PER SALVARE LO STADIO MEAZZA E PER MILANO PUBBLICA!
➡️ Per difendere lo stadio Meazza dall'abbattimento
➡️ Per salvare il Parco dei Capitani dalla cementificazione
➡️ Per dire basta alla svendita dei beni comuni milanesi ai fondi privati
➡️ Perché l'inchiesta su San Siro sta svelando retroscena inquietanti, nella scia delle inchieste urbanistiche a Milano
➡️ Perché dobbiamo dire, tutti insieme, che Milano deve tornare ad essere la città dei Milanesi, per tutti i Milanesi: moralità, equità, vivibilità, e basta cemento!
Dai social di Angelo Bonelli portavoce nazionale dei Verdi.
CIAO CARLO 🌹
Carlo Monguzzi non c'è più, questa notte ci ha lasciati.
Carlo e' stato un grande uomo ed ecologista. Appassionato difensore dell'idea della difesa della
Terra, dei diritti di tutti, tutte e delle future generazioni. Ha lottato fino all'ultimo e non si è mai piegato per dare alla sua città Milano una qualità della vita migliore, fuori da interessi che non fossero quelli dei cittadini. Si era laureato in Ingegneria chimica al Politecnico e insegnato matematica al Besta. Negli anni ’80 è stato tra i fondatori di Legambiente, di cui è stato presidente in Lombardia e all'inizio degli degli anni 90 contribuito alla fusione tra le liste verdi e i verdi arcobaleno per la
nascita della federazione dei Verdi. È stato co-autore dei libri “Illusione nucleare” e “Ambientalismo sostenibile”. Un intellettuale di strada scomodo e per questo la sua onestà intellettuale primeggiava su tutto: diceva quello che pensava senza filtri. La sua forte e appassionata battaglia, anche durante la sua malattia, per i diritti del popolo palestinese. Ho conosciuto Carlo nel 1990 e ne ricordo la sua ironia e autoironia, una costante dei suoi interventi ai consigli nazionali dei Verdi. Carlo è' stato consigliere regionale e assessore all'ambiente nel 1993 e grazie a lui si è avuta la prima legge sulla raccolta differenziata e il primo piano “aria”.
Nel 2006 venne eletto deputato per i Verdi ma decise di rimanere in consiglio regionale perché riteneva fondamentale mantenere il rapporto con il territorio, una sua caratteristica.
Con Carlo se ne va un pezzo della storia dell'ambientalismo e della politica del nostro paese. A sua moglie , ai suoi cari una caloroso e affettuoso abbraccio.
" sit tibi terra levis"
Caro Carlo che la terra ti sia lieve . RIP
❤️🌹😢
Carlo era stato nominato anche cittadino onorario di Buscate
Riportiamo anche il post del consigliere Alessandro Giungi
Nel 2013 sono entrato in Consiglio comunale da primo dei non eletti. Non conoscevo praticamente nessuno, nemmeno del PD. Ma ovviamente sapevo chi era Carlo Monguzzi, riferimento politico per una generazione di democratici. Le sue battaglie ambientaliste, sociali e umane erano un esempio per chiunque avesse interesse alla politica. E proprio Carlo, il mitico Carlo Monguzzi, fu quello che più mi aiutò nel mio percorso politico. Perchè a lui interessava quello che pensavi e quello che facevi. Non chi eri. E grazie a Carlo ho preso coscienza di cosa vuol dire la passione per la res pubblica. Quante battaglie assieme! Sempre dalla stessa parte, tante volte controvento ma alla fine era ancora più bello "avere i capelli spettinati" come mi disse una volta. Nella foto sono con Carlo davanti al ponte sulla darsena che nel 2019 è stato intitolato a Alexander Langer anche grazie a un ordine del giorno approvato in Consiglio comunale che scrivemmo assieme. Ma anche quella volta Carlo ci tenne a precisare che erano stati migliaia di cittadine e cittadini a chiederlo prima di noi, assieme a comitati e altri politici. Noi avevamo solo dato una piccola mano. Carlo era legatissimo alla figura di Alexander Langer e io lo voglio ricordare davanti a quel ponte. Felice e con i capelli spettinati. Ciao Carlo
Ciao Carlo. Grazie di tutto
Continuiamo in ciò che è giusto
Di Michele Crosti
Con Carlo ho avuto una frequentazione più che quarantennale. L ho seguito fin dagli inizi della sua carriera politica. Da quando testardamente fondò LEGAMBIENTE. Testardamente perchè a quei tempi a sinistra, soprattutto in quella nuova sinistra che al tempo voleva rivoluzionare la società,le tematiche ambientali erano considerate marginali e in qualche caso svianti rispetto agli obiettivi di lotta. Proprio quella tenacia ha consentito di far trovare cittadinanza ai temi ambientali. Era anche il periodo in cui la vicenda della Diossina di seveso con la questione della bonifica dei territori inquinati aveva portato alla creazione di leggislazione di tutela delle popolazioni. Uno dei ricordi che ho di Carlo fu quando portò me e altri due giornalisti proprio sulla discarica di Seveso in una delle costruzioni di servizio ormai abbandonaya dove trovammo centinai di cartelle abbandonate con i referti degli abitanti di Seveso rimasti contaminati dalla diossina.
Oltre a questo trovammo una perdita di percolato che usciva copiosamente dalla discarica. Uno dei tanti scandali denunciati da Carlo.
In Lombardia Carlo lo ricorderemo per aver dato vita alla raccolta differenziata a Milano. In quella breve stagione in cui ha governato il centrosinistra
E mentre a Milano governava la Lega con Formentini sindaco, Monguzzi riuscì a realizzare una specie di miracolo grazie anche a Ganapini che era assessore all ambiente a Milano.
Monguzzi era un vero combattente sempre con tenacia e sempre con coerenza.
L ultima sua battaglia è stata quella contro il progetto di Milan e Inter per il nuovo stadio di San Siro appoggiato acriticamente dal sindaco Sala. Progetto che non era nei programmi della giunta rosso verde. A che stravolgerà Milao oltre ad averre oneri rilevanti per la pubblica amministrazio. Non c è srata seduta del consiglio
Senza un intervento di Carlo contro questa scelta. Tutti interventi moyivati e articolati. Con attacchi al Sindaco e alla giunta totalmente subalterna alle squadre. Una battaglia che gli è valsa la destituzione dal ruolo di capogruppo dei verdi evidentemente per richiesta del sindaco. Un percorso che alla fine lo fece optare per l abbandono della maggioranza. Un altra prova di coerenza
Ora carlo ci ha lasciati. Con discrezione. In punta di piedi quasi fossa un problema personale che doveva interessare poco la comunità a cui appateneva. Invece il vuoto che lascia è gigantesco come è gigantesco l esempio di vita che deve essere tramandato.
Ciao Carlo ovunque tu stia andando fai buon viaggio
Buonasera a tutti Gilberto Rossi per Verdi ambiente e società
trascrizione da youtube
Voglio condividere con voi due considerazioni in merito al fatto che il Comune di Milano abbia ritirato il sostegno politico al cosiddetto Decreto SalvaMilano mi sento di farlo dopo una breve consultazione con altri iscritti perché penso che sia giusto in ricordo del nostro fondatore il senatore Guido pollice che è venuto a mancare ormai da un po' e anche di Giancarlo Aprea che per aver di ambiente e società Aveva curato vari progetti mi va di ricordare penso che sia importante visto che adesso sembra che tutti si stiano dimenticando Cosa è successo a Milano negli ultimi 14 anni che comunque come Verdi ambiente e società per quello che può fare un'associazione
dai social del Segretario dei Verdi del Ticino Giberto Rossi
Stasera, verso le 10 e mezza, uscivo per un caffè d'orzo, ho trovato macchine in divieto di sosta, sulla pista ciclabile, probabilmente i morti in bicicletta del 2024 non sono bastati a questi imbecilli per capire che parcheggiare su una ciclabile è un'azione criminale e apostrofarli così è il minimo. Mi sono ricordato del vigile che ha multato la mia vicina in quei 2 minuti mentre scaricava la spesa, lo stesso vigile che mi ha fatto mobbing e nel 2009 ha contribuito ai "presunti" brogli con Laura Ferrario, sorella della presidente di seggio, nel seggio n. 2, e che non fa le multe alle feste abusive, non per una questione di multe ma di sicurezza, poi lo sanno anche i sassi senza fare sociologia, che il perché, è lo scambio elettorale.
Arrivo in piazza, finendo la diretta, sono presenti due dei 4 ragazzi che sabato mi hanno sporcato la vetrina e strappato un manifesto. per evitare denunce e tensioni, domenica sera sono andato a casa di uno di loro a regalare la rivista di Vas Ambiente , per capire i motivi di tale demenza e odio gratuito.
Bevo il caffè, esco e vengo aggredito verbalmente da sciocchezze e volgarità, faccio presente che forse finalmente ci sarà pace in palestina e loro gridano chissenefrega viva la merda (ho tradotto!), dall'altro lato della strada, faccio presente che in due anni di guerra, c'è stata un inflazione del 30% e tanto loro, pagano mamma e papà.. tra loro erano presenti quelli della lista fascista (e civetta) mascherata da "gioventù ossonese". Giusto per inquadrarli, anche il loro candidato sindaco Nebuloni, ecco, non avevo denunciato che aveva, con la complicità del presidente di seggio, fatto fare il rappresentante di lista a "ok Google", lo scemo del paese, che aveva provato ad aggredirmi.
Arrivato a Magenta, telefono al Nebuloni, giusto per fare presente che li ci sono le videocamere e non è intelligente stare tra quella gente.
Il fascismo, è questa cosa qua, ed è sbagliato derubricarlo a scemenza infantile.
È giusto scriverlo, perché come tanti ossonesi che han votato l'attuale giunta sono delusi, penso ai 150 che han votato questi qua, che a conti fatti, sono dei fascisti, anzi peggio.
Perché della pace in Palestina ne ha necessità tutto il mondo.
Sono la futura manovalanza criminale e carne da cannoni per la mafia e per i fascisti.
I genitori, si interroghino su cosa stan lasciando accadere.
Il sindachino è talmente Ignavio, per dirla alla Dante, che stasera era lì con uno dei tanti "miracolati" di Ossona, che in gioventù da allenatore spacciava da fumare a quelli che allenava... (E sarà un coincidenza, uno dei figli è uno dei più volgari e imbecilli che abbia mai visto).
Per dire, che a Ossona ci sono problemi seri.
Dopo l'aggressione verbale di mercoledì sera, venerdì mattina, pure in chiesa e sul sagrato, altra aggressione verbale, dalla madre di un assessore.
Stasera, dopo aver girato per i falò di Casorezzo (no discarica, si parco), castelletto di Cuggiono (ad Alex Langer e al parco del Ticino), Magenta (no tangenziale si trasporto pubblico locale), arrivo a Ossona, saluto un po' di gente, e dei ragazzini, si mettono a disturbarmi, addirittura uno, di 13 o 14 anni, fa per spegnermi una sigaretta sul giubbino, oltre a frasi oscene, presumibilmente da qualche canzone o da qualche adulto stordito, poi, inneggiano al duce e al fascismo, a 13 anni?!?
Li avevo inquadrati un paio di giorni fa, gli avevo fatto presente che con i genitori, possono chiedere uno spazio pubblico. Gli ho pure dato un pallone per fare due calci in piazza, pallone andato, e chissenefrega, però è un già segnale. Come i neofascistelli dell'altro giorno, si dovrà procedere con denunce per apologia di fascismo e quel che si valuterà.
Nel frattempo ho parlato anche con qualche consigliere comunale, già ben istruito a difendere il novello padre padrone, e già con la dignità sotto le suole. Diciamo imbarazzante per non dire vergogna.
L'altra sera, mi hanno segnalato un brutto episodio al Pronto Soccorso di Magenta, passo e, un terzo delle persone in attesa, era per problemi respiratori. La qualità dell'aria è veramente pessima.
Non voglio polemizzare sul falò, anche se è evidente che le amministrazioni di destra ci hanno giocato.
Mi è piaciuto tantissimo il falò di Castelletto, con una storia intrigante, accattivante e attuale, dove la socialità e cordialità sono poesia pura, e rivedere amici e compagni di tante lotte, scalda il cuore.
Tornando a Ossona, invece, da videomaker ho l'occhio clinico, vedo i gruppetti di 4 persone, magari un po' di più, e vi spiego come funziona,quello con più parenti è quello che recupera le varie devianze, siano sostanze, legali o no, poco conta, e da lì il gioco dell'esclusione. L'età della stupidera, penso ci sia in tutto il mondo, ma stasera, li ho visti solo a Ossona.
Parlando di cose serie, ad oggi, dopo 6 mesi, Ossona, non sa del bilancio, ricordando le due delibere della corte dei conti (si, carissimi, porterei ancora il bilancio dalla guardia di finanza), e soprattutto, la votazione sul Pgt nascosto. (E aver plagiato i consiglieri, che non sono giuristi né pratici del diritto , dicendo che non è illegale, è già molto triste. È politica, di tratta di ETICA. ).
Lo ripeto, serve un commissario prefettizio, come ci arriveremo, perché è evidente che ci arriveremo, lo possono decidere i consiglieri di maggioranza.
Ho chiesto pubblicamente loro, di fare una interrogazione sulla pericolosa e illegale festa nell'area di via Bosi, e di chiedere del Pgt e del bilancio.
Un conto è essere buoni e generosi, un'altra stupidi, un'altra ancora, essere complici.
Delle 3 minacce mafiose che hanno interessato la mia residenza, non una parola di solidarietà in pubblico (a dire il vero alcuni mi hanno chiamato e si sono preoccupati, in privato).
Niente, buon Sant' Antonio ancora a tutti
A chi pensa di intimorirmi, mi spiace, ne ho già subite troppe, i 3 furti dopo le iniziative antimafia con la Carovana Antimafia Ovest Milano e altre.
Mi va di ricordare, che nell'altipiano del Mexico, ormai 21 anni fa, quando ero a documentare il sistema educativo dei discendenti dei Maya, ero l'unico occidentale a cui veniva permesso di uscire da solo dalle municipalità.
Sono e rimango un attivista ecologista non violento, ma ciò non vuol dire venire sconfitti, anzi, oggi ho iniziato la rassegna stampa, appunto con l'immagine del Mahatma Ghandi.
Chiudendo, le brutte immagini da clan e da gruppetti di stasera, sono conferma della necessità di lavorare per una serena vita democratica e di distinguere, il laico dal confessionale, e lo dico da convinto cattolico praticante.
Ho sempre aiutato tutti quando ne avevano bisogno, senza mai fare distinzione alcuna, sbagliando forse, ho scritto CV, li ho consigliati per sindacati e servizi sociali.
È finito il tempo dei buoni, è iniziato quello dei giusti.
, e da sottolineare il silenzio di ARPA e Parco del Ticino, e dei politici varesotti che a fine mese saranno chiamati al rinnovo del consiglio metropolitano. N.d.r.)
Una delegazione di Varese Possibile guidata da Walter Girardi della Segreteria Nazionale e dalla Portavoce Sofia Mason ha accompagnato la Consigliera Regionale di Patto Civico Michela Palestra al presidio di via Curtatone a Gallarate organizzato dal Comitato Salviamo gli Alberi di Gallarate.
Una visita di solidarietà e di vicinanza nei confronti dei presidianti dopo i giorni convulsi dello scorso fine settimana con parecchi scontri verbali e non solo con le forze dell'ordine.
"Siamo venuti anche e soprattutto per ascoltare ma anche per avanzare proposte concrete - dice Walter Girardi che è anche consulente ambientale - affinché si trovi una mediazione con l'amministrazione comunale di Gallarate come rilanciato anche da Legambiente Lombardia. Amministrazione Comunale che non ha il minimo rispetto per i presidianti e che sono oggetto di uscite e dichiarazioni non proprio felici per usare un eufemismo da parte del Sindaco Cassani"
Rincara la dose Michela Palestra: "Siamo al fianco del Comitato Salviamo gli Alberi di Gallarate e dei tanti cittadini che chiedono all'amministrazione di aprire un dialogo, un tavolo di confronto per scongiurare il taglio degli alberi in questo periodo così delicato per l'avifauna e verificare la possibilità di fare scelte diverse nella realizzazione del progetto con lo scopo di limitare il danno ambientale.
Richieste più che ragionevoli a cui fa eco un silenzio assordante.
Siamo allarmati per alcuni episodi di violenta repressione che si sono verificati al Presidio e per l'arroganza e la violenza verbale con cui il Sindaco e l'amministrazione locale affrontano la questione. Arroganza, prepotenza, rifiuto del dialogo al oggi la cifra distintiva dell'Amministrazione, un triste spettacolo, una sconfitta per chi crede nella buona politica.
Walter Girardi - Segreteria Nazionale di Possibile
Ossona. La corte dei Conti delibera che il Sindaco legga la delibera al consiglio comunale, invece il vicesindaco Oldani, fa un panegirico di ipocrite giustificazioni.
come potete sentire anche voi, dal min. 56 il vicesindaco Oldani, anziche dar seguito alla delibera della corte dei conti si spende in una serie di ridicole scuse e strane ricostruzioni
qua la comunicazione di Gilberto Rossi dei Verdi Cambiamo Ossona, che nel 2018 portò i faldoni del bilancio ossonese alla guardia di finanza, in quanto non aveva avuto risposta su quanto il comune stesse pagando per i mutui, in particolare per il mutuo di villa Litta.
Segnaliamo due strani episodi che hanno visto come vittima il già consigliere Rossi, (ricordiamo, dal 2013 dirigente nazionale della Federazione dei Verdi, e che nel 2016 è stato promotore de la città dei comuni che ha riportato i verdi in consiglio di città metropolitana di Milano)
Al costante mobbing da parte degli uffici del comune di Ossona, in merito ai danni della via baracca 12 che stanno pregiudicando la stabilità dell'edificio che ospita la sede dei verdi della lombardia dal 2016, anche un tentativo di aggressione, dopo che il rossi, fa presente a un cittadino di non far pisciare il cane sul muro dell'edificio, e successivamente un nipote del sindaco venegoni, che ripetutamente urlava contro il rossi per arrivare a minacciarlo davanti alla sede nella giornata di sabato scorso; solo la puntuale e tempestiva velocità del Rossi evitava uno scenario peggiore; sottolineiamo che il Rossi ha chiamato in entrambe le situazioni, sia la caserma di Corbetta che il n. di emergenza per velocizzare l'arrivo delle forze dell'ordine. (Gilberto Rossi, ci tiene a far ringraziare pubblicamente le forze dell'ordine per essere prontamente intervenute).
Le tessere del puzzle ora danno una visione completa, ovvero che dopo la delibera della corte dei conti, il venegoni e i suoi sodali, ricorderete il suo parente Lanfranco Garavaglia che addirittura tentò un 'aggressione fuori dai seggi alle penultime elezioni, o le diffamazioni di Ilaria Preti sul sito razzista cronacaossona, e soprattuto che nonostante la denuncia del rossi alle prime diffamazioni del 2013, il sito della Preti non veniva sequestrato.
Con Comitato Rho Parabiago e Comitato No Discarica Parco del Roccolo
Iniziativa promossa da Verdi Ambiente e Società
le proposte degli ambientalisti del territorio:
Casorezzo a ampio
respiro, un parco metropolitano, una cintura verde, come nelle città metropolitane europee.
ipotesi, anche come vasca di laminazione, o come opera idraulica,
considerata anche la prossimità al villoresi;
aule didattiche., dove c’è il presidio, e una per comune, come l'aula didattica di Arluno nel bosco.
Vanzago
Potenziando esistente e manutenzione
Eventuali creazione di tratti di binario di sorpasso
1. rimettere le 9 carrozze come c’erano già
2. Una nuova fermata a Nerviano sulle linee esistenti
Queste a seguire, le proposte del comitato Rho Parabiago
MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI PER I PENDOLARI: LE NOSTRE PROPOSTE
Interventi gestionali:
• Dotare tutti i treni del massimo numero di carrozze consentito (attualmente 8 per il passante ma anche di più per i treni che attestano in Porta Garibaldi superficie, dove non ci sono vincoli legati alle banchine)
• Pretendere una manutenzione efficace e frequente in modo da minimizzare i guasti
• Dotarsi di sufficiente personale in modo da eliminare il problema delle soppressioni e consentire la composizione massima dei treni
• Dotarsi di procedure standardizzate in caso di guasti (es. fermate straordinarie di treni diretti, comunicazioni tempestive per consentire il trasbordo su altri treni nelle stazioni di interscambio come Milano Certosa)
• Valutare l’adozione o l’acquisto di treni più capienti (treni a due piani invece che a un piano singolo, treni con maggiori posti a sedere e maggior spazio per i posti in piedi)
• Rivedere le tracce orarie (es. a Vanzago anni fa passavano più treni nelle ore di punta, che poi sono stati tolti)
• Concordare che i treni merci non passino nelle ore di punta per non sovrapporsi ai servizi pendolari.
Eventuali interventi infrastrutturali:
• Valutare la possibilità di aggiungere carrozze oltre l’attuale composizione massima per i treni che attestano a Porta Garibaldi in superficie, realizzando gli interventi di allungamento delle banchine ove necessario
• Realizzare binari di sorpasso nelle stazioni
• Realizzare tronchini di ricovero di eventuali treni guasti nei tratti dove c’è sufficiente spazio tra la ferrovia e le abitazioni
A seguire il testo dell'email inviata al comune di Ossona
Buongiorno
Il sottoscritto Gilberto Rossi, già capogruppo consiliare per i Verdi Cambiamo Ossona dal 2014 al 2019, ho chiesto l'accesso agli atti, in particolare i file audio della legislatura 2014 2019, per estrapolare i punti inerenti, appunto, alla programmazione territoriale; ricordandovi, che non si tratta solo di cemento ma il pgt, contempla tre documenti, tra cui, anche gli aspetti sociali, e ambientali, che ho esaurientemente e precisamente esposto e portato nella massima assise ossonese.
Porto un semplice esempio, area denominata "ex magazzeno zucchi", dopo il passaggio da industriale a residenziale commerciale, con abbattimento etc etc, per ben due volte si è votata la proroga dei termini di costruzione, oltre una proroga nazionale; di quelle volumetrie, uno stabile, quello che ora è impiegato dalla pizzeria, doveva essere il futuro polo ambulatoriale ossonese, mentre, è stato monetizzato (da qui, necessità dei documenti per recuperare gli importi precisi). Ad oggi, delle 5 palazzine, è stata edificata solo la prima.
Stigmatizzando questa situazione in cui non siamo ancora in possesso dei file audio dei consigli comunali.
Ripresentiamo identiche le osservazioni del 2007, dove l'unico punto da modificare è il 6, visto che in seguito a non si sa quali motivi, nel 2009 viene demolita la struttura commerciale in piazza.
queste le osservazioni depositate il 15 maggio del 2007, che con questa email, riprotocollo come osservazioni al pgt.
queste le osservazioni, potete constatare l'attualità, ahinoi, di queste osservazioni.
in tutto questo, aggiungiamo episodi di mobbing legati alla viabilità e attività commerciali, e le forme repressive intimidatorie messe in piedi dai palazzinari e da chi mangia le loro briciole, leggete case, in vendita o affitti calmierati.
Ossona è cambiata, non lo scopriamo oggi e nemmeno ieri. Le preoccupazioni per il futuro del paese e dei suoi abitanti sono già state esposte più volte, in varie occasioni; non solo dall'associazione ambientalista VAS, ma anche da numerosi cittadini, organizzatisi in vari e diversi comitati, per le varie tematiche ambientali in senso lato e urbanistiche in senso stretto.
Dagli impianti di telefonia, alle strade. Gli esiti son noti. Per una problematica "quasi" risolta, le altre hanno avuto la peggio: il "quasi" è per l'antenna di via Piave, da lì spostata ma non annullata nella sua pericolosità per i cittadini e l'ambiente. "Occhio non vede cuore non duole" si diceva...e ora è un po' più in là. Diversa e avversa sorte ha avuto l'altro mpianto di telefonia mobile (videofonia) installato sulla torre dell'acquedotto in centro alla piazza; particolarmente grave perchè oltre a essere al centro del paese è a meno di 80 metri dall'unica scuola materna del paese, mentre le direttive comunitarie dell'Unione Europea, in base al "principio di precauzione", prevedono che nel raggio di 150 metri non siano presenti questi impianti che incidono negativamente soprattutto nell'evoluzione dei più piccini.
La variante alla strada di viale Europa è in fase di realizzazione, e solo ora ci si accorge che sarà un formidabile attrattore di traffico e di speculazioni immobiliari sul territorio; è presto e semplicemente spiegato: se non si faceva quello sciagurato progetto, il traffico della nuova uscita autostradale, sarebbe stato dirottato totalmente verso Santo Stefano Ticino e Arluno salvando il nostro territorio e inibendolo (vietandolo) al passaggio di mezzi pesanti che per raggiungere le fabbriche e gli altri insediamenti produttivi sarebbero passati dalla nuova autostrada Boffalora-Malpensa, dall'uscita di "Inveruno-Cuggiono".
E' chiaro. Quello scempio è stato fatto per consentire di svendere il territorio a qualche immobiliare di chissà dove e di farne terra bruciata (il cemento e l'asfalto sono un po' peggio, ma il senso e significato è quello).
Ricordiamo che come VAS ticinia, abbiamo depositato la documentazione dello stato dell'aria nell'ultimo decennio, stando ai dati della centralina di rilevazione a cui fa riferimento il territorio di Ossona, e abbiamo protocollato anche una copia della diffida presentata, dai nostri legali, alla amministrazione comunale di Magenta in merito all'inadempimento di soluzioni per contrastare l'inquinamento; questo perchè Ossona ha aderito al tavolo intercomunale promosso da Magenta. Non vogliamo fumo negli occhi ma soluzioni concrete ed efficaci.
Da 10 anni la situazione dell'aria sta continuando a peggiorare, le spese le paghiamo e subiamo tutti, il comune ovviamente non ha la bacchetta magica, ma deve assumersi le proprie responsabilità per tutelare la salute dei suoi cittadini.
Riteniamo che un buon PGT sia il primo passo per tutelare e arginare lo scempio e violenza che ha subito il nostro territorio, l'ecosistema e i cittadini nell'ultimo decennio.
Torniamo a noi e alle osservazioni/proposte formali alla stesura del piano di governo del territorio.
Ultima premessa: "il compito degli amministratori pubblici è di tutelare e salvaguardare la salute e la vita dei cittadini". Pare una banalità ma a guardarsi intorno è una frase di estremo buon senso e di evidente necessità.
Basta licenze e permessi di edificare ai lavori non ancora incominciati;
Revisione della destinazione dei terreni.
a) Il residenziale, dove ancora non edificato deve tornare agricolo di qualità, ovvero biologico e senza pesticidi, per evitare l'ulteriore avvelenamento e contaminazione del terreno. (presenti le allergie? qualcosa sarà...) o a parco o bosco.
b) L'agricolo, dove utilizzato deve rimanere tale e dove dismesso venire convertito a bosco o parco per tentare di riequilibrare l'ecosistema e ridurre l'impatto disastroso del traffico e dell'inquinamento.
c) I siti a destinazione industriale se già operanti devono rimanere tali, e venire monitorati e controllati realmente; soprattutto nei giorni di pioggia e di vento, dato che queste condizioni, storicamente favoriscono le frodi ambientali.
Quelli a nuova destinazione e non ancora edificati devono venire convertiti a agricolo di qualità o a parco o a bosco.
Queste osservazioni a chi è più realista del re potrebbero apparire problematiche o utopiche nell'attuazione, ma vogliamo solo ricordare che: "il compito degli amministratori pubblici è di tutelare e salvaguardare la salute e la vita dei cittadini", quindi per dire e mettere per esplicito, nero su bianco, che precedenti come la "fantomatica" causa Vimercati non devono intimidire gli amministratori. Vogliamo ancora ricordare che sono stati eletti dai cittadini (persone fisiche) non da immobiliari, logistiche, industrie etc,, (persone giuridiche).
Il breve intermezzo era giustificato dal fatto di evidenziare ancora a chi ci si deve riferire e a chi devono rispondere gli amministratori. Stiamo vivendo un cambiamento climatico epocale dovuto alla follia e ingordigia e egoismo dell'uomo; ci stiamo suicidando. Ossona non vuole contribuire a questo suicidio, Ossona vuole pensare alla vita e al futuro.
2. Recupero degli stabili abbandonati in paese.
Area ex Ospedaletto Bosi da destinare a centro polifunzionale, aggregativo-sociale con servizi per anziani (da day ospital a residenza per anziani; asilo nido; spazio ricreativo adolescenti e pre-adolescenti; spazio di assistenza per i diversamente abili)
Restauro e riqualificazione delle vecchie corti e cortili come insediamenti residenziali di qualità.
Recupero dei siti industriali all'interno del paese (area Macchi, Baroni e magazzino Zucchi) con destinazioni:
a) Per il"tele lavoro", stabili di cui si faranno carico le aziende di dipendenti e collaboratori che dato il livello tecnologico delle proprie attività non necessitano della presenza fisica in azienda ma che per motivi di "professionalità e motivazione al lavoro" richiedono stabili nei luoghi di residenza; come previsto da norme dell'unione europea.
b) Per attività artigianali e di elaborazione di manufatti agricoli di qualità, prodotti in loco.
c) Rivedere il sistema dei bandi, privilegiando le attività presenti in Ossona e i cittadini di Ossona.
I processi di responsabilità e partecipazione partono sempre dal basso e dalle persone.
Potrà apparire una pretesa forte e complessa; ma è questo il ruolo del PGT: programmare il futuro, riuscire a vedere lontano. Conoscere il passato, capire e comprendere il presente per programmare il futuro.
Da non scordarsi che ci sono fondi pubblici e di privati che possono essere richiesti e usati per la riqualifica del paese e per rilanciare la piccola distribuzione e le imprese artigianali e a elevata competenza.
3. Istituzione di un parco comunale comprensivo delle zone agricole e boschive, e adesione ai parchi limitrofi: Parco del Roccolo e all'istituendo Parco sovracomunale di Santo Stefano, Mesero e Marcallo con Casone e Barco. Parco inclusivo e responsabilizzante dei cittadini che lo abitano e ne sono proprietari dei terreni, sulla scorta della delibera sullo sfalcio dell'ambrosia.
4. Viabilità, mobilità ciclabile e trasporto pubblico. Richiamandoci al punto 1, anche per le strade, in quanto attrattori e creatrici di traffico, divieto di nuove strade dove non ancora cantierizzate e in fase di attuazione. Partendo dalla constatazione delle piccole dimensioni di Ossona (meno della distanza tra due fermate della metropolitana a Milano e quindi percorribile da un lato all'altro del paese in meno di 10 minuti), parlando di viabilità non si può non iniziare dai percorsi pedonali e ciclabili.
Messa a norma secondo le direttive dell'unione europea delle piste ciclabili, rispettando il criterio di rotabilità (rotolamento delle ruote), ovvero non mattonelle con pericolosi sbalzi per i più piccoli, messa in sicurezza con paletti divisori dal resto della sede stradale dove necessari e illuminazione delle stesse con paletti di 80 cm illuminanti verso la sede del percorso. Allocazione delle piste ciclabili nei sensi unici sul lato previsto dalle norme europee, ovvero nel lato opposto rispetto al senso di marcia, e segnare anche il senso di direzione delle piste ciclabili.
Promuovere la cultura della responsabilità e del rispetto e pacifica e sicura convivenza tra gli utenti delle strade.
Il principio che porta a promuovere e a realizzare le piste ciclabili è quello della tutela dei ciclisti, non della loro emarginazione. In concreto:
Via Baracca. La pista ciclabile è nel lato opposto rispetto a dove dovrebbe trovarsi, da notare la pericolosità all'intersezione con via IV giugno.
Via Veneto e Via monte nero: La pista ciclabile è nel lato opposto rispetto a dove dovrebbe trovarsi.
Particolarmente grave è l'assenza di piste ciclopedonali in Via Litta Modignani e via Dante, in prossimità degli istituti scolastici, idem per Via Bosi dove è presente la scuola Materna.
Via Roma dove erroneamente si è creato inquinamento luminoso e non si è messo in sicurezza il tratto per arrivare al campo sportivo; invece dei lampioni, paletti di 80cm con funzione divisoria della sede stradale dalla pista ciclabile e che illuminano la stessa. Gli utenti delle strade, in macchina, dispongono già di un impianto di illuminazione propria.
L'elenco sarebbe lungo, riteniamo che basti uniformarsi alle norme già presenti in materia per migliorare drasticamente la situazione. Siamo disponibili per ulteriori chiarimenti, rimarcando che in un paese di, per fortuna, modeste dimensioni come il nostro i cittadini vadano sempre interpellati e ascoltati prima di modificare le strade.
Dopo che le piste ciclabili saranno finalmente a norma si potrà ragionare in merito ai sensi unici, dato che solo dopo si potrà fare un censimento sull'utilità e funzionalità di sensi unici e parcheggi.
Parcheggi funzionali per le biciclette, ovvero rastrelliere alte che consentano di legare il telaio della bicicletta per evitarne furti. (ad esempio le spirali di 1 metro fuori dall'accademia delle Belle Arti di Milano, Brera; di pregio artistico, funzionali e di costo ridotto).
Riqualificazione delle fermate degli autobus, con panchine e posteggi per biciclette.
Pendolari. Censire quanti si recano in macchina nelle stazioni ferroviare del passante e verificare la volontà/ disponibilità dei cittadini per istituire un servizio di navetta per le stazioni del passante ferroviario (Magenta, S.Stefano/Corbetta, Arluno/Vittuone).
5. Parchi comunali. Rimuovere recinzioni e limitazioni all'accesso (parco di Piazza Aldo Moro e in fronte a Via Carducci) manutenzione e panchine, sia per adulti che bambini. Partendo dalla constatazione che se il parco è frequentato da utenti di diverse età, adolescenti, anziani, genitori, etc.. non si verificano danni; essendo la compresenza un valido ed efficace deterrente, ancor più delle videocamere, agli atti di vandalismo.
Nota di merito alla Pro Loco per il pregevole lavoro nel parco di Villa Bosi che, ci auguriamo, sarà presto usufruibile dalla cittadinanza.
6. Strutture aggregative. Recupero del Graneè in Piazza Litta, direzione Via XI Febbraio, come polo culturale del paese, biblioteca e spazio culturale pubblico, e per i giovani, includendo luoghi dove suonare, tenere laboratori culturali, artistici e ricreativi; istituzione di un museo delle "arti agricole" (sulla scorta dell'esempio del museo agricolo di Albairate), adoperandosi per recepire i fondi dal ministero e dalle Belle Arti, ricordando che per un muro, quello del Comune, si sono trovati inutili e dannosi fondi. Adoperiamoci per il bene e la bellezza del paese, non per i muri.
7. Inquinamento luminoso. Adeguamento degli impianti di illuminazione pubblica alla legge regionale del 2001 in materia di inquinamento luminoso, ricordando che l'unico "antidoto" nei confronti del cancro e di varie patologie, viene dato dal nostro organismo stesso, che durante il sonno, al buio, al silenzio e senza campi elettromagnetici innaturali, genera la Melatonina. Non è capriccio da romantici volere il buio per le stelle; è un esigenza psico-fisica di salute.
8. Inquinamento acustico ed elettromagnetico. Rimozione dell'antenna in Piazza Litta (vedi introduzione) e adozione del regolamento di zonizzazione acustica.
Non è molto ma è già qualcosa per tentare di risollevare il paese dalla follia cementista che l'ha ammalato e avvelenato nell'ultimo decennio.
Come associazione e liberi cittadini abbiamo anche studiato e sviluppato piani per rilanciare le attività commerciali, culturali e ricreative, di servizi e assistenza del paese. Ma riteniamo che queste proposte debbano essere elaborate e costruite insieme alla cittadinanza tutta, in un contesto partecipato più ampio; dunque, il PGT è stato un primo passo per ri-avvicinare la gente al proprio paese e al vivere e decidere in prima persona del proprio paese.
E' difficile alzarsi, meno difficile è poi fare il primo passo e ancor meno complicato è iniziare a camminare per poi imparare a correre. Per fare questo serve la collaborazione e cooperazione dell'amministrazione comunale e del numero maggiore di cittadini.
Il futuro è nelle nostre mani.
Grazie dell'attenzione e fiduciosi nella bontà delle scelte che saranno prese
Cordiali e salutari saluti
Verdi Ambiente e Società circolo Ticinia, e cittadini di Ossona