sabato 3 ottobre 2026

Agenti della locale tentano di speronare il portavoce dei Verdi. 2.10.2026

 Ossona, Milano, 2 ottobre 2026

Iniziamo questo racconto ai tratti dell'incredibile, se non fosse stato prontamente documentato, dalla fine, dalla mail inviata dal segretario dei Verdi già capogruppo consiliare dei Verdi di Ossona, alla comandante di polizia locale, a sua Eccellenza il Prefetto di Milano e al ministero dell'interno.


Immagine a fine blog



Video


I motivi? Presumibilmente i video di quiMilano che denunciano le persecuzioni al leader dei Verdi e ora candidato per le primarie del centrosinistra e un chiaro presunto abuso edilizio, dalla demolizione di un fienile a un appartamento con la dicitura errata. 









Rho, corteo moratoria datacenter 3.10.2026

 Rho 3.10.2026

Video quiMilano 

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Dai social di sos fornace 

IN OLTRE 2000 A RHO CONTRO LE BIG TECH E I LORO DATA CENTER: IL CORTEO INVADE IL CANTIERE DI VIA MOSCOVA

Un grande corteo di oltre duemila persone ha attraversato oggi le strade di Rho per dare vita alla prima grande manifestazione di piazza contro l'invasione dei Data Center. Una giornata straordinariamente partecipata, colorata e determinata, promossa dal Centro Sociale SOS Fornace, che ha visto la partecipazione di cittadini rhodensi, studenti, lavoratori, comitati e realtà territoriali giunte da tutta la provincia di Milano.

Durante la manifestazione l* attivist* del Centro Sociale, con le maschere degli oligarchi digitali Musk, Bezos, Zuckerberg, Altman e Amodei, hanno forzato l'accesso al cantiere del Data Center di via Moscova e sono penetrat* all'interno del sito.

Come comunicato dagli interventi dal carro di testa, il corteo ha in questo modo voluto riappropriarsi simbolicamente di una porzione di territorio sottratta a chi lo abita per essere svenduto alle Big Tech, riaffermando nel contempo il diritto alla città, alla salute e a una vita degna in un ambiente salubre calpestati in nome del profitto con la complicità del Governo, di Regione Lombardia e di amministratori locali compiacenti.

Sulla recinzione del cantiere del Data Center di proprietà della multinazionale australiana Goodman Group l* attivist* hanno tracciato a caratteri cubitali la scritta "STOP DATA CENTER" per ribadire che questo progetto e tutti gli altri impianti previsti nel Rhodense e nella città metropolitana devono essere fermati immediatamente. La piazza di oggi dimostra che la comunità non è disposta a subire la predatoria voracità delle multinazionali del Tech.

Le azioni si sono svolte di fonte a striscioni e bandiere col messaggio "No data center" esposte sui balconi del condominio di Via Costa, situato a poche decine di metri dal cantiere.

Gli obiettivi della mobilitazione sono chiari e non negoziabili:

•    A Rho blocco immediato dell'ATU 4 e stop definitivo al progetto sull'area dell'ex-Nilit.

•    Moratoria generale su ogni nuova autorizzazione di Data Center a Rho e in tutta la provincia di Milano.

•    Valutazione Ambientale Strategica (VAS) complessiva che analizzi gli impatti cumulativi sull'ambiente e sulla salute derivanti dalla concentrazione dei progetti sul territorio; un passaggio indispensabile per fermare la volontà del Governo di alimentare questi ecomostri attraverso la reintroduzione delle centrali nucleari.

La lotta non si ferma alla giornata di oggi; la mobilitazione continua: rilanciamo la partecipazione al presidio che convochiamo per lunedì 5 ottobre alle 21:00 presso l'Auditorium di via Meda, in occasione dell'assemblea pubblica convocata dal Comune, così da trasformare la loro passerella in un vero confronto politico e pretendere impegni vincolanti in difesa del territorio.

Centro Sociale SOS Fornace



Dai social de La terra trema (per il testo) 

RHO - 3 OTTOBRE 2026

In pochi mesi in Lombardia, soprattutto nell’hinterland di Milano, si è affacciata una forza sociale che oggi è scesa per la prima volta in corteo.

Una forza sociale che ci auguriamo cresca nei prossimi MESI. Contro i DATA CENTER, contro l’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, contro il TECNOCAPITALISMO.

I data center producono nocività là dove si vanno ad insediare. Su migliaia di metri cubi di cemento, processano dati per le grandi società tecnologiche trilionarie. Server che addestrano l’intelligenza artificiale non solo per farci giocare, omologare e rimbecillire con Chat CPT. Sono un pericolo per gli agricoltori e per interi sistemi alimentari. Dati e intelligenza artificiale hanno un ruolo determinante nei genocidi e nelle guerre, è quello che avviene ogni giorno in Palestina.

Quel che digitale, intelligenza artificiale, capitalismo cibernetico hanno prodotto è oggettivamente orribile, rappresenta la vetta dell’ideologia dei cultori del moderno, occidentale, e il futuro, se non ci sarà una discontinuità radicale, sarà ancora più orribile. La fine dell’invisibilità del virtuale, attraverso le cattedrali di dati e cemento, deve aprire alla possibilità del conflitto, di un esodo dagli schermi, di una linea di fuga da questo mondo.

MAI SERVE DEI VOSTRI SERVER | NO DATA CENTER AD ABBIATEGRASSO, A RHO, IN OGNI DOVE















Foto di Gilberto Rossi 

Milano, i candidati del centrosinistra per le primarie al 3 ottobre 2026

 In attesa delle amministrative 2027 di Milano, ricordando che il Sindaco di Milano è anche il Sindaco della Città metropolitana di Milano, ad ora, risultano candidati: 

Anna Scavuzzo, attuale vicesindaca (PD)


Emmanuel Conte, attuale assessore part time al bilancio (lista Sala)


Lorenzo Pacini, attuale assessore del municipio 1 (PD)


Pierfrancesco Majorino consigliere regionale (PD)


Mario Calabresi, giornalista (proposto da Azione e in area PD)


Tommaso Goisis collaboratore degli assessori delle giunte Pisapia e Sala (Lista Sala) 


Carlotta Cossutta professoressa, attivista 


Gilberto Rossi, videomaker e freelance, attivista ambientalista e verde 



L'ultima candidatura, proposta dall'assemblea dei Verdi "storici" milanesi, è quella di Gilberto Rossi, già collaboratore del gruppo regionale dei VERDI dal 2003, funzionario dei Verdi lombardi e milanesi dal 2011 al 2016, unico istituzionale verde dal 2014 al 2019, e promotore de "la città dei comuni" lista ecologista per la città metropolitana di Milano nel 2018.
Così scrive Alanews
Video 

Milano, Gilberto Rossi (Verdi) candidato a primarie centrosinistra: "Mancava un nome ecologista"

"Mentre il Pd sta esprimendo cinque candidature la nostra manca ancora"

Politica (Milano). "Mi hanno spinto, e io ne sono molto felice, a dare la mia disponibilità a correre per le primarie del centrosinistra, se ci saranno, o eventualmente anche come candidatura indipendente per il mondo ecologista e civico". Lo ha affermato Gilberto Rossi, storico esponente dei Verdi lombardi ed ex collaboratore di Carlo Monguzzi, annunciando la sua corsa alle eventuali primarie del centrosinistra da cui uscirà il candidato sindaco per le prossime elezioni comunali a Milano. "Come ha detto Angelo Bonelli sabato scorso, Milano ha necessità di una candidatura ecologista", ha continuato Rossi, spiegando che il suo nome è sostenuto dai Verdi di base, e non da quelli vicini all'assessora Elena Grandi. "Siamo la seconda forza politica a Milano, e mentre il Partito democratico sta esprimendo cinque candidature la nostra manca ancora", ha poi aggiunto, precisando che la sua volontà è quella di "tenere unito il centrosinistra milanese, ma dando una voce ambientalista". (Thomas Fox/alanews)



venerdì 2 ottobre 2026

I GRATTACIELI NEI CORTILI, L'OPERAZIONE IMMOBILIARE SU SAN SIRO, I PIANI ATTUATIVI COME QUELLO SUL BOSCO DI VIA FALCK, PER IL SINDACO SONO NUOVO CEMENTO O PRATI?

 COMUNICATO STAMPA

I GRATTACIELI NEI CORTILI, L'OPERAZIONE IMMOBILIARE SU SAN SIRO, I PIANI ATTUATIVI COME QUELLO SUL BOSCO DI VIA FALCK, PER IL SINDACO SONO NUOVO CEMENTO O PRATI? 

Stupiscono davvero le parole infervorate del Sindaco Sala su Milano città "green" in cui chi parla di cementificazione si merita la dannazione eterna. Ma davvero il Sindaco pensa che, solo a titolo di esempio, i grattacieli nei cortili, l'operazione immobiliare di San Siro, piani attuativi come quello che prevede la sostituzione del bosco di Via Falck con una spianata di case a 8.000 Euro al metro quadrato, siano operazioni ecosostenibili? Il Sindaco può citare tutti i dati che vuole, ma per chi è sempre stato contro il Salva Milano, contro l'operazione San Siro, contro la cementificazione di boschi e aree sportive (vedasi Via Cilea 61), questa è una giunta che con il cemento ha sempre avuto un ottimo rapporto. Speriamo che il nuovo/a Sindaco possa davvero invertire la rotta e fare di Milano una delle capitali ambientali del mondo.

Lo dichiara Alessandro Giungi, Consigliere Comunale PD