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domenica 23 giugno 2024

Ossona. La Giunta di Giovanni Venegoni.

 La Lega perde i feudi storici, da Pontida a Marcallo, in provincia di Milano, alle elezioni europee è dopo Alleanza Verdi Sinistra, dato non da poco, in Lombardia governano ininterrottamente da 30 anni.

Dopo la svolta nazionalsciovinista di Salvini,  i leghisti duri e puri han votato rassemblament valdotane, o come Bossi, che ha dichiarato di votare Forza Italia, a sostegno di Reguzzoni, ora in forza Italia.

Il terremoto a Marcallo con Casone, la sconfitta della lega dopo 25 anni, ha imposto un diretto coinvolgimento della moglie del Senatore Garavaglia, Marina Roma nell'amministrazione ossonese.

Prima di dare notizia degli assessorati segnaliamo che dalla società civile ossonese è arrivata la prima richiesta al Sindaco.

Quella di svolgere il primo consiglio comunale in orario e luogo accessibile ai più, ovvero alle 21 e in auditorium o in palestra.

Come avviene in tutti i comuni.

Dopo 36 ore, non c'è stata risposta da parte di Venegoni.

La lista degli iscritti leghisti in rottura extra congressuale con la segreteria di sezione Monica Porrati, vede premiato il loro "doppio gioco", con l'assessorato esterno, al bilancio a Marina Roma, della corrente di Cecchetti. 

I 4 assessori sono:



giovedì 28 gennaio 2021

Barcellona denuncia Salvini

"Il comune di Barcellona intende denunciare il modo in cui Salvini ha ostacolato l'impegno umanitario delle navi di ricerca e soccorso marittimo. Nel 2019, quando era ministro dell'Interno, ha impedito l'attracco della nave con 163 adulti e bambini, lasciandoli alla deriva per 21 giorni. Questa violazione dei diritti umani merita una risposta.“

 “Da anni Open Arms fa quello che gli Stati dovrebbero fare: salvare vite umane. La loro solidarietà e il loro coraggio rappresentano i valori di BCN (Barcellona) e hanno il nostro sostegno. Ma gli Stati devono assumersi la responsabilità, abbiamo bisogno di canali legali per una migrazione sicura“.

Ada Colau, Sindaca di Barcellona



Abusi d'ufficio e falsità ideologica per leghisti, il fil rouge della destra padana

Sfogliando La Repubblica, notizie dalla provincia vercellese che richiamano le "dinamiche conosciute e dimenticate" di tanti paesi anche Lombardi, in quel di Ossona, un Sindaco arriva a mentire in atto pubblico con dichiarazioni che provano ad occultare fatti provati e filmati che han fatto il giro del web. 

In breve, il sindaco ha nascosto per più di un anno la richiesta di una nuova antenna, ad inizio lavori i Verdi vanno nel cantiere dell'antenna e vedono e fotografano il documento di inizio lavori dove viene riportata la dinamica del "silenzio assenso", alla richiesta di chiarimenti il sindaco prova ad aggredire il Consigliere comunale dei Verdi video : https://youtu.be/8UzcYnBU4Ms

Ma rimaniamo nell'ensemble vercellese, per vedere cosa è successo e avere un esempio delle dinamiche che a memoria dei più, han visto "favorire", "cadere" e "demolire" palazzi storici. 

Fonte: la repubblica 

 Il sindaco di Olcenengo Anna Maria Ranghino, 56 anni, è indagata insieme al suo assessore Moreno Menino, 62 anni, in un’inchiesta della procura di Vercelli coordinata dal pm Davide Pretti lo stesso che ha chiesto e ottenuto gli arresti domiciliari per l’ormai ex sindaca di San Germano Vercellese, Michela Rosetta arrestata il 15 gennaio su ordine del gip del tribunale di Vercelli.  Il capo d’accusa dell’indagine che coinvolge Ranghino, 56 anni, e il suo assessore Moreno Menino  è abuso d’ufficio, falsità ideologica e materiale in atto pubblico.

Le due sindache elette entrambe per due mandati nei due piccoli comuni confinanti del Vercellese condividono la “fede” leghista e il sostegno a Salvini e, come amministratrici, anche una linea ferroviaria che le aveva portate quasi a scontrarsi quando nell’ottobre del 2019  Ifeany Amafuela nigeriano di 33 anni era morto gettandosi da un treno che correva su quella linea ferroviaria e cadendo proprio sul confine tra i due comuni. Ne era nata una diatriba su chi dovesse accollarsi le spese per la sepoltura dell’uomo e alla fine il corpo di Ifeany era rimasto per oltre 100 giorni nella cella frigorifera di un obitorio prima che il sindaco di Bergamo e Vercelli sbloccassero la situazione sostenendo le spese per il suo funerale.

Rosetta è finita travolta a metà gennaio in un’inchiesta che la vede coinvolta in una gestione allegra dell’amministrazione comunale e in particolare dei pacchi alimentari acquistati con i soldi dell’emergenza covid, e destinati agli indigenti che venivano, invece, consegnati agli amici o prelevati da Giorgio Carando, uno degli amministratori della giunta di Moretta che ordinava mazzancolle e capesante tropicali e lasciava agli altri “i pacchi da sfigati”. La vicenda che inguaia l’altra sindaca è invece una questione molto tecnica: riguarda il piano esecutivo convenzionato, un documento urbanistico del Comune che, per regolamento, prima di essere applicato deve essere pubblicato sull’albo pretorio per un certo periodo in modo da essere esposto a possibili contestazioni. Nell’agosto 2018 quel piano venne applicato senza essere mai pubblicato e quel fatto finì per avvantaggiare il vicesindaco di Olcenengo Luigino Pierin, che è anche il titolare di una ditta di costruzioni, lui non risulta indagato nei fatti di Olcenengo ma il suo nome ritorna-  e qui il destino di Olcenengo e san Germano Vercellese torna a incrociarsi - in uno dei filoni di inchiesta che ha travolto il comune vicino: l’abbattimento dell’antica chiesa della Maria di Loreto che l’amministrazione di San Germano Vercellese decise di abbattere perché pericolante. L’indagine avviata dalla procura di Vercelli aveva però scoperto che la chiesa venne danneggiata di proposito con una ruspa dall’azienda incaricata dei lavori per poter superare il vincolo della soprintendenza e procedere all’abbattimento dell’edificio dando spazio al progetto di una nuova piazza che l’amministrazione avrebbe voluto realizzare.

https://torino.repubblica.it/cronaca/2021/01/26/news/san_gemrano_vercellese_olcenengo_sindache_leghiste-284312279/

lunedì 28 dicembre 2020

DA RENZI A SALVINI PASSANDO PER LOTTI E MEZZA FORZA ITALIA: TUTTI A PORTARE I LORO AUGURI DI NATALE A VERDINI (IN CARCERE)

Da Eleonora Evi eurodeputata European greens 

Tra il 23 e il 24 dicembre c’è stato un gran via vai di politici nel carcere di Rebibbia dove è detenuto Denis Verdini.
Da Salvini a Renzi, passando per Lotti e mezza Forza Italia (Santanchè, Lupi, La Russa, Polverini ecc) sono andati tutti in processione ad augurare cari auguri di Natale al condannato Verdini.


Vedere politici mettersi in fila per omaggiare un truffatore, condannato e carcerato è vomitevole.
Leader di spicco che vanno ad inchinarsi a Verdini persino in cella è qualcosa che non avremmo mai voluto vedere e che gli italiani non meritano.


Sono passati dal progettare intrighi politici nelle segrete stanze a farlo direttamente in carcere.

Sono questi signori che pretendono di guidare l’Italia e chiedono la vostra fiducia!

sabato 4 aprile 2020

Della Democrazia in Italia, nel web. tra rappresentazione e documentazione.

Una brevissima ricerca on line, per sondare il livello e la qualità, della proposta democratica in termini di rappresentanza partitica in Italia.
Diamo per scontati alcuni passaggi, ovvero che i social, come facebook, instagram, twitter etc, sono appunto social e con una "volatilità" temporale, molto elevata, in sintesi, colgono molto dell'istante e nel breve termine, ma appunto, dopo un breve periodo di tempo, sono superati, per la grandissima mole di materiale che inonda il web, e per la non immediata reperibilità.
Questo lo si nota, maggiormente, guardando e comparando il rapporto tra pagine social e i canali youtube e i siti e blog, dove vi è solitamente un rapporto da 10 a 1.

lunedì 13 gennaio 2020

Quanto costava l'odio e le balle della "bestia"

Il Viminale ha tagliato questa cifra enorme e L’Espresso ha riportato che Salvini aveva una squadra di 20 collaboratori (la Lamorgese ne ha due), di cui 14 dedicati solo alla Bestia
di Globalist
Mezzo milione di euro pagati dai contribuenti per spargere odio online: ecco il ‘prima gli italiani’ di Matteo Salvini, che in quanto a collaboratori non lesinava mica (e certo, mica pagava lui): aveva uno staff di venti persone, 7 per le sue funzioni di vicepresidente del Consiglio, 14 che si occupavano della comunicazione social. Insomma, per Salvini la sua propaganda era più importante del suo lavoro, tanto da aver dedicato a quella sezione il doppio delle persone. Tanto per fare la differenza, Luciana Lamorgese di collaboratori ne ha due: un’assistente personale e un addetto stampa.
La notizia è riportata da L’Espresso, che fa anche i conti in tasca al Viminale: Dino Martirano, addetto stampa di Luciana Lamorgese, percepisce 120mila euro all’anno, mentre la storica collaboratrice del Viminale Cristina Pascale è rimasta al suo posto con un compenso di 32mila euro, duemila in più di quanto percepiva.
Salvini al ministero aveva portato: Stefano Beltrame (95mila euro), Gianandrea Giani (65mila), Giuseppe Benvenuto, Luigi Peruzzotti e Andrea Pasini con un compenso di 41mila euro. Oltre alla Pascale (30mila) e a Gennaro Terraciano che ha svolto le sue mansioni a titolo gratuito. A loro bisogna aggiungere i professionisti della comunicazione retribuiti con fondi ministeriali: Luca Morisi (65mila euro all’anno) e Andrea Paganella (85mila). E i collaboratori dell’ufficio stampa del ministero: Leonardo Foa, figlio del presidente della Rai Marcello, Daniele Bertana, Fabio Visconti e Andrea Zanelli. Tutti avevano firmato un contratto da 41mila euro per ogni anno. Negli uffici della Presidenza del Consiglio hanno lavorato invece Susanna Ceccardi (65mila euro, poi eletta a Bruxelles), Alessandro Amadori (65mila), Lorenzo Bernasconi (100mila euro), Claudio D’Amico (65mila), Iva Garibaldi (120mila euro), Massimo Villa (65mila) e Paolo Visca, con un compenso di 35mila euro.

domenica 11 agosto 2019

Fischi a Soverato, dal sito della lega nonostante il goffo montaggio alla Goebbels. video, foto e commenti.

Per una volta tanto, il web, offre uno sguardo sulla realtà e da la dimensione dell'inganno in cui vivono e provano a farci vivere.
A soverato era in corso una festa e per l'estate c'era pure un concerto; per questo motivo, il tizio ha pensato di trovare del pubblico ancor più distratto.
vedere le cariche per il capriccio di non sentire i fischi, quando come vediamo è una situazione supertranquilla, fa male, a vedere come qualcuno confonda l'italia 2019 con il cile del 1973,
SALVINI FORTEMENTE CONTESTATO DAI CALABRESI A SOVERATO IN PROVINCIA DI CATANZARO,FATE GIRARE NEL WEB TUTTI DEVONO VEDERE COSA E' SUCCESSO STASERA.
video link diretta VERA

Solitamente, l'estate, si leggono le barzellette della settimana enigmistica e qualche cruciverba, per gli appassionati di letteratura e fumetti, è il tempo tanto atteso.. ma nell'estate 2019, per san Lorenzo, praticametne tutti, sono andati sulla pagina della lega, per vedere i commenti e... giudicate voi.

un po' triste? come fa fatica a parlare.. si sta accorgendo di aver rotto il giochino? #governoneronero #governogiallonero #citofonarelega#restiamoumani 
dice le solite bugie ma non ci crede lontanamente nemmeno lui, palese imbarazzo dei tizi a lato che applaudono nel nulla.
p.s. a seguire link sempre del corriere sugli scontri, come vedete, sono cittadini pacifici, che nonostante la presenza del sindaco sono stati manganellati 
video 2 https://video.corriere.it/…/f21a8414-bbae-11e9-9f76-c4a17a1…
è senz'altro una brutta pagina per l'italia, dove l'estate dovrebbe essere dedicata al turismo e non a rovinare con chi da due anni è in campagna elettorale permanente.










giovedì 3 gennaio 2019

Decreto Sicurezza. Considerazioni di Serse Soverini

Dalla pagina facebook dell'Onorevole Serse Soverini
una riflessione e due inviti alla lettura
"Non è un opposizione a priori che muove Italia in Comune ma vogliamo evidenziare che c’e un problema di regole, nell’applicazione del Decreto Sicurezza, che riguardano il destino di persone reali. L’inefficienza della Pubblica Amministrazione centrale combinata con l’ansia del ritorno elettorale sono alla base della polemica in atto. Che come sempre avviene in Italia degraderà nello scontro ideologico tra le parti."

martedì 12 giugno 2018

Milano 9 6 2018 corteo per Soumaila Sacko foto e video

La Milano migliore, quella dei diritti e della solidarietà torna in piazza, per ricordare Soumaila Sacko.
click per video corteo per Soumaila Sacko Milano 9 6 2018

Hanno ammazzato ancora, uno sparo contro un nero.
Vorrebbero che ci abituassimo a questo macabro tiro a segno che fa da sfondo alla retorica razzista e ci ricorda che non si tratta solo di parole ma di fatti che fanno male: di ingiustizie. Le ingiustizie che si attorcigliano assieme nella storia di Soumalia Sacko e nella storia della Piana di Gioia Tauro. 

Del governo giallo-nero. uno spunto da un fondatore del Movimento5stelle

per privacy ometto il nome dell'esponente del Movimento5Stelle, ma penso che questa "considerazione" sia illuminante su quello che sta avvenendo in Italia;
altra nota: il governo è giallo nero; il verde, è un colore di speranza, non di oppressione come vorrebbero alcuni figuri.
"La convenzione di Amburgo del 1979 e tutte le norme sul soccorso marittimo impongono che le persone soccorse debbano essere accompagnate al porto marittimo più sicuro e più vicino. 
La chiusura dei porti è una violazione delle norme internazionali. 
Se Salvini ci fa la sua campagna elettorale dimenticandosi di essere un ministro della Repubblica può andar bene a lui ma che il movimento lo segua sul terreno della violazione delle norme e contro tutti i principi di solidarietà è un gravissimo errore. 
Spero che il "Nessuno deve rimanere indietro" non sia prerogativa solo del reddito di cittadinanza."

giovedì 31 maggio 2018

CRISI LEGA-M5S Pressioni internazionali. articolo da RadioPop

In un momento di grande incertezza e di difficili valutazioni su cosa può essere considerato veritiero o meno, radiopopolare sta emergendo come un gigante dell'informazione; riportiamo di seguito questo interessante e utile articolo a firma di Luigi d'Ambrosio.
Una pressione internazionale cui è difficile resistere, dal mondo politico e da quello finanziario.
Il rischio, esplicito, che il quadro economico-finanziaria possa precipitare se la crisi non si risolvesse nei tempi e nei termini auspicati.
Se alla fine Matteo Salvini cambierà idea, mollando il candidato ministro all’economia Paolo Savona, sarà soprattutto per questo.
Ieri sera a un certo punto Salvini si è sfogato: “Non è che se uno si alza male a Berlino o a Parigi la mattina salta un ministro del governo italiano“.