Visualizzazione post con etichetta tav. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tav. Mostra tutti i post

mercoledì 8 marzo 2023

Il binario si è intossicato 29.5.08

Ripubblichiamo questo articolo, perso nel mare magnum del web, ma pietra miliare della storia recente dell'est ticino e non solo: invitiamo alla lettura del nuovo libro di Michele Sasso " Assalto alla Lombardia" edito da Feltrinelli.


Scavi per estrarre materiali da usare per la Tav.

E le cave poi riempite con rifiuti pericolosi.

Così sette cantieri sono finiti sotto sequestro.

 

di Michele Sasso da L’Espresso del 29/5/08 – pagg. 87-88

Scavare, riempire e coprire. Ce­mento armato, plastica, matto­ni, asfalto, gomme, ferro. Una montagna di rifiuti sotterrati il­legalmente nei cantieri della Tav Torino-Milano, l'alta velocità ferro­viaria che dal 2009 collegherà le due ca­pitali del nord Italia. È quanto emerso fi­nora da un'indagine della Procura di Mi­lano per reati ambientali e smaltimento il­lecito di rifiuti. Sei i comuni coinvolti nel cuore del Parco lombardo del Ticino do­ve sono state scoperte cave e discariche abusive e sono stati messi sono sequestro sette cantieri.

martedì 27 aprile 2021

TAV E GRANDI OPERE, EVI: MINISTRO GIOVANNINI NE VALUTI ATTENTAMENTE LA SOSTENIBILITA'

riceviamo e volentieri pubblichiamo

 “Ho condiviso con il Ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, le preoccupazioni emerse a livello europeo rispetto alle evidenze scientifiche secondo cui grandi opere come il TAV ostacolano fortemente il raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali dell’UE” - così Eleonora Evi, europarlamentare di Europa Verde.


“Per quanto la transizione dal trasporto su gomma a quello su rotaia vada fatta al più presto” - aggiunge l’eurodeputata - “studi indipendenti delineano uno scenario preoccupante, prevedendo che il collegamento ad alta velocità Torino-Lione produrrà emissioni almeno fino al 2055. Come titolare in Commissione Ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare (ENVI), sono particolarmente impegnata nell'incoraggiare e vigilare sulla transizione a una mobilità autenticamente sostenibile. Per questo motivo, il mese scorso, con il sostegno di altri 20 eurodeputati, ho scritto al vice-presidente della Commissione europea, Frans Timmermans, e al commissario all'ambiente, Virginijus Sinkevičius, per sollecitare un loro riscontro in merito alla compatibilità tra le grandi opere e il Green deal europeo."


"Non esito a definire il TAV un crimine ambientale, e invito il ministro Giovannini a impostare le sue valutazioni rispetto alla continuazione di questo progetto, e in generale sullo sviluppo infrastrutturale previsto dal Recovery Plan, su solide basi scientifiche che ne attestino o meno la sostenibilità, ad esempio guardando al calcolo delle emissioni sul ciclo di vita.

La transizione ecologica verso la quale stiamo indirizzando tutte le politiche europee” - conclude Eleonora Evi - “non può ammettere opere dall'impatto ambientale devastante: continuare a supportare il TAV è semplicemente un atto di incoerenza”.


segue lettera inviata


Bruxelles, 22 marzo 2021


Frans Timmermans

Vice-Presidente esecutivo per il Green Deal europeo

Virginijus Sinkevičius

Commissario all’Ambiente, l’Oceano e la Pesca

Per conoscenza

Ursula von der Leyen

Presidente

Adina Vălean

Commissaria ai Trasporti

c/o Commissione europea

Rue de la Loi 200

1049 Bruxelles

Belgio


Oggetto: compatibilità del collegamento ferroviario ad alta velocità Torino-Lione con ilGreen Dealeuropeo

Egregio Vice-Presidente Timmermans, egregio Commissario Sinkevičius,

Vi scriviamo per esprimere la nostra preoccupazione per le posizioni recentemente

assunte dalla Commissione rispetto alla compatibilità dei progetti infrastrutturali di

bandiera della rete TEN-T, e in particolare il collegamento ferroviario ad alta velocità

Torino-Lione, con il Green Deal europeo (EGD).

Negli ultimi 30 anni, questo “megaprogetto” infrastrutturale, che l’UE finanzia attraverso il

Meccanismo per collegare l’Europa, è diventato “famoso” per la completa mancanza di

coinvolgimento delle popolazioni locali e la repressione delle voci di protesta nelle valli alpine.

Oggi, emergono sempre più preoccupazioni rispetto al bilancio di carbonio dell’opera,

calcolato in termini di emissioni incorporate lungo il ciclo di vita dell’infrastruttura. Studi

indipendenti puntano verso l’inquietante scenario che il collegamento ad alta velocità

Torino-Lione produca emissioni almeno fino al 2055, come delineato dal Rapporto speciale

no. 10/2020 della Corte dei conti europea, e come portato alla vostra attenzione da un gruppo

di esperti, capeggiati da Luca Mercalli della Società Meteorologica Italiana onlus, nella loro

lettera del 17 dicembre 2020.

Malgrado questo scenario, la Commissione sta mostrando un supporto risoluto a questo

progetto come parte dell’EGD. Nella sua risposta alla lettera di Mercalli, la Commissaria

Vălean descrive il Torino-Lione come “un progetto veramente europeo”, “un progetto della

solidarità e unità europea” e “un’infrastruttura transfrontaliera moderna ed ecologica” che

permette di “trovare una soluzione efficace e sostenibile all’attraversamento delle Alpi” e dare

benefici alle economie e alle popolazioni UE. Analogamente, in risposta all’interrogazione


2


parlamentare E-003690/2020, la Commissaria Vălean affermava che “la nuova galleria segnerà una svolta per il trasporto di merci e persone nelle valli alpine ecologicamente sensibili”.

Siamo del tutto favorevoli e a sostegno del più rapido passaggio possibile dalla strada alla

ferrovia, al fine di ridurre le emissioni del settore dei trasporti e rendere la mobilità UE più

forte e più sostenibile, specialmente a livello regionale e locale, come chiesto recentemente

dalla risoluzione parlamentare del 20 gennaio 2021 sulla revisione delle linee guida TEN-T.

Tuttavia, alcuni studi mostrano che la costruzione di gallerie rende impossibile alla ferrovia

ad alta velocità compensare le proprie emissioni incorporate.

A fronte di da ciò, vi poniamo le domande seguenti:

 La Commissione è in possesso di stime sulle emissioni del collegamento Torino-Lione

che suggeriscano uno scenario differente? Se così non fosse, come può essere

compatibile con l’EGD un progetto infrastrutturale che è probabile produca

emissioni almeno fino al 2055?

 La Commissione è impegnata ad assicurare coerenza tra la legislazione in corso e

prossima, gli obiettivi climatici e l’EGD? Se sì, la revisione del Regolamento TEN-T

includerà obblighi di valutazione delle emissioni sul ciclo di vita per megaprogetti

come la Torino-Lione, comprese le emissioni “Scope 3” e possibilmente in base a

valutazioni indipendenti?

 La Commissione intende tener conto dell’impatto sulla biodiversità prima di

finanziare progetti con fondi UE?

Il raggiungimento di un’economia circolare e neutrale rispetto al clima in Europa entro il 2050

è un obiettivo di per sé ambizioso, ma richiede, a partire da oggi, passi sufficientemente

ambiziosi e attenti. Proprio come bisogna smettere di finanziare le fonti fossili il più presto

possibile, crediamo che un’esecuzione seria e coerente del Green Deal europeo richieda

alla Commissione di fermare il finanziamento del collegamento Torino-Lione e analoghi

megaprogetti infrastrutturali.


1 A titolo esemplificativo: J. Westin & P. Kågeson, “Può la ferrovia ad alta velocità compensare le sue emissini incorporate? [Can high speed rail offset its embedded emissions?]”, Transportation Research Part D, no. 17,

2012, pp. 1-7.




In fede,

I deputati e le deputate al Parlamento europeo


Eleonora Evi

Leila Chaibi

Marie Toussaint

Michèle Rivasi

Rosa D’Amato

Martin Buschmann

Manuel Bompard

Piernicola Pedicini

Sira Rego

Manu Pineda

Ignazio Corrao

Manon Aubry

Gwendoline Delbos-Corfield

Anna Deparnay-Grunenberg

Jutta Paulus

Ciarán Cuffe

Michael Bloss

Yannick Jadot

Tatjana Ždanoka

Philippe Lamberts

Alexis Georgoulis

 

lunedì 22 marzo 2021

LETTERA EURODEPUTATI NO TAV, EVI: INCOMPATIBILE CON GREEN DEAL, UE FERMI I FINANZIAMENTI

 riceviamo e volentieri pubblichiamo

Le proiezioni scientifiche in base a cui il TAV Torino-Lione continuerà a produrre emissioni oltre il 2050 confermano che questo progetto è un crimine ambientale, da fermare al più presto” così Eleonora Evi, europarlamentare dei Verdi europei e titolare in commissione Ambiente, a commento di una lettera, da lei promossa e firmata da altri 20 eurodeputati, che è stata inviata a Frans Timmermans, vice-presidente esecutivo della Commissione europea con delega al Green Deal, e al Commissario all’ambiente Virginijus Sinkevičius.

Questa iniziativa parlamentare segue una lettera aperta con cui un gruppo di scienziati, guidati da Luca Mercalli della Società Meteorologica Italiana, aveva denunciato l’insostenibilità del progetto di collegamento ferroviario. “Come può la Commissione continuare a sostenere una maxi opera dall’impatto climatico e ambientale devastante mentre cerca di costruire un’economia neutrale rispetto al clima?” si chiede Evi, che conclude: “O sono in possesso di stime delle emissioni incorporate del TAV che contraddicono queste proiezioni - e a questo punto occorre renderle pubbliche, oppure i finanziamenti europei alla Torino-Lione vanno fermati immediatamente.”

 

martedì 30 giugno 2020

Il binario si è intossicato. L'est Ticino e il tav. 7 cantieri sequestrati. 2008

Il binario si è intossicato
Scavi per estrarre materiali da usare per la Tav.
E le cave poi riempite con rifiuti pericolosi.
Così sette cantieri sono finiti sotto sequestro.

di Michele Sasso da L’Espresso del 29/5/08 – pagg. 87-88

Scavare, riempire e coprire. Ce­mento armato, plastica, matto­ni, asfalto, gomme, ferro. Una montagna di rifiuti sotterrati il­legalmente nei cantieri della Tav Torino-Milano, l'alta velocità ferro­viaria che dal 2009 collegherà le due ca­pitali del nord Italia. È quanto emerso fi­nora da un'indagine della Procura di Mi­lano per reati ambientali e smaltimento il­lecito di rifiuti. Sei i comuni coinvolti nel cuore del Parco lombardo del Ticino do­ve sono state scoperte cave e discariche abusive e sono stati messi sono sequestro sette cantieri.

martedì 12 luglio 2016

"perchè siamo no tav e siamo per il trasporto pubblico" dal web

IL COMMENTO PIù AZZECCATO dalla pagina del movimento NO TAV 
Tragedie come quella che è accaduta in #Pugliadimostrano a cosa servirebbero i soldi pubblici da utilizzare per le ferrovie che servono. Utilizzate da chi sposta per studiare o lavorare su treni 

giovedì 5 settembre 2013

Dopo i fuochi il taglio, ma di chi è la competenza? Pista ciclabile Ossona-Boffalora

Dopo le ripetute segnalazioni di sterpaglie infiamme, che han cancellato parte delle piantumazioni ad alto fusto, ancor più di quello che la mancata irrigazione ha portato alla perdita delle nuove "essenze".
Positivo il taglio, ma il problema resta; di chi è la competenza? Dei singoli comuni "costeggiati" dalla pista ciclabile, dalla tav, dalla provincia, dalla regione, da qualche altro ente, o, come pare, il risultato di questo "dubbio" è l'aver lasciato all'incuria la pista ciclabile
Un vero peccato considerando la recente inaugurazione del Laghetto di menedrago
http://liberaossona.blogspot.it/2013/06/nasce-loasi-di-menedrago-tra-marcallo-e.html