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sabato 27 dicembre 2025

Feste abusive sintomo di fascismo. Ossona, Milano. Protectjournalist

 Si è scoperto, grazie agli accessi agli atti  

Il cortile di via Roma, detto di Villa Bosi, di proprietà della fondazione ca grande ospedale maggiore, è senza contratto dal 2023. Chi ha pagato? Chi ha ricevuto? 

Perché se è uno spazio che per motivi di sicurezza può ospitare solo 200 persone, poi ne ospita molte di più? 

Come già visto nei fallimentari mercatini natalizi, con bracieri e fumo da combustione come se fossimo nel 1800. 

Alla luce di questi gravissimi abusi e irregolarità, ripubblichiamo un post del 27 di luglio 2025.

Ricordiamo che per la festa abusiva del 2024, le feci del cane davanti al cancello della sede dei verdi, il cittadino che puliva la strada, è stato aggredito verbalmente da Massimiliano Venegono detto il cippy, e poi pure una multa, dal nipote del sindaco, sempre lui. 

Ovviamente contestata, poi, alla lettera di contestazione è pure seguito un mobbing con la presunta complicità di un postino o dell'ufficio postale, per fare sparire delle lettere. Questa è Ossona, gestita dai Venegoni, oltre al Pgt votato di nascosto e i posti di lavoro a chi non ha competenze.

Protectjournalist 


Cioca E Baraca Fest Cioca e Baraca fest 

#ossona

(Premessa, per non mancare di rispetto a nessuno e contestualizzare, come verdi ci stiamo scontrando in maggioranza su san siro, Pgt, e l'inchiesta sull'urbanistica. Beppe Sala durante il discorso in consiglio comunale ha detto di aver chiamato Giorgia Meloni per segnalare Enrico Marcora. E... Qua, a Ossona, micetti che si credono tigri, insomma, non pare cosa. Grazie.

Make's me wonder!! 

Con l'imbecille che viene a fare brutto, a un attivista ecologista già attivista della Carovana Antimafia Ovest Milano , con metodi prima da bullo da paese e poi da mafiosetto (a onore di cronaca prontamente ripreso da uno della staff), che mi chiedeva, se potevo filmare e perché.

Rispondo. 1, in Europa, in tutti gli stati membri, dal 4/2017 si può sempre registrare e pubblicare nelle aree pubbliche (altra normativa particolareggiata se a fini si lucro, mi pare italiano comprensibile, no?). 

2. Perché documento e videoregistro da 12 anni, con video che hanno trasmesso TV nazionali oltre che ripresi da testate nazionali sul web, oltre che le TV private, oltre che assicurazioni e movimenti. Ma nel particolare, perché, una festa,  è un bel momento da ricordare. Perché c'era una bella canzone. 

Perché.. ora lo faccio io un perché? 

Perché quando arriva una TV commerciale generalista o locale, o noi stessi di teleambiente fuori da Ossona, corrono tutti a farsi filmare , ti inseguono per rilasciare dichiarazioni, per il classico "posso dire ciao Mamma?". 

A Ossona, no, 2 delinquenti avvelenano il clima e monopolizzano. 

Mi ero recato alla Festa, più per promuovere e spiegare le ragioni della lotta in difesa della campagna, mi sono trovato molto bene, ho rivisto tanti amici, anche da paesi non proprio dietro l'angolo, i tanti cari amici ossonesi. 


Poi, avrete notato che non ho mai espresso un mio giudizio musicale o sull'organizzazione ma ho solo e sempre sostenuto e incoraggiato, tutti i musicisti e tutti i volontari, so bene che non è facile, e poi viene fatto una volta all'anno. 

Perché durante l'università i fine settimana lavoravo con una cooperativa che organizza concerti e feste. Ho vissuto in Emilia, il fine settimana "devi" conoscere un gruppo nuovo, Vasco, zucchero, Ligabue, MCR, bandabardo', negrita, subsonica, per dire chi nasce da quei circuiti e che opportunità sono le feste. 

E niente, sto già partendo nel racconto del fratello di Ligabue, che a sissa, suona fino alle 4 di notte perché prima pioveva. 


Feste su feste, dal tramonto all'alba, danze e carezze e

#tolasudolsa

P.s. segnalo, e sottolineo, ringraziando i volontari, purtroppo strumentalizzati, che per feste invernali o altre attività, il comune di Ossona, da convenzione può usare, per una decina di giorni, previo avviso, la palestra, l'auditorium, e gli spazi comunali di piazza Aldo Moro, motivo per cui la festa si può benissimo svolgere secondo le norme e non con lo stancante "cinema" riproposto e condito di abusi.

martedì 30 gennaio 2024

11 febbraio. Milano. Arco della pace. Capodanno Cinese

Da fb, da un promotore 

I Festeggiamenti del Capodanno Cinese a Milano sarà fatta DOMENICA 11 FEBBRAIO 2024 ( Attenzione che NON viene fatta il 10 Febbraio 2024 come si legge erroneamente da molte, troppe parti come nel sito del Comune di Milano in diversi articoli de Il Giorno  MilanoToday etc…) 

La manifestazione verrà fatta all’ARCO DELLA

PACE in Piazza Sempione come l’anno scorso. 

In via Paolo Sarpi non ci sarà nessuna manifestazione/evento. 

Essendo una manifestazione che negli ultimi anni aveva attirato tantissima partecipazione come potete vedere dalla foto qui sotto, si è pensato di spostarla in una zona più ampia come Piazza Sempione/ Arco della Pace per motivi di sicurezza. 

La parata inizia verso le 14:00

La festa è organizzata ed offerta alla città di Milano ed a tutti i cittadini dalle principali associazioni di residenti e imprenditori di origine cinese a Milano in particolar modo dal coordinamento delle associazioni cinesi a Milano. 

La novità di quest’anno rispetto all’anno scorso consiste principalmente nella presenza di un PALCO messo sotto l’Arco della Pace verso il Parco in modo che più cittadini possano vedere la danza del Leone e del Drago, esibizioni di arti marziali, sfilata in abiti/costume di epoche antiche, canti e balli. 

Inoltre ci stiamo adoperando per mettere anche 2 maxi schermi alle spalle dell’Arco nella zona delle ex dogane.

È una delle feste pubbliche più importanti di Milano in termini di visibilità e affluenza.  

Saranno presente il Sindaco di Milano Beppe Sala oltre al Console Cinese ed ai presidenti della associazioni della comunità cinese. 

Per vedere bene la manifestazione si consiglia di venire all’arco un po’ prima dell’inizio.





martedì 23 gennaio 2024

Milano. Presidio per Ilaria Salis. Consolato Ungherese

 


Un centinaio di persone al presidio per chiedere il rimpatrio di Ilaria Salis, detenuta senza prove né processo in Ungheria da febbraio 2023. Presenti i consiglieri comunali di Milano Alessandro Giungi, Filippo Barberis, Carlo Monguzzi, l'assessore Gaia Romani, il segretario metropolitano del Pd Capelli, attivisti dei radicali, rifondazione comunista, verdi e dei sindacati.

Video QUIMILANO 











lunedì 25 settembre 2023

Casorezzo (Mi) venerdì 29 h. 21 AUTONOMIA DIFFERENZIATA. CONOSCIAMOLA PER COMBATTERLA E RESPINGERLA.

  AUTONOMIA DIFFERENZIATA.  CONOSCIAMOLA PER COMBATTERLA E RESPINGERLA.


VENERDI' 29 SETTEMBRE ORE 21  

SALA CIVICA "U. AMBROSOLI".  CASOREZZO, VIA EINAUDI 3.

L'Anpi nazionale, insieme a forze politiche, sociali e associazionistiche, ritiene che l' autonomia differenziata cancelli di fatto l’art. 3 della Costituzione. 

Con la sua approvazione verrebbe meno l’uguaglianza dei diritti civili e sociali ed economici.

Il disegno di legge Calderoli sull’autonomia differenziata è attualmente in discussione alla Commissione Affari Costituzionali del Senato. La discussione procederà con l’esame degli emendamenti presentati, ma  i rischi di frammentazione del Paese, l’aumento delle diseguaglianze, l’insostenibilità economica rimangono sempre un pericolo. 
Inoltre l'Anpi esprime vivissima preoccupazione e totale contrarietà per le riforme istituzionali su cui sta lavorando il governo con lo stravolgimento Costituzionale (presidenzialismo o premierato).

Per questo motivo  invitiamo tutta la cittadinanza  alla serata di discussione sul tema dell'autonomia differenziata .

Interverrà l'avv. Marco Dal Toso del comitato provinciale milanese dell'ANPI.

Grazie per l'attenzione. Vi aspettiamo.

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia Casorezzo - Sez. MARCO BERTANI


venerdì 18 novembre 2022

No Meloni day! In tutta Italia, studenti in piazza

 Testo di Elisabetta Piccolotti deputata Alleanza Verdi Sinistra 

Video di Gilberto Rossi 












Oggi è il #nomeloniday e migliaia di studentesse e studenti sono scesi in piazza perché sono stanchi dell’ideologia del merito della destra. 

L’idea che l’unico investimento in educazione che valga la pena fare sia quello sulle cosidette ‘eccellenze’ è un’idea malsana e fondamentalmente anti-democratica. 

La scuola della Costituzione Italiana al contrario è quella di tutti e tutte, quella che investe allo stesso modo su ogni bambino e bambina, premia il più bravo/a ma premia, investendo ancor di più, chi parte da una situazione di svantaggio e può fare il suo percorso di crescita umana e culturale. 

La scuola del merito è un’inganno, è in sostanza una scuola di classe, perché investe sui più bravi in partenza, sui figli di famiglie colte e ricche, quelle che hanno biblioteche sterminate in casa o possono pagare costosi viaggi d’istruzione all’estero ai propri figli, mentre lascia indietro chi viene da contesti diversi, perché - ormai si dice così - ‘è irrecuperabile’, ‘va spedito solo al professionale’, ‘non può fare nulla di diverso che andare a lavorare appena finito l’obbligo scolastico’. 

Questa concezione va scardinata e ribaltata. Ed è davvero straordinario vedere nelle piazze di oggi che il mondo studentesco lo chiede a gran voce. 

La scuola cambierà, perché le giovani generazioni maturano nuove consapevolezze.

#scuola #studenti #piazze #corteo #collettivo #sinistraitaliana #alleanzaverdisinistra

martedì 8 novembre 2022

NON VI E’ EMERGENZA MIGRANTI IN ITALIA. BASTA BUGIE , PIU’ UMANITA

 Comunicato Stampa di Lucia Coppola Europa Verde

NON VI E’ EMERGENZA MIGRANTI IN ITALIA.

BASTA BUGIE , PIU’ UMANITA’!

Mentre gli sbarchi selettivi dalle navi ormeggiate nei porti di Catania e Siracusa mettono in grave pericolo le vite di esseri umani considerati “sani”, non fragili e non minori, definiti “carichi residuali”, la cui sorte è segnata, mentre si consuma un abuso sul diritto di essere accolti nel porto sicuro, facendo finta che non esista il dovere internazionale di prestare soccorso in mare a chi chiede aiuto senza fargli l’esame di fragilità, mentre si parla di esseri umani sfuggiti ai lager libici dove hanno subito ogni sorta di vessazione, umiliazione e tortura (lager finanziati dal governo italiano) forse è il caso di  ricordare qualche dato. Per esempio che gli sbarchi nel 2017 sono stati 111.401 e che nel 2021 sono stati 53.426.

Come ha riferito il ministro Piantedosi, la flotta umanitaria nel 2022 ha portato in Italia appena il 16% dei migranti sbarcati, dunque la narrazione delle ONG come procacciatrici di migranti e fattore di attrazione dei flussi migratori è del tutto sbagliata. La maggior parte è stata portata in Italia dalle Guardie Costiere o di Finanza, intervenute a soccorrere pescherecci o barconi in difficoltà. L’Italia non è il paese  che accoglie più migranti. Il paese europeo che ha accolto più migranti  è la Germania con ben 191.000 richieste d’asilo, quasi un terzo del totale, seguita dalla Francia, 121.000, dalla Spagna con 65.000, mentre l’Italia si attesta su 53.000. In rapporto al numero di abitanti, il Paese che accoglie di più è Cipro, seguito da Austria e Slovenia. Dunque la guerra all’invasore non c’è e non vi è alcuna emergenza immigrazione. Forse sarebbe il caso di ripristinare queste verità e di smetterla di speculare sulle vite di persone in gravissima sofferenza, sia fisica che dell’anima.

Lucia Coppola, consigliera provinciale di Europa Verde



martedì 4 ottobre 2022

A San Francesco patrono d'Europa. Ispiratore degli ecopacifisti

 Vita di san Francesco d’Assisi

Francesco nacque ad Assisi da un ricco mercante, e fu avviato all’esercizio della professione paterna. Un giorno, contro la sua abitudine, respinse un povero che gli chiedeva, per amore di Cristo, un po’ di denaro; ma subito si pentì del rifiuto, lo soccorse generosamente e promise a Dio che da quel giorno mai più avrebbe negato l’elemosina a chiunque la domandasse. Qualche tempo dopo si ammalò gravemente; e, dopo la guarigione, si dedicò con impegno ancora maggiore a opere di carità, tanto che, per seguire perfettamente il Vangelo, distribuiva ai poveri quello che aveva. Il padre, colmo d’ira, lo trascinò allora davanti al Vescovo di Assisi perché rinunziasse a ogni diritto nella proprietà familiare: Francesco, spogliatosi anche delle vesti, lasciò ogni ricchezza, affermando che da quel momento con più verità gli sarebbe consentito di ripetere: «Padre nostro, che sei nei cieli». La parola del Vangelo udita leggere un giorno: «Non procuratevi oro, né argento, né monete di rame nelle vostre cinture, né bisaccia da viaggio, né due tuniche, né sandali» divenne la norma ispiratrice della sua vita. Scalzo, vestito solo di una tunica, diede inizio con dodici compagni, all’ordine dei Frati Minori, recandosi poi nel 1209 a Roma per ottenere dalla Santa Sede l’approvazione della regola. Papa Innocenzo III l’accolse con bontà e confermò oralmente la regola del suo Ordine. Così Francesco poté inviare i suoi frati a predicare il Vangelo di Cristo in tutte le parti del mondo e, bramando egli stesso di morire martire, raggiunse l’Oriente, ove fu trattato con ogni rispetto dal Sultano; ma non vedendo alcuna speranza di conversione tornò in Italia. Dopo aver provveduto il suo ordine di diverse case, si ritirò in solitudine sul monte della Verna: qui, dopo aver dato inizio a un digiuno di 40 giorni in onore di san Michele arcangelo, il giorno dell’Esaltazione della Santa Croce, gli apparve un serafino recante fra le ali l’immagine del crocifisso, il quale gli impresse nelle mani, nei piedi e nel costato le stigmate delle ferite. Due anni dopo, sentendosi gravemente ammalato, volle essere trasportato nella chiesa di santa Maria degli Angeli per rendere a Dio l’ultimo soffio della vita, là dove da Dio aveva ricevuto l’impulso alla vita rinnovata. E lì, dopo aver esortato i frati alla povertà, alla mitezza, alla fede della santa Chiesa Romana, mentre recitava il salmo «Con la mia voce al Signore grido aiuto» alle parole «i giusti mi faranno corona, quando mi concederai la tua grazia» emise l’ultimo respiro. Era il 4 ottobre dell’anno 1226. Per i suoi insigni miracoli venne proclamato santo da papa Gregorio IX. Francesco, povero e umile, vero ritratto di Gesù Cristo, ha dato agli uomini disorientati e sconvolti del suo tempo esempi inesauribili di vita evangelica e ha mostrato nuove vie e audaci possibilità per riformare la vita pubblica e privata. Per questi aspetti della sua santità Pio XII lo ha proclamato patrono principale d’Italia.

Fonte : https://www.chiesadimilano.it/almanacco/letture-rito-ambrosiano/la-anno-a-2021-2022/san-francesco-dassisi-4-938163.html




giovedì 28 aprile 2022

UCRAINA - Il GOVERNO INFORMI IL PARLAMENTO SU INVIO ARMI E SU INIZIATIVE DIPLOMATICHE PER LA TRATTATIVA

 Di Loredana De Petris (senatrice LEU) 

E' necessario e urgente che il Parlamento sia messo al corrente di quali armi l'Italia sta fornendo all'Ucraina e che il governo riferisca su quali iniziative diplomatiche il nostro Paese intende sostenere o sta sostenendo  per cercare una soluzione negoziale del conflitto in Ucraina. Le Camere non ricevono informazioni sul ruolo che l'Italia sta svolgendo in questa guerra e sulle armi che spedisce o si prepara a spedire in Ucraina dai primi giorni dell'invasione. Ciò è tanto più grave in quanto la situazione si è da allora sensibilmente modificata e non sono più altrettanto chiari gli obiettivi reali degli aiuti militari.

Abbiamo tutti sempre detto che gli aiuti militari e le sanzioni devono avere per unico scopo il costringere la Russia ad accettare la trattativa. Ma di trattativa oggi non si parla più. E' invece evidente che sta proprio all'Europa adoperarsi non solo per un negoziato che porti il prima possibile al cessate il fuoco ma anche per l'organizzazione di una conferenza internazionale sul modello di quella di Helsinki, con l'obiettivo di disegnare equilibri e assetti stabili nel Continente. 

Il ruolo dell'Italia e dell'Europa non può limitarsi a fornire armi sempre più potenti all'Ucraina senza costruire contestualmente un percorso che possa portare alla pace.

venerdì 28 maggio 2021

Abbiategrasso. La partenza del Giro d'Italia. Bià in Rosa! (foto e video)

 Venerdì 28 maggio è stata una giornata di gran festa in quel di Abbiategrasso, nel cuore del Parco del Ticino, nella suggestiva cornice tra le vie del centro storico, il Castello Visconteo e il Convento dell'Annunciata. Il Giro è sempre una festa, una festa di popolo e tutta la città si è svegliata di rosa vestita, o meglio, già da una settimana iniziative in preparazione al gran giorno; potrà sembrare un eccesso per la sola partenza, ma è un momento che entra nella storia della città, i bambini e non solo, se la ricorderanno tutta la vita.   clcik per video https://www.youtube.com/watch?v=q5r4TPDwOg4

Dopo la roccambolesca partenza dell'anno scorso, una partenza non prevista, determinata dallo sciopero per la salute dei corridori, che rifiutandosi di partire a inizio tappa, non tanto per le condizioni atmosferiche come "dissero" alcuni, ma per i diritti dei ciclisti e per il rispetto dei protocolli sanitari.

L'anno scorso, nella versione, autunnale di recupero, il giro fù, metaforicamente, una ripresa della corsa della vita per tutti noi, il ciclismo, queste ruote che solcano strate, sentieri terreni e territori, portando non solo competizione, ma, come ricorda la celebre foto del passaggio di borraccia tra Bartali e Coppi, anche solidarietà, da sempre, è occasione per il popolo per far arrivare i messaggi, celebri, nella Vuelta spagnola, nei passaggi sui Pirenei, le Ikurrina , le bandiere basche, che sventolano per tutto il percorso, e le scritte antifasciste e indipendentiste, esta no es espana, esta no es francia, esta es Euskadi, o quella ricordata giusto settimana scorsa, con i fascisti madrileni a riempire madrid di scritte "w franco" e nella stessa notte, gli anfifascisti ad aggiungere "battiato", e madrid si svegliò con la città che salutava con "w Franco Battiato", In Italia, i passaggi in piemonte, con le bandiere No Tav.

Un passaggio a Robecco sul Naviglio e i tanti striscioni per Moschetti, corridore di Robecco.

Lasciamo parlare le immagini