposte oggi dall’Assessore Tommasini su alcuni mezzi di informazione. Giusto in concomitanza con una iniziativa pubblica proposta dal Comitato Salviamo La Brughiera in vista della presentazione di osservazioni al PGT adottato.
Ringraziamo l'Assessore per l'attenzione e attendiamo una sua risposta per un confronto costruttuivo sui temi e chiediamo ai mezzi di informazione di voler pubblicare questa nostra.
Collegio uninominale CALABRIA - U05 (REGGIO DI CALABRIA)
ROSCIOLI FABIO
Voti38.359
%51,02
FRATELLI D'ITALIA - LEGA - NOI MODERATI - UNIONE DI CENTRO - FORZA ITALIA-PPE
BENEDETTO FRANCESCO ANTONIO DETTO FRANK
Voti27.511
%36,59
PARTITO DEMOCRATICO - MOVIMENTO 5 STELLE - CASA RIFORMISTA
GIANNETTA DOMENICO
Voti8.226
%10,94
FUTURO NAZIONALE CON VANNACCI
TOSCANO FRANCESCO
Voti1.085
%1,44
DSP-DEMOCRAZIA SOVRANA POPOLARE
Vittuone, città metropolitana di Milano
Lunedì 28 settembre 2026
Oltre 70 cittadini in una calda sala consiliare e un centinaio collegati on line per la diretta
Link video diretta
https://www.youtube.com/live/jNTPB3c0qSU?is=ll22SyNqmD5ucnwr
Il Consiglio Comunale è convocato in seduta straordinaria per il giorno 28 settembre 2026 alle ore 20.30 presso la Sala del Consiglio del Palazzo Comunale per la discussione del presente Ordine del Giorno:
1. Deliberazione di Consiglio Comunale n. 3 dell’08/04/2026 avente ad oggetto adozione della variante generale del Piano di Governo del Territorio (P.G.T.) ai sensi della Legge Regionale n. 12/2005 e s.m.i. – revoca.
2. Regolamento per le concessioni in uso di beni demaniali e patrimoniali dell’Ente o nella gestione dell’Ente – approvazione.
3. Regolamento comunale per la disciplina e la gestione delle sponsorizzazioni – approvazione.
4. Mozione presentata dal Gruppo Consiliare “Uniti per fare” prot. 15029 del 22/09/2026 ad oggetto “Mozione per la valorizzazione e la trasmissione della memoria degli Internati Militari Italiani della comunità di Vittuone”.
Milano, sabato 26 settembre 2026
Arci Bellezza
𝐍𝐚𝐬𝐜𝐞 𝐚 𝐌𝐢𝐥𝐚𝐧𝐨 𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐭𝐞 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐂𝐨𝐦𝐢𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐒𝐭𝐨𝐩 𝐃𝐚𝐭𝐚 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐞𝐫.
L'evento regionale del 26 settembre promosso dalla Rete dei Comitati Stop Data Center si è concluso con un bilancio straordinariamente positivo, confermandosi un momento centrale di confronto e analisi sul futuro del nostro territorio.
La risposta della cittadinanza e dei territori è stata straordinaria: 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐢𝐧𝐚𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐨 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐚𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐢 𝐢𝐧 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐦𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐠𝐢𝐧𝐞 𝐅𝐚𝐜𝐞𝐛𝐨𝐨𝐤 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐬𝐮𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢, 𝐚 𝐭𝐞𝐬𝐭𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐮𝐬𝐚 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞 𝐬𝐮 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐭𝐞𝐦𝐢.
Un sincero plauso va agli organizzatori per la rigorosa professionalità e la cura con cui è stata strutturata l'iniziativa. Di altissimo profilo gli interventi dei relatori, che grazie a competenze tecniche, scientifiche e giuridiche di elevato spessore hanno fornito analisi chiare, autorevoli e documentate, ampiamente apprezzate da tutto il pubblico presente e collegato.
L'incontro ha segnato un passaggio politico e organizzativo di fondamentale importanza: nella fase conclusiva, 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝟒𝟎 𝐜𝐨𝐦𝐢𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐥'𝐚𝐯𝐯𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐚𝐬𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐭𝐞 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐂𝐨𝐦𝐢𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐒𝐭𝐨𝐩 𝐃𝐚𝐭𝐚 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐞𝐫 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐯𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐜𝐨𝐬𝐢̀ 𝐥’𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨 di tutti i movimenti regionali che intendono tutelare i propri territori dallo sviluppo irragionevole e incontrollato di queste strutture dal notevole impatto ambientale. Si tratta di un passo decisivo verso la costruzione di un coordinamento strutturato, unitario e radicato su scala nazionale.
Un sentito ringraziamento ad ARCI Milano per la disponibilità e per averci accolto nei propri spazi, contribuendo in modo determinante alla riuscita dell'iniziativa.
#retestopdatacenter
Il folletto, Abbiategrasso
Milano sabato 26 settembre 2026
Manifestazione contro le Pellice e gli allevamenti
Video dirette quiMilano teleambiente
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